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Autore: Alessandro Ricci

Italia Azzurra dal 1934 al 2017

Amarcord sulle “NOTTI MAGICHE”… &  Dintorni  

Lunedì 13 novembre, a Milano, nello stadio Meazza, si è consumata la squalifica della nazionale di calcio italiana, i nostri azzurri, dai campionati del mondo di Russia 2018.

Non è la prima volta che succede, dal 1934, anno di inizio della partecipazione della nazionale italiana, l’evento si è verificato soltanto nel 1958, quando il torneo si doveva svolgere in Svezia (1*), da allora sono passati una sessantina di anni e nel frattempo gli azzurri hanno conquistato la coppa nel 1982 in Spagna e nel 2006 in Germania.

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Ius Soli o “Ius Sola” ?

DISPUTAZIONES   ROMANAE 

In questi giorni si torna a parlare di ius soli a più livelli politici ed istituzionali, ma il discorso rimane un po’ difficile e forse anche un po’ inopportuno.

A Rimini, recentemente, è avvenuto un fatto che è stato per alcuni giorni sulle prime pagine dei quotidiani e all’attenzione dell’opinione pubblica. Due ragazzi, extracomunitari, non ancora maggiorenni, nati in Italia da una famiglia proveniente dal Marocco, insieme ad altri due giovani, anche loro extracomunitari, hanno violentato e rapinato una coppia di turisti polacchi e poi, non ancora soddisfatti, hanno completato la loro bravata aggredendo un transessuale.

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… Nuovi scenari dopo il 2O gennaio 2017

 E’ arrivato Donald, …..  tornerà Ro-Ber-To?

 Quel giorno, l’11 settembre, quell’alba americana, il primo pomeriggio qui da noi, ci sconvolse.

Uomini che cercavamo scampo gettandosi nel vuoto dai piani alti dei grattacieli, fabbricati che collassavano, una lingua di fumo che oscurava l’orizzonte di New York, il mistero di quell’attacco alla “grande mela”, la visione in diretta televisiva – non una simulazione in un video gioco -, fece si che quel tragico giorno qui, in Europa, quasi tutti, forse anche gli anti /anti yankee, affermarono “siamo tutti americani”.

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Mercato & (o) Etica

Oggi parliamo di … “Servizi(*)

Il nostro Paese, come altri in Europa, vive una fase post-industriale dove l’attività prevalente è diventata quella dei servizi. Il principale erogatore di servizi è “L’Entità Statale”, sia con le sue strutture centrali che con quelle periferiche, pensiamo solo ad esempio ai servizi offerti a milioni e milioni di cittadini dalla magistratura, dalla sanità, dall’attività di pubblica sicurezza.

A fianco dello Stato numerose strutture private – grandi, piccole e medie – offrono ai cittadini i loro servizi in tema di risparmio, finanza, assicurazione, energia, consulenza e chi più ne ha ne metta. Tra queste strutture private possiamo far rientrare la società Almaviva.

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Un ragionamento per il 4 dicembre

 La Riforma Costituzionale Renzi – Boschi

All’inizio di dicembre, fra poco più di un mese, saremo chiamati al voto per un nuovo referendum popolare, dopo quello di primavera, quello d’autunno, ovvero con un SI o con un NO dovremo accettare o respingere il testo delle modifiche alla costituzione approvate dal Senato della Repubblica, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 20 gennaio 2016, e dalla Camera dei deputati, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 12 aprile 2016.

I sondaggi indicano che molti sono ancora gli indecisi, il referendum non è soggetto ad un quorum, vince chi prende un voto in più sia il SI o il NO.

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See you in TOKYO !

“See you in Tokyo”:  Arrivederci a Tokyo

Nello stadio Maracanà di Rio de Janeiro, alla conclusione dei giochi della XXXI Olimpiade, è risuonato un arrivederci fra quattro anni: “Arrivederci a Tokyo” (“See you in Tokyo”) ma cinquantasei anni fa, correva l’anno 1960, era l’11 settembre, dovevano essere circa le ore 21, quello stesso arrivederci risuonò nello stadio Olimpico di Roma, non quello che si vede ora uscito così dalle devastazioni di “Italia 90” , ma quello costruito negli anni trenta, ristrutturato negli anni cinquanta per ospitare i giochi della XVII Olimpiade di Roma.

Allora, in uno stadio gremito all’inverosimile, spenta la fiaccola olimpica, ammainata la bandiera a cinque cerchi, spente tutte le luci, il buio della notte invase tutte le gradinate, nei due tabelloni posti sopra le curve comparve la scritta “Arrivederci a Tokyo” e poi quasi per incanto lo stadio iniziò lentamente ad illuminarsi.

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….. Brexit or not Brexit

Brexit or not Brexit, that is the Question  

(with  Sir William  &  Sir Wiston)

Nei giorni scorsi un lettore del Corriere della Sera ha posto a SERGIO ROMANO, che cura la rubrica LETTERE AL CORRIERE la domanda “Secondo lei se Churchill fosse ancora in vita voterebbe la Brexit?

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Sara

La ConsulPress,  sorta  con una spiccata vocazione verso tematiche economiche, tributarie, aziendali, culturali – ed indirizzata al mondo dei “Professionisti e Consulenti d’ Impresa” –  fin dal suo inizio nel 1996 in forma cartacea e poi nel 2006, con l’entrata nel mare della rete, pur ampliando i suoi interessi, non ha mai voluto occuparsi di cronaca nera … ma c’è sempre un’eccezione.

Quanto accaduto a Sara Di Pietrantonio, una solare studentessa romana di 22 anni, nei giorni scorsi nella periferia di Roma, ha sconvolto tutti  sia per la crudeltà con cui è stato effettuato il crimine da un innamorato (?) respinto, sia per l’indifferenza di chi sarebbe potuto intervenire ….. ed allora, eccezionalmente, la redazione ha voluto inserire nella sezione “ATTUALITA” questo scritto in memoria della giovane. Si è scelto quasi di sussurrarle le parole di una celebre canzone di Antonello Venditti, poi si è voluto ricordarla per la sua tragica fine.

Sara, svegliati è primavera.

Sara, sono le sette e tu devi andare a scuola,

Sara, prendi tutti i libri e accendi il motorino

e poi attenta, ricordati che aspetti un bambino.

Sara, se avessi i soldi ti porterei ogni giorno al mare,

Sara, se avessi tempo ti porterei ogni giorno a far l’amore,

ma Sara, mi devo laureare, e forse un giorno ti sposerò,

magari in chiesa, dove tua madre sta aspettando per poter piangere un po’

Sara, tu va dritta non ti devi vergognare,

le tue amiche dai retta a me lasciale tutte parlare

Sara, è stato solo amore, se nel banco no c’entri più,

tu sei bella, anche sei vestiti non ti stanno più.

Sara, mentre dormivi l’ho sentito respirare,

Sara, mentre dormivi ti batteva forte il cuore,

Sara, tu non sei più sola, il tuo amore gli basterà,

il tuo bambino, se ci credi nascerà

Sara, Sara, Sara …

 Antonello Venditti

 

  *** *** ***

Sara, svegliati è primavera. …

Quante volte guardandoti negli occhi ti avranno cantato questa canzone.

E tu, udendo quelle parole, quante volte avrai sorriso o ti sarai un po’ infastidita.

E’ primavera, ma tu sei caduta in un sonno a cui non c’è risveglio.

Anche tu, avresti voluto aspettare un bambino.

Anche tu avresti voluto vedere che i vestiti non ti stavano più.

Anche tu non saresti stata più sola.

Sara, Sara, Sara vorrei che tu ti svegliassi da quel sonno.

E’ primavera, poi arriverà l’estate e tu saresti andata al mare.

Un vile,Vincenzo, ha acceso un sigaretta e ti ha dato fuoco.

Ha bruciato anche la tua auto per cancellare tutte le prove.

E’ fuggito, ma un occhio l’ha visto ed ha registrato tutto.

Si è creato un alibi, ha tentato di negare, ma quell’occhio l’ha inchiodato.

Hai sofferto Sara, forse l’hai pure perdonato, come avevi fatto altre volte.

Ma Vincenzo va condannato.

Tutte le fiamme dell’inferno non basteranno per pagarlo di quello che ti ha fatto.

Degli ignavi sono transitati per quella strada dove chiedevi aiuto.

Quell’occhio ha visto anche loro.

Ti hanno visto, non si sono fermati, sono andati avanti.

Ti potevano salvare? Chi sa!

Che anche loro siano avvolti dalle fiamme dell’inferno.

Sara, sei la Giovanna d’Arco dei nostri giorni.

Hai creduto nell’amore.

Non avresti mai pensato che Vincenzo ti avrebbe fatto questo.

Non sei santa, ma sei certamente martire.

Alessandro Ricci

 

 

“un perdente di successo”

Giorgio Albertazzi ci ha lasciato

Alla veneranda età di 92 anni Giorgio Albertazzi ci ha lasciato, in Tv sono state trasmesse vecchie interviste andate in onda quando l’attore era ormai più che ottantenne, i quotidiani hanno riempito intere pagine con interviste a critici e ad attori e registi che avevano avuto il piacere di lavorare con lui.

Al cordoglio di un paese si è aggiunto anche il presidente della Repubblica Mattarella che, in una dichiarazione diffusa dall’ufficio stampa del Quirinale, così si è espresso. “Con Giorgio Albertazzi scompare uno dei massimi interpreti del teatro e del cinema italiano contemporaneo. Attore versatile e innovativo, ha saputo unire nella sua lunga carriera tradizione e modernità. Le sue interpretazioni dei grandi classici restano una pietra miliare nella storia dello spettacolo. Albertazzi, che ha dedicato al teatro l’intera esistenza, è stato punto di riferimento e maestro per generazioni di attori e registi”:

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La 14^ Divisione del Kiwanis Italia e “Casa KIM”

 Festa della 14^ Divisione – Kiwanis Distretto Italia San Marino

Il giorno 10 aprile, sfidando la maratona di Roma ed il blocco ecologico delle auto alle 12,30 presso il circolo ufficiali dell’Aeronautica, nella casa dell’Aviatore, sita in Roma al numero 20 del viale dell’Università si è tenuta la festa della 14° Divisione del Kiwanis – Distretto Italia – San Marino.

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Il “caffè” da sorseggiare in Paradiso

Pietro …. e ‘na tazzulella ‘e caffè

Un tempo, un po’ di secoli prima di noi, quando non c’era il cinema, la televisione, le fiction, la pubblicità, erano i disegni, le pitture, gli affreschi nei palazzi signorili di nobili, di cardinali e di futuri papi, ma anche nelle chiese, nelle basiliche a illustrare e a raccontare delle storie familiari, militari, religiose.

In quel tempo nelle chiese alcuni disegni, pale d’altare, affreschi lungo le pareti raccontavano la vita di santi, la loro conversione, il loro martirio, altri disegni e affreschi invece raccontavano quello che sarebbe potuto accadere a quei fedeli che non osservavano i comandamenti della chiesa; non è che volevano incutere terrore a quelli che entravano, volevano illustrare quale era la via per raggiungere la salvezza e la vita eterna.

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Roma tra terrorismo e Giubileo

Roma tra terrorismo e Giubileo

Questo articolo viene pubblicato oggi, sabato 28 novembre, a due settimane dai tragici avvenimenti di Parigi ma le foto sono state scattate lo scorso 18 novembre e quanto scritto si riferisce a quel giorno.

 ***    ***   ***

E’ novembre, sono passati soltanto alcuni giorni dall’attentato terroristico che ha offeso la città di Parigi.  Giungo in piazza Farnese. Sulla piazza si affaccia Palazzo Farnese, qui ha sede l’ambasciata di Francia, nella loggia sono esposte il tricolore francese e la bandiera dell’Europa. L’ingresso è presidiato da militari italiani in tuta mimetica, imbracciano un fucile mitragliatore, sono pronti a reagire a qualunque azione terroristica.

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I CENCI, poi Cenci Bolognetti

I CENCI, poi Cenci Bolognetti …….. 
con note  a seguire sulle Famiglie Cenci, Ricci e Roncalli

 L’amico Giuliano mi ha dato in lettura lo studio fatto da GIOVANNI STORCH  su “I CENCI, poi CENCI BOLOGNETTI” con le tavole genealogiche dalle origini sino ai nostri giorni. Nel donare, all’amico comune, il suo lavoro l’autore l’ha definito uno “studio (alquanto noioso)” Giuliano, conoscendomi, invece me l’ha proposto in quanto sicuramente sarebbe stato di mio interesse ed in effetti ci ha visto giusto. Ritengo che tutto possa essere noioso ma non quello che crea interesse, incuriosisce ed appassiona.

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La “Grande Guerra”

100 anni fa la grande guerra______________________di Alessandro RICCI

Fra poco meno di un mese saranno già trascorsi ben 100 anni dall’alba di quel giorno in cui, come recitava una famosa canzone, “Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il 24 maggio. L’esercito marciava per raggiungere la frontiera e far contro il nemico una barriera”

Quel giorno di quel lontano 1915 l’Italia, regnando sua maestà Vittorio Emanuele III, entrava in una guerra che, altri stati europei, avevano già iniziato nel mese di agosto dell’anno precedente. La scintilla che aveva provocato quella guerra, divenuta poi “mondiale”, era stato l’attentato avvenuto in Sarajevo, ove il giovane Gavrilo “Gavro” Princip con due soli colpi di rivoltella aveva assassinato l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austroungarico, e sua moglie Sofia.

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