domenica, 25 Agosto 2019
Agenzia di informazione e approfondimento su tematiche economiche, professionali, aziendali, culturali e di attualità varie

Tag: ama

ELEGIA TRISTE  PER  IL  PATTUME  ROMANO

La città più bella del mondo

è ridotta in uno stato immondo;

coperta com’è di immondizia,

suscita un sentimento di mestizia.

Vedi cumuli di spazzatura

aumentare giorno dopo giorno a dismisura,

dai marciapiedi esalano miasmi puzzolenti

che  non fanno certo bene ai residenti.

La situazione è diventata critica

con la monnezza democratica,

perché sia quella alto borghese sia quella proletaria,

senza distinzione, ammorbano l’aria.

Il braccio di ferro tra la sindaca e l’Ama

ha prodotto questa situazione grama,

per i turisti e per i romani

molto incerti sul loro domani.

287 Visite totali, 3 visite odierne

ama, monnezza, roma, Virginia Raggi

La “monnezza” romana diventa social e sbarca su Facebook

La monnezza più bella è un concorso fotografico per la foto più significativa, con la miglior composizione sia di sostanza che grafica.  Possono partecipare tutti.  Le foto più belle saranno esposte in una mostra, dove sarà presente una giuria che voterà la miglior foto della monnezza Romana”. 

Esordisce così la pagina social della spazzatura di Roma. I cittadini sono invitati a postare le foto indicando semplicemente il nome della strada e l’ora ed ecco allora una carrellata di tutti i nostri cassonetti, bellissimi e trasbordanti. Sacchetti colorati, oggetti di uso quotidiano ma anche oggetti strani e c’è addirittura chi ha buttato una macchina.

Una silenziosa e maleodorante invasione, non c’è quartiere che non abbia i suoi cumuli, dal centro alle periferie passando per la Roma bene, la monnezza si sa è democratica e non fa distinzioni. 

Roma è la città più bella del mondo e di conseguenza ha anche “la monnezza più bella”.

 

foto via facebook

389 Visite totali, nessuna visita odierna

ama, la monnezza più bella, monnezza, roma

Roma, è crisi Ama

Risultati immagini per crisi ama

 

L’azienda non riesce più a coprire le spese inerenti il gasolio che fa andare avanti i camion, i pezzi di ricambio, il trasporto dei rifiuti al nord e così l’immondizia rimarrà per strada mentre i dipendenti rischiano di non percepire puntualmente lo stipendio. L’agonia per Ama potrebbe finire il 19 aprile, quando le banche, valuteranno la possibilità di riattivare il credito di 200 milioni se soddisfatte le  tre condizioni poste in precedenza.

I tre vincoli riguardano: approvazione del bilancio, nuovo contratto di servizio e lettera di pegno di Roma Capitale. Mauro Lonardo, presidente del collegio sindacale di Ama, alla domanda “poteva essere evitata la paralisi?” ha risposto: “secondo me sì, hanno avuto tanti mesi davanti. Si poteva evitare di arrivare fino a oggi”. 

Risultati immagini per mauro lonardo ama

 

Senza percepire il credito l’attività dell’Ama va incontro alla paralisi, con un aggravamento della crisi della raccolta rifiuti. Lonardo sui tre punti si è espresso così: “bisogna fare presto nel rispettare le tre condizioni poste dalle banche. Ne abbiamo parlato l’altro giorno in Ama con il dg di Roma Capitale, Franco Giampaoletti, e con l’amministratore unico Massimo Bagatti. Non abbiamo discusso della macrostruttura e del cambio dei dirigenti”.  il Consigliere M5S Roma Capitale, Pietro Calabrese, in un post pubblicato su Facebook ha scritto: “Zero fatture sui 18 milioni/2011 Ama? La risposta è semplice: Roma Capitale non paga. Benvenuto al nuovo Amministratore Bagatti, e alla prima mossa sul cambio della vecchia dirigenza”.

Ricapitolando, siamo stati eletti per approvare bilanci estremamente limpidi, e legali, specie se in presenza di scheletri mantenuti in vita dai predecessori, per decenni. Anzi, quando apriamo i cassetti dei bilanci delle nostre partecipate con dentro i cadaveri non si fa finta di nulla, si prendono e si rispediscono al mittente.

A dicembre 2017, a chiusura del bilancio consolidato su debiti/crediti fra Roma Capitale e le sue partecipate, emergono due cadaveri, uno per Atac e uno per Ama. All’azienda dei trasporti non vengono riconosciuti ben 100 milioni perchè derivanti da fatture forfettarie. Ripeto, forfettarie. Significa che in passato i conti li facevano ‘alla carlona’, “quanto te devo dà? Tiè, tanto che ce frega, mica so soldi nostri”.

Il segnale era chiaro. Il tempo degli occhi bendati è finito. Non si fanno sconti a nessuno, nemmeno agli amministratori nominati da noi.

Invece Ama che fa? Nello stesso bilancio consolidato non gli vengono riconosciuti proprio quei 18 milioni, e le fatture non erano neanche forfettarie, non c’erano proprio. Ma niente, Ama li infila lo stesso nel bilancio che approva a marzo 2018. Incredibile. Il resto lo sapete tutti. La nostra amministrazione ha concesso il tempo necessario a chiarire, ma quei milioni sono rimasti nel bilancio, senza nessuna fattura.

Il colmo è che l’ex AD di Ama ora va in giro a dire che 18 milioni su un bilancio di 800 sono irrilevanti. No, ma proprio NO. Forse per alcuni non è ancora chiaro, per noi anche 1 euro fuori posto non è per niente irrilevante. A maggior ragione, visti anche i risultati al di sotto degli impegni: si accomodi, quella è la porta.

Ora quella porta, finalmente, si aprirà anche per la vecchia dirigenza. A tutti gli altri lavoratori dell’azienda ancora un grazie infinito, nessun passo indietro, rimettiamo a posto anche Ama”.

È importante che Bagatti approvi il bilancio, alla data prevista, durante la sua provvisoria gestione. Ama deve far fronte a 18 milioni di spese cimiteriali non riconosciute dal Campidoglio e 42 milioni per manufatti cimiteriali.

426 Visite totali, nessuna visita odierna

ama, bagatti, mauro lonardo, roma

Newsletter

Iscriviti al Servizio Newsletter di Consulpress e riceverai via posta elettronica gli ultimi aggiornamenti dalla nostra Agenzia di Stampa.

Archivio Articoli

© 2013-2019 Consul Press. Testata registrata presso il Tribunale di Roma, N° 87 del 24/4/2014.
Editore: Associazione Culturale "Pantheon" - Direttore Responsabile: Antonio Parisi
Sede: via Tagliamento, 9 - 00198 Roma (RM). Telefono: (+39) 06 92593748 - Posta elettronica: info@consulpress.eu

Le statistiche sulle visualizzazioni degli articoli, si riferiscono ad un periodo che inizia da gennaio 2019.