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Autore: Torquato Cardilli

Promesse & Proposte Pre-Elettorali

Dal 5 marzo, dopo tante promesse, le tasche degli italiani resteranno vuote, a meno che…

A novembre 2017 la Commissione europea aveva chiesto per iscritto al Governo italiano di rientrare di due decimali di Pil per recuperare il mancato taglio del deficit e rispettare i parametri del debito sui quali si era impegnato. Ove non lo avesse fatto, Bruxelles non avrebbe avuto scrupoli ad aprire, dopo Pasqua 2018, in occasione del routinario riesame quadrimestrale, la proceduradi infrazione. A questo punto è intervenuto il jolly dello scioglimento delle Camere.

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BankItalia, B.Popolari, Consob & Dintorni

AFFARI PROPRI e GUAI NOSTRI

di TORQUATO CARDILLI

La campagna elettorale si sta trasformando nel più grande imbroglio mediatico dei tempi moderni, avvelenata da notizie false, da notizie ingigantite a sproposito e da notizie non meno micidiali che vengono tenute nascoste o sminuite a livello bagatellare appena vedono la luce. La notizia del giorno, tenuta celata ai più per due anni ed emersa nella commissione parlamentare di inchiesta sulle banche, è quella che riguarda gli affari del “duo di denari” a proposito della speculazione in borsa sulle banche popolari.

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BankItalia, BankEtruria…

IL PERENNE “CONFLITTO D’ INTERESSI”…

NELL’ INTERESSE DI CHI ?

Si è fatto un gran parlare, amplificato a sproposito, da parte dei gazzettieri dell’informazione di regime e dei corifei del PD, del fatto che il Segretario del Partito da Presidente del Consiglio e la Ministra delle riforme, non abbiano esercitato nel 2014 alcuna pressione sui loro interlocutori della vigilanza bancaria per il salvataggio della Banca Etruria. Renzi e Boschi, secondo questa vulgata, si sarebbero limitati a chiedere a Ghizzoni, a Vegas, a Panetta, a Visco, solo un’informazione.

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Renzi & Co. V/ M-5 stelle

INGERENZA E DISINFORMAZIONE

Una settimana fa scrivevo nell’articolo “la lunga marcia” che in questa campagna elettorale, all’insegna di una legge voluta da alcuni imbecilli del PD apposta per far fuori il M5S, «a Renzi e a Berlusconi, accomunati nel motto “auro quaeque ianua panditur”, interessa prima di tutto inquinare la mente degli elettori ed addossare al M5S la responsabilità dei mali che le loro politiche hanno causato al paese.  Contro le loro manovre occorre una maschera antigas”. Quanto accaduto negli ultimi giorni mi costringe a ricordare questo passaggio “Renzi appoggiandosi alla sponda americana (l’opinione pubblica mondiale è stata bombardata dalle notizie di interferenze russe nella campagna presidenziale per la Casa Bianca) ha accusato direttamente il M5S di essere un propalatore di notizie false… Renzi dimentica che a fare ricorso alla propaganda non sono i cosiddetti “populisti”, ma i detentori del potere che l’hanno storicamente utilizzata in pace e in guerra. Come si fa a dimenticare che il mondo è stato precipitato in una guerra contro Saddam Hussein accusato falsamente dagli USA di possedere armi di distruzione di massa con la plateale esibizione di finte fiale velenose e di filmati costruiti ad arte dal controspionaggio americano davanti al Consiglio di sicurezza dell’ONU

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Generali, Procuratori e Banchieri

I due generali, i due procuratori, i due banchieri, ecc.

_______ di TORQUATO CARDILLI

Chi ha una certa età ricorderà un film tipico della commedia all’italiana, di oltre cinquanta anni fa, intitolato “i due colonnelli”, ambientato in un villaggio della Grecia durante il  secondo conflitto mondiale: da una parte il principe della macchietta Totò nelle vesti del colonnello di fanteria Di Maggio e dall’altra l’attore inglese Pidgeon in quelle del colonnello dell’esercito britannico Henderson. Tra una gag e l’altra ciascuno rivela e mette a nudo i difetti o i pregi della propria tradizione militare, del senso della disciplina e dello Stato, della saldezza dei principi, o del cameratismo alla buona e delle inclinazioni goderecce.

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da CANTERBURY a Paestum, in pellegrinaggio tra BECKET e Matteo Renzi

Dalla TRAGEDIA alla FARSA

_____________di  TORQUATO CARDILLI 

Storicamente gli avvenimenti di rilievo ed i personaggi che ne sono protagonisti si presentano sul palcoscenico della vita politica due volte. Questa immagine della ripetizione storica degli eventi fu pensata un secolo e mezzo fa da Engels che in una lettera a Marx scriveva: “…sembra che tutto si presenti due volte, la prima come tragedia, la seconda volta come farsa pidocchiosa… “. Dov’è la ripetizione che ci interessa? Si svolge in un luogo sacro ed ha come protagonista un uomo di potere.

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La Corte Costituzionale e il reddito di cittadinanza

LA CORTE COSTITUZIONALE HA DATO RAGIONE AL M5S

Uno dei pilastri fondamentali dell’impalcatura di politica socio-economica del M5S, per ridare dignità ai cittadini, per rimettere in moto gli scambi, i consumi interni, il lavoro e quindi per riattivare il ciclo economico depresso da tanti anni di crisi, è il reddito di cittadinanza. Questa proposta, formulata nelle aule parlamentari agli albori della legislatura iniziata nel 2013, è stata respinta e giudicata con disprezzo dalle altre forze politiche e dai commentatori dei vari talk show sempre pronti a lisciare il pelo al potere.

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L’Orlando fumoso in un governo di gaffeurs

UN GOVERNO PIRANDELLIANO, pieno di Uno , Nessuno … e  Centomila

Il politico che ama il potere per il potere si circonda di mezze cartucce o di persone che subiscono la sua soggezione e, incapaci di realizzare un’idea, di perseguire un obiettivo a favore della società, si prestano all’obbedienza ottusa. Così è stato quando dal cilindro del Quirinale sono usciti, in luogo dei nomi di personalità quelli di ministri inadeguati ed inetti da imporre al ragazzotto che si era permesso di conquistare la poltrona di segretario del PD e di sfrattare in malo modo l’inquilino di Palazzo Chigi (le riforme della Madia e della Boschi sono state massacrate dalla Corte Costituzionale, dal Consiglio di Stato e dal popolo italiano).

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Lo dici a tua sorella

Mentre il mondo è con il fiato sospeso per la follia di un pazzo nord coreano che sfidando l’ONU, i trattati internazionali e gli Stati Uniti lancia missili per divertimento e provoca un terremoto devastante per eseguire un esperimento atomico sotterraneo proibito, in Italia assistiamo all’ennesima performance di un guitto di periferia.

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Dove nasce e si nutre il terrorismo

IL TERRORISMO TRA EDUCAZIONE E INCLINAZIONE

Aspetti sociologici.

Se parlo di acido desossiribonucleico, potrò essere compreso all’istante solo da specialisti, mentre se dico DNA la maggioranza delle persone capisce che mi riferisco al patrimonio genetico di ciascuno. Così se parlo di educazione senza aggettivi, viene subito in mente quella di tipo comportamentale, tanto è vero che con il termine educato si indica qualcuno che segue una condotta sociale codificata nel galateo, mentre con quello di maleducato chi viola le regole con un comportamento ritenuto riprovevole dalla società.

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La morte della democrazia

SENZA REGOLE, LA DEMOCRAZIA MUORE

L’IMPORTANZA  DI RILEGGERE LA POLITEIA  di  PLATONE  

 

Non c’è studente italiano che non abbia fatto i conti con la viltà del comportamento di Don Abbondio, così abilmente descritta da Manzoni. Un curato di campagna, attaccato alle proprie abitudine ed a quel tipo di comoda neutralità tra il bene e il male riassunta nella frase “il coraggio uno non se lo può dare” che in fondo è la perifrasi di un celebre aforisma di Platone secondo cui non si può dare o insegnare ad altri ciò che non si possiede, né si conosce.

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Fuck Imrcc !

ERRORI STRATEGICI E OLTRAGGIO

 Non è una novità se esprimo il mio disaccordo con la politica estera di questo governo e di questo parlamento, eletto con una legge incostituzionale, interessato solo al privilegio.

L’ho scritto in tutte le salse e lo ripeto oggi a proposito della Libia mettendo in luce gli errori strategici derivanti da un’analisi approssimativa, da una palese ignoranza del contesto storico-politico, da un’ingenua fiducia nella propria capacità di strappare un risultato a politici imbroglioni e corsari. Credendo di convincerli come si faceva con i primitivi vendendo perline e specchietti, abbiamo vantato l’ingiustificata ambizione di voler contare di più di quanto ci potessimo permettere nel far valere le nostre ragioni rispetto ad alleati pronti a lusingarci a parole e ad abbandonarci e poi agire alle nostre spalle.

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Dallo “Schiaffo di Tunisi”…

….. PROSEGUONO LE OFFESE SEMPRE DALLA STESSA PARTE ! 

E’ passato più di un secolo dallo “schiaffo di Tunisi”, espressione ampiamente utilizzata nelle cronache dell’epoca per qualificare l’azione di forza dell’occupazione militare della Tunisia da parte della Francia, contro le aspirazioni italiane. La storia oggi si ripete, come se il Governo Gentiloni fosse ancora quello di Cairoli, primo ministro dell’Italietta povera, anzi stracciona, e del tutto inadeguato a fronteggiare le sfide del tempo, con la differenza che ora, al contrario di allora, si reagisce con molto meno orgoglio nazionale, si fanno spallucce e non ci si dimette.

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Il raglio dell’Asino

Il bue che dice cornuto all’asino è un proverbio molto noto in tutta Italia e sta a significare che qualcuno​, privo di argomenti,​ rimprovera ​un altro dei propri difetti. Stando alla leggenda questo proverbio ​sarebbe nato ​nel medio evo da un​a traduzione fatta alla buona dall’arabo ​della cronaca di una causa di fronte ad un Tribunale egiziano tra un certo al Buet e il ​suo ​vicino di casa Hassani che gli insidiava la moglie​, accusato a vanvera di essere  coniugato con una poco di buono che lo tradiva​. Così al Buet divenne il Bue e Hassani fu tradotto in italiano con l’Asino.

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Le “folli spese”

 LE SPESE FOLLI DI UN PAESE IN BOLLETTA

Provate a domandare non al primo che incontrate per strada, ma alla persona che ritenete più informata se sa dirvi in quante missioni militari all’estero sia oggi impegnata l’Italia, da quanto tempo, in base a quale dibattito parlamentare con dovuta informazione all’opinione pubblica e a quali costi addossati sulle spalle di ogni cittadino. Non vi saprà rispondere o al massimo vi dirà i nomi di una missione “Afghanistan” oppure aggiungerà quello di un’altra “Iraq”, infine se è proprio una persona che segue le vicende politico militari aggiungerà la parola “Libano”, ripetendo nomi imparati da oltre dieci anni, ma tacerà sicuramente sugli altri quesiti.

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Le “M” forti dell’Europa… Macron, Merkel, Minniti

La pantomima dei …. MUSCOLI FINTI

Oltre una settimana fa è andato in onda nel telegiornale della sera uno spezzone di intervento del Ministro dell’Interno Minniti, elogiato nella presentazione per aver osato decidere una cosa mai fatta prima, e cioè aver ordinato l’inversione di rotta del volo che lo portava a Washington, per tornare in Italia allarmato dall’aggravamento della crisi delle ondate di immigrati (quasi 11.000 in un solo giorno).

Chi abbia avuto l’occasione di vedere quei 30 secondi di trasmissione in cui Minniti, faceva la voce grossa, avrà creduto di trovarsi finalmente di fronte ad un ministro molto più competente rispetto alla nullità di Alfano, che si faceva rapire sotto il naso la Shalabayeva, un ministro tosto che sa farsi rispettare, che intende salvare l’onore del paese, garantire la pace sociale e disinnescare qualsiasi rigurgito razziale.

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“Il Generale nel Bunker”

 

UN GENERALE SCONFITTO RINTANATO NEL BUNKER

 _____________________un intervento di Torquato Cardilli  

Tito Livio nella monumentale opera “ab urbe condita” ha lasciato ai posteri la descrizione dell’umiliazione subita dai Romani a Caudio nella seconda guerra sannitica del 321 a.C. sostenendo che gli elementi che hanno maggior peso in una guerra sono il talento dei generali,  la fiducia che in essi ripongono i soldati, il loro numero non disgiunto dal loro valore, e la sorte, in cui confidava persino Napoleone.

Poco meno di 120 anni fa l’Italia subì una cocente sconfitta militare ad Adua, seconda per infamia solo a quella patita sul suolo patrio a Caporetto, di cui ricorre tra tre mesi il centenario.

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Civis Romanus Sum ….

anche la “Civiltà” di Roma contro l’attuale Ius Soli

Cittadinanza, un’altra riforma sbagliata

Dopo due anni di letargo, in un Parlamento che a tutto pensa fuorché  al benessere del popolo, come un coniglio tirato fuori dal cilindro dell’imbonitore del partito democratico con il sostegno del Presidente del Senato, è riapparso il disegno di legge sulla cittadinanza da estendere agli stranieri che nascano in Italia, già approvato dalla Camera, in assenza di un pubblico dibattito, il 13 ottobre 2015, quando l’opinione pubblica era impegnata a contrastare lo stravolgimento della carta costituzionale.

Allora i Deputati (alla Camera, è bene ricordarlo, il PD ha la maggioranza assoluta grazie alla legge elettorale dichiarata incostituzionale, e quindi è l’unico responsabile di ogni legge) si limitarono a fare il raffronto con altri paesi democratici, ma non avviarono nessun esame approfondito sulle conseguenze che ne sarebbero scaturite.

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…. anche le mimose appassiscono

UNA SETTIMANA DOPO UNA GIORNATA VISSUTA TRA FESTE (?)  &  SCIOPERI (!)

LISISTRATA e l’ 8 MARZO

 

Questo 8 marzo 2017 non è stato la trita ripetizione dello stanco rito del passato, giornata da troppi anni considerata come una ricorrenza puramente esteriore, fatta di mimose e cioccolatini, accompagnati dalla solita alluvione di parole ipocrite per celebrare il ruolo della donna nella società.

A cominciare dall’inquilino del colle soddisfatto di prendere banalmente la parola in una cerimonia di fronte ad un uditorio al femminile, passando per la presidente della Camera e via via per le altre autorità, tutti, attraverso il megafono dei media, hanno inondato l’opinione pubblica di encomi e di riconoscimenti per le donne. Non è bastato  assumere per un giorno il peso della responsabilità e della denuncia a vuoto per la persistente discriminazione e per il sistema oppressivo che fa della donna la vittima del sopruso, della discriminazione e della violenza, senza l’adozione di misure concrete.

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