Unità d’Italia, oggi la campagna “Le radici della memoria”

La cura dei parchi e dei viali della Rimembranza il “verbo” tra l’identità e l’ambiente da tutelare

Raffaele Panico

Siamo a quasi cent’anni quando nel 1922 il Regno d’Italia dava indicazioni ai Comuni di piantare un albero per ogni caduto della Grande Guerra o la Quarta guerra d’Indipendenza, 24 maggio 1915, 4 novembre 1918. Nuovi parchi e viali vennero realizzati in tutta Italia, terminata la formazione dell’Unità con l’ingresso nella Madrepatria delle Terre irredente, Venezia Tridentina, Venezia Giulia, Dalmazia e dal 1925 Fiume del golfo del Carnaro. Al centro del paese o appena fuori del centro abitato, intorno al monumento ai caduti, nelle vicinanze della chiesa, nei pressi o all’interno di un cimitero e su ogni pianta venne apposta una targa con il nome del caduto con la targhetta metallica, con il grado, le generalità e la causa di morte. Le premesse erano apparse con la Piccola Guerra 1911-12 durata pochi mesi, contro l’impero ottomano, quando all’eroe Giovanni Pastorelli colonnello del regio esercito italiano, nato a Nizza nel 1859 poco prima del passaggio alla Francia con gli Accordi di Plombières 1858, era caduto a Tripoli il 6 dicembre 1911.

   Nel 1914 gli venne dedicato un monumento nel centro cittadino davanti al comune di Briga Marittima, poi venne spostato alla periferia del paese nel secondo dopoguerra. Lo vogliamo ricordare, perché Briga Marittima era in provincia di Cuneo, dopo il 10 febbraio 1947 strappata con l’imposizione del Trattato di Parigi. Agli alunni delle scuole del Regno d’Italia era affidato il compito della piantumazione e della cura dei giovani alberi.

L’obiettivo era fare del Parco della Rimembranza il luogo sacro dedicato alla celebrazione della Nazione, un monumento alla memoria di chi per essa aveva combattuto fino alla morte, rinnovandone il ricordo attraverso gli alberi. I Parchi e i Viali della Rimembranza sono siti di grande valore storico, identitario, urbanistico ma anche ambientale perché conservano al loro interno una grande varietà di piante, dai cipressi ai tigli, dai lecci ai pini. Purtroppo, dei circa 2000 parchi oggetto del censimento del Ministero dei Beni Culturali, molti sono stati semidistrutti o versano nel degrado. Altri ancora hanno perso la loro connotazione originaria e sono identificati come ville comunali o anonimi spazi verdi urbani, altri sono stati sacrificati alle esigenze di espansione urbanistica. Molti altri, invece, sono ancora presenti e ben curati dalle Amministrazioni comunali, anche se spesso si ignora l’origine.  Oggi a Roma, la parola passa al partito d’opposizione. Difatti “Fratelli d’Italia” lancia, in occasione del 17 marzo 2021, a 160 anni dell’Unità Nazionale quando nel 1861 la capitale era a Torino, la campagna dal titolo “Le radici della memoria” per promuovere il patrimonio storico e ambientale dei Parchi e dei Viali della Rimembranza, istituiti dallo Stato italiano per commemorare i caduti della Grande Guerra. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa online dal presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni insieme con i responsabili dei Dipartimenti Ambiente e Difesa, Nicola Procaccini e Salvatore Deidda. 

“Fratelli d’Italia porterà in Parlamento una mozione per impegnare il Governo ad occuparsi della riqualificazione dei Parchi della Rimembranza e proporrà anche di piantare nuovi alberi in questi parchi o di costruire nuove aree in memoria di chi è caduto combattendo il Covid, – ha dichiarato Giorgia Meloni durante il suo intervento – perché questa è la nostra guerra e non è meno drammatica di quelle che abbiamo vissuto in passato. Ci sono state persone che, grazie al sentimento di comunità e Nazione, hanno rischiato e sacrificato quello che avevano per aiutarne altre a salvarsi la vita e per consentire all’Italia di uscire fuori dalla condizione nella quale si trova. Penso che anche questa guerra debba essere ricordata con i suoi martiri e i suoi eroi”. 

“La memoria nazionale è qualcosa di vivo che ci unisce tutti, come un parco pieno di alberi da curare con amore e determinazione – ha spiegato Procaccini – Questa iniziativa, che lega la nostra vocazione ecologista con il senso del ricordo e lo spirito di patria, incarna appieno la visione conservatrice di cui siamo portatori in Italia e in Europa. Ma strappare al degrado i Parchi della Rimembranza è una sfida che ci impegna tutti, al di là delle appartenenze politiche o territoriali. Credo che sia un dovere nei confronti delle giovani generazioni tramandare loro bellezza e radici profonde”.

La campagna di FdI prevede una serie di iniziative: 

  1. la presentazione in Parlamento di una mozione per chiedere al Governo l’impegno per destinare adeguate risorse finanziarie alla valorizzazione dei Parchi e dei Viali della Rimembranza.
  2. Una campagna di comunicazione sul territorio e sui social con la quale chiederemo ai cittadini di inviarci le loro foto, con le quali realizzare una mostra celebrativa.
  3. La presentazione nei Comuni italiani di una proposta di delibera per impegnare le Amministrazioni locali a recuperare, curare e valorizzare questi siti, anche attraverso il coinvolgimento delle scuole che possono adottare un parco e piantare nuovi alberi.
  4. Attività sul territorio che vedranno il coinvolgimento di militanti e simpatizzanti di FdI, che a partire già da oggi e nel rispetto delle norme anti-contagio saranno impegnati in una giornata di pulizia e manutenzione di parchi e viali.

La campagna e le iniziative connesse avranno il culmine il prossimo 4 novembre 2021, Giornata delle Forze Armate e centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria.

Unità d'Italia, 17 marzo 1861, 4 novembre 1918, “Le radici della memoria”

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