Autore: Massimiliano Serriello

“Senso Civico ed Etica”:
Intervista all’Avvocato Gianluca Di Ascenzo

LA CHIAREZZA ETICA DI GIANLUCA DI ASCENZO:
UN UOMO DI LEGGE CHE DIFENDE I DIRITTI DEI CONSUMATORI

UNA “CONVERSAZIONE” CON MASSIMILIANO SERRIELLO  

È dalla parte dei consumatori. Ma l’aiuto che presta non è incondizionato. Occorre impegno e senso civico per meritarlo. Avvocato cassazionista del Foro di Roma, componente del Consiglio di Presidenza del Codacons, Gianluca Di Ascenzo crede in quello che fa.
Quando gli domandai presso il Caffè Letterario Horafelix, dove era relatore per la presentazione dell’ultimo libro del Professor Giulio Tarro, come scienziati e legali potessero cooperare, in merito alle prassi per ottenere l’indennizzo dei danni vaccinali dovuti all’obbligatorietà, la sua risposta fu garbata ed esaustiva. L’emergenza rifiuti, che attanaglia l’Urbe, non lo spaventa. Bensì  lo esorta a ribadire la preminenza di dare all’insieme di specifiche informazioni un carattere di presa immediata.

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Con il regista Gilberto Martinelli,
un’intervista a tutto tondo sulla “natura del Cinema”

L’INGEGNO DI GILBERTO MARTINELLI:
UN REGISTA CHE RIESCE AD APPAIARE LA TECNICA ALL’AURA CONTEMPLATIVA

Una ‘chiacchierata’ con Massimiliano Serriello

L’aura contemplativa, secondo l’opinione viziata d’intellettualismo dei critici ostili all’egemonia dello spirito sulla materia, serve a distinguere l’oggetto poetico da quello che non lo è. 
I convincimenti degli altezzosi seguaci di Guido Aristarco, persuasi d’instillare il materialismo storico e dialettico nel terreno della cosiddetta fabbrica dei sogni, non fanno né caldo né freddo al regista romano Gilberto Martinelli. L’approccio pudico, quasi in punta di piedi, nei riguardi della virtù trascendentale della musica, che per lui costituisce una medicina dello spirito, lo mette in riparo dalle ‘pinzillacchere’ di chi rende la Settima Arte uno stagno zeppo di contraddizioni. A tendere calappi ai falsi eruditi è però la duplice natura del cinema. Da una parte capace di assorbire nel carattere d’ingegno creativo delle ispirate tenute stilistiche il fuoco sacro delle sei arti maggiori. Dall’altra fedele ai dettami di uno spettacolo di presa immediata che, citando Hitchcock, depenna il tedio dall’esistenza.

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Conversazione con ALESSANDRO GUZZI
… a 360° su Cultura, Fede, Umanità, Vita

LA VOGLIA DI VIVERE E CAPIRE DI ALESSANDRO GUZZI:
UN ARTISTA FEDELE AI VALORI EREDITATI DALLA TRADIZIONE

Ha una gran gioia di vivere Alessandro Guzzi. Alla simpatica, sottile impertinenza – celata dall’atteggiamento posato dell’uomo d’altri tempi – riesce ad appaiare lo scrupolo di chi vuole capire cosa gli succede attorno. Tutt’altro che restìo al coinvolgimento, logico ed emotivo nello stesso tempo, così come ad abbracciare i valori tradizionali minacciati dall’atomismo sociale, dispiega una miniera di aneddoti. Alcuni dei quali vanno oltre la capacità di assicurargli il bandolo della conversazione.

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Missione a Budapest: Guido Romanelli e Béla Khun
in un’opera cinematografica di Gilberto Martinelli

Cinema allo stato puro ed echi deamicisiani:
lo stile di Martinelli rivela l’anima del secolo breve.

«Sono stata educata alla disciplina. A un genere particolare di disciplina. Per esempio, quando ero bambina, andavamo a fare lunghe passeggiate in campagna d’estate. Ma non mi è mai stato permesso di correre al chiosco delle bibite con le compagne. Mi dicevano: domina la sete, domina la fame, domina le emozioni ». 
Così l’altera Marlene Dietrich in “Vincitori e Vinti” di Stanley Kramer, nei panni della vedova di un generale tedesco condannato all’impiccagione nell’arco dei processi di Norimberga, spiega al giudice impersonato da Spencer Tracy quali sono i precetti di una famiglia composta di militari.

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IL SANGUE GIALLOROSSO, l’oro italo-americano e le bandiere ammainate: un gioco preso molto sul serio

Forse in certi casi è anche giusto che il gioco del calcio sia preso sul serio. Nel bisogno di stringersi attorno a una bandiera – come ai tempi delle Legioni comandate da Giulio Cesare – vi sono motivazioni più complesse rispetto a quelle fornite dai sociologi, intenti a liquidare il fenomeno con una punta di gelida arroganza.

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Intervista a GABRIELLA GIORGELLI

GABRIELLA:
un’attrice dagli occhi magnetici e dai modi schietti

Ha lo sguardo magnetico, Gabriella Giorgielli. Ma i modi schietti non hanno nulla a ché vedere con le star in cui s’identificano gli spettatori allergici ai dispendi di fosforo. Alla fama preferisce sapere che alcuni dei film che l’hanno vista partecipe, anche da protagonista, sono riusciti a cavare il sangue dalle pietre. Strappando un sorriso agli intellettuali persuasi che il gioco fisionomico conti poco rispetto alle soluzioni espressive dei registi eletti ad autori.

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Usurocrazia e Signoraggio Bancario: un nuovo Libro di Cosimo MASSARO, intervistato dalla Consul Press

Presso il Caffè Letterario HoraFelix  

I PUNTI FERMI DI COSIMO MASSARO:
UN UOMO CHE  HA A CUORE I DIRITTI E LO SPIRITO

L’egemonia dello spirito sulla materia sta davvero a cuore al poliedrico Cosimo Massaro, esperto di politiche monetarie, classe 1971, che, lontano dai cerchiobottismi, crede anche nell’applicazione dell’adagio latino ‘in medio stat virtus’. L’antidoto contro le visioni distorte sia sulla forza della consuetudine e della tradizione sia sulla giustizia sociale ed economica risiede in un salto di paradigma. Bisogna trarre linfa, non partito, a parer suo, dalle cose buone provenienti da correnti di pensiero agli antipodi.

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L’ironia di Franco Zuccalà:
un decano del giornalismo nato con la camicia

Franco Zuccalà ha svolto con classe ed entusiasmo una professione con cui poter dare l’acqua della vita all’uso dei luoghi comuni della lingua italiana. I luoghi dell’anima, congiunti al senso etimologico della parola topofilia (dal greco topos, “luogo”, e philia, “amore”), hanno invece caratterizzato la sua seconda giovinezza. Contraddistinta da un’ombra di malinconia in più rispetto allo smalto degli anni verdi, trascorsi sulla carta stampata ad apprendere il mestiere.

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“Win the Bank”…. Valerio Malvezzi e Massimo Bolla

LA CHIAREZZA D’IDEE DI MASSIMO BOLLA:
UN ESPERTO CHE BADA AL SODO E PUNTA IN ALTO

MASSIMO BOLLA a colloquio con Massimiliano Serriello 

Valerio Malvezzi ha stigmatizzato l’attitudine del neoliberismo a produrre inutili pezzi di carta ai danni delle sane aziende agricole. Massimo Bolla – suo partner associato, che per il corso “Win the Bank” costituisce l’anima del processo d’individuazione e creazione di valore, senza cui le competenze tecniche vanno a farsi friggere, la pensa uguale. E non le manda a dire.

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Manuela Tempesta in una intervista a 360°

LA SANA PACATEZZA DI MANUELA TEMPESTA: UNA REGISTA CON L’ARGENTO VIVO ADDOSSO E IL CARATTERE D’INGEGNO CREATIVO NEL CUORE

È una regista dai modi pacati, Manuela Tempesta, ma con l’argento vivo addosso. La laurea conseguita al D.A.M.S. di Roma Tre le ha affinato la passione per il cinema. Che ama a trecentosessanta gradi, conoscendo e applicando anche le regole del mercato. Lo dimostrano i soggetti, con l’indicazione dei personaggi e degli indispensabili luoghi, prima redatti, poi venduti secondo i noti criteri di appetibilità. Al pari delle sceneggiature e dei tanti documentari, frutto del carattere d’ingegno creativo. Ben lungi però dal dare un colpo al cerchio dell’autorialità e l’altro alla botte dei colpi di gomito. Nel suo primo film di finzione, con attori professionisti, “Pane e Burlesque”, Manuela ha tratto partito da compositi numi tutelari lasciandosi guidare nei cortocircuiti poetici dall’intima idea di aura contemplativa. Difatti quando descrive il paese del sud sconvolto dal ritorno a casa di Mimì La Petite, esce il mestiere, col bozzetto umoristico; quando contempla l’evolversi della trama, con le donne che fronteggiano la crisi, è la poesia ad animarla.

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Gianni Brera, Beppe Viola, Franco Zuccalà ed Italo Kunhe ….. Il “Giornalismo d’ Autore” e i Campioni del Football

I GENTILUOMINI DELL’INFORMAZIONE CON IL “CALCIO” SUI MACCHERONI

Laudatores temporis acti. Persino uno scrittore della levatura di Cesare Marchi,  così affezionato  ai valori ereditati dalla tradizione da dedicare un bellissimo libro al prode Giovanni dalle Bande Nere, morto per un colpo di falconetto, frutto dell’empio progresso, stigmatizzava  il  rimpianto  brontolone. La questione, tuttavia, non è semplice al punto da liquidarla con una battuta. Sia pure indovinata. Il “sentimento presbite”, che  vede il bene solo nelle cose lontane, merita comunque rispetto. La capacità di toccare il cuore nell’ambito  della comunicazione viene trasmessa di generazione in generazione. E non avviene esclusivamente con opere  snob ritenute di particolare pregio culturale.

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Gianluca Vialli e le sue “98 storie + 1”

“98 STORIE + 1 PER AFFRONTARE LE SFIDE PIÙ DIFFICILI”: LA CENTESIMA STORIA CHE CHIUDE IL CERCHIO ALL’INSEGNA DELL’AMICIZIA

…….QUI SEGUE Il CENTESIMO RACCONTO 

 

È UN’IMPRESA ARDUA, BENCHE’ POSSIBILE, ‘ROVESCIARE’ PRONOSTICI SFAVOREVOLI ALLA VIGILIA O TIRANNI INDESIDERATI. ‘ROVESCIARE’ IL MALE IN BENE SEMBRA UN’UTOPIA, INVECE…. Tuttavia, la “rovesciata” resta il gesto più spettacolare del gioco del calcio. Era l’assoluto tratto distintivo di Gianluca Vialli.

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Pietrangelo Buttafuoco
e la magia delle “Uova del Drago”

“LE UOVA DI DRAGO”: UN’OPERA DI POESIA PIÙ FORTE DEL DIKTAT DELLA LOGICA

una analisi “politicamente scorretta” di MASSIMILIANO SERRIELLO * 

“Non ho sogni nel cassetto, preferisco metterci la biancheria”. Probabilmente il compianto attore palermitano Pino Caruso stemperava nel gusto della battuta l’attitudine ad aggiungere sentimento al sentimento. Tuttavia non si paga dazio a nessun tipo d’ipertrofia sentimentalista nel coltivare i sogni nel cassetto. In cima alla lista per chi ama appunto la fabbrica dei sogni, il cinema, allo stesso modo dei legami di sangue e di suolo, la più fulgida delle speranze risiede nel veder realizzare un film in grado di mettere pienamente in luce le zone d’ombra dell’atroce guerra civile, la cui prima vittima resta il senso di fratellanza tra italiani.

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Conversando con il Prof. Valerio Malvezzi su Economia ed Etica, su Banche e Finanza

LA VERVE E LA CHIAREZZA DEL PROF. MALVEZZI: UN ESPERTO DI FINANZA CHE CE LA METTE TUTTA ..

in una conversazione con Massimiliano Serriello

Ce la mette davvero tutta, Valerio Malvezzi. Sa colpire – come disse una volta un Padre assai saggio – alla mente, al cuore e allo stomaco. D’altronde è un uomo viscerale, di eclettica cultura, che, oltre al concetto applicativo di economia umanistica, ama i classici, senza però mai montare in cattedra. Lascia che vi si issino per pontificare i cialtroni, i falsi eruditi, troppo condizionati da pressioni ambientali e schieramenti ideologici per dire come stanno le cose.

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Tavola Rotonda su una “Europa desiderabile” a Roma, l’8 marzo, all’ Istituto Sant’Orsola

“QUALE EUROPA È DESIDERABILE E QUALE È POSSIBILE”:
LA FORZA DI CHI SA DIRE LE COSE CHIARE E PARLARE AL CUORE

La tavola rotonda sul tema “Quale Europa è desiderabile e quale è possibile” ha dato il via venerdì 8 marzo ad apprezzabili chiarimenti sulle lobby occulte ed empatici impeti contro il mantra del neoliberismo. 

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Una nuova “Riconquista del Mondo” mediante la Nostalgia degli Dei

“NOSTALGIA DEGLI DÈI”: UN LIBRO SULLE PAROLE PIENE  E SUL SALE DELLA SAPIENZA 

Nella libreria capitolina Hora  Felix si respira la fragranza della sincerità. Se scuotiamo l’albero dei desideri, è possibile raccogliere frutti preziosi. Oltre al carattere d’ingegno della materia grigia, emerge, cum grano salis, il piacere delle affinità elettive.

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Round Table su “RED LAND” ….. per discutere non solo di”Settima Arte” !

RED LAND:

UN FILM SUI VINCOLI di SANGUE e di SUOLO DEGNO DEL GIUSTO RIGUARDO

____________una analisi a 360° di Massimiliano Serriello 

È trascorso più di un secolo dall’uscita nelle sale del kolossal “Nascita di una Nazione”. L’avvertito pensiero del regista statunitense David Wark Griffith, che nella didascalia introduttiva volle chiarire di non voler offendere con provocazioni od oscenità, rivendicando però il diritto di mostrare il lato oscuro del male per mettere  in luce il lato luminoso del Bene, sembra avere insegnato poco, se non niente, agli  accidiosi posteri.

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