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Le Ambasciate d’Italia all’Estero,
in una collana editoriale di gran pregio

IL VENTENNALE della “COLLEZIONE FARNESINA”
ed una splendida collana di volumi  sulle Ambasciate Italiane nel Mondo
   

Celebrazione-clou del ventennale della Collezione Farnesina (1999-2019), una prestigiosissima collezione, risultato del lavoro artistico e culturale già predisposto da tempo dall’Ambasciatore Umberto Vattani, con una serata convegno presso il Ministero degli Esteri, all’interno nella Sala Aldo Moro …  mentre all’esterno, sulla facciata in travertino del Ministero, transitava la proiezione di videomapping con creazioni artistiche  di sicura avanguardia. 

 

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Ai Mercati di Traiano la Mostra Civis Civitas Civilitas

La Civiltà Romana immortalata 
nelle Architetture del Mondo Antico

E’ in corso una mostra dal titolo CIVIS CIVITAS CIVILITAS. Roma antica modello di città ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali dal 21 dicembre 2019 al 6 settembre 2020, dedicata alla relazione tra città, cittadinanza e civiltà, attraverso i plastici delle architetture antiche intese come espressioni della civiltà romana.  A cura di Claudio Parisi Presicce e Claudia Cecamore.

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A Tokyo grande Concerto degli “U2”,
con l’idrogeno dei motori Toyota

IN  GIAPPONE ESPLODE LA MUSICA DEGLI U2
AD ENERGIA PULITA ALL’ IDROGENO

Quattro veicoli Toyota Mirai hanno fornito la potenza per un concerto degli U2 a Tokyo, in Giappone, il mese scorso, rendendo gli U2 la prima band itinerante internazionale a utilizzare l’energia dell’idrogeno in uno spettacolo. Le bande di chitarra, basso e tutta la backline – amplificatori per chitarra e basso, effetti audio e controllo del sistema – funzionavano interamente con energia pulita all’idrogeno.

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LXXVII Anniversario della Battaglia della Nikolajewka

Domenica 26 Gennaio 2020, in occasione del 77° Anniversario, 
a Roma, in località Tomba di Nerone,  
a cura del  Comitato “NIKOLAJEWKA – PER NON DIMENTICARE 
avrà luogo la tradizionale Commemorazione a ricordo della
Eroica Battaglia della NikolaJewka,
combattuta il 26 Gennaio 1943  

XX Edizione della Celebrazione al Giardino dei Caduti e Dispersi in Russia

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Franca Sozzani: la donazione dei volumi della sua biblioteca personale allo IED ed alla Accademia di Moda e Costume

 
I libri di Franca Sozzani saranno donati a due istituti eccellenti nel campo della moda; le biblioteche dello IED Moda di Milano e dell’Accademia di Moda e Costume di Roma beneficeranno infatti di una donazione dei volumi appartenuti alla storica direttrice di Vogue Italia.

La donazione è stata voluta dal figlio della Sozzani, Francesco Carrozzini, e da sua nipote, Sara Sozzani Maino: sono edizioni italiane e internazionali che spaziano dal fashion design al gioiello, dalla storia del costume alle arti visive, fotografia e pittura con le preziose edizioni monografiche dell’editrice Charta, ma anche scultura, graphic art e cinema e poi architettura e design di prodotto fino alla musica, alla letteratura e alla storia.

Inoltre IED Milano intitola la Sala Consultazione di Moda a Franca Sozzani, che per oltre dieci anni ha seguito la direzione scientifica dell’area fashion IED, mentre la storica Biblioteca, Emeroteca & Archivio (Bea/SbnEi) dell’Accademia Costume & Moda, aggiunge al patrimonio a disposizione del pubblico il Fondo Franca Sozzani.

“Non c’è nulla che mi piaccia di più del vedere un giovane imparare quello che cerchi di trasmettergli”, diceva spesso Franca Sozzani. “Quando poi vedi che va avanti da solo e che trova la sua strada o che addirittura diventa bravo e famoso, allora senti veramente di aver fatto qualcosa: non hai solo realizzato un numero del giornale, ma hai realizzato il sogno di una persona. Che è molto di più. Sia nel lavoro che a scuola o all’università, lo scambio con i giovani è importante. Loro apprendono dalla tua esperienza, ma tu impari dalla loro naturalezza, dalla loro mente fresca, ancora libera da condizionamenti”.

fonte ANSA

 

Scene di vita quotidiana tra Roma e Buenos Aires 
i dipinti di Enzo Mauri

Martedì 14 gennaio alle ore 18,00 presso la Sede Culturale dell’Ambasciata Argentina di Roma, in Via Veneto n. 7, sarà inaugurata la mostra dei dipinti di Enzo Mauri « Scene di vita quotidiana tra Roma e Buenos Aires ».

Durante il vernissage saranno lette alcune liriche di J.L. Borges e di E.J Echeverria alternate con alcune canzoni classiche romane.

 

invito Mauri

I colori del Giappone di Fabio Accorrà,
nelle fotografie al Museo d’Arte Orientalee

Inaugura il 9 gennaio la mostra I colori del Giappone, un vero e proprio diario di viaggio attraverso il Giappone e scritto con i suoi colori: il bianco del Monte Fuji, il giallo di Nikko, il blu intenso del lago di Hakone, l’oro del tempio Kinkakuji di Kyoto e l’arancio dei torii dei santuari shintoisti.

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A Casperia (Rieti), in scena Violetta Chiarini
con “Guerra mondiale e guerretta metropolitana”

“LA GUERRA MONDIALE  E  LA GUERRETTA METROPOLITANA”
….. quasi  parodiando  “LA GRANDE E LA PICCOLA GUERRA SANTA” 

Al Teatro Comunale di Casperia (in provincia di Rieti), è andata in scena, con grande successo di pubblico, la pièce “Guerra Mondiale e Guerretta Metropolitana”, di Violetta Chiarini, attrice di teatro, tv e cinema, con regia e interpretazione della stessa.

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Premio A.N.G.I – 2019: …..
le Eccellenze della Silicon Valley d’Italia

ASSEGNATI  GLI “OSCAR PER L‘INNOVAZIONE   

Martedì 17 dicembre, presso la Camera dei Deputati, si è svolta la Cerimonia della II^ edizione del Premio Nazionale ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), per conferire un opportuno riconoscimento ai migliori “Innovatori Italiani” operanti nel settore pubblico e privato.
Una sintesi del suddetto evento è già stata anticipata con un articolo pubblicato sulla nostra Testata in data 18.12 (*1), avendo la Consul Press partecipato su cortese invito ricevuto da parte del Vicepresidente dell’ ANGI, Mattia Carlin (*2) che, dopo una prolusione su Leonardo Da Vinci, ha dichiarato come “Con tale Evento ospitato alla Camera dei Deputati, l’Associazione Giovani Innovatori Italiani sia stata riconosciuta come un interlocutore concreto per il pubblico e privato nell’ ambito dell’innovazione in tutte le sue forme, innovazione che non può essere disgiunta dall’etica per il bene di una società migliore”.

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A.N.G.I. – premiate le eccellenze Made in Italy
con gli Oscar dell’Innovazione

LA II^ EDIZIONE del PREMIO
dedicato ai GIOVANI INNOVATORI
 

Intelligenza Artificiale, supporto delle decisioni di investimento, tecnologia spaziale, miglioramenti in tema nautico, indumenti intelligenti, queste sono soltanto alcune delle incredibili idee sviluppate dalle aziende e dalle startup italiane che, ieri 17 dicembre, nell’Aula dei Gruppi della Camera dei Deputati, hanno ricevuto gli “Oscar dell’innovazione”, nell’ambito della seconda edizione del Premio A.N.G.I.
La cerimonia è stata coordinata dai giornalisti e conduttori Daniel Della Seta e Federica De Vizia.
Il riconoscimento, ideato dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (la prima associazione nazionale no profit interamente dedicata al mondo dell’innovazione) ha individuato in tutto ventisei aziende che nel corso dell’anno si sono distinte per impegno, professionalità e ingegno nei più svariati campi della tecnologia e del digitale. Le undici categorie premiate variano dalla scienza alla salute, dalla cultura al turismo, passando per mobilità, energia, ambiente comunicazione ed economia.

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Couturiers de la danse – la danza vista con gli occhi degli stilisti
in mostra al Centro nazionale di costume di scena e scenografia

Un secolo fa, Chanel rivoluzionava i costumi per i balletti russi. Da allora, i grandi stilisti sono entrati regolarmente nel “laboratorio” della danza per esplorare il corpo e creare in modi diversi.

Nella danza, gli stilisti di moda si trovano in un mondo di corpi in movimento, che cadono a terra, che si strofinano, che si abbracciano. È necessario mantenere lo spirito dell’alta moda e nello stesso tempo soddisfare requisiti di praticità”, spiega all’AFP Philippe Noisette, curatore della mostra “Couturiers de la danse” (“Stilisti della danza”) in corso di svolgimento al Centre National du Costume de scène et de la Scénographie (CNCS- il centro nazionale di costume di scena e scenografia) di Moulins, nel centro della Francia.

Tute in jersey, “materiale da biancheria intima” sublimato da Chanel, abiti barocchi di Gianni Versace per La Scala o Maurice Béjart, uniformi da marinaio di Jean Paul Gaultier, tutù quadrati di Viktor&Rolf o tagliati al laser da Iris Van Herpen, passando per le plissettature di Issey Miyake per i balletti di William Forsythe: con 120 costumi, il CNCS rende omaggio a queste prestigiose collaborazioni.

Dai tutù alle sneaker, il museo Kunstmuseum dell’Aia presenta nello stesso tempo “Let’s dance!”, mostra sul rapporto tra la moda e la danza.

Nel “laboratorio” della danza, gli stilisti di moda devono imbrigliare il loro ego e metterlo al servizio di attori e registi: il costume di scena non deve ostacolare i movimenti né oscurare le coreografie.

Tutto il contrario delle passerelle, con le modelle e i modelli generalmente ridotti ad appendiabiti mobili: sguardo assente, proibizione di sorridere, si devono fondere nella collezione.
I designer dell’universo fashion “imparano molto da questo incontro. Non sono là per vendere i vestiti, ma solo per far vivere un bel momento agli spettatori. C’è qualcosa di gratuito, a differenza della moda coi suoi investimenti colossali per allestire le sfilate”, sottolinea Philippe Noisette. 

Spesso i coreografi hanno molta paura dei vestiti (…) che soprattutto non devono occupare molto spazio né far travisare i loro propositi”, racconta la sarta francese Adeline André, che ha vestito con abiti-pantalone color pastello le ballerine della statunitense Trisha Brown e ha collaborato con il russo Alexey Ratmansky.

Il che spiega l’abbondanza di costumi color carne, che spesso sono coperti di paillette, come quelli di Balmain disegnati da Olivier Rousteing, decorati con pizzi (Riccardo Tisci, ex Givenchy) o con sopra fiori ricamati, da Maria Grazia Chiuri per Dior. 

“I colori vengono cancellati in modo da poter vedere molto di più il corpo, l’emozione viene da là. I body sono tinti del colore della pelle dei ballerini”, puntualizza Adeline André. 

In “Psyché” di Ratmansky, le “cattive” indossano invece abiti che ricordano le piovre, in viola e verde vivido.

Per la sarta, le principali costrizioni sono legate al fatto che i ballerini “sudano tantissimo, e quindi i costumi devono essere lavati ogni giorno”, e bisogna fare in modo che i tessuti non si strappino nel momento dell’azione. Durante la sua prima collaborazione, un vestito “si è rotto durante una presa alla prova generale”.

È grazie alla danza che il giapponese Issey Miyake ha finto per trovare una formula magica del suo inconico plissettato “Pleats please”, “un abito che va bene a tutti, non si sgualcisce mai e che si può lavare tutte le volte che si vuole”, sottolinea Philippe Noisette. 

Negli anni ‘90, alcuni danzatori di Forsythe hanno sfilato con le modelle di Miyake durante un défilé, cosa inedita all’epoca, ma oggi sempre più frequente.

Alle ultime due sfilate-spettacolo a Parigi della casa di moda giapponese, le modelle hanno danzato, fatto skateboard e varie acrobazie. 

Oggi, “la danza è dappertutto, nell’urbanistica, nel cinema… Gli stilisti sono attratti da questo incontro intorno al corpo, da questo universo dell’immediato. E le sfilate di moda stanno diventando sempre più spettacolari, concepite come degli show”, sottolinea Delphine Pinasa, direttrice del CNCS. 

Nel settembre 2018, la stilista di Dior, Maria Grazia Chiuri, ha collaborato con la coreografa israeliana Sharon Eyal per una sfilata in cui le modelle, indossando gonne vaporose, sfioravano dei ballerini che portavano costumi fatti come una seconda pelle. Una collezione ispirata alla “danza come atto liberatorio”. Alcuni capi di quella sfilata sono attualmente esposti a L’Aia.

Condividere questo tipo di esperienze creative “consente di avere una visione diversa sulla moda”, aveva spiegato allora la stilista all’AFP. 

L’enfant terrible della moda, Jean Paul Gaultier, ha sempre presentato le sue sfilate come delle “opere”. Nel 1985 ha firmato una delle numerose collaborazioni con la coreografa Régine Chopiot, Le Défilé, “con dei costumi impossibili”, come quello con i seni conici, reso famoso nel mondo qualche tempo dopo da Madonna.

Gaultier riconosce nel catalogo dell’esposizione che con alcuni dei suoi abiti indosso “non era facile ballare”. “Una crinolina di lana, buona fortuna!”.

Articolo via AFP

 

Sardine, dopo Torino, tocca alla Capitale.

Mattia Santori, leader del movimento delle sardine, al termine della manifestazione ha dichiarato: “L’idea era riempire la piazza e cambiare un po’ la percezione della politica in questi anni. Direi che l’obiettivo è stato raggiunto”. Per trasmettere un messaggio, ma soprattutto “farsi sentire” è necessario “riempire le piazze” e le sardine non mancano all’appuntamento.

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ITALIA SOVRANA? Breve storia geopolitica del ruolo internazionale dell’Italia”

Roma, sarà presentato il libro “ITALIA SOVRANA? Breve storia geopolitica del ruolo internazionale dell’Italia” di Nazzareno Mollicone. La presentazione avverrà mercoledì 18 dicembre alle ore 17 presso la Sala del Cenacolo – Palazzo Valdina – Piazza di Campo Marzio 42.  

È necessaria la prenotazione all’indirizzo e-mail indicato nella locandina o per telefono al numero 06 67606973

 

ProLingua International: la conoscenza delle lingue straniere è fondamentale per scuole e imprese

Conoscere le lingue è di vitale importanza per ottenere risultati migliori anche in campo lavorativo e non solo. La realtà spesso non corrisponde alle aspettative, come fa notare Freddy Nicolas, Direttore dell’importante scuola di lingue romana “ProLingua International”.  

Gli ultimi sondaggi vedono purtroppo gli studenti italiani della fascia 15-21 anni, tra scuole superiori e Università, molto indietro nella padronanza delle lingue straniere, e addirittura ultimi in Europa per l’inglese.

Lo stesso afferma: “Spesso in Italia si studiano le lingue, ma i risultati non sono all’altezza degli obiettivi. Perché? Perché la lingua si impara e non si “studia, non è come apprendere una qualsiasi altra disciplina.

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