Vi sono armi nucleari tattiche russe in Ucraina?

Il continuo utilizzo dei media come strumento della guerra tra Russia e Ucraina ha portato molti a parlare della presenza di armi nucleari tattiche russe in Ucraina. Sono presenti queste armi ci chiediamo a questo punto?  Il continuo riferimento ad armi nucleari tattiche suggerisce l’idea che esista una differenza sostanziale rispetto a quelle cosiddette strategiche. In realtà si tratta di ordigni basati sugli stessi principi fisici, in grado di produrre disastrosi effetti a seconda della loro potenza, modalità d’impiego e delle condizioni ambientali. Per entrambe vengono prodotte onde d’urto distruttive, un impulso elettromagnetico e radiazioni nucleari che causano danni a lungo termine. In pratica le armi non strategiche sono intese per un impiego tattico (o “di teatro”), ossia a sostegno di operazioni militari di portata limitata. Sono progettati per distruggere bersagli nemici in un’area specifica senza causare ricadute radioattive diffuse.

La potenza delle armi di impiego tattico è mantenuta limitata, sotto i 100 chilotoni (kt). Ricordiamo che un chilotone corrisponde all’energia prodotta dall’esplosione di un milione di kg di tritolo; la bomba su Hiroshima fu di 16 chilotoni. Le armi nucleari tattiche possono anche essere lanciate da aerei e navi, come missili anti-nave, siluri e cariche di profondità.

L’uso di armi atomiche strategiche è invece diretto contro obiettivi scelti con lo scopo di distruggere la capacità bellica del nemico. Gli obiettivi di natura strategica includono sistemi chiave di produzione, fonti di materie prime, materiali critici, scorte, impianti energetici, sistemi di trasporto, strutture di comunicazione e altri obiettivi simili. Le armi atomiche strategiche si avvalgono di vettori di gittata intercontinentale, mentre l’impiego tattico è ristretto in un campo di qualche centinaio di km. Attualmente gli Stati Uniti dispongono di circa 200 armi nucleari tattichedi cui 100 in basi europee. Gli Usa affermano che la Russia ha recentemente investito molto in queste armi per migliorarne la portata e la precisione. Secondo l’intelligence statunitense, Mosca possiede circa 2.000 armi nucleari tattiche. Esse possono essere posizionate su vari tipi di armamenti convenzionali, come missili da crociera e proiettili di artiglieria.

Ricordiamo che dal secondo dopoguerra in poi, le potenze nucleari come gli Usa e la Russia hanno utilizzato unicamente armamenti convenzionali. Inoltre, finora nessun Paese dotato di armi nucleari è stato disposto a rischiare di scatenare una guerra nucleare totale impiegando le tattiche. La Russia potrebbe essere disposta a farlo. «Potrebbero vederlo come parte delle loro forze convenzionali» afferma la dott.ssa Patricia Lewis, capo del think tank di Chatham House (centro studi britannico, specializzato in analisi geopolitiche). In realtà di armi nucleari si è parlato fin dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Già il 24 febbraio Putin minacciò “conseguenze mai viste nella storia” per chi avesse inteso “interferire”. Il 27 febbraio annunciò l’innalzamento del livello di allerta dell’arsenale russo. Inoltre, hanno condotto esercitazioni di sottomarini con armamento nucleare e utilizzato missili che possono trasportare anche testate nucleari tattiche.

In Ucraina non ci sono obiettivi militari interessanti per le armi nucleari russe. Ci potrebbero essere tre tipi di scenario per un potenziale uso nella guerra in corso.

  1. Agire contro un’area non popolata, che non avrebbe nessun effetto pratico.
  2. Un attacco sul campo di battaglia.
  3. Uno contro un centro abitato che probabilmente aumenterebbe la volontà dell’Ucraina di combattere.

Impieghi tipici per armi nucleari di piccole dimensioni in combattimento sono:

  1. L’affondamento di una portaerei in mare.
  2. La distruzione di una grande formazione di carri armati.
  3. Il blocco di un passaggio cruciale attraverso le montagne.

Ma l’Ucraina non opera con una concentrazione di forze sufficientemente ampia da giustificare un’esplosione di qualche decina di chilotoni, impiega piuttosto unità relativamente piccole che combattono a distanza ravvicinata su un territorio che la Russia rivendica come proprio. Non risulterebbe quindi sensato l’impiego di esplosivi nucleari di teatro. Quindi un impiego di armi nucleari non appare un’opzione razionale per il Governo russo.

Per fare il punto della situazione innanzitutto sarebbe necessario che venissero ripresi i negoziati strategici russoamericani sospesi nel 2021. Dovrebbero poi essere riconsiderate le proposte avanzate da Mosca per la rimozione e moratoria di forze nucleari di gittata intermedia, possibilmente coinvolgendo sul tema anche la Cina. Per quanto riguarda il problema ucraino specifico sarebbe opportuno che si cessasse di combattere e che riprendessero delle negoziazioni sui territori contesi sotto l’egida di un organismo internazionalecome le Nazioni Unite. Naturalmente tutto questo diventa difficile se si continuano ad alimentare con forniture belliche i due contendenti e utilizzando una propaganda mediatica non equilibrata che sembra finalizzata piuttosto ad alimentare il conflitto.

©Nicola Sparvieri

Foto ©: Wise society; Qds, Il Bo live UniPD

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