Ucraina, una guerra geopolitica tra Stati Uniti e Russia
In un libro l’analisi di Fabrizio Bertot e Antonio Parisi

UNA “TERRA DI CONFINE” AL CENTRO DELL’ EURASIA

Infatti, UCRAINA, nell’antico idioma slavo,  sta a significare “confine” e tale definizione ben si attaglia per questa “Terra di Frontiera”, che funge quasi da cerniera o da porta di collegamento tra l’Europa occidentale e la Russia. Da oltre più di un millennio, in tale territorio si sono confrontati – e più volte anche scontrati – Uomini e Culture, nonché anche interessi economici fortemente opposti.

Il Libro – scritto a quattro mani da Fabrizio Bertot e Antonio Parisi per Historica Edizioni  esamina analiticamente una partita a scacchi, ove su una unica scacchiera, vi sono sono ben quattro contendenti: l’Unione Europea, la Nato, gli U.S.A., la Federazione Russa, oltre – ovviamente – la stessa Ucraina.
E, come si è già assistito recentemente su un’altra esplosiva scacchiera situata in Siria, a seconda di determinate mosse o contromosse, la tensione degli sfidanti ha rischiato (e potrebbe continuare a rischiare) di innescare e far deflagrare un nuovo devastante conflitto mondiale.
Va comunque evidenziato come l’Ucraina sia stata attirata nell’orbita atlantica da Usa, Nato e UE, più per indispettire la Federazione Russa presieduta da Vladimir Putin erroneamente percepito dall’Occidente come un “Nemico” – e non per favorire gli interessi del popolo ucraino, che è e rimarrà sempre profondamente nazionalista e identitario.
E riteniamo sia doveroso evidenziare altri due importanti episodi ….. negativo il primo, positivo il secondo:
1) le sanzioni economiche varate dalla U.E., con una decisione non solo iniqua nei confronti del Popolo Russo  e della Federazione Russa, ma altresì anche improvvidamente “sciagurata” per i danni provocati specie ai produttori ed  esportatori italiani nel settore agro-alimentare… e non solo;
2) l’intervento militare di Putin in Siria determinante per sconfiggere sul campo le forze del Califfato – senza il quale probabilmente avremmo avuto in Europa i guerriglieri dell‘Isis non solo alle Porte di Vienna, come nel 1526, ma anche a Roma, sotto il Collonato del Bernini in Piazza San Pietro.  

Fabrizio Bertot ed Antonio Parisi, co-autori di questo nuovo libro, svolgono un’ approfondita analisi di tale vicenda, inquadrandola ed osservandola da diverse angolature, anche quella storica, valutando il groviglio di interessi che si intrecciano simili ad un nodo gordiano.
I “nostri due autori”, per questo interessante saggio, hanno ottenuto il prestigioso Premio Internazionale Volterriani, loro conferito durante la recente esposizione al Salone del Libro a Torino.  

E mentre la Consul Press esterna le proprie sincere e sentite congratulazioni agli Autori e all’ Editore, desidera comunque esprimere il proprio forte e dissacrante disprezzo (ci si perdoni la presunzione !) verso quelle Autorità ed Istituzioni pseudo culturali, nonché verso quelle Lobby politiche e mass-mediatiche (Stampa quotidiana, Rai, Mediaset, La 7), tutte concordemente schierate con i poteri del pensiero unico dominante. Grazie a loro e alla loro interpretazione di una “democrazia rovesciata unidirezionale” – di cui oggi ne fa parte integrante anche il Mov. 5-Stelle (con i propri esponenti al Governo “Alfieri” nella battaglia contro Radio Radicale) – per vietare la partecipazione al Salone internazionale di Torino di AltaForte Edizioni, essendo questa una Casa Editrice”non conforme e fori dal coro”.

GIULIANO MARCHETTI

 

 


Giuliano Marchetti

Direttore Editoriale di Consulpress, Commercialista e Revisore Contabile.

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