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Autore: Rossella Di Ponzio

Taranto: mostra personale d’arte contemporanea dal 4 al 12 gennaio 2019

Una nuova esposizione sarà inaugurata venerdì 4 gennaio alle ore 18.30, nello SPAZIO CLAM di Taranto,  nell’ambito del progetto LO STATO dell’ARTE, curato dall’Associazione C.L.A.M. International . Intitolata “La Tecnica dell’Arte ”, la mostra personale di Mimino Miccoli , rappresenta un’esperienza inusuale nella produzione artistica del nostro tempo.

Nell’era del digitale, l’analogico diventa ormai microarcheologia industriale e lascia in eredità memorie, sensazioni, emozioni che hanno riempito le nostre vite segnate dall’innovazione tecnologica del boom economico.

Tanto fascino hanno avuto su di noi i materiali plastici ed i preziosi metalli delle apparecchiature industriali, inesorabilmente destinati alla demolizione, dopo la diffusione rapida e travolgente del digitale.

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Delicata e colta l’ispirazione di questa esposizione, in cui Mimino Miccoli ci permette di osservare come il processo creativo possa trasformare materiali metallici, viti, bulloni, rondelle, ghiere, trecce di massa e minuterie, un tempo preziosi nel mondo industriale ed oggi un cumulo di rifiuti, in poetiche ed ispirate figure, che raccontano storie di personaggi picareschi. 

Favolose le iconiche rappresentazioni di Don Chisciotte e del suo gregario Sancho, simboli della libertà dell’immaginazione.

La tradizione culturale del Mondo occidentale emerge nelle graziose e romantiche opere di Mimino Miccoli. L’artista rivela nel suo percorso artistico i riferimenti di valore che considera i pilastri della nostra civiltà.

Dalle origini del Cristianesimo, rappresentate nei suoi futuristici presepi, alle figure di Masai, alla rappresentazione della Pietà, alla scena del balcone di Giulietta e Romeo, alle numerose figure della tradizione popolare, ai personaggi dell’era del motore, Mimino Miccoli riesce ad esprimere con i materiali della sua officina un panorama di gioielli di estrema raffinatezza.

Il freddo colore dell’acciaio diventa lucente nel contrasto cromatico con il caldo dorato dei componenti di bronzo prezioso ed il nero opaco della familiare bachelite, un tempo utilizzata per realizzare i telefoni delle nostre case.

L’esposizione può essere visitata tutti i giorni dalle 17.30 alle 20.00 dal 4 al 12 gennaio 2019.

Info: assclaminternational@gmail.com
           392728692

 

Desk Day 2018: grande successo per la I^ giornata
dedicata all’organizzazione della scrivania

Si è tenuto lo scorso 6 dicembre il primo Desk Day, ovvero la prima giornata nazionale dedicata all’organizzazione razionale della scrivania.

L’evento ideato da Organizzare Italia, prima azienda in Italia che si occupa di formazione delle competenze organizzative ha ottenuto un grande successo, riunendo un gran numero di persone molto interessate a comprendere come poter organizzare il loro spazio fisico di lavoro.

L’obiettivo prefissato dall’azienda promotrice della giornata ha raggiunto il suo obiettivo, cioè quello di favorire la formazione per la  creazione di spazi di lavoro comodi e funzionali capaci di sostenere il lavoratore nel libero svolgimento delle proprie attività lavorative. Sia che si lavori in ufficio, sia che si lavori a casa, la scrivania infatti è lo spazio fisico cardine dell’attività lavorativa.

Infografica Desk Day 18 - Organizzare Italia

Sabrina Toscani, fondatrice di Organizzare Italia, l’azienda che ha ideato e promosso il Desk Day ha espresso molta soddisfazione: “Il primo Desk Day italiano proposto da Organizzare Italia è stato un successo.

Un gran numero di persone ha chiesto, durante l’intera giornata il nostro aiuto per organizzare meglio la propria postazione di lavoro, condividendo foto della propria scrivania e ricevendo in cambio consigli pratici da mettere in opera subito per alleggerire lo spazio di lavoro e di conseguenza la mente”.

Inoltre ha tenuto a precisare: “Direi che il primo importante risultato è stato proprio quello che i nostri interlocutori, e di questi giorni in generale, da quando è partita la campagna di sensibilizzazione all’organizzazione razionale della scrivania, hanno compreso il messaggio e si sono avvicinati alla soluzione.

Hanno capito che per affrontare tutti gli impegni, gli oggetti, le informazioni che li circondano e che arrivano senza soluzione di continuità è necessario organizzarsi. Sistemare la scrivania è appunto un metodo facile e veloce per aiutare la mente a lavorare meglio e per fronteggiare con energia e positività tutto ciò che arriva durante il giorno”.

Il prossimo obiettivo afferma infine Sabrina Toscani sarà: “Ripetere il Desk Day ogni anno il 6 dicembre, sicuri che la strategia di farsi supportare da uno spazio di lavoro organizzato possa essere adottata nel corso dell’anno da un numero sempre crescente di persone”.

Organizzare Italia promuove il Desk Day: come organizzare la scrivania per lavorare meglio

Si svolgerà il 6 dicembre la prima giornata nazionale dedicata all’organizzazione razionale della scrivania, per favorire il flusso di lavoro e il benessere individuale.

Si tratta di una campagna ideata e promossa da Organizzare Italia, prima azienda in Italia che si occupa di formazione delle competenze organizzative, per favorire la creazione di spazi di lavoro comodi e funzionali capaci di sostenere il lavoratore nel libero svolgimento delle proprie attività lavorative.

Sia che si lavori in ufficio, sia che si lavori a casa, la scrivania infatti è lo spazio fisico cardine dell’attività lavorativa. Sulla scrivania transita di tutto, blocchi per appunti, post-it a cui è stato affidato un messaggio, faldoni da esaminare, documenti da archiviare e molto altro.

Spesso però è un luogo disordinato dove regna il caos, ricettacolo del non evaso, non concluso non archiviabile. Caos e disordine sono grandi nemici della produttività, infatti sovraccaricano i sensi di stimoli erodendo la capacità di mettere a fuoco.

Per cui avere una scrivania affollata di oggetti tende ad aumentare la sensazione di avere più cose da fare e causa stress, oltre al fatto che spesso il disordine comunica una cattiva immagine di sé e della propria capacità di gestire il lavoro creando imbarazzo e frustrazione.

Il Desk Day si svolgerà giovedì 6 dicembre, una data strategica che cade all’inizio di un mese in cui si cerca di chiudere con le cose irrisolte e si avviano attività da mettere in campo per l’anno che dovrà iniziare.

Un momento perfetto per dedicare tempo alla razionalizzazione dello spazio della scrivania e per individuare priorità lavorative e comfort degli spazi.

Per il Desk Day le offerte di Organizzare Italia sono tante. Un vademecum che indicherà i passi da seguire per avere una scrivania organizzata e funzionale, un test per misurare il caos della propria scrivania, 5 consulenze gratuite ai primi che il 6 dicembre condivideranno la foto della propria scrivania sulla pagina Facebook di Organizzare Italia.

Per il resto dei partecipanti risposte in tempo reale sulla pagina Facebook dell’azienda e infine la possibilità di acquistare ad un prezzo eccezionale nei giorni precedenti il Desk Day il modulo formativo con il quale apprendere come organizzare al meglio e in maniera funzionale la propria scrivania.

 

Per info: www.organizzareitalia.com
Ufficio stampa Organizzare Italia
fabioladigiovangelo@hotmail.com

 

 

L’intervista all’onorevole Vincenza Giuliana Labriola: una “garanzia” per il Sud

Il Mezzogiorno rappresenta una risorsa per il nostro Paese, ed è proprio in questo momento di grande instabilità politica -economica dell’Italia, che la Consul Press ha voluto porre alcune domande all’onorevole Vincenza Giuliana Labriola, eletta alle elezioni politiche del 2018 alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia.

L’onorevole da tempo si batte su temi importanti: lavoro, salute, ambiente, tutte questioni di grande rilievo per il Sud. Vediamo nel dettaglio le domande rivolte all’onorevole Labriola.

1) Nell’agenda politica di Forza Italia rientra anche la questione del Mezzogiorno, quali sono i punti su cui vi siete più focalizzati?

“Per quanto riguarda il Sud abbiamo fatto qualche mese fa una conferenza stampa dove abbiamo presentato quella che è l’idea di Forza Italia e le risposte che lo stesso partito vuole dare. Prima di tutto occore dire che  il Mezzogiorno rappresenta un’area di crisi complessa sotto vari profili.

Portare via dal territorio i giovani, sia per motivi di lavoro che di studio, significa impoverirlo, perché quando vanno via i giovani, viene a mancare chi può portare una miglioria al territorio, rendendolo sempre più un territorio depauperato.

Rimane così solo la gente che non può andare via e non può contribuire alla crescita dello stesso perché sprovvista degli strumenti necessari. Al centro del nostro discorso politico rientra il tema delle infrastrutture, il Sud non può crescere se non si riduce la forbice infrastrutturale con il  Nord.

Altri temi importanti sono quelli delle bonifiche e della messa in sicurezza del territorio e altra questione rilevante è l’rugenza di risolvere il problema dell’illegalità dilagante.

È necessario anche un ritorno al Sud, trovare quel tessuto sia in welfare che in opportunità lavorative di sviluppo imprenditoriale che al momento manca.

Altro punto fondamentale è l’immediato intervento sulla sanità, non è possibile che nella maggior parte delle regioni meridionali ci sia una sanità pubblica che non  funziona: è inconcepibile che il paziente per un intervento chirurgico, in ospedale deve aspettare anche un anno, dal privato invece, pagando impiega meno della metà del tempo.

Siamo in un cortocircuito che non può essere più demandato ad altra data”.

2) Quali sono i disegni di legge specifici che avete presentato sulla questione del Mezzogiorno?

“Abbiamo presentato sia una risoluzione in aula che è stata approvata, sia un pacchetto di proposte nella Legge di Stabilità dove prevediamo una defiscalizzazione più seria, più strutturale e una serie di investimenti per le infrastrutture. E’ importante ricordare che nel Sud manca, anche per colpa della classe dirigente, una programmazione per il recepimento dei finanziamenti europei che ci sono, ma non si riescono a spendere”.

 3) Che cosa pensa della Legge di Bilancio 2019? 

“Su questo tema noi come Forza Italia non siamo completamente convinti di questa manovra fiscale, nel senso che è una manovra che va a finanziare in deficit delle norme che invece avrebbero bisogno di essere finanziate non in deficit: un esempio è quota 100, che è prevista solo per il 2019.

Nella scorsa legislatura si prevedeva un meccanismo di flessibilità in entrata e in uscita, con una staffetta generazionale, che è un meccanismo semplice, ovvero invece di andare in pensione a 62 anni, garantisci il futuro pensionato all’azienda fino ai 67 anni con un contratto part time, e in questi cinque anni, lo stesso forma il giovane che entra in azienda. Quota 100 come è pensata oggi non pensa a una staffetta generazionale”.

4) Il suo partito cosa propone per migliorare la situazione meridionale?

“Condivido l’idea della scorsa legislatura di Forza Italia, che aveva provato a lanciare il referendum sul regionalismo differenziato, per mettere a punto una serie di strategie su sanità, infrastrutture, ridimensionamento economico del Mezzogiorno, perché è fondamentale la presenza dello Stato a Sud.

Per esempio su Taranto, che tra l’altro è la mia città, chiedo da molti anni di togliere la sanità alla Regione per essere ridisegnata a livello nazionale per le strutture ospedaliere, le assunzioni, i tecnici, i macchinari ecc., per poi ridarla alla Regione per la gestione ordinaria. Il Sud al momento ha bisogno di un intervento diretto dello Stato”.

Le ultime battute dell’onorevole sono rivolte all’urgente necessità di ripensare alla rinascita vera di un Mezzogiorno, ma l’idea stessa che ancora oggi esista una questione legata allo stesso, è davvero paradossale.

 

Scompenso cardiaco: gli “esperti” riuniti per una visione d’insieme al convegno presso Palazzo Giustiniani

Ieri, martedì 27 novembre,  nell’incantevole Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Senato della Repubblica) si è svolto il convegno organizzato da Stefano De Lillo con la Onlus Lazio Salute e Sanità per l’Eccellenza, intitolato “Scompenso cardiaco: Scenario attuale e prospettive future”.

L’iniziativa è nata dall’esigenza di fornire un momento di approfondimento e confronto su un tema di attualità e rilievo scientifico che riguarda appunto lo scompenso cardiaco.

Quest’ultimo rappresenta oggi una delle patologie di maggior incidenza clinica, con un fortissimo impatto sociale e di spesa sanitaria. Dai diversi interventi durante l’incontro si è appreso che appaiono però all’orizzontevi nuovi studi di ricerca che offrono prospettive terapeutiche molto interessanti.

Inoltre, la tecnologia sta aprendo nuove frontiere, offrendo la possibilità di monitorare il paziente con scompenso cardiaco prevenendo recidive, nuovi ricoveri e diminuendo la mortalità.

E’ stata anche l’occasione per valutare come l’offerta tecnologica ed i nuovi dati della ricerca apportino cospicui miglioramenti socio-economici relativi a questa patologia.

Un convegno molto partecipato che dopo i consueti saluti istituzionali  ha dato grande spazio ai preziosi  interventi scientifici.

Il dottor Fabrizio Oliva, direttore di cardiologia-emodinamica unità di cure intensive cardiologiche presso l’Ospedale Nigaurda di Milano, ha presentato i dati amministrativi e osservazionali di una ricerca che ha messo in luce ottimi risultati. Prima di tutto i dati hanno dimostrato che negli ultimi 50 anni la cardiologia ha ottenuto grandi successi.

Per un miglioramento in campo scientifico il dottor. Oliva spiega che bisogna puntare sulla prevenzione, investire sulla ricerca, prendere in considerazione gli aspetti educazionali che prevedono la preparazione di medici adeguati e infine una organizzazione della rete sia ospedaliera che del territorio rendendo più facile l’accesso alla cure per il paziente, che diventa protagonista attivo dello stesso processo di cura.

Altro contributo importante è stato quello del professore Gianfranco Gensini, che ha posto l’attenzione sui modelli organizzativi, prevedendo un cambiamento per la medicina generale, infatti lo stesso propone per il futuro l’uso di una cartella clinica condivisa, percorsi assistenziali, e l’osservazione di una prescrizione secondo quanto viene indicato dalle linee guida.

Ulteriore intervento è stato quello del professore Francesco Fedele il quale ha tenuto a precisare che lo scompenso cardiaco non è una malattia bensì una sindrome.

Bisogna avere con il paziente un approccio globale, ovvero chi presenta uno scompenso cardiaco è portatore di numerose comorbidità  (gli esperti intendono quel fenomeno per cui in una persona sono presenti due o più disturbi di origine diversa) ed è spesso complesso e fragile.

Per questo la valutazione deve essere multidisciplinare e multiprofessionale. Infine ha sottolineato come il rapporto tra ospedale e territorio debba essere fondamentale per prevenire le riospedalizzazioni.

Questi sono stati solo alcuni degli interventi scientifici proposti  durante l’incontro che assieme agli altri hanno offerto spunti sui quali continuare a lavorare per migliorare gli obiettivi futuri e le prospettive sul tema dello scompenso cardiaco.

Sistema Museale Nazionale: il sesto incontro al Planetario di Roma

Il 16 novembre scorso presso l’Aula Ottagona (Planetario) delle Terme di Diocleziano a Roma, si è svolto il sesto ed ultimo incontro organizzato dalla Direzione generale Musei del Ministero per i beni e le attività culturali, con l’obiettivo di promuovere il Sistema museale nazionale.

Questo appuntamento rientra nel ciclo di conferenze inserito nel calendario di eventi del 2018, anno europeo del patrimonio culturale.

L’evento è iniziato con i saluti di Daniela Porro, direttrice del Museo nazionale romano e moderato da Manuel Roberto Guido per la Direzione generale Musei.

Gli ospiti che sono intervenuti durante l’incontro sono stati: Daniele Pitteri, direttore del Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena, Serena Bertolucci, direttrice del Polo museale della Liguria e Valentino Nizzo, Direttore del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia di Roma.

Tutti gli interventi sono stati preceduti dalla proiezione di video che presentavano la realtà museale in cui gli stessi operano.

Un viaggio nel mondo dell’arte, un’occasione di promozione del patrimonio culturale italiano che si pone come nobile obiettivo quello di creare una rete che inglobi il sistema museale nazionale.

Una missione che punta alla promozione, ma anche  a migliorare il sistema di fruizione, accessibilità e gestione sostenibile del patrimonio culturale che porterebbe inevitabilmente a una sinergia tra tutti i musei dislocati sul territorio italiano.

Una conferenza partecipata, oltre agli ospiti “espertissimi” del settore, nell’Aula  Ottagona del Planetario era presente un numeroso pubblico, affascinato dalle parole dei relatori, ma soprattutto dalla immagini dei video proiettati che ancora una volta hanno messo in luce l’immenso patrimonio artistico di cui l’Italia dispone.

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Non bisogna assolutamente dimenticare che per creare connessioni  in una rete che vede come protagoniste le realtà museali su scala nazionale, si deve saper fare comunità al fine di accrescere la partecipazione incuriosendo, includendo e divertendo su più livelli il pubblico che si reca a visitare ogni museo, avendo un programma ben dettagliato che coinvolga ogni fascia di età.

Infine è importante ricordare che possono accedere alla rete del Sistema museale nazionale, oltre ai luoghi della cultura statali, anche musei e luoghi della cultura non di appartenenza statale, pubblici o privati, su base volontaria e mediante un sistema di accreditamento definito nel Decreto ministeriale del 21 febbraio 2018 (pubblicato il 4 aprile 2018).

Al Miulli parte il Laboratorio di make up per donne in oncologia

Dal 14 novembre parte al Miulli il “Laboratorio di make up per donne in oncologia”.  L’iniziativa è immaginata innanzitutto per le donne che stanno affrontando trattamenti di radioterapia e chemioterapia, che spesso sono forieri di danni alla pelle.

Un team di estetiste qualificate APEO effettuerà un check personalizzato per consigliare le più adeguate cure del viso, del corpo e delle unghie, cercando di supportare la battaglia contro il cancro anche attraverso la dedizione verso la femminilità.

L’Ospedale come luogo di cura a 360°, in cui il paziente possa sentire l’attenzione del personale medico e delle associazione di volontariato che quotidianamente prestano la loro preziosa opera in favore dei degenti.

È da queste premesse che nasce la collaborazione fra l’Ospedale “F. Miulli” e l’associazione Una rosa blu per Carmela di Santeramo in Colle, che nei mesi di novembre e di dicembre realizzeranno il Laboratorio di Make up – Spazio benessere all’interno della struttura di Acquaviva delle Fonti.

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Gli appuntamenti si terranno il mercoledì dalle ore 15.00 alle 17.00, con partenza il 14 novembre e prosecuzione nelle giornate del 21 novembre12 e 19 dicembre. È consigliata la prenotazione telefonica tramite il numero 339.2335367.

 

Sri Sri Ravishankar a Roma, AHIMSA per una società libera da stress e violenza

Si svolgerà martedì 30 ottobre, presso l’ambasciata dell’India in via XX Settembre a Roma il contemporary talk alla presenza di Sri Sri Ravishankar.

L’incontro “AHIMSA, per una società libera da stress e dalla violenza” si inserisce in una serie di incontri e appuntamenti gratuiti dal vivo e online per avvicinarsi alla pratica della meditazione come abitudine quotidiana per gestire meglio se stessi e esprimere al meglio il proprio potenziale.

Sri Sri Ravishankar sarà presente il 30 e il 31 ottobre per importanti incontri istituzionali sempre riguardanti il tema della non violenza e della risoluzione dei conflitti cosa per cui è particolarmente rinomato e conosciuto in tutto il mondo.

Uno degli ultimi suoi contributi è stato quello tra i guerriglieri della FARC e la Colombia terminato con l’accordo di pace tra le due parti basato sul principio Gandhiano di non violenza.

Una serie di incontri gratuiti in tutta Italia che porteranno la conclusione del tour a Milano, con workshop UNVEILING INFINITY da lui stesso guidato e che sono rivolti a diffondere il valore della meditazione come strumento per affrontare la vita quotidiana, imparare a gestire la mente, raggiungere uno stato di riposo e serenità, appunto la meditazione, per consentire alle persone di giungere ad una piena consapevolezza del sé.

Sri Sri Ravinshankar, ambasciatore di pace, quinto uomo più influente al mondo nella classifica di Forbes, ha fondato Art of Living nel 1981, la ONG internazionale che opera in 152 paesi per migliorar la qualità della vita attraverso programmi di gestione dello stress.

In particolare durante questo tour in Italia Sri Sri Ravinshankar sosterrà il progetto internazionale “Art of Living Prison Smart” per una detenzione più riabilitativa che punitiva e “Art of Living Gift a Smile” che offre educazione gratuita agli studenti delle zone rurali dell’India.

L’evento a Roma sarà l’occasione per conoscere l’operato di Sri Sri Ravinshankar, ispirazione per persone di qualunque provenienza e soprattutto per diffondere il suo messaggio di amore, saggezza e compassione.

Info:
ufficio stampa

Violenza sui posti di lavoro: la proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati

MEDICI in Prima Linea  

per la “Difesa contro la Violenza sui posti di Lavoro”

Il 25 ottobre u.s. presso la Camera dei Deputati, in occasione della Conferenza Stampa e del Convegno sulle “Aggressioni ai sanitari: un fenomeno sociale?” organizzato dal CIC, Collegio italiano dei Chirurghi, la dottoressa Marina Cannavò, medico psichiatra, ha presentato la proposta di legge di cui è autrice e promotrice contro la violenza nei confronti dei lavoratori, in particolare degli operatori sanitari.

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APOI: V° evento nazionale per festeggiare la fondazione dell’Associazione

Sabato 27 ottobre torna “Impara ad organizzarti…divertendoti!”, l’evento nazionale che APOI ha ideato per avvicinare all’organizzazione divertendosi. Quest’anno l’evento sarà anche l’occasione per festeggiare i cinque anni dalla fondazione di APOI e si terrà a Bologna città da cui l’Associazione ha mosso i primi passi realizzandovi il primo evento nazionale.

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Violenza sui posti di lavoro: l’intervista alla dottoressa Marina Cannavò

Il 19 giugno u.s. è stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge contro la violenza nei confronti dei lavoratori, in particolare degli operatori sanitari.
La Consul Press ha intervistato la dott.ssa Marina Cannavò, psichiatra, ideatrice e promotrice della proposta di legge, che ha dedicato il Dottorato di Ricerca in Neuroscienze Clinico-sperimentali e Psichiatria presso l’Università “La Sapienza” di Roma proprio a questo fenomeno, definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità “ il più importante problema di salute pubblica”.

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Assegnato al presidente dell’Isbem, Alessandro Distante, il “Premio Internazionale Rosario Livatino, Antonino Saetta, Gaetano Costa

Il 18 settembre scorso il presidente dell’Isbem (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo con sede a Mesagne in provincia di Brindisi), Alessandro Distante, è stato insignito del “Premio internazionale Rosario Livatino, Antonino Saetta, Gaetano Costa”.

La cerimonia di premiazione si è svolta presso l’istituto comprensivo Giuseppe Mazzini di Spinazzola (Barletta-Andria-Trani) nel corso della XXIV edizione del Memorial Livatino-Saetta-Costa. Il presidente è stato premiato per il suo forte impegno sociale a favore dell’umanità.

Un evento itinerante che mette in risalto i valori della vita, i sacrifici per renderla migliore per gli altri e l’impegno costante di figure di formazione differente che operano nei settori del sociale, della scienza, dell’informazione, distinguendosi e contribuendo a trasformare l’ecosistema nel quale lavorano. I cambiamenti che tanto spaventano rappresentano il motore di una civiltà che crede nel progresso.

Il presidente Alessandro Distante nel corso della cerimonia ha dichiarato: “Sono onorato di ricevere un premio così importante e sento di doverlo condividere con la squadra che negli anni si è battuta, nonostante le difficoltà, portando avanti l’idea dell’Isbem.

Un’idea che piace a molti, perché se venisse realizzata completamente, avrebbe un impatto positivo sulla salute di ognuno, che rimane il bene supremo, un’idea che però richiede sacrificio, dedizione, abnegazione e uno sguardo lungimirante che mai si stanca.

Questo riconoscimento è la pietra di una costruzione solida nella quale dobbiamo credere insieme, perché è insieme che si raggiungono i traguardi migliori”.

Il premio in questa stessa occasione è stato anche consegnato, tra gli altri, al sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci, alla presenza del presidente della Regione Puglia  Michele Emiliano.

Un’attestazione di stima che giunge da lontano, ma ha una forte eco, perché si continui a diffondere “il messaggio di collaborazione tra istituzioni, imprese e università” con una concreta ricaduta nelle comunità.

L’intervista al professor Roberto Burioni: l’estrema importanza dei vaccini

Nelle ultime settimane si torna a parlare di un tema di estrema importanza per la salute dei bambini quello dei vaccini. Proprio per questo la Consul Press ha intervistato il professor Roberto Burioni, medico, accademico e divulgatore scientifico italiano, attivo come ricercatore nel campo relativo allo sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi. Il professore ha acquisito notorietà con i suoi interventi sui social media contro la disinformazione in materia di vaccini.

La prima domanda rivolta al professor Burioni ha riguardato la questione delle autocertificazioni. I primi giorni di luglio il ministro della Sanità, d’intesa con il Ministro dell’Istruzione, ha informato la cittadinanza del fatto che, il prossimo anno scolastico, non sarà più necessario il certificato dell’ASL che confermi l’avvenuta vaccinazione, ma basterà un’autocertificazione dei genitori.

Molte le risposte e le opinioni che circolano in rete, tra queste si leva la voce del professor Burioni che ha dichiarato: “sono stupito del fatto che se vado in palestra devo presentare un certificato medico che attesti il mio sano stato di salute, mentre per i bambini che andranno all’asilo il prossimo anno non c’è alcun obbligo sui vaccini.

Se l’iniziativa del Ministero è vista come una semplificazione alle procedure burocratiche sulle vaccinazioni, va bene, altrimenti non sono favorevole. Inoltre aggiunge, se la coperture vaccinali dovessero diminuire, tutta la comunità sarebbe in grave pericolo. Non dobbiamo consentire di mettere in pericolo la nostra salute e quella dei bambini. Nessuna libertà di scelta in tema di vaccinazioni”.

La seconda domanda ha preso in considerazione il potente ruolo che i mass media, ma soprattutto i social network rivestono nella comunicazione della nostra società, il professor Burioni ha affermato: “la scienza attraverso i social e i mezzi di comunicazione deve far sentire la proprio voce, dando le giuste informazioni.

Bisogna saper usare questi potenti mezzi che devono aiutare la gente e non diffondere notizie che possono mettere a rischio la loro salute. Nel suo libro, “La Congiura dei somari. Perché la scienza non può essere democratica”, edito da Rizzoli, ha analizzato proprio il problema delle persone spesso incompetenti che usano i social e media per parlare di vaccini in maniera sbagliata.

Il mio approccio all’uso dei social risale al 2015, quando usavo Facebook per condividere vecchie foto. Visto che avevo una bambina di 4 anni e sono un padre apprensivo, un’amica mi chiese di spiegare qualcosa sui vaccini. Mi trovai accerchiato da quelli che poi avrei chiamato i Somari Raglianti”.

Infine l’ultima domanda al professor ha preso in esame la questione dei vaccini e l’autismo. Il professor Burioni ha affermato: “non c’è nessun rapporto tra autismo e vaccini, non sono collegati e non ci sono prove scientifiche che dimostrano il contrario.

I vaccini non causano l’autismo, il motivo per cui tanti genitori pensano che l’autismo sia dovuto al vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia (detto MPR) è legato al fatto che il vaccino MPR si somministra a 13-15 mesi e solitamente i segni e i sintomi dell’autismo diventano evidenti intorno ai 18 mesi: questo porta i genitori dei bambini autistici a scambiare per rapporto causa-effetto quella che è solo una coincidenza.

In realtà le cause dell’autismo sono genetiche come dimostrato per esempio dal fatto che un bambino che ha un fratello autistico ha 20 volte più probabilità di essere anche lui affetto da questa condizione clinica”.

L’intervista a Otello Profazio, poeta e cantautore del Sud

Consul Press ha intervistato  Otello Profazio, massimo esponente musicale italiano del genere folk, definito  come il cantautore, il cantastorie ed il poeta del Sud Italia.

Il maestro racconta di aver iniziato la sua attività artistica ben 60 anni fa, nel lontano 1959, ed ancora oggi continua ad allietare il suo enorme pubblico con le sue opere musicali. Calabrese di origine vive ormai a Roma da tantissimi anni, ma continua ad avere un legame indissolubile con la sua terra e con tutto il Sud.

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EYE 2018: Lamiya Aji Bashar tra i giovani al Parlamento europeo di Strasburgo

I primi due giorni di giugno si è svolto nella sede del Parlamento Europeo a Strasburgo il terzo appuntamento dell’European Youth Event. Ad un anno dalle elezioni europee del 2019, l’assemblea di Strasburgo ha accolto 8mila giovani tra i 16 e 30 anni, provenienti da tutta Europa. Insieme hanno discusso delle loro priorità, ma soprattutto si sono confrontati sul futuro della stessa Europa.

Un programma fitto di incontri durante i quali i giovani partecipanti hanno potuto dire la loro ed avanzare proposte per migliorare le sorti del vecchio continente.

Le idee che sono emerse da queste due giornate saranno raccolte in una relazione EYE che a sua volta sarà presentata nell’autunno 2018 durante delle audizioni speciali sulla gioventù che si terranno nelle commissioni parlamentari.

Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha aperto la sessione plenaria dell’EYE. Nel suo discorso ha invitato i giovani ad alzare forte la voce per costruire l’Europa di domani mostrando il massimo sostegno per la realizzazione dei loro sogni.

Ha toccato molti temi durante il suo intervento, dalla digitalizzazione al bilancio Ue, sino alla disoccupazione giovanile. Ha concluso ricordando che il primo dovere dei politici è proprio quello di non spegnere i valori, le speranze e sogni dei giovani, perché questa è la cosa peggiore che un politico possa fare.

Tra le altre note figure politiche presenti all’evento ci sono state la commissaria europea agli affari sociali Marianne Thyssen e l’ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis. Altri ospiti hanno preso parte alla manifestazione: i vincitori del Premio Sacharov Denis Mukwege e Lamiya Aji Bashar che hanno tenuto discorsi programmatici.

Nella foto troviamo a destra Lamiya Aji Bashar, premio Sakarov 2016, a sinistra Denis Mukwege premio Sakarov 2014  e al centro il moderatore l'On. Rainer Wieland, vice-presidente del Parlamento europeo.
Nella foto troviamo a destra Lamiya Aji Bashar, premio Sakarov 2016, a sinistra Denis Mukwege premio Sakarov 2014 e al centro il moderatore l’On. Rainer Wieland, vice-presidente del Parlamento europeo.

L’ex Presidente francese Valéry Giscard d’Estaing, ha invece inviato un video messaggio molto apprezzo dai ragazzi. Nel video, l’ex presidente ha chiarito con lucidità quale sarà il ruolo dei giovani nel processo di integrazione europea.

Il collega della Consulpress Eugenio Parisi, fungendo da classico reporter della nostra agenzia, ha posto per nostro conto delle domande a Lamiya Aji Bashar, l’attivista irachena yazida che ha vinto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero insieme a Nadia Murad nel 2016.

Questa grande donna ha avuto la sfortuna di nascere in una parte sbagliata del mondo, ma nonostante il dolore e la sofferenza è diventata la voce e l’ambasciatrice dei diritti del suo popolo vittima delle atrocità dell’Isis.

Lamiya Aji Bashar premio Sakharov 2016.
Lamiya Aji Bashar premio Sakharov 2016.

Il 3 agosto 2014 il suo villaggio fu attaccato dai miliziani dello Stato Islamico; gli uomini vennero uccisi e Lamiya fu rapita insieme alle altre giovani donne del villaggio, tra cui anche Nadia Murad, per essere usate come schiave sessuali.

Dopo diversi tentativi falliti, Lamiya riuscì a fuggire nell’aprile del 2016. La fuga fu una odissea nell’odissea. Lamyra era insieme a due compagne di sventura. Una di loro era una bambina. Mentre correvano verso la libertà incapparono in una mina. Le due amiche di Lamyra morirono mentre lei, rimase cieca da un occhio e deturpata nel volto.

Dall’arrivo in Europa, Aji Bashar svolge attività di sensibilizzazione sulle atrocità commesse contro la comunità Yazida in Iraq e aiuta donne e bambini vittime delle violenze dello Stato Islamico.

La prima domanda che è stata rivolta a Lamiya Aji Bashar è stata quante sono le donne appartenenti alla comunità Yazida in Iraq catturate dall’Isis, quante sono salve e quante ancora si potrebbero salvare.

Bashar riferisce che sono 6500 le donne Yazida catturate dall’Isis, all’incirca 3000 dovrebbero essere salve, ma altre 3000 sono ancora nelle loro mani. Inoltre aggiunge che 1100 di queste donne salvate vivono in Germania, seguono un programma e sono accettate dalle autorità tedesche. Metà di loro vivono nei campi in Iraq seguendo dei programmi stabiliti dal Canada e dall’Australia, che presto le collocheranno in altri paesi.

La domanda più importante, anche se atroce, ma necessaria, per capire cosa davvero è costretto a subire questo popolo, ha riguardato cosa esattamente succede alle donne e ai bambini catturati dall’Isis. Lamiya Aji Bashar racconta: “Prima di tutto le donne si sono dovute sposare con un jihadista, ma in seguito sono state ripudiate e fatte sposare ad un altro membro dell’Isis, costrette a cambiare uomo di continuo.

Per quanto riguarda i bambini, i maschi vengono catturati e portati nei campi per diventare dei combattenti, le bambine invece dagli 8 anni in su vengono rapite e abusate più di 5 volte al giorno da più esponenenti dell’Isis. Queste bambine è raro che vengano sposate.

Si tratta di un vero e proprio genocidio del popolo Yazida, la gente è stata costretta a scappare, gli uomini sono stati attaccati, arrestati e uccisi anche con delle esecuzioni vere e proprie. Le donne invece sono state ridotte in schiavitù”.

Inoltre aggiunge che anche le donne cristiane che vivono nella parte est dell’Iraq hanno sofferto come le donne Yazida, hanno avuto lo stesso destino, e ricorda come anche una donna cristiana ha subito quello che ho subito lei, è stata rapita, resa schiava e maltrattata. Non c’è nessuna differenza nel trattamento tra le donne Yazida e le donne cristiane.

Alla domanda se dopo  il fallimento dell’Isis a Raqqa la situazione fosse ancora difficile o  fosse migliorata in generale,  non solo in Iraq, risponde: “metà delle donne Yazida sono ancora prigioniere e ostaggi nelle loro mani, il resto delle donne vivono nei campi e la situazione nei campi non è buona, perche le stesse strutture che le ospitano non sono sicure.

Proprio pochi giorni fa c’è stato un incendio che ha ulteriormente aggravato la situazione  mettendo in pericolo la loro vita. Queste persone si trovano nei campi perché le loro case sono state distrutte. Al momento comunque le autorità irachene sono a lavoro per migliorare le condizioni di vita della comunità Yazida”.

Infine l’intervista si è conclusa con un messaggio di speranza, alla domanda qual è il sogno o desiderio per il futuro, Bashar ha risposto: “Ho iniziato questa attività per dare voce nel mondo al popolo Yazida, io sono la voce nel mondo per loro, ma nel futuro vorrei avere una vita “normale”.  In primis però vorrei lavorare per garantire i diritti di queste donne e bambini che ora soffrono per mano dell’Isis”.

Dopo queste parole è difficile trovare una conclusione, perché pensare che esistono ancora oggi donne, uomini e bambini vittime di orrori del genere, fa male e ci rende impotenti. Ma grazie all’attività di donne come Lamiya Aji Bashar  dobbiamo continuare a sperare e a lottare per un mondo migliore dove regnano la libertà, l’uguaglianza e i diritti garantiti per tutti senza distinzione di razza e religione.

L’Europa, che non è solo quella unita dall’Euro, ha tutte la carte in regola oltre ai valori per rendersi promotrice di questo grande cambiamento sociale.

Intervista al dott. Massimo Grimaldi, nominato il primo cardiologo d’Italia

La Consul Press ha voluto intervistare il dott. Massimo Grimaldi, uno dei vincitori dei Top Doctor Awards 2017. Il medico è stato premiato come miglior cardiologo d’Italia.

Il riconoscimento è stato assegnato a livello nazionale in base alle preferenze assegnate esclusivamente da altri medici. Massimo Grimaldi è responsabile della Unità Operativa di Aritmologia dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari.

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Cosa è WindDoc il software di fatturazione veloce

INTERVISTA a LUCA MORRI, “Ingegnere del Progetto” 

In un momento storico contrassegnato da grandi cambiamenti, anche il mondo del fisco è travolto da molte trasformazioni. Da qualche settimana ormai circola la notizia dell’obbligo dell’introduzione della fatturazione elettronica anche tra i privati che entrerà in vigore dal prossimo gennaio 2019.

Pertanto è bene adeguarsi ai tempi e vedere in che modo le imprese del nostro paese si stanno organizzando. Proprio per questo la Consulpress ha voluto intervistare Luca Morri,  l’ingegnere del progetto software di fattura veloce social che si chiama WindDoc Liberi dai pensieri (www.winddoc.com).

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Come il debito pubblico incide sull’attività delle piccole imprese

Negli ultimi tempi si sente spesso nominare la parola debito pubblico dello Stato e nelle ultime elezioni politiche la stessa è stata strausata dai diversi partiti in campagna elettorale.

E’ bene spiegare di cosa si tratta e come incide sull’attività delle piccole imprese. Per debito pubblico si intende quel debito dello Stato nei confronti di altri soggetti economici nazionali o esteri quali individui, imprese, banche o Stati esteri, che hanno sottoscritto un credito allo Stato nell’acquisizione di obbligazioni o titoli di stato.

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Razzismo, immigrati, schiavitù: documenti storici-letterari di uomini che ancora oggi vivono una tragedia

Razzismo, immigrazione, schiavitù sono termini che sembrano rimandarci ad un passato lontano, ma in realtà sono le parole più usate e abusate dai mass media negli ultimi tempi. Sono diventate le parole magiche urlate da “molti” per ricevere consensi, depistando così la gente dal loro vero significato e dal concetto di rispetto che tutti dovremmo avere nei confronti  dell’altro senza distinzione di razza e di sesso.

La schiavitù e il razzismo, oltre ad essere parte integrante dell’odierna società, costituiscono il patrimonio storico-culturale-sociale di una fetta di mondo che urla ancora per i propri diritti. Esistono varie forme di schiavitù o di razzismo, e tanti modi di raccontarli attraverso il tempo.

Pertanto mi soffermerò in questo articolo sull’analisi letteraria delle radici di tale realtà che parte da uno studio dettagliato delle slave narratives, ovvero testi pubblicati prima della  guerra civile in America , autobiografie scritte dagli ex schiavi generalmente fuggiti al nord, che sono all’origine della cultura e della letteratura afroamericana.

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Alla scoperta dell’ISBEM, esempio illustre di innovazione scientifica, ricerca e medicina “made in Puglia”

Il viaggio conoscitivo della Consul Press fa una tappa a Mesagne, in provincia di Brindisi, per far emergere un Mezzogiorno che non dorme, che non resta in silenzio, che ha qualcosa da dire, ma soprattutto che fa cose belle nel campo dell’Innovazione sociale del Pianeta Salute, cioè un posto dove si integrano i saperi per fare medicina di eccellenza.

La stazione di arrivo è l’ISBEM (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo) la cui mission è quella di aumentare i ricercatori e il tasso di ricerca applicata mediante progetti scientifici, corsi di formazione e servizi avanzati. Con il suo presidente Alessandro Distante, già docente di cardiologia a Pisa (Università e CNR), abbiamo ricostruito alcune attività svolte in 20 anni di esistenza, non privi di sofferenza ma ricchi anche di obiettivi raggiunti.

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