Marco Rizzo, segretario del P. C. :
questa sinistra fa rivoltare Gramsci nella tomba !

TERESA GARGIULO INTERVISTA MARCO RIZZO 

e a seguire alcune precisazioni di GIULIANO MARCHETTI 

“Ci sono persone che votano il Partito Democratico pensando che sia il Partito Comunista. Nulla di più lontano. Questa sinistra fa rivoltare Gramsci nella tomba”. Lo afferma il segretario del Partito Comunista Marco Rizzo, in un’intervista rilasciata a Teresa Gargiulo per il giornale online “laNotifica.it”.

“IL 2 giugno – annuncia Marco Rizzo – scenderemo nelle piazze italiane, a partire da Roma alle ore 11 in piazza San Silvestro. Parola d’ordine: fuori dall’Ue, fuori dall’euro e fuori dalla Nato! La crisi si vince aprendosi al mondo. Noi oggi siamo dentro la gabbia europea. Vorremo un Paese indipendente per ricominciare a crescere, commerciando con l’Europa, con la Russia, con la Cina e con gli Stati Uniti”.

Infine il segretario del Partito Comunista ha commentato il caso Fca: “Fca nel corso degli anni ha preso tre volte il suo valore dai finanziamenti pubblici. Dovrebbero tornarceli indietro, sono tutti soldi sottratti al popolo italiano. Il governo dovrebbe fare chiarezza, dicano se danno il finanziamento senza far tornare la sede legale in Italia, dicano che la Fca blocca i licenziamenti e mantiene la piena occupazione. Hanno le tasche piene”.

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NOTE A MARGINE

Venerdì è giunta alla Consul Press, tramite una mail di Teresa Gargiulo, l’intervista di Marco Rizzo – il Segretario del Partito Comunista – rilasciata a “La_Notifica.it” e pubblicata, con vero interesse e senza esitare, dalla nostra Redazione.

Al riguardo va rilevato che la Linea Editoriale della Consul Press è ben distante e diversificata dalle posizioni del Partito Comunista eppure sulle dichiarazioni di Marco Rizzo, a prescindere da alcuni macroscopici dettagli, personalmente mi sono trovato sostanzialmente d’accordo, come in altre occasioni con Oliviero Dilberto. 
Infatti anche io probabilmente il 2 Giugno andrò in piazza (ma non a piazza San Silvestro) e comunque per:

1) manifestare contro questa “Unione Europea”, che non ha nulla in comune con la nostra “Europa” – una Idea ed un Mito da cui eravamo rimasti affascinati fin da giovani, passando dall’ Europa sognata da Jean Thiriart all’ Europa auspicata ds Charles De Gaulle, libera ed unita dall’Atlantico agli Urali… una Europa ove avrebbe dovuto farne parte a pieno titolo anche la “Grande Madre Russia”.

2) contestare l’€uro, trasformatosi nel tempo in una moneta coloniale imposta forzatamente agli Stati Nazionali, tramite un sistema bancario, da una finanza apolide e senz’anima, guidata solo dalle teorie di un neo-liberismo globalista e dalle c.d. “leggi del mercato”. 

3) rifiutare l’ingerenza e la presenza Nato, sia in questa Unione Europea (che già non consideriamo la “Nostra Europa”, sia sul  nostro Territorio Nazionale le loro basi militari, dato che Noi non abbiamo ancora dimenticato la strage ad Aviano del 1998 in Friuli !
E per quanto riguarda uno dei macroscopici dettagli, specificatamente il punto C mi piace rammentare a Marco Rizzo che, mentre gli Italiani Compagni scandivano il loro slogan “fuori l’Europa dalla Nato”, gli Italiani  Camerati scandivamo un diverso slogan “fuori la Nato dall’Europa” che, patriotticamente, ha una ben diversa valenza!

4) revocare le sanzioni economiche alla Russia, anche unilateralmente, essendo stata l’Italia costretta ad applicarle a rimorchio di un’ Unione Europea succube della Nato, anche contro gli interessi delle nostre imprese. La Consul Press infatti più volte si è schierata a favore di tale revoca con numerosi interventi, partecipando anche ad un Convegno presso la sede del Parlamento Europeo in Roma nel dicembre del 2017, unitamente a Rappresentanti della Duma Russa. 
Tra l’altro, personalmente, ritengo che senza l’intervento in Siria della Russia guidata da Putin, l’Italia e buona parte dell’ Europa si sarebbe trovata con le formazioni più sanguinarie ed integraliste dell’Islam – cioè l’ISIS – alle porte delle proprie Città.   
 

5) Inoltre, per quanto riguarda la F.C.A. – che oramai, purtroppo, non si può più considerare un’Azienda Italiana – la Consul Press ha più volte evidenziato come la FIAT abbia spesso ripartito gli utili d’impresa con i propri azionisti e ripianato le perdite aziendali con gli interventi e i sussidi dello Stato. Tra l’altro sulla “Famiglia Agnelli” – ben amalgamata con la Fiat – il nostro Direttore Antonio Parisi ha scritto ben due saggi (divenuti due best seller) facendo luce sulle tante ombre di tale illustre “Casata”. 
E qui va rilevato un altro macroscopico dettaglio che ci separa e ci differenzia, grazie a Dio, dalle posizioni del capitalismo e del comunismo, a volte in strane concomitanti sintonie.  
Infatti la nostra Linea Editoriale ritiene che, in uno Stato degno di tale nome, l’Impresa dovrebbe svolgere anche e prevalentemente una “funzione sociale” e quindi dovrebbe essere esaltata sia la “eticità del lavoro”, sia  la meritocrazia, rivalutando – comunque e sempre – la “centralità della persona” in tutte le fasi di ogni processo produttivo, creativo ed innovativo, consolidando altresì i valori della cooperazione, della solidarietà e della sussidiarietà.

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Il confronto con Marco Rizzo qui si ferma, limitatamente ai temi trattati nella sua intervista, ma mi piacerebbe poterlo proseguire – anche su altri argomenti – presso la Redazione della Consul Press o presso la sede de “La_Notifica.it”, confidando nell’ospitalità di Teresa Gargiulo, almeno per il “Tempo di un Caffè” __________Giuliano Marchetti 

 

 

 

 

 

 

 

marco rizzo, 2 giugno, partito comunista


Giuliano Marchetti

Direttore Editoriale di Consulpress, Commercialista e Revisore Contabile.

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