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Il corpo non è malato è la norma che lo vuole sano

“Dalla biopolitica alla psicopolitica, tra medicalizzazione della vita e soggettività algoritmica: un viaggio critico attraverso il pensiero di Foucault, Canguilhem, Illich e Socionovo alla scoperta del potere normativo del soggetto, dell’autonomia relazionale, della dimensione affettiva come modo di sentirci e del coraggio necessario a esercitare il diritto all’opacità, resistendo alla tirannia della salute performativa e alla domanda incessante di trasparenza, ottimizzazione e visibilità.”

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Centesimi al Sole

“Quando il valore del lavoro si misura in centesimi sotto il sole rovente, tra sudore, fatica e un algoritmo che decide chi può resistere e chi sparire, la dignità umana viene ridotta a una notifica digitale: questo è il racconto di chi, invisibile e sfruttato, consegna non solo cibo ma anche il prezzo di un sistema che preferisce il profitto alla vita.”

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Doha, il mediatore silenzioso nel cuore del Medio Oriente

Dopo dodici giorni di escalation militare senza precedenti tra Israele e Iran, una tregua fragile ma cruciale è stata raggiunta grazie alla diplomazia discreta e strategica del Qatar. Un attore apparentemente marginale si è rivelato centrale nella gestione di un conflitto che rischiava di incendiare l’intera regione.

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L’uomo nel codice del Dio digitale

Dio, l’uomo e l’intelligenza artificiale: un confronto tra potere, responsabilità e destino umano

Il concetto di intelligenza artificiale (IA) ha acquisito una centralità crescente nella società contemporanea, sollevando interrogativi non solo di tipo tecnologico ed economico, ma anche profondamente morali e teologici. Le tradizioni religiose, in particolare quella cristiana, si trovano a confrontarsi con una nuova frontiera che sfida il loro pensiero antropologico, etico e ontologico. Se da una parte l’IA offre straordinarie opportunità per il progresso umano, dall’altra essa solleva dubbi esistenziali sul ruolo dell’uomo come co-creatore di mondi artificiali e sul significato della libertà, della responsabilità e del destino. L’interrogativo di fondo che emerge da queste riflessioni teologiche è se l’intelligenza artificiale possa rappresentare un dono divino o un’ingerenza arrogante nel piano di Dio.

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