martedì, 22 Ottobre 2019

STEFANIA ROSSELLA GRASSI replica all’articolo del 26 settembre in rubrica “La Settima Arte”

Alla Redazione della Consul Press

Vi invio la mia replica all’articolo/intervista riguardante quanto pubblicato, come visionabile dal relativo link :

https://www.consulpress.eu/a-colloquio-con-danilo-mattei-sulla-magia-del-cinema-e-sul-valore-dellamicizia/

Non entro in merito alla carriera attoriale del sig. Mezzetti/Mattei, mi soffermo sulle ultime due domande (19- 20) dirette appunto al sig. Mezzetti/Mattei. Confermo di aver conosciuto il sig. Mezzetti/Mattei, durante una Master Class del Regista Giovanni Veronesi e della sottoscritta in qualità di sceneggiatrice.
 Con il sig. Mezzetti/Mattei parlai delle mie opere, e lo stesso da subito, manifestò un grande interesse per il soggetto del mio “Uomo in Frac”. La Master Class era organizzata dal nipote dell’attore Michele Placido, almeno così mi venne detto. Proprio nella stessa occasione, venne annunciata la partecipazione del sig. Robert De Niro, con email in mio possesso datata 23 maggio 2013, dove si menzionava anche il mio nome.

Premetto che i rapporti con il Mezzetti/Mattei, iniziarono con la sottoscrizione di un accordo relativo a campagne pubblicitarie da proporre al sig. Robert De Niro nella qualità di Testimonial, oltre alla possibilità di proporre progetti cinematografici all’attore. L’accordo sopra menzionato, tra me ed il sig. Mezzetti/Mattei, venne sottoscritto in data 25 febbraio 2014.
Di ogni dichiarazione di seguito da me rilasciata, possiedo a corredo documentazione probatoria, già agli atti delle Procure presso i Tribunali Penali di Roma e Milano.

L’opera “L’uomo in Frac” di mia proprietà, non è assolutamente ispirata alla vita di Domenico Modugno, come già ampiamente dimostrato in svariati articoli di note testate giornalistiche, anche internazionali. 
Nella lettura delle dichiarazioni del sig. Mezzetti-Mattei, si denota l’assoluta mistificazione della realtà dei fatti, partendo dai bonifici bancari da me effettuati, già agli atti del procedimento penale a carico dello stesso, che ad oggi lo vede imputato per truffa e violazione del diritto d’autore a mio danno, direi in modo fraudolento e con raggiro, in associazione con più persone.

Dichiaro di non aver mai organizzato eventi alla Mostra del Cinema di Venezia nell’anno 2014, ma bensì aiutai, nella mansione se si può dire di impiegata, alla realizzazione di un Cast di Artisti che vennero premiati con il “Premio Anna Magnani”, consegnato anche a me nello stesso anno. 
Ogni altra dichiarazione rilasciata dal sig. Mattei- Mezzetti, e riferita al processo che lo vede imputato e vede me parte offesa, può essere confrontata con la documentazione probatoria resa da me pubblica mezzo Social Network e depositata agli atti di ogni procedimento penale, anche la telefonata della Sig. Gioia Scola, la quale mi offriva del denaro in cambio delle mie remissioni di querele a carico del sig. Mezzetti-Mattei, del Sig. Robert De Niro, della Sig.ra Rosenthal ed altri.  

Dopo queste mie premesse, desidero narrare i fatti di questa mia dolorosa storia, che ad oggi mi vede lottare con le forze di una persona ammalata, e seriamente ammalata, contro chi dovrebbe solo cospargersi la testa di cenere e chiedere scusa per questo “scempio della meritocrazia e della dignità”. 
Svolgo l’attività professionale di sceneggiatrice, la quale abitualmente mi porta a dare corpo a numerose e diverse opere le quali, a loro volta, vengono poi ad essere proposte a società di produzione italiane e straniere ai fini di un eventuale interessamento realizzativo nonché a presentarle presso manifestazioni e rassegne cinematografiche di settore sia a livello nazionale che internazionale. 
Ad oggi sono ancora dipendente della Sun Film Group S.p.A, nella mansione di Casting Director, Editor e sceneggiatrice, seppur in malattia per una patologia molto grave, ed attualmente, nonostante le serie difficoltà di salute ed economiche, mi ritrovo senza indennità di malattia.

Nel corso di questi ultimi anni ho dedicato molto tempo alla stesura di una sceneggiatura avente titolo “L’Uomo in frac”, più segnatamente cinque anni di attività lavorativa, di cui tre anni nelle prime versioni e i successivi due anni per il completamento di tale lungometraggio, una opera originale in cui domina la figura di un personaggio nato dalla mia fantasia, mai esistito – ma che rievoca la storia della mia famiglia – avente nome Giosuè Calliardo; Ne detengo i diritti del soggetto integralmente, della sceneggiatura co-firmata con L’avvocato Tommaso Scutari.

Nel 2014  inizio pertanto a scrivere la sceneggiatura nella versione definitiva per lungometraggio, dell’opera appunto denominata “L’uomo in frac” ed anche conosciuta oggi, con gli stessi contenuti letterari, come “Mister Volare- Oltre la Musica”; Le date certe di paternità dell’opera sono determinate in più fasi creative della stessa, come dalle pubblicazioni su vari Social Network, agli invii mezzo posta raccomandata a me stessa, molti articoli di autorevoli quotidiani (uno tra i molti il Messaggero del 15 agosto 2014), una prima querela depositata dalla querelante in data 16 settembre 2015, numerosi invii ad importanti registi e produttori di fama internazionale (uno tra tutti il maestro Giuseppe Tornatore), la lettera di interesse del 31 ottobre 2014 a firma di una nota società di distribuzione francese facente capo al produttore Francesco Di Silvio con il quale vennero sottoscritti i contratti di cessione dei diritti di sfruttamento economico della citata opera, la dichiarazione espressa dal signor Soprini interessato all’inserimento dell’opera in un progetto atto al fine di prepararne uno studio “accademico” dell’opera, i certificati dei file di proprietà stessi, gli invii mezzo e-mail di posta certificata dello studio legale  dell’Avvocato Tommaso Scutari -co- autore della sceneggiatura- e molte altre innumerevoli prove che posso inviarLe a Sua richiesta.

Lo sforzo creativo è durato quasi cinque anni totali, susseguitosi dalle varie stesure della sceneggiatura, della quale sono co-autrice per le ultime versioni di opera cinematografica in forma letteraria e di cui ne possiedo la quota maggioritaria dei diritti di soggetto e sceneggiatura. 
Nel passaggio narrativo, necessario ai fini espositivi della presente email, Giosuè Calliardo – personaggio di fantasia nell’opera L’Uomo in Frac- è protagonista nei passaggi salienti della sceneggiatura rappresentato figurativamente quale stretto nel suo cappotto liso, lungo i corridoi della Ellis Island, – località newyorkese in cui si svolge quanto in sceneggiatura descritto – personaggio il quale nel suo camminare nei corridoi della detta località viene accompagnato in questo suo percorso dalle immagini impresse sui muri della località le quali si animano, scene vissute con un monologo tramite voce fuori campo, una storia che raccoglie le vicissitudini vissute dagli emigranti italiani al loro approdare sull’isola destinata a essere “dogana” di ingresso per gli Stati Uniti, ovvero l’ospedale di Ellis Island nel quale venivano curati gli emigranti malati, oggi dismesso e abbandonato nel 1954.

Detta sceneggiatura, premiata con il riconoscimento “Anna Magnani” al festival di Venezia nel 2014, venne nel mese di maggio del 2014 proposta al Sig. Danilo Mezzetti (in arte detto Mattei), un ex attore italiano ed a dire sue e del suo Legale Avv. Cecilia Rizzica, agente italiano nonché amico del Sig. Robert De Niro – dichiarato questo anche dall’attore americano in svariati articoli di noti quotidiani italiani – affinché contattasse quest’ultimo per eventualmente sottoporre a lui detto lavoro ed ottenere dall’Attore Americano un pre-contratto d’accettazione per il film L’uomo in Frac.

Al Sig. Danilo Mezzetti Mattei venne consegnata la citata sceneggiatura – nella prima versione di cortometraggio – affinché – visto appunto i rapporti tra lo stesso ed il Signor De Niro (questo confermato anche in numerose interviste) proponesse all’attore americano il ruolo di protagonista del realizzando film. 
Il Sig. Danilo Mezzetti Mattei accettò di buon grado di fare da intermediario con l’attore americano, a patto e condizione che gli venisse pagato un compenso di circa € 6.000,00, comprensivo dei biglietti aerei A/R Italia – New York, possiedo tutte le ricevute dei bonifici bancari aventi a causale il pre-contratto con il Signor Robert De Niro.  Lo stesso Robert De Niro, confermava il proprio interesse in una e-mail inoltratami dal Danilo Mezzetti Mattei – che potrà prontamente trovare sul mio profilo FaceBook.

Successivamente con e-mail del 10/06/2014, il Mattei mi informava di essersi recato a New York per parlare direttamente con l’attore De Niro e che questi lo aveva accolto molto benevolmente, consegnandogli a mano il materiale, da subito manifestando interesse per la sceneggiatura e per una sua partecipazione come attore protagonista al film, il Mezzetti – Mattei utilizzava le testuali parole: “Ci sta dicendo sì”.

In quell’occasione il Mezzetti- Mattei mi sollecitò pertanto il saldo del pagamento della predetta somma pretesa per la mediazione e io gli confermai in pari data che “il bonifico era partito” e che di fatto sarebbero occorsi un paio di giorni per l’accredito sul suo conto corrente. Nell’occasione ricordavo al Sig. Mezzetti-Mattei la motivazione per il quale l’avevo pagato, l’impegno che si era assunto di tornare in Italia con  il pre – contratto sottoscritto dal Sig. De Niro, con l’accettazione appunto del ruolo artistico come previsto nella sceneggiatura, con l’accettazione dell’offerta economica da concludersi successivamente con atto contrattuale tra le produzioni associate interessate e l’agenzia dell’attore.

Tale passaggio, ovvero il pre-contratto tra me ed il Signor De Niro, si appalesava necessario al fine di poter concludere gli accordi con sponsor e produttori interessati, uno tra tutti il produttore Francesco Di Silvio il quale, avuta conoscenza del progetto, ed aveva concluso con me un contratto di cessione dei diritti di sfruttamento economico dell’opera e l’invio di lettera di interesse, con un anticipo di € 1.000,00 da parte di una distribuzione Francese quale prima forma di impegno pre-contrattuale.

Il Mattei al suo ritorno dall’incontro con il Sig. De Niro presso la casa di produzione Americana Tribeca LTD, con sede in New York,  mi ricontattò e chiese ulteriori soldi per proseguire nel suo incarico benchè questi non fossero gli accordi, assumendo essere necessari affinchè ci fosse il pre-contratto firmato da De Niro. Mezzetti inviò il pre-contratto all’avvocato Peter Grant, ma non essendoci la disponibilità economica di ulteriori € 15.000 – non concordati – il Mattei, a questo punto, si dileguò, dopo l’ultimo nostro incontro alla Mostra del Cinema di Venezia dove era tra i premianti del Premio Anna Magnani.

Successivamente, atteso il perdurare del silenzio del Mezzetti-Mattei, ed in considerazione del trascorrere del tempo e del ritardo con cui il progetto procedeva, oltre ai contatti presi con i vari sponsor che di fatto erano rimasti sospesi, contattai  a mezzo epistola in data 17 settembre 2014 il signor De Niro all’indirizzo e-mail precedentemente fornito proprio dal Mattei, ed il signor Josh Lieberman (agente di De Niro in CAA). Successivamente diedi incarico ad un legale, l’Avvocato Tommaso Scutari  – co-autore proprio della sceneggiatura L’uomo in Frac –  affinché prendesse contatti direttamente, per mio conto, con il Sig. De Niro al fine di procedere con gli accordi embrionalmente sorti. 
A tali e-mail fece eco quale risposta l’Avv. Peter Grant, assuntosi quale legale del Sig. De Niro e della stessa Casa di Produzione Tribeca e Canal Productions, il quale affermò che nessun contatto era mai stato messo in essere dal Sig. Mattei con il signor De Niro in riferimento al mio progetto “L’Uomo in Frac”.

Nello specifico l’Avv. Grant rispondeva con sua e-mail del 25 settembre 2015, invitando me ed il mio legale – co-autore della sceneggiatura L’uomo in frac –  a non prendere contatti direttamente con il Sig. De Niro, anche perché fino a quel momento assumeva che l’attore americano non sapeva nulla del progetto del film “L’Uomo in frac” e che con il Sig. Mattei mai ebbero a parlare di una ipotesi da parte sua di prendere parte al film.
Tuttavia l’Avv. Grant specificò che qualora vi fosse stato da parte della mia la volontà di presentare il progetto, sia lui che il Sig. Josh Lieberman (agente del Sig. De Niro) avrebbero valutato l’eventualità di discuterne la fattibilità. A tale scopo invitava me ed il mio co-autore/legale a inviare documentazione idonea e, quindi, anche la intera sceneggiatura all’indirizzo e-mail indicato.

Successivamente l’Avv. Peter Grant, in data del 26/09/2014, in risposta di altra e-mail chiarificatrice da parte del mio co-autore/legale, mail con la quale si spiegava l’accaduto del Mattei nel dettaglio, manifestava gratitudine per le delucidazioni rese, ribadendo pertanto di prendere in seria considerazione la possibilità di una fattiva collaborazione al progetto indicato. 
Dopo tali e-mail, vennero inviate dal mio co-autore/legale due lettere a mezzo posta elettronica certificata, lettere regolarmente ricevute ovvero la prima in data 30 novembre 2014 e la seconda in data 06 febbraio 2015 (con allegata ulteriore modifica alla sceneggiatura de “L’Uomo in Frac”e tutta la documentazione inerente: scripts, screenplay, scenario submission and complete business ofther with specifics and details of the project), ma nessuna risposta pervenne a conferma o rigetto della proposta di collaborazione.

Solo in data 25 maggio 2015 giunge via e-mail la risposta del Sig. Josh Lieberman, il quale asserì testualmente che “Grazie. Il Sig. De Niro non intende proseguire”. 
Inaspettatamente in data inizio marzo 2015 venne edita pubblicazione a firma dello Street Artist francese JR in cui si racchiudeva una serie di fotografie riprese all’interno appunto della struttura esistente in Ellis Island al quale successe notizia che sarebbe stata realizzata una pellicola dal titolo “The Gost of Ellis Island” (“Il fantasma dell’isola di Ellis”) a firma quale regia da parte dello stesso artista JR con protagonista appunto l’attore Robert De Niro e prodotto dalla casa di produzione americana Tribeca e canal productions!!!

Detto cortometraggio venne presentato al pubblico nel settembre 2015, opera la quale in tutto e per tutto è stata tratta quale plagio dalla sceneggiatura da me firmata dal titolo “L’Uomo in Frac”, ed illo tempore inviata proprio al Sig. De Niro ed alla casa di produzione Tribeca, per questa redatta sceneggiatura a firma dello sceneggiatore Eric Roth noto agli addetti ai lavori per essere non uno sceneggiatore “originale” (ovvero professionista il quale realizza un opera quale prodotto di un idea propria), ma bensì di essere uno sceneggiatore “non originale” ovvero di adattatore di opere già pubblicate cartaceamente al quale il detto professionista prepara una veste cinematografica,

Detto plagio si appalesa in primo luogo sia dal confronto video e dei dialoghi che è stato fatto successivamente all’uscita del cortometraggio “Ellis”, sia dalla lettura della sceneggiatura di mia proprietà  da parte del Sig. Erich Roth, il quale la ebbe palesemente a plagiare come peraltro affermato da esponenti luminari del settore come il Prof. Demis Sobrini, – docente in vari seminari di dizione, espressione comunicativa, recitazione, teoriche teatrali e dell’arte, presso centri privati nazionali di formazione, enti locali, e soprattutto Università e Conservatori, scrittore, interprete e regista di varie pièces teatrali -, il quale ebbe a dire testualmente: “…Ho avuto occasione di vedere e in seguito comparare l’opera cinematografica “The ghost of Ellis Island” (prima versione di “Ellis” più lunga e poi successivamente ridotta a 14’) di JR con Robert De Niro, sceneggiato da Erich Roth, con il racconto fattomi in tempi non sospetti da Stefania Rossella Grassi, ora anche delle immagini del video relativo e la scrittura di “L’Uomo in frac”. Non ci vuole proprio niente, se non due orecchi, due occhi, un cervello e un cuore, liberi, per ritrovare nella concretizzazione filmica, oltreché testuale, della produzione americana, l’idea e l’anima prima di Stefania Rossella Grassi”.

Di fatto si può asserire con assoluta certezza dell’avvenuto plagio e conseguente raggiro posto in essere ai miei danni, plagio reso evidente dalla mera sovrapposizione dei personaggi e della loro presenza scenica (il protagonista di Ellis stretto nel suo cappotto liso, mentre cammina nei corridoi e le immagini si animano e lo accompagnano; il monologo dai toni particolari di intimità e sofferenza, in sola voce off, il quale rivive ogni istante della sua vita, tenendo stretta tra le mani la foto della sua Sandra!!).
Tali serie di particolari, accompagnati da una serie di inquadrature riprese di pari passo dalla mia sceneggiatura (lo stanzone diroccato, con i muri scrostati, dove tutto è decadente e fatiscente, i fotogrammi dei volti di tutti i fantasmi, rimasti intrappolati in quel luogo- non- luogo, immagini che si alternano al viso ormai anziano del personaggio Giosuè che racconta il suo visibile dolore, racchiuso nel suo liso cappotto nero, con sotto indossato il proprio Frac e quella gardenia all’occhiello, gli occhi che si spostano oltre le finestre con quelle pesanti grate fino alla inquadratura della Statua della Libertà).

Tali inquadrature, accompagnate altresì dalle medesime ed identiche frasi che si ritrovano nella sceneggiatura di mia proprietà (si confronti ad esempio le stesse parole alla scena 80, identiche in sovrapposizione in tutto e per tutto), oltre all’utilizzo dello sfondo in cui l’attore americano si muove, è praticamente lo stesso che viene riportato nella mia sceneggiatura originale plagiata, ovvero proprio l’ospedale di Ellis Island!!!

Si appalesa pertanto l’evidente plagio del quale sono stata fatta oggetto, ottenuto con gravi artifizi e raggiri approfittando della mia buona fede , oltre ad  essere dovuta ricorrere a prestiti personali per far fronte alle richieste di denaro avanzate dallo stesso Mattei.  
Il 04 ottobre del 2015 inviai una diffida alla Tribeca Production per bloccare la proiezione in anteprima mondiale del cortometraggio Ellis al New York film festival.

Il 23 settembre 2015, il signor Robert De Niro presentò il cortometraggio Ellis con una proiezione speciale per la stampa; in quell’occasione l’attrice Olivia Wilde utilizzò l’opera come campagna elettorale contro Donald Trump – come da articoli stampa ancora presenti nel motore di ricerca internet- iniziai a far sentire la mia voce dai Social Network, postai commenti sotto ogni post di Tribeca e Jr che promozionavano il cortometraggio Ellis. 

In data 11 Novembre 2015 chiesi ad uno studio legale italiano di inviare una diffida a Tribeca ed al Signor Robert De Niro.

Il 13 novembre 2015 l’avvocato Tom Harvey diramò un comunicato stampa dal contenuto contraddittorio, tanto che Variety, il The Guardian, Artnet News e Coming Soon, inserirono la possibilità di accedere ai contenuti delle mie dichiarazioni alla Stampa italiana ed il link della comparazione visiva di Ellis e L’Uomo in Frac – allego i link degli articoli-

https://www.theguardian.com/film/2015/nov/16/robert-de-niro-denies-plagiarising-italian-director-short-film-ellis-stefania-grassi

http://variety.com/2015/film/news/robert-de-niro-denies-plagiarism-ellis-1201639836/

https://news.artnet.com/art-world/robert-de-niro-jr-ellis-script-363995

https://www.comingsoon.it/cinema/news/robert-de-niro-stefania-grassi-autrice-italiana-lo-accusa-di-plagio-lui/n52194/

L’avvocato Tom Harvey rispose alla diffida in data 18 novembre 2015 – dopo aver diramato il comunicato stampa- con affermazioni sempre più contraddittorie, dichiarando che le mail inoltratemi da Mezzetti erano false, ammettendo nel contempo, che la mia sceneggiatura era stata ricevuta dall’entourage del signor Robert De Niro ma che questi non l’avevano mai consegnata all’attore e che quindi non l’aveva data lui ad Eric Roth. 
Lo studio Legale Bodio inviò per mio conto una replica all’avvocato Tom Harvey in data 19 novembre 2015, contestando integralmente il contenuto della sua missiva. In data 23 novembre 2015 lo studio legale Bodio inviò l’integrazione di diffida alla Tribeca production ed al Signor Robert De Niro. 

Il 31 dicembre 2015 presentai querela presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale Penale di Milano,  denunciando per concorso in truffa aggravata e violazione del diritto d’autore Robert De Niro, Jane Rosenthal, Jr Artist, Eric Roht, La Creative Agency Artists in persona di Josh Lieberman, l’Avvocato Peter Grant e Danilo Mezzetti – in arte Mattei-. 

Nel Marzo del 2016 mi contattò telefonicamente l’attrice italiana Gioia Scola; mi propose soldi, dichiarò che il signor De Niro aveva inviato email al Mezzetti al fine di trovare una soluzione con me; registrai la telefonata e la depositai al Pubblico Ministero che ancora oggi ha in carico il procedimento penale contro Tribeca ed il Signor De Niro.  
In data 14 Aprile 2016, con il patrocinio dell’Avvocato Penalista Antonio Petrongolo presento istanza di provvedimento di sequestro probatorio del Trailer di Ellis dal sito di Tribeca – oggi rimosso presumibilmente dalla Autorità Giudiziaria Italiana- , allegando la registrazione telefonica della Signora Gioia Scola. La Procura Della Repubblica Presso il Tribunale Penale di Milano ascoltano i Testi. 

Le dichiarazioni rilasciate alla stampa in riferimento al concepimento artistico del cortometraggio Ellis, dal regista Jr furono sempre contraddittorie; inizialmente dichiarò che l’idea nacque da un libro che gli regalò la produttrice Jane Rosenthal; successivamente che si ispirò al Libro Ghosts of Freedom di Stephen Wilkes; ed in ultimo l’Avvocato Tom Harver  in una email indirizzata allo Studio Legale Bodio dichiarò:  
“Please call me at 212-972-8935 when you have a minute.
Please note that ELLIS was inspired after the director/writer read the following book:  “Forgotten Ellis Island: The Extraordinary Story of America’s Immigrant Hospital  by Lorie Conway. (http://www.amazon.com/Forgotten-Ellis-Island-Extraordinary-Immigrant/dp/0061241962). 
My clinet, Robert De Niro’s only participation in ELLIS was as an actor (performed for no fee).  He was not invovled in creating the script or project in anyway.”

In data 01 Giugno 2016 prendo contatti diretti con l’autrice Lorie Conway la quale mi rilascia questa dichiarazione mezzo email: 
“I did not create the material seen in the film produced by the French artist named JR. But know this, I did NOT create or publish the material seen in the JR film. No material in the JR film originated within Forgotten Ellis Island. I do not know the origin of the material used in the film.”

In data 04 giugno 2016 l’Avvocato Penalista Antonio Petrongolo invia lettera di contestazione all’Avvocato Tom Harvey invitandolo a chiarimenti in riferimento alle affermazioni sull’autrice Lorie Conway; Non perviene nessuna risposta dall’Avvocato Tom Harvey. 
Il giorno 08 Luglio 2016 gli autori Woodkid e Nils Frahm fanno uscire EP dal titolo Ellis, contenete la traccia della voce di Robert De Niro che interpreta il monologo da me scritto ed estrapolato – pertanto plagiato- dalla mia opera dal Titolo L’Uomo in Frac.  
In data 20 giugno 2016 deposito nuova documentazione probatoria – dichiarazione dell’autrice Lorie Conway, email dell’avvocato Tom Harvey ed articoli che annunciano l’uscita del disco EP di Woodkid e Nils Frahm- agli atti del procedimento penale a carico di Tribeca ed il Signor Robert De Niro.

Il 06 dicembre del 2016, cerco una via d’incontro con controparte, L’avvocato penalista Antonio Petrongolo prospetta l’accordo di partecipazione del Signor De Niro ad un mio nuovo progetto ed il riconoscimento pubblico della paternità dell’opera Ellis in capo a me; nessuna risposta perviene dall’avvocato Tom Harvey.

Il 15 aprile 2017 L’avvocato Antonio Petrongolo invia una nuova diffida alla prossima proiezione di Ellis in Italia, nel contesto dell’Ennesimo Film Festival – sponsorizzato dal Comune di Fiorano Modenese e da altri sponsor- nessuna risposta perviene da controparte. 
Ellis è stato utilizzato nella Campagna Elettorale Presidenziale; E’ stato proiettato in tutto il mondo ed io mi sono vista privare dei miei diritti. 

Mi scuso per quanto è lunga questa mia email; Ho cercato di essere il più esaustiva possibile al fine di fornire la possibilità di valutare ed accettare di aiutarmi. Confido nella vostra accettazione, sarà mia premura inviare tutta la documentazione che è moltissima – ci sono centinaia di email probatorie da Mattei allo stesso De Niro sino all’entourage dell’attore. 
Allego alla presente il link dove poter visionare  la comparazione tra il Trailer di Ellis e L’Uomo in frac; a seguire una disamina più dettagliata tra Cortometraggio Ellis di 14′ e la sceneggiatura de L’uomo in Frac.

Resto in attesa di un positivo cenno di riscontro

Distinti Saluti

Stefania Rossella Grassi 

Comparazione Ellis – L’uomo in Frac

https://www.facebook.com/stefania.r.grassi/videos/vb.1121914076/10206960889997023/?type=2&theater

Il cortometraggio Ellis, interpretato da Robert De Niro si apre con la voce fuori campo dell’attore italo-americano.

Robert De Niro fissa lo Skyline di New York.
La neve ricopre Ellis Island.

Sulle spalle dell’attore uno spesso e logoro cappotto nero.

Robert De Niro entra nell’ospedale abbandonato che in passato ha accolto milioni di persone partite dalla loro terra per inseguire il sogno americano.

Proprio lo stesso Sogno Americano del pro-zio della sceneggiatrice Stefania Rossella Grassi, quel sogno Americano che le raccontava Mamma Paola -scomparsa cinque anni fa- che lei ha scritto nelle pagine della sua sceneggiatura L’uomo in frac, inviata proprio nel 2014 a Robert De Niro. 

Ellis, cortometraggio firmato dall’artista visivo francese JR, è bello e toccante, certo è l’opera di una anonima scrittrice italiana.

Lunedì 13 febbraio 2017 il Tribunale di Roma ha aperto ufficialmente un procedimento penale contro: Robert De Niro, Danilo Mezzetti, Eric Roth e la casa di produzione cinematografica Tribeca, per i reati di concorso in truffa aggravata, violazione del diritto d’autore ed appropriazione di opera intellettuale. 

Si può dire adesso con certezza che Ellis è L’uomo in Frac di Stefania Rossella Grassi.

Una prima vittoria per L’Avvocato Antonio Petrongolo – legale della sceneggiatrice Stefania Rossella Grassi- .

Articolo Da Lettera 43
Le parole del monologo recitato da De Niro ricordano tanto – troppo? – quelle contenute nel copione de L’uomo in frac che la giovane sceneggiatrice italiana Stefania Rossella Grassi aveva inviato alla Tribeca film nella speranza di poter vedere la star di Taxi Driver nel ruolo del suo Giosuè Calliardo.
MONOLOGHI TROPPO SIMILI. «E io riflettevo, pensando al mio mare, a come le onde si infrangevano sulla spiaggia, come se io potessi volare senza ali, e ricordavo il suono del vento, come se continuamente mi volessi addormentare, e i rami contro la finestra, erano persone che cercavano di entrare, arrampicandosi nella mia anima fino al cuore, persone di mille volti, forma e peso, e avevo una sola cosa nella mia mente, muta, vuota, insapore e dolorante, nella mia mente un solo posto dove stare […]», dice Giosuè a se stesso sulle pagine scritte da Grassi.
Sono le stesse parole pronunciate da De Niro nel trailer di Ellis: «Ricordo il suono del vento mentre mi addormentavo, i rami dell’albero che grattano il tetto, come persone che sussurrano. Avevo una sola cosa in mente, un posto dove stare, come se tu potessi volare se avessi le ali. C’erano tutti questi milioni di persone che sono giunte qui, e li ho visti tutti, persone di ogni colore, forma e statura […]».
STESSI MURI SCROSTATI. E non è tutto. Perché pure l’ultima scena dello script de L’uomo in frac sembra aver ispirato le immagini di Ellis: «Giosuè si trova in uno stanzone diroccato. I muri sono scrostati. Il tutto è decadente e fatiscente. Fotogrammi di volti si alternano all’immagine di Giosuè. La soggettiva di Giosuè si sposta oltre le finestre con pesanti grate. Lentamente si vede l’esterno. La visuale si apre interamente sino a inquadrare la statua della Libertà». Tutto molto simile a quanto si vede nel corto con De Niro.

Ellis- L’Uomo In Frac : Comparazione sceneggiatura
Cartello basso: scritta “IL PRESENTE”
61- INT. GIORNO. 
Giosuè stretto nel suo cappotto liso, cammina lentamente nei corridoi […]. Al suo passaggio, sembra che le fotografie prendano vita e lo accompagnino. 
immagini e fotografie di Domenico Modugno insieme a
molti volti di immigrati italiani.
L’immagine di un bastimento con molti volti di bambini,
infine l’immagine della Statua della Libertà.
Al passaggio di Giosuè, sembra che le fotografie prendano
vita e lo accompagnino.
45 INT. SERA. 
Giosuè apre il portaritratti ed estrae la foto di sua moglie. La stringe tra le dita, e la accarezza lentamente.
Monologo Giosuè Calliardo 80- TITOLI DI CODA: “ricordavo il suono del vento, come se continuamente mi volessi addormentare, ed i rami contro la finestra, erano persone che cercavano di entrare, arrampicandosi nella mia anima fino al cuore.”.
LIBERAMENTE ISPIRATO…
EXT. GIORNO – ANNA: “Tu una sola promessa devi fare a Mamma: che un giorno andrai via da qui, e non dovrai tornare più. […] e poi sulla nave per L’America.. Verso quella statua che dicono è la Libertà. Non mi dovrai mai scrivere […] hai capito?
35 INT. SERA. 
FADE IN: La stanza è povera. 
CUT TO Le pareti sono oscurate da tracce profonde di muffa provocate dall’umidità. 
CUT TO Un lavandino a muro, bianco, pulito a lucido.
LIBERAMENTE ISPIRATO…
50/74 – Monologo Principe: “in quel luogo- non luogo, ci sono milioni di italiani ancora fantasmi, in una terra che chiamavano sogno..sono nel purgatorio dell’attesa.”.
E DI NUOVO…
Giosuè stretto nel suo cappotto liso, cammina lentamente nei corridoi
LIBERAMENTE ISPIRATO…
50/74 – Monologo Principe: “Se devi fare un viaggio torna alle tue radici amico mio. L’America e la sua Statua della Libertà sono solo una chimera.”
80- TITOLI DI CODA – Monologo Giosuè voce OFF: “Ed avevo una sola cosa nella mia mente, muta, vuota, insapore e dolorante, nella mia mente un solo posto dove stare. […] come se io potessi volare senza ali”.
77 EXT. NOTTE. SCOGLIERA 
Giosuè è dritto in piedi sull’orlo della scogliera. […] L’immagine del suo amico Principe (anima) si materializza accanto a lui.
80- TITOLI DI CODA – Lentamente si vede l’esterno. La visuale si apre interamente sino ad inquadrare la statua della Libertà.
Scena 45 INT. SERA – La mano tremante di Giosuè apre la porta del suo piccolo monolocale. […] sino a soffermarsi sull’immagine di Sandra. 
CUT TO Giosuè apre il portaritratti ed estrae la foto di sua moglie. La stringe tra le dita, e la accarezza lentamente. 
Giosuè si sofferma su una foto di Sandra.
Primo piano sulla fotografia.
Giosuè si avvicina al portaritratti, estrae la foto, la carezza lentamente, sino a portarla alle labbra. GIOSUE’ (sussurando)
“Perdonami.. Amore mio..Perdonami..”
FLASH BACK di Giosuè- La stanza è povera. Le pareti sono oscurate da tracce profonde di muffa provocate dall’umidità.
Un lavandino a muro, bianco, pulito a lucido. La mano tremante di Giosuè tira fuori da una valigia di cartone una lettera di sua madre.
(V.O. GIOSUE’ CALLIARDO)
“Non sono l’uomo che volevi mamma..”
74/ n.5. FLASH BACK (onirico) di Giosuè- Giosuè con movimenti ovattati
si immette in un corridoio fatiscente.
Immagini -repertorio- in bianco e nero di immigrati italiani
che sbarcano in America.
FLASH BACK (onirico di un vissuto mai vissuto del protagonista):
Giosuè si trova in uno stanzone diroccato. I muri sono scrostati. Il tutto è decadente e fatiscente. Fotogrammi di volti si alternano all’immagine di Giosuè. La soggettiva di Giosuè si sposta oltre le finestre con pesanti grate. Lentamente si vede l’esterno. La visuale si apre interamente sino ad inquadrare la statua della Libertà.
80- TITOLI DI CODA Monologo Giosuè VOCE OFF: “persone di mille volti, forma e peso”.
80- TITOLI DI CODA – La soggettiva di Giosuè si sposta oltre le finestre con pesanti grate.
80- TITOLI DI CODA – La visuale si apre interamente sino ad inquadrare la statua della Libertà.
61- INT. GIORNO. 
Giosuè stretto nel suo cappotto liso, cammina lentamente nei corridoi […]. Al suo passaggio, sembra che le fotografie prendano vita e lo accompagnino.
LIBERAMENTE ISPIRATO…
74 – “In quel luogo- non luogo, ci sono milioni di italiani ancora fantasmi, in una terra che chiamavano sogno..sono nel purgatorio dell’attesa.”
77 EXT. NOTTE. SCOGLIERA: Giosuè è dritto in piedi sull’orlo della scogliera. Giosuè ha deciso. Sospira. Chiude gli occhi.

Stefania Rossella Grassi 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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