Il corpo non è malato è la norma che lo vuole sano
“Dalla biopolitica alla psicopolitica, tra medicalizzazione della vita e soggettività algoritmica: un viaggio critico attraverso il pensiero di Foucault, Canguilhem, Illich e Socionovo alla scoperta del potere normativo del soggetto, dell’autonomia relazionale, della dimensione affettiva come modo di sentirci e del coraggio necessario a esercitare il diritto all’opacità, resistendo alla tirannia della salute performativa e alla domanda incessante di trasparenza, ottimizzazione e visibilità.”