domenica, 20 Ottobre 2019

Autore: Alessandro Ricci

Consul Press intervista Franco Portinari
….. in arte “PORTOS”

8  DOMANDE  a  “PORTOS” alias Franco Portinari 

 

La curiosità verso Franco Portinari, in arte PORTOS, è nata quando in Redazione, scorrendo le pagine di Italia Oggi  (Quotidiano Economico, Giuridico e Politico, che seguiamo costantemente e molto spesso condividiamo) nella rubrica tra gli “scovati in rete” abbiamo notato una bella vignetta con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  
Il presidente, definito “il Conte del Grillo”, un viso sorridente, con la mano destra stringeva un cappello a cilindro, sembrava mandare un saluto, ma da quel cappello – un “classico” dei giochi di prestigio –  cosa poteva uscire ? 

La vignetta piacque e fu inserita nell’articolo “Il GOVERNO degli SCONFITTI di  Stelio W Venceslai, pubblicato su Consul-Press il 30 agosto 2019, con un gioco di prestigio, da quella tuba, stava materializzandosi un nuovo governo, il Conte-2.  
Successivamente, presi i contatti con Franco Portinari,  si concordò per una intervista con una serie di domande; le abbiamo inviate giorni fa e PORTOS ci ha dato le seguenti risposte.

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1> D)  Perché PORTOS…. ? può far pensare ad un “moschettiere”: ferisce più una spada o una vignetta?
R) E’ un incontro tra l’abbreviazione del cognome e il noto moschettiere, per le ferite penso che faccia più male la spada, le vignette devono muovere al riso, altrimenti bisogna realizzare immaginette sacre.

2> D)  D’Alema querelò Forattini. Può ancora succedere ai nostri giorni? A Lei è capitato qualche volta ? R)  Penso proprio di no, l’effetto boomerang sarebbe troppo forte, già non ne uscì bene allora il Lider Massimo. A me non è mai capitato anche perché Forattini è una cosa, il sottoscritto non lo conosce nessuno, pertanto una querela sarebbe una… medaglia

3> D)  Forattini mise gli stivali a Craxi e la divisa a D’Alema; la satira ai politici manda un messaggio …..si può essere al di sopra delle parti?
R) Difficile, ma è sempre meglio mantenere la giusta distanza per non diventare un cartoonist militante

4> D)  Il secolo scorso, una vignetta di Scalarini, Sironi, De Rosa, De Seta, Onorato, Mosca, Guareschi, Forattini (ed altri) era in prima pagina, o in una pagina interna, di un quotidiano. Ora tiene duro solo Giannelli ed il web è invaso,…. come finirà?
R) Sono tempi duri, ci sono anche le fotovignette di Osho che impazzano sui quotidiani, tv e sul web, dove peraltro pubblico le mie. Dopo una collaborazione con IL MISFATTO (inserto satirico del Fatto Quotidiano), durata qualche anno fino alla sua cessazione, dal maggio scorso il CORRIERE DELLA SERA mi ha chiesto una vignetta settimanale per la satira del CORRIERE DELLA DOMENICA, speriamo che  da cosa nasca cosa

5> D)  La carta stampata è in crisi. Non ci sono più l’Asino, il Travaso, il Bertoldo, Cuore ed altri; si è tentato di far rivivere il Male e Candido, ma hanno avuto una breve vita. La satira muore in democrazia?
R) Non penso che la democrazia sia la tomba della satira, senz’altro l’overdose di satira può danneggiarla, sarebbe meglio usarla come alleggerimento della comunicazione sia nei giornali di carta che in quelli on line. Quando “il Male” lanciava la fakenews con  Tognazzi capo delle BR era una sorpresa grandiosa, oggi LERCIO a volte fa fatica a distinguere i suoi titoli da quelli reali. Le campane oggi sono innumerevoli…

6> D)  Marco Dambrosio, in arte Makkox, ha portato la satira in tv e la crea in tempo reale, durante una trasmissione. E’ una nuova frontiera? 
R) Per lui senz’altro, perché regge anche con la presenza e una certa recitazione, già Vauro , secondo me quando diventa “opinionista” si rivela militante e scivola nella retorica. Dovrebbe solo parlare con le sue vignette

7> D)  Nel web, in vari blog, sono presenti sue vignette; anche sull’Agenzia Giornalistica Consul-Press  ne è stata pubblicata una più volte…. Lei cosa pensa del diritto d’autore? 
R)  Penso che sia sacrosanto il rispetto del diritto d’autore, non sopporto chi s’appropria dei miei disegni senza citarne la fonte, ma ancora di più mi fanno imbestialire coloro che li manomettono

8> D)  Di satira si può anche morire. CHARLIE HEBDO – giornale irresponsabile – è eccessivo nella sua satira? 
R)  Senz’altro è eccessivo e può provocare rigetto, ma i Kalashnikov sono tutta un’altra storia

Franco Portinari

Franco Portinari & C. Visual Design
20139 Milano –  Via G.Montemartini, 6
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fax (++39) 0292879268
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htpp://portoscomic.org – https://www.facebook.com/franco.portinari – http://www.francoportinari.it

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Qui di seguito riportiamo uno stralcio di una Intervista al “nostro” vignettista Franco Portinari, in arte Portos, rilasciata anni fa a  Susanna Causarano (MilanoSud –  novembre 2014)

Franco Portinari, classe 1956, liceo artistico e Accademia di Belle Arti di Brera, lavora presso agenzie di pubblicità, nel 2000 fa una mostra a Brera. «Tanti complimenti, mille offerte, poi non se n’è fatto più niente. Questo mi ha un po’ smontato e ho deciso di riporre cavalletto e tavolozza».

Nel 2009 il caporedattore del Corriere Marco Gillo, lo chiama per illustrare le fasi di un episodio di cronaca nera. Inizia così una collaborazione con il più famoso quotidiano nazionale; arriva alla satira interessandosi ai problemi del quartiere Corvetto-Porto di Mare, crea un personaggio, un pensionato milanese “L’angelo” che con la sua fedele spalla “un corvetto” commenta ironicamente i disservizi della zona e della città di Milano.

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PS  – La vignetta de “il Conte del Grillo” era fantastica e, visto come erano andate le cose, mi sono permesso di modificarla …… promuovendo il “Conte” a “Marchese”, etichettandola quindi come “il Marchese del Grillo”.

Ho rubato il “grillo parlante” di Pinocchio, ho messo un cerotto sulla fronte del Conte-Marchese per evidenziare la protesta di un cittadino contrario al Conte-2, ho manomesso un po’ la vignetta originale, ho fatto un peccato veniale, cercherò di non peccare più.

Alessandro Ricci 

 

 

Da Cassibile a Roma …. la “storia” si ripete?

Firmato un nuovo Armistizio?

Qualcuno, forse un po’ faziosamente, afferma: «L’Italia ha firmato un nuovo armistizio».  
La situazione è molto confusa ed i pareri sono molto discordi. C’è anche chi controbatte: «Come si fa a parlare di armistizio se non c’è alcuna guerra in corso?» 
In verità, in questo momento, non c’è alcuna guerra in corso ma, nel terzo millennio, di quale guerra parliamo? È ancora quella con la fanteria, i carri armati, le fortezze volanti o piuttosto è una guerra con l’utilizzo di droni?

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Da “Conte” di nome … a “Marchese” di fatto

A Roma, gira la voce che sia tornato il Marchese del Grillo

dal nostro Corrispondente dalla “Roma Segreta”  *

Qui, in città, è sempre vivo il ricordo del film di Mario Monicelli che rese famosa, in tutto il mondo, la figura del Marchese interpretato, per l’occasione, da Alberto Sordi nella doppia veste di un nobile romano e di un plebeo, di professione carbonaio. Alcuni affermano di aver visto il Marchese aggirarsi per le strade della città, altri di averlo visto entrare al mattino ed uscire a tarda sera da un vecchio e glorioso edificio romano, Palazzo Chigi, in piazza Colonna, a poca distanza da Palazzo Montecitorio.

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“IL SEMAFORO” ….. punto e basta !

Il Semaforo “DISINCANTATO” (*)

ALESSANDRO RICCI 

Premesso che erroneamente era stato scritto  come il semaforo si fosse “INCANTATO”, è giusto precisare invece che era l’auto (l’Italia) ferma al semaforo in attesa di ripartire.  Con tale scritto, non si ipotizzava alcuna soluzione, ma si provava a fotografare una situazione (temporaneamente statica) collegandola ai tre colori di un semaforo, simili a quelli di tre forze politiche, ed alla posizione in un incrocio ove un’auto era ferma, e si apriva una strada a destra ed una a sinistra che, volendo, potevano indicare la posizione delle tre forze politiche con quei colori.

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IL SEMAFORO (….”atto primo”)
i partiti ad un incrocio pericoloso

AL SEMAFORO “INCANTATO”
…… la viabilità ingolfata dalla partitocrazia 

L’Italia si è fermata ad un semaforo allo scattare del colore giallo –  …. è ad un incrocio e deve trovare la via per proseguire la corsa. 
Diritto non si può andare, più avanti è crollato un ponte, la strada è interrotta,
si sta lavorando per ripristinare nel più breve tempo possibile la viabilità. La rimozione delle macerie ha richiesto molte giornate di lavoro, poi il sequestro posto dall’autorità giudiziaria ha ritardato l’inizio dei lavori, se tutto va bene, il prossimo anno, forse nel mese di agosto, si potrà circolare sul nuovo ponte.

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Lettera di un Cittadino Romano al Ministro Matteo Salvini

Lettera aperta
al Segretario federale della Lega Nord,
Senatore, Ministro degli Interni, Vicepresidente del Consiglio,
signor Matteo Salvini

Ho avuto occasione di vederla varie volte in televisione, ho ascoltato alcune sue interviste ed anche interventi politici ed istituzionali, ma per conoscerla meglio ho sfogliato le pagine di Wikipedia ed ho scoperto che abbiamo qualcosa in comune.

Siamo nati in un anno con la stessa cifra finale “3” ed anche nello stesso mese di “marzo”, per un gioco dei numeri poi le nostre età si posizionano in prossimità dell’anno di nascita dell’altro, i miei anni hanno superato il 73 anno della sua nascita ed i suoi hanno superato il 43 anno della mia nascita, tra noi ci sono 30 anni di differenza, ma meno un giorno, lei è del 9, io sono dell’8.

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Un Matrimonio, un Governo tra il giallo-verde e… l’arcobaleno

LA  “STORIA”  POTREBBE INSEGNARCI …….

Alcune “Riflessioni” di  ALESSANDRO RICCI

Giorni fa, con un’associazione culturale, ho visitato un palazzo nobiliare, nel comune di Genzano, che si affaccia sul lago di Nemi.

L’illustratrice, che ha pubblicato anche un libro sulla famiglia che era stata proprietaria del palazzo e che lo aveva arricchito di un originale giardino all’inglese, ci ha raccontato come nello scorso millennio le famiglie, alcune indebitate, altre senza eredi maschi che potessero garantire la continuità del casato, raggiungevano un accordo, firmavano un contratto, si univano i cognomi, si azzeravano vecchi debiti con nuovi beni, si entrava in un nuovo palazzo, si modificava l’emblema araldico, si prendeva possesso di un contado ed i sudditi erano felici e contenti.

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Due colpi, milioni di morti: 4 novembre 1918 / 4 novembre 2018

Due colpi, … milioni di morti

_______________ Note di ALESSANDRO RICCI

Il prossimo 4 novembre, San Carlo Borromeo, “la vittoria” ricorderà il centenario di quel 4 novembre 1918 che concluse la prima guerra mondiale sul fronte italo – austriaco. Riporto alcune lettere di Ugo Ojetti che furono pubblicate nella rivista “Storia Illustrata” nel novembre 1958, un po’ di anni fa.

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XXV Luglio …. Ei Fu

 Ei fu … l’essere umano e il manager

Venerdì 20 luglio, chiuse le borse, dall’ Universitätsspital, l’Ospedale Universitario svizzero, di Zurigo, una telefonata ha girato il mondo, ha raggiunto una persona che costantemente doveva essere informata su un degente, entrato il 27 giugno, per un’operazione alla spalla destra e che aveva detto agli amici: «starò via solo pochi giorni».

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22.7.1968 – 50 anni fa, la scomparsa di Giovannino Guareschi

NON MUOIO, NEANCHE SE MI AMMAZZANO !

GIOVANNINO GUARESCHI  “RICORDATO” DA ALESSANDRO RICCI

A fine maggio, in questa testata, avevo pubblicato un breve intervento, su cui campeggiava la frase qui sopra riportata, con cui volevo ricordare che, nel momento particolare che sta vivendo il nostro Paese, ci manca un caro amico, Giovannino Guareschi.

Ci mancano i suoi racconti di quel “mondo piccolo” che sapeva ben descrivere e ci manca la sua satira così pungente …. fra qualche giorno sarà il 22 luglio, saranno passati 50 anni da quel tragico 22 luglio 1968 che un infarto ce lo portò via a soli sessanta anni.

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… LXX Anni Dopo

70 Anni Dopo… “OBBEDIENZA CIECA, Pronta & Assoluta” 

Si invecchia, si perdono i capelli, ma tragicamente si perdono dei cari amici e ci si sente più soli.  Oggi viviamo un momento particolare che ci riporta indietro nel tempo, in dietro di 70 anni, al 1948, e ci manca un amico che in prima persona aveva vissuto quegli anni.

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2 Giugno A.D. 2018

2 Giugno, la Festa alla Repubblica

di  ALESSANDRO RICCI

Il sogno è finito, ma il risveglio è stato drammatico (1*). Il Presidente della Repubblica ha conferito l’incarico per il “Governo del Cambiamento” non ad un politico, rappresentante di uno dei due partiti della coalizione, M5S o Lega, ma ad un tecnico, un avvocato cassazionista, professore ordinario di diritto privato a Firenze, con un curriculum che, sottoposto ai raggi X dai mal pensanti, ha mostrato alcune macchiette.

Accettato l’incarico con riserva il professore, nel suo discorso da premier incaricato ha concluso le sue parole con il seguente impegno: «Mi propongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano senza risparmi e con il massimo impegno e la massima responsabilità.»

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In esclusiva … “L’ Anteprima del Nuovo Governo”

 Requiem di una Repubblica ***

 

Dopo una estenuante trattativa tra il movimento uscito vincitore al Sud per le promesse fatte ed il partito che ha raccolto molti voti separatisti “duri e puri” al Nord ed una serie di riunioni, anche notturne, nel “Pirellone” di Milano, per la stesura di un programma condiviso finalmente, dopo circa 80 giorni dalle elezioni dello scorso 4 marzo, ha visto la luce il Governo, il I° Governo non politico, il I° Governo del popolo.

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Parlamentari… tutti a casa!

Alcune note sulla XVII Legislatura

a cura di Alessandro RICCI

L’anno 2017, oramai trascorso, porta con se la fine della XVII legislatura, iniziata nel marzo del 2013, con l’allora Presidente del Consiglio Mario Monti e Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano giunto ormai alla fine del suo settennato iniziato nel maggio del 2006. Anche in questa legislatura sono stati approvati alcuni disegni di legge di cui il Paese aveva bisogno, di altri qualcuno pensa che non se ne sentita la necessità e se ne poteva fare anche a meno, altri infine, rimasti approvati da una sola camera, non hanno visto la luce per divergenze tra le forze politiche.

Con l’aiuto della Banca Centrale Europea, guidata dall’italiano Mario Draghi, e con l’attenuarsi della crisi economica nata oltreoceano nel 2008, si è avuto un aumento del Pil dello zero virgola…., una ripresina è in atto e si spera che continui anche nella XVIII che mostra molte incognite sul futuro del voto programmato per domenica 4 marzo 2018.

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Italia Azzurra dal 1934 al 2017

Amarcord sulle “NOTTI MAGICHE”… &  Dintorni  

Lunedì 13 novembre, a Milano, nello stadio Meazza, si è consumata la squalifica della nazionale di calcio italiana, i nostri azzurri, dai campionati del mondo di Russia 2018.

Non è la prima volta che succede, dal 1934, anno di inizio della partecipazione della nazionale italiana, l’evento si è verificato soltanto nel 1958, quando il torneo si doveva svolgere in Svezia (1*), da allora sono passati una sessantina di anni e nel frattempo gli azzurri hanno conquistato la coppa nel 1982 in Spagna e nel 2006 in Germania.

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Ius Soli o “Ius Sola” ?

DISPUTAZIONES   ROMANAE 

In questi giorni si torna a parlare di ius soli a più livelli politici ed istituzionali, ma il discorso rimane un po’ difficile e forse anche un po’ inopportuno.

A Rimini, recentemente, è avvenuto un fatto che è stato per alcuni giorni sulle prime pagine dei quotidiani e all’attenzione dell’opinione pubblica. Due ragazzi, extracomunitari, non ancora maggiorenni, nati in Italia da una famiglia proveniente dal Marocco, insieme ad altri due giovani, anche loro extracomunitari, hanno violentato e rapinato una coppia di turisti polacchi e poi, non ancora soddisfatti, hanno completato la loro bravata aggredendo un transessuale.

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… Nuovi scenari dopo il 2O gennaio 2017

 E’ arrivato Donald, …..  tornerà Ro-Ber-To?

 Quel giorno, l’11 settembre, quell’alba americana, il primo pomeriggio qui da noi, ci sconvolse.

Uomini che cercavamo scampo gettandosi nel vuoto dai piani alti dei grattacieli, fabbricati che collassavano, una lingua di fumo che oscurava l’orizzonte di New York, il mistero di quell’attacco alla “grande mela”, la visione in diretta televisiva – non una simulazione in un video gioco -, fece si che quel tragico giorno qui, in Europa, quasi tutti, forse anche gli anti /anti yankee, affermarono “siamo tutti americani”.

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Mercato & (o) Etica

Oggi parliamo di … “Servizi(*)

Il nostro Paese, come altri in Europa, vive una fase post-industriale dove l’attività prevalente è diventata quella dei servizi. Il principale erogatore di servizi è “L’Entità Statale”, sia con le sue strutture centrali che con quelle periferiche, pensiamo solo ad esempio ai servizi offerti a milioni e milioni di cittadini dalla magistratura, dalla sanità, dall’attività di pubblica sicurezza.

A fianco dello Stato numerose strutture private – grandi, piccole e medie – offrono ai cittadini i loro servizi in tema di risparmio, finanza, assicurazione, energia, consulenza e chi più ne ha ne metta. Tra queste strutture private possiamo far rientrare la società Almaviva.

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Un ragionamento per il 4 dicembre

 La Riforma Costituzionale Renzi – Boschi

All’inizio di dicembre, fra poco più di un mese, saremo chiamati al voto per un nuovo referendum popolare, dopo quello di primavera, quello d’autunno, ovvero con un SI o con un NO dovremo accettare o respingere il testo delle modifiche alla costituzione approvate dal Senato della Repubblica, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 20 gennaio 2016, e dalla Camera dei deputati, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 12 aprile 2016.

I sondaggi indicano che molti sono ancora gli indecisi, il referendum non è soggetto ad un quorum, vince chi prende un voto in più sia il SI o il NO.

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