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Autore: Rossella Di Ponzio

Elezioni Politiche: la campagna elettorale virtuale

Con FACEBOOK …oramai Elezioni 4.0

Siamo nel vivo della campagna elettorale, con i riflettori puntati sui leader politici che ogni giorno sparano qualche promessa in più. È evidente la mancanza di progetti e di idee da tutte le parti, ma il 4 marzo per diritto conquistato con tanto coraggio alle urne si deve andare. Oltre che è un diritto è un dovere per ogni cittadino italiano. Ormai non si parla d’altro che di Industria 4.0, di Comunicazione 4.0, un mondo che spiega le vele sempre più verso il digitale. È notizia di poche ore che il social network più famoso del mondo, Facebook , ha lanciato in Italia nuovi strumenti proprio in vista delle elezioni politiche del 4 marzo.

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Un primato per Urologia all’Ospedale Cristo Re in Roma

Una voce autorevole in campo di eccellenza medica: intervista al Professore Lorenzo Defidio

______________________a cura di Rossella Di Ponzio

La Consulpress ha deciso, già da tempo, di realizzare un viaggio conoscitivo alla scoperta delle eccellenza mediche del nostro paese, intervistando personalità e professionisti di tutto rispetto. Questo nostro viaggio prosegue ora proprio con l’intervista al Professore Lorenzo Defidio, Primario dell’Unità Complessa di Urologia dell’Ospedale Cristo Re di Roma dal 2001 e Professore di Urologia alla Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università Cattolica di Roma.

Il professor Defidio ha voluto iniziare l’intervista spiegando nel dettaglio la sua attività di medico, infatti afferma che proprio nell’ospedale in cui lavora ha dato vita, molti anni fa, ad uno “Stone center”, Centro per il Trattamento dei Calcoli e ad un Centro di Eccellenza per il Trattamento Endoscopico Conservativo dei Tumori delle Alte Vie Urinarie.

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Dopo la premiazione al Miulli, una intervista al prof. Maurizio Guido

UN’ ECCELLENZA OSPEDALIERA TARGATA ANCHE IN QUOTA ROSA

L’Ospedale Generale Regionale F. Miulli ha ricevuto il 5 dicembre scorso da Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, i Bollini Rosa per il biennio 2018-2019. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

La CONSUL PRESS ha così deciso di rivolgere qualche domanda al professore Maurizio Guido a capo dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Miulli.

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Campagna elettorale: chi offre di più al mercato della politica italiana

La campagna elettorale è iniziata e sul palco della politica italiana, sono in molti a farsi sentire proponendo programmi elettorali a dir poco fantascientifici. Sembrano giullari di corte che in vista del prossimo 4 marzo sono disposti a dire qualsiasi cosa per conquistarsi una poltrona. Il noto film di Antonio Albanese, Qualunquemente rende l’idea di quello che sta accadendo in queste ore nel nostro Bel Paese. Non mancano i botta e risposta a distanza tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi che discutono sul lavoro dopo i dati sull’occupazione diffusi dall’Istat.

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Lavoro: quali saranno le professioni del futuro

Il 2017 volge quasi al termine. Può essere di buon auspicio conoscere le professioni previste per il futuro. Il contesto economico-lavorativo in cui viviamo dettato dalla cosiddetta “precarietà” in molti settori mette ansia e sconforto, ma sapere quali saranno le professioni più gettonate in futuro può dare ai giovani e ai meno giovani la speranza e la possibilità di progettare e organizzare un domani lavorativo più stabile.

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“Medicina Transculturale” aII’Ospedale Miulli

OSPEDALE MIULLI :

parte oggi l’attività del poliambulatorio per migranti

Apre le sue porte oggi il Poliambulatorio per i migranti dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari. La struttura inaugurata lo scorso 20 novembre è stata pensata come un luogo di cura per coloro che non sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno e che necessitano di primaria assistenza sanitaria.  La CONSUL PRESS,  per avere un quadro preciso su questa iniziativa di solidarietà, ha rivolto qualche domanda al Direttore Sanitario della struttura il dottore Fabrizio Celani.

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Almaviva: continua la diatriba tra Lavoratori e Azienda

Continua lo stato di “crisi” per i lavoratori  dell’azienda Almaviva di Roma. Pochi giorni fa si è diffusa la notizia del reintegro di 153 lavoratori del call center che potranno ricominciare a lavorare il 24 novembre a Misterbianco un comune della città di CataniaI 153 licenziati quindi non lavoreranno più nella sede romana. La motivazione di tale scelta ha comunicato l’azienda Almaviva è proprio il fatto che la sede della stessa azienda non esiste più.

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La manipolazione dell’informazione online

E’ notizia delle ultime ore che nell’ultimo anno i governi di 30 Paesi hanno utilizzato alcune  forme di manipolazione dell’informazione online. A comunicarlo è un rapporto del Think tank Freedom House sulla libertà online. Tra i paesi coinvolti nell’indagine oltre a Russia, Cina, figurano Stati come Turchia, Venezuela, Filippine, Messico e Sudan. Nel 2016 i Paesi interessati erano 23.

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Taranto e l’Ilva: tanta “polvere” per nulla

Il “Mostro” continua a mietere vittime nel finto clamore di istituzioni, sindacati e gente comune. Il mostro in questione è l’Ilva di Taranto, una delle più grandi acciaierie d’Europa, e la più grande d’Italia. Fu costruita nel 1961 quando l’allora Italsider era un’azienda pubblica, situata a ridosso del quartiere Tamburi.

Nelle ultime ore fa notizia la decisione del Sindaco del capoluogo jonico che ha deciso di chiudere le scuole del quartiere Tamburi, nei giorni del cosiddetto “wind day” o giorno di vento di tramontana in cui le polveri del siderurgico soffiano più forti e l’aria diventa ancora più irrespirabile.

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La Fiat che fu di Agnelli

Il caso Fiat non è un’anomalia nel contesto delle case automobilistiche occidentali. In questi ultimi vent’anni il sistema produttivo dell’auto ha registrato due spostamenti: in Europa, i paesi dell’Est hanno giocato la parte dei protagonisti, in un’ottica globale, invece, sono stati i paesi emergenti, Cina in testa, a scendere in campo.

Secondo l’Oica, la banca dati dell’Organizzazione internazionale dei costruttori d’auto, la cifra della gestione Marchionne iniziata nel 2004 è evidente: la Fiat è andata via dall’Italia. Nel 2004 l’azienda sfornava un milione e 9528 vetture in Italia, quasi la metà del totale della produzione. Nel 2011, l’anno a cui le ultime stime ufficiali dell’Oica fanno riferimento, solo 685.000 veicoli sono stati realizzati in patria, a fronte dei due milioni e 399000 complessivi.

giovanni agnelli

 

La quota italiana è scesa al 28%. Questi numeri chissà che effetto avrebbero su Giovanni Agnelli, fondatore della più grande industria italiana. La Fiat non è più un faro per l’economia del paese. Giovanni Agnelli, l’uomo globale lo definiscono molti, sostenitore della democrazia, delle società aperte e dello sviluppo, voleva prendere dall’America energia e innovazione e non di certo spostare la sua impresa dall’altra parte dell’oceano.Gianni Agnelli fu il ponte tra l’Italia e il mondo e  salì ai vertici della Fiat nel 1966.

L’Italia visse un periodo economico di massimo splendore, gli italiani erano i cinesi di una Europa che cercava di diventare un mercato unico. Si trattava di un impero industriale oggi difficilmente immaginabile.

Oltre centomila lavoratori erano assunti da Fiat e diverse centinaia di migliaia lavoravano per imprese fornitrici della stessa. Che dire, esattamente il contrario di ciò che accede oggi.

 

Orwell e la politica del Grande Fratello

La politica come “il grande fratello” ?

________________________Rossella DI PONZIO *

Da giorni ormai qualsiasi mezzo di informazione diffonde la notizia dell’elezione del candidato premier del Movimento 5-stelle, avvenuta tramite voto online. Sorge spontanea una domanda: perché affidarsi al voto elettronico che come in molti sanno può essere manomesso e quindi non veritiero e non continuare a votare alla vecchia maniera? Dobbiamo nasconderci dietro la parola democrazia o dobbiamo dare ragione a chi ben 70 anni fa aveva premeditato tutto ciò?

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Quinto Fabio Massimo

Da QUINTO FABIO MASSIMO – il Temporeggiatore –

alle odierne esigenze della POLITICA ITALIANA 

Il temporeggiatore è l’appellativo per definire Quinto Fabio Massimo, politico e generale romano. Già console durante la seconda guerra punica fu nominato anche dittatore. La sua strategia del temporeggiamento, tesa a logorare le forze nemiche senza combattere in campo aperto, non raccolse consensi se non dopo la sconfitta di Canne. Il generale e dittatore romano riuscì a infliggere ad Annibale attraverso una tecnica di guerriglia e di logoramento severe perdite.

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