Russia il 23 febbraio è il Giorno dei Difensori della Patria

Il 23 febbraio, in Russia, in tutte le terre che per una decina di fusi orari corrono dallo Stretto di Bering fino alla metà del nostro continente Europa, è il Giorno dei Difensori della Patria. Costruiamo un dialogo legato alle festività tra i popoli e tra le parti d’Europa che, in fondo, come l’Italia è divisa in parti tre: la Continentale (la parte russa e area dell’ex COMECON), la parte Peninsulare (l’ex CEE Comunità economica europea dopo l’allargamento voluto dal capo di governo italiano Bettino Craxi) e l’Insulare con le grandi isole la Britannia per prima.

Tra le feste il 23 febbraio è una festa che prende vita dalle foschie primaverili della rivoluzione d’Ottobre, festa internazionalista se si vuol osservare con “occhio clinico” rispetto alla precedente in Europa della rivoluzione “francese”. Rivoluzione d’Ottobre o proletaria e non rivoluzione “russa” se vogliamo sottolineare un riferimento esclusivo alla Grandeur della Francia, che forse doveva ricordarla come Rivoluzione borghese. Forse è stato un piano inclinato che dalle fasi convulse, rapsodiche, radicali e fasi molto violente ha sconvolto l’Europa fino alla Russia dello Zar con rivolgimenti sociali, politici, culturali, letterari artistici e scientifici, avvenuti in Francia nel decennio tra il 1789 e il 1799. È una data che assume significato per la storiografia europea di spartiacque tra l’età moderna e l’età contemporanea.

Raffaele Panico

Dalla repubblica e le sue quattro Costituzioni del 1791, la successiva del 1793 la “giacobina”, poi del 1795 detta anche dell’anno III nel nuovo calendario repubblicano, si approda alla Costituzione detta dell’anno VII una che esplicita un richiamo all’ordine della borghesia con poteri al Consolato – chiari i riferimenti alla Roma imperiale estesa anche nelle repubbliche sorelle italiane con Consoli, Consolati, Tribuni e Senatori del popolo come ad esempio una fra tutte la Repubblica Romana del 1798-99. Fino al colpo di mano di Napoleone Bonaparte che assume titolo di imperatore lui un ufficiale nato ad Ajaccio, con avi toscani, e che dai tanti tentativi dai tempi di Teodorico re dei Goti riuscì l’uomo della Corsica a dare una apparizione dalle nebbie della storia al regno d’Italia esteso da lui stesso fino alla Dalmazia.

REGNO D’ITALIA 1805-14  ITALIA rep. MARINARE

Torniamo dopo questa digressione all’Altra metà d’Europa e alle foschie rivoluzionarie. Al tempo della fondazione della Armata Rossa, secondo leggenda che è la tradizione di tutti i Russi, esclusivamente russa, quasi è leggendaria la data esatta, come spesso anche legata al mito, ma comunque, nella foschia appare luminoso il valore di un canto festoso sicuramente legato alla canzone l’“Armata Rossa la più forte di tutti”. Il Giorno dei Difensori della Patria, la festa del 23 febbraio ogni anno in Russia, è l’Unità di tutti i russi e insieme anche gli antenati tanto con la Bandiera Rossa e la Bandiera Tricolore della Federazione Russa e anche alcuni stendardi degli Zar. Una continuità di generazioni in generazione, con le Nuove Generazioni e per le nuove generazioni, da cui Noi Italiani dovremmo imparare. Come dire, significare che questi sentimenti dei Russi, sarebbero come, se Noi Italiani potremmo darci una Festa che unisse tutti Noi, con una Bandiera Tricolore con l’insegna della Roma Repubblicana Antica,

la Bandiera della Repubblica attuale del giugno 1946 e gli stemmi della 4, anzi 5 repubbliche marinare, Venezia, Genova, Pisa, Amalfi e Ragusa-Dubrovnik.

Una curiosità, per i sentimenti russi, esiste un legame diretto tra il 23 febbraio e l’8 marzo, la festa della donna importata in Russia dall’Occidente ed è nel calendario o nel passaggio tra i due calendari. Dopo l’adozione del calendario gregoriano in Russia il 23 febbraio la data venne a coincidere con l’8 marzo. Col tempo è diventata una sorta di festa della cordialità, tanto il 23 febbraio per l’omaggio delle donne per tutti gli uomini, e rispettivamente l’8 marzo per le donne il cordiale pensiero degli uomini. 

Una data sicuramente assume un significato per la storiografia europea a volte per individuare i Tempi Nuovi, lo spartiacque tra l’età moderna e l’età contemporanea, non sempre è condiviso. La Speranza è sicuramente fondata per una Europa dei popoli che superi ogni divisione lasciata dal XX secolo.      Si veda il video sulla Festa del 23 febbraio   

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