Autore: Torquato Cardilli

Venezuela: due pesi e due misure

 

In un paese che si definisce cattolico, per descrivere l’atteggiamento adottato da alcuni stati in politica estera, è necessario rifarsi ad un insegnamento di Cristo, riportato nel Vangelo secondo Matteo, dedicato agli scribi e ai farisei, il cui succo è il seguente: i fedeli debbono osservare tutto ciò che essi dicono, ma non debbono agire copiandone le opere perché essi sono ipocriti. Pongono sulle spalle del popolo pesi insopportabili e compiti difficili ma non muovono neppure un dito per alleviarne le fatiche. Tutto quello che fanno ha un solo fine cioè conseguire l’ammirazione del popolo, ottenere il posto di prima fila, il rispetto collegato all’autorità. Nell’intimo operano solo per il loro bene per l’autoaffermazione nella brama di autoglorificazione; nel rapporto con gli altri, verso chi si sottomette mostrano una comprensione paternalistica, ma verso chi resiste provano a schiacciarlo. Da cui il detto dei due pesi e due misure.

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Aquisgrana: il trattato sul viale del tramonto

La città di Aquisgrana, già capitale carolingia, ove riposa la salma dell’imperatore Carlo Magno, è passata alla storia per i molteplici trattati che vi si sono conclusi: da quello dell’anno 812, tra Carlo Magno e l’imperatore bizantino Niceforo, a quello del 1668, tra Luigi XIV e Gran Bretagna, Paesi Bassi e Svezia sulla guerra contro la Spagna, a quello del 1748, che pose termine alla guerra di successione austriaca, per finire con quello del 1815 che, deposto Napoleone, la restituì alla Prussia cancellando l’occupazione dei francesi nel 1798.

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La Nave Diciotti della Marina Militare
e il centro sociale “Baobab” di Roma

MASSIMA INGRATITUDINE e PESSIMI CONSIGLIERI

un’ ampia analisi dell’ Ambasciatore Torquato Cardilli e una breve nota di Giuliano Marchetti

Nel IV libro delle favole di Fedro c’è un insegnamento, che bisognerebbe tenere a mente, secondo cui chi aiuta i cattivi, più tardi se ne pente amaramente. La favola della misericordia mal ripagata racconta di un tale che visto sul ciglio della strada coperta di neve un serpente tremante e intirizzito dal gelo, se ne impietosì, lo raccolse e se lo mise sotto la tunica nel petto per riscaldarlo.

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Dalla resa di Conte alla resa dei conti

 

Credevamo di averne viste di tutti i colori nella politica italiana, ma francamente quello che è accaduto nella scorsa settimana ha aggiunto nuove tonalità alle sfaccettature ed alla  policromia tipica delle coalizioni di governo italiane.

I fatti sono noti, ma vale la pena farne un breve riepilogo: il Premier Conte vara alla ventiquattresima ora la finanziaria, da inviare all’esame preventivo di Bruxelles, che prevede un decreto fiscale con misure di cosiddetta pacificazione tra contribuente e fisco che in realtà contiene un ennesimo condono tombale con esclusione della perseguibilità sul piano penale per gli immobili e i beni imboscati all’estero, per i capitali illeciti frutto di usura o riciclaggio, con elevazione dei tetti massimali di evasione su tutte le tasse non pagate negli ultimi cinque anni. Un vero maxi condono globale che è uno schiaffo al buon senso, all’onestà, alla coerenza con le promesse elettorali.

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Riacquistare il debito detenuto da investitori stranieri!

…per evitare che i soldi vadano sempre nella stessa direzione

un’analisi di TORQUATO CARDILLI

I soldi sono come i fiumi: nascono stentatamente con rivoli da piccole sorgenti, deboli ma continue, come sono le tasche sdrucite del popolo, e strada facendo, scendendo a valle, in percorsi mai lineari, spesso carsici, si ingrossano fino a sfociare in modo più o meno imponente, con flusso inarrestabile, nel mare oceano.

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Paolo Savona: un piano di sviluppo da 50 miliardi di euro

Un investimento di 50 Miliardi per generare una crescita del PIL di 150 Miliardi

una analisi di TORQUATO CARDILLI

Non nascondo di aver provato un senso di compiacimento nel leggere che il Ministro per gli affari europei Savona, in un’intervista a “La Verità”, riportata in sintesi da altri giornali il 25 luglio, ha proposto un piano di investimenti da 50 miliardi,  di cui avevo parlato un mese fa nell’articolo “l’Italia assediata in un vicolo cieco” del 23 giugno (vedi sotto)….. (*1) 

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M-5 Stelle e LEGA verso una modernizzazione della burocrazia

IN DIFESA del CITTADINO/ CONSUMATORE dalla BUROCRAZIA 

Le elezioni del 4 marzo 2018 hanno premiato due visioni della politica, non collimanti, del M5S e della Lega che sono state obbligate a mettersi insieme per la formazione di un governo, stante la cieca ed ottusa opposizione del PD renziano a cercare intese per la realizzazione di un programma volto a superare la crisi del lavoro, dell’economia, del precariato, del risparmio e di tanti altri obiettivi che stanno a cuore alla gente comune.

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Conte: Italia prepotente? Yes a little bit

Nell’usuale conferenza stampa, al termine del vertice dei 28 capi di Stato e di Governo dell’UE tenuto il 28 giugno, una giornalista inglese ha chiesto al primo ministro italiano, pregandolo di dare la risposta in inglese, se corrispondeva a verità quello che Macron aveva detto di lui e cioè che nella trattativa era stato arrogante. “Yes, a little bit!” è stata la lapidaria risposta di Conte. Quindi, in un ulteriore commento, ha aggiunto che il presidente francese era stanco e confuso quando ha parlato dell’Italia. Traduzione: per la prima volta nella storia recente in un consesso internazionale, l’Italia ha osato far valere le proprie ragioni senza mendicare un aiuto di flessibilità e senza piegarsi con cedimenti politici alle solite imposizioni di tedeschi e francesi.

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Immigrazione: un fenomeno epocale

Nessun politico italiano od europeo, da quando è iniziato questo secolo, si è impegnato nel cercare di capire il fenomeno dell’immigrazione dal punto di vista antropologico, sociale, economico; lo ha colpevolmente sottovalutato e ridotto a fattore episodico emergenziale, mentre per gli osservatori non asserviti a questo o a quel politico era evidente che si trattava di un evento epocale che sarebbe durato per parecchi decenni come accaduto in passato per le grandi migrazioni della storia.

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RIFORMARE L’ EUROPA, un obbligo per l’ Italia dopo il 1° Giugno

L’ITALIA, assediata, deve uscire da un vicolo cieco

 L’Italia, che il popolo ha consegnato con le elezioni del 4 marzo nelle mani del nuovo Governo, si trova assediata in un vicolo cieco, frutto della politica suicida seguita nell’ultimo ventennio, remissiva verso i pesanti condizionamenti esterni imposti dai paesi cosiddetti alleati e con le mani legate all’interno da una congerie di leggi e disposizioni contraddittorie fatte apposta per punire le persone oneste e favorire i furbi.

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Governabilità ….. “missione impossibile” !

LA QUADRATURA DEL CERCHIO

Mantenere in vita questa legislatura sta diventando più difficile del miracolo di Lazzaro. Due mesi di respirazione bocca a bocca, tra Mattarella, Di Maio, Casellati, Berlusconi, Salvini, Fico e Martina non sono serviti a nulla se non a replicare senza risultato le mosse del gioco dell’oca: quando sembra che il percorso sia a buon punto si ricomincia tutto da capo, visto che ciascuna forza politica pretende l’accettazione delle proprie condizioni. Ciascuno pone uno o più veti facendo riferimento al proprio programma elettorale.

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Tamburi di Guerra

La settimana scorsa tre paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, gli Stati Uniti d’America, la Gran Bretagna, tradizionale alleata militare, e la Francia che aspira al ruolo di galletto nell’Europa continentale di un’Unione europea a pezzi, hanno fatto rullare i tamburi di guerra, quelli fatti con pelle d’asino dal suono più cupo, emesso per intimorire come preludio a nuove operazioni.

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L’inconsistenza dell’Italia nell’arena internazionale

La classe governante in Italia, dedita a considerare con spregiudicatezza la politica come un’attività autonoma e lucrosa, come strumento per il mantenimento del potere e per il tornaconto personale, avvezza a spaccare il capello in quattro sulle alchimie dei rapporti di forza tra partiti, sulle percentuali e sulle poltrone da spartire, sugli algoritmi e i calcoli obbligati da una legge elettorale incostituzionale, non ha capito che la politica estera è la principale attività che condiziona la vita interna di ogni nazione. 

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La “Terza Repubblica” sotto il segno delle 5 Stelle ?

È NATA LA TERZA REPUBBLICA IN 3 D

La legislatura del 2013, durata cinque anni e morta il 3 marzo 2018, si è consumata in un delitto perpetrato contro il M5S, già allora primo movimento politico per consensi popolari, e contro gli interessi del popolo italiano. Di esso dovranno rispondere, di fronte ai cittadini ed alla storia, tutti i politici che hanno servilmente obbedito a chi inseguiva il sogno di imporre il proprio volere a colpi di fiducia su una riforma costituzionale scritta con la zappa e su una legge elettorale pessima, pasticciata e per nulla democratica.

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POST 5 MARZO: il fallimento di una classe di incapaci

LA PROVA DEL NOVE

Un’analisi dell’Ambasciatore Torquato Cardilli

Nei giorni prima del voto i cittadini sono stati rimbambiti da un profluvio di promesse mendaci fatte da politici imbroglioni con tutti mezzi, per accalappiarne il consenso, e inondati da insulsi, inutili, e ripetitivi spot televisivi per analfabeti sull’età dei votanti, sul colore delle schede, sull’orario dei seggi, che non hanno mai spiegato le conseguenze pratiche di votare per Tizio e ritrovarsi eletto come parlamentare Caio, non votato.

Dovrebbe essere conferito ai primi il premio dell’ipocrisia e agli autori dei secondi, che si nascondono nella Presidenza del Consiglio e nel Ministero dell’interno, il premio dell’imbecillità per aver ripetuto fino alla noia, che la crescita si era consolidata, che la disoccupazione era scesa senza spiegare i trucchi e gli inganni di una legge mal fatta.

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Le “Caste” & il “Popolo”

Il potere della CASTA INDUSTRIALE e MILITARE

e il sudore del POPOLO

di  TORQUATO  CARDILLI 

Il generale Eisenhower, che aveva sperimentato di persona il rischio del disastro nell’attacco alla fortezza nazista in Normandia, il pericolo di morire nella battaglia delle Ardenne, le sofferenze dei suoi soldati, i lutti di tanti civili estranei al campo di battaglia, poco dopo l’elezione a Presidente degli Stati Uniti pronunciò, nel 1953, uno storico discorso alla nazione, di cui vale la pena riportare un passo significativo: «Ogni arma da fuoco prodotta, ogni nave da guerra varata, ogni missile lanciato significa, in ultima analisi, un furto ai danni di coloro che sono affamati e non sono nutriti, di coloro che hanno freddo e non sono vestiti. Questo mondo in armi non sta solo spendendo denaro. Sta spendendo il sudore dei suoi operai, il genio dei suoi scienziati, le speranze dei suoi giovani. […] Questo non è affatto un modo di vivere, in alcun senso legittimo. Dietro le nubi di guerra c’è l’umanità appesa ad una croce di ferro.»

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Election Day

Ad un mese dalle ELEZIONI PIÙ PAZZE DEL MONDO

causa l’alto tasso alcolico del ROSATELLUM

I partiti che hanno approvato la legge elettorale demenziale, intestata al capo gruppo dei deputati PD Rosato, e perciò chiamata “rosatellum”, nel vano tentativo di nobilitare con un latino maccheronico un testo pazzoide, bugiardo e truffaldino, hanno fatto credere al popolo italiano che con essa viene garantita la stabilità, sventata ogni ipotesi di avventurismo, ristabilita la democrazia della libera scelta e rivalutata la rappresentanza territoriale. Nulla di più falso. L’elettorato si dividerà grosso modo in quattro fette: per il M5S, per il PD, per la Destra e per l’astensione. Dunque il risultato di tre forze elette, senza che nessuna sfiori il 40% dei voti, sarà utilizzato, da chi intende rimanere aggrappato allo status quo, come movente per resuscitare dal sarcofago il patto leonino tra FI e PD con l’obiettivo ad escludendum del M5S che sarebbe l’unica forza di rinnovamento del paese.

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Dettati Costituzionali ed Analisi Geopolitiche

L’ultimo sfregio alla Costituzione,

… a spese del Popolo

____________di TORQUATO  CARDILLI

Nel lontano 1854 l’Inghilterra  e la Francia dichiararono guerra alla Russia in difesa dell’impero ottomano. Il conte di Cavour, primo ministro e ministro degli esteri del Piemonte, giocò un’abilissima partita diplomatica con finalità strategica. Avendo ottenuto le dovute garanzie delle due suddette potenze imperiali e il contributo diretto della Gran Bretagna che oltre al prestito di 1 milione di sterline, si era impegnata a trasportare gratuitamente con le sue navi il corpo di spedizione piemontese fino alla Crimea, convinse Vittorio Emanuele II che la partecipazione all’impresa militare sarebbe stata un’importante carta da far valere a guerra finita per regolare i conti con l’Austria. Fu così che all’inizio del 1855 il Piemonte si affacciò sull’arena internazionale gettando le fondamenta per la futura unità d’Italia.

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