A Volte Ritornano

“A volte ritornano …..”

(Ma sarebbe preferibile che scomparissero !!!)

Sotto questo titolo il quotidiano “Il Tempo”, domenica 1 giugno, ha lanciato un sondaggio on line, con un intervento di Paolo Zappitelli articolato su un duplice raffronto tra Angelino Alfano e Gianfranco Fini. Con tale quesito, rivolto ai lettori, il quotidiano romano (che con il nuovo direttore Gian Marco Chiocci ogni settimana si cimenta in interessanti inchieste) si vorrebbe verificare la possibilità di una costituenda “alleanza di centro destra” che comprenda uno, entrambi o nessuno dei due personaggi ora citati.

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Omofobia…seminario a Perugia

Seminario su omofobia e transfobia, “serve legge in materia”

(ANSA) – PERUGIA, 29 MAG – Per combattere e sconfiggere l’omofobia e’ necessario agire con determinazione adottando una reale strategia a tutti i livelli a partire dall’approvazione di una legge in materia: lo ha affermato la rappresentante dell’Assessorato regionale alle Politiche sociali, intervenendo stamani al seminario di approfondimento “Omofobia e Transfobia, dalla discriminazione alle buone prassi”, organizzato a Perugia nell’ambito del Progetto FEI “No.Di. No Discrimination”, finalizzato all’emersione, la prevenzione e il contrasto di discriminazione a carico dei cittadini stranieri e di cui la Regione Umbria e’ capofila in partenariato con la Regione Marche e una serie di associazioni e enti pubblici, con il supporto di un’estesa rete territoriale di organismi pubblici e privati.

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Gli orrori non finiscono mai

Le donne hanno qualità che vengono sprecate, disprezzate,qualità che danno fastidio a chi non ne ha di proprie. Non si tratta di un tema nuovo, ma, in uno scenario ormai senza più confini l’ orrore si ripete in ogni angolo del mondo, fuori da ogni logica e comprensione. TEMI SOCIALI CHE RIMANGONO SENZA RISPOSTE.Si raccolgono dati, informazioni, si fanno convegni,ma , nulla si conclude. Anche oggi una notizia  da film dell’orrore,purtroppo non è sul set cinematografico che è avvenuta la violenza e assassinio. Due ragazzine , adolescenti e invisibili,  in India,  sono state trovate impiccate a un albero dopo aver subito uno stupro di gruppo. Le vittime, due cugine di 14 e 15 anni, appartenevano alla casta più bassa dei dalit, quella degli intoccabili. 

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In Europa no all’ideologia del cosmopolitismo

Tarchi: “In Europa no all’ideologia del cosmopolitismo”

Intervista al docente dell’Università di Firenze che ha studiato a lungo il populismo e la destra
Comunque vadano a finire le elezioni europee, le posizioni espresse dai movimenti euroscettici che provengono da una tradizione di destra hanno conquistato grande spazio nell’elettorato europeo e nel dibattito sulle condizioni sociali dell’Ue. Per capire la trasformazione in atto, al di là delle promesse elettorali di chi partecipa alla competizione, abbiamo rivolto qualche domanda a Marco Tarchi, docente dell’Università di Firenze che ha studiato a lungo il populismo e la destra, per un breve periodo negli anni Settanta l’ha anche frequentata, ma che rifiuta di essere accostato a sigle o schemi politici che probabilmente non hanno più nulla da dire: «Sono un cane sciolto».

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Così Renzi ha trionfato all’Europee

La Paura e la Speranza: così Renzi ha trionfato all’Europee

Il risultato storico ottenuto dal PD, o meglio da Matteo Renzi, alle elezioni europee ha lasciato sbalorditi gli osservatori eppure, a ben guardare, un risultato simile sarebbe dovuto essere messo in conto considerando la situazione assolutamente anomala del quadro politico italiano.

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Seminario internazionale alla Camera dei Deputati

Seminario internazionale alla Camera sui Corridoi produttivi tra l’Italia e le AmericheSeminario internazionale alla Camera sui Corridoi produttivi tra l’Italia e le Americhe con il Sottosegretario Giro e gli on. li FitzGerald Nissoli e Porta

Nelle modificazioni degli equilibri geoeconomici globali si possono evidenziare sicuramente dei cambiamenti di approccio dell’industria italiana nei confronti delle “Americhe”.

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Contro le mafie: da sud a nord

La carovana antimafia è arrivata a Milano

Giunta a Milano, la carovana antimafia  alla Casa dell’Accoglienza “Enzo Jannacci”

 Da vent’anni la carovana antimafia gira l’Italia in lungo e in largo diffondendo la cultura della legalità, denunciando i nuovi business della criminalità e difendendo chi delle mafie è ancora vittima. Giovedì 22 la carovana giungerà a Milano e alle 12.30 sarà anche alla Casa dell’Accoglienza “Enzo Jannacci” in viale Ortles 69. Dopo la tappa milanese ripartirà per un tour della Lombardia, quarta regione in Italia per numero di beni confiscati (1186 tra immobili e imprese) dopo Sicilia, Campania e Calabria e prima della Puglia, che in una settimana toccherà anche Pavia, Cremona, Mantova, Brescia, Bergamo, Sondrio, Lecco e Como.

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Grillo ….quasi una “cavalletta”

BEPPE GRILLO sintetizza in una battuta i suoi sette punti per l’ Europa: “O  SPALMIAMO IL NOSTRO DEBITO,  O NON LO PAGHIAMO” __________________________________________________ di Riccardo ABBAMONTE

Domenica 11 maggio 2014 (ore 21,15) comizio di uno scatenato Beppe Grillo in piazza dei Signori a Treviso per la campagna delle Europee davanti a 2000 persone, aperto dall’affermazione: “Andremo in Europa a fare un culo così a tutti”.  Il Leader dei 5 Stelle, al grido di “Vinciamo e li mandiamo a casa” ha proposto: “Controlli fiscali per tutti i politici, abolizione di Equitalia, basta scandali e appalti truccati. Siamo il tifone che spazzerà via tutti: Schultz che si permette di insultare me e voi, 10 milioni di italiani, le banche e la Finanza, i politici che si sono rubati 3,2 miliardi di euro di soldi nostri con i trucchi semantici. La democrazia vuole che decidano i cittadini, non i partiti” (*).

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Europa e scadenza dei cibi

Alimenti: Coldiretti, con data di scadenza Ue taglia anche qualità cibo

Ci sono momenti in cui non si capisce il perchè bisogna andare a votare, sopratutto per il Parlamento europeo, in un momento in cui , tutti noi siamo un pò arrabbiati, ma se prendessimo la buona abitudine di andare a spulciare altrove, forse capiremmo perchè . è importante votare alle prossime europee rappresentanti che vadano realmente in Europa a difendere gli interessi concreti del nostro Paeseimagesconsumarsiiii

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Regioni

COSA FANNO QUESTE REGIONI ?

Eleggibilità, non eleggibilità: a casa o ancora appollaiati sugli scranni di Palazzo Madama, questi senatori in ansia da ricollocamento ? Si attende, con la sperimentata pazienza della nostra gente, una conclusione dell’ennesimo stanco balletto. Tutto questo mentre, a getto continuo, i marci bubboni della corruzione scoppiano, qua e là, e, a sorpresa (mica tanto), tornano alla ribalta i vecchi nomi dei “mariuoli”, contabili truffaldini della Prima Repubblica, o meglio, della Repubblica di sempre.

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La rabbia e la menzogna

Rompendo una tantum una tradizione, il Professor MARCO TARCHI ha diffuso in anteprima, sia pure in una versione leggermente diversa da quella definitiva che ha appena impaginato, il suo editoriale in uscita sul numero 319 di Diorama: “La rabbia e la menzogna”

Corsi e ricorsi storici. Sembrava una teoria ingenua e abbandonata, per quanto illustri fossero coloro che, in epoche diverse, le avevano dato forma e vigore. In epoca di corsa continua al progresso e di tempo lineare dalle propaggini senza confini, era scontato che finisse fuori moda. Eppure, la convinzione che gli eventi umani ripropongano periodicamente scenari già osservati – magari nella versione un po’ ironica di Marx, che alla tragedia vedeva succedere la farsa – sembra conservare un buon numero di adepti. Ce lo dimostra oggi l’Europa, che attende per l’ennesima volta la calata dei barbari sul suo stesso territorio e agita lo spauracchio di un potente nemico pronto a minacciarne le frontiere. 

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L’ €uro Franco-Tedesco

COMUNICATO STAMPA del 19/05/2014 : “L’Italia facile preda dell’Euro franco-tedesco”

È ormai chiaro a tutti che l’Euro ha fallito sia come moneta che come sistema d’integrazione tra i popoli. L’Euro doveva essere il traghetto verso una vita migliore, un benessere sociale ed economico che avrebbe dato ai cittadini del continente prosperità ed una
straordinaria forza rappresentativa sui tavoli internazionali. Ma così non è stato.
L’Euro è diventato invece il simbolo della crisi economica legato ad interessi di ‘quartiere’, una moneta criminale (nel senso che è stato il mezzo con cui pochi si sono arricchito e molti si sono impoveriti) in mano alle banche private (basta vedere chi sono i proprietari della Banca Centrale Europea). Dall’introduzione della moneta unica l’Italia non ha fatto altro che perdere di competitività sui mercati internazionali.

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Intervista a Mario Borghezio

Consul Press    intervista MARIO BORGHEZIO  (*) –  Candidato al Parlamento Europeo con la Lega Nord per Lazio Toscana Marche Umbria

 *MARIO BORGHEZIO è nato a Torino il 3.12.1947, laureatosi in giurisprudenza è  avvocato fin dal 1997.  Giovanissimo ha militato nella Jeune Europe, fondata da Jean Thiriart; è stato deputato con la Lega Nord dal 1992 al 2001 e sottosegretario alla Giustizia nel 1994-95 con il I° Governo Berlusconi. Dal 2001 sino ad oggi è Parlamentare Europeo.  

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Al voto per il Parlamento europeo

Nella giungla del voto, come succede spesso ritroviamo sulla nostra strada candidati che sono noti per quello che non fanno;la fortuna ci sorride quando incappiamo in persone che nella vita si sono dati da fare anche per gli altri…A noi non interessano le appartenenze politiche, vi presentiamo la persona per il suo operato e, Marco Scuria è un personaggio che si è sempre messo dalla parte degli elettori. Romano, 47 anni, sposato da 19 con Emanuela, laureato in Scienze politiche all’Università di Roma “La Sapienza”.

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Report contro Equitalia

Report contro Equitalia: informazione zoppa

Al di là dei meriti acquisiti nel tempo, per effetto di una trattazione solitamente efficace, puntuale ed altamente professionale, torna opportuno rilevare che la programmazione di Report del 28 Aprile 2014, diffusa da RAI 3, ha evidenziato una certa limitatezza espositiva, di non secondaria importanza, riguardo proprio allo sconclusionato meccanismo delle entrate fiscali.

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Al voto per il Parlamento europeo

Nella giungla del voto, come succede spesso ritroviamo sulla nostra strada candidati che sono noti per quello che non fanno;la fortuna ci sorride quando incappiamo in persone che nella vita si sono dati da fare anche per gli altri...A noi non interessano le appartenenze politiche, vi presentiamo la persona per il suo operato e, Marco Scuria è un personaggio che si è sempre messo dalla parte degli elettori. scuria

Romano, 47 anni, sposato da 19 con Emanuela, laureato in Scienze politiche all’Università di Roma “La Sapienza”. Alla passione politica ha sempre affiancato un forte impegno nel sociale: giovani, anziani e persone diversamente abili sono state sempre al centro del suo operato sociale e politico. Nel 2001 viene eletto Presidente Nazionale di una grande associazione di volontariato che ad oggi conta più di 250 associazioni affiliate in tutta Italia. Nel 2009 viene eletto al Parlamento europeo con 120mila preferenze, diventando così membro della Commissione Cultura e Istruzione e della Commissione Libe (Libertà, Giustizia e Affari interni). Nel 2013 è tra i fondatori di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale di cui diventa componente dell’esecutivo nazionale. Oggi si ricandida con FdI-An alle prossime elezioni europee nel collegio dell’Italia centrale (Lazio, Marche, Umbria e Toscana).

Quali sono state le sue attività in Parlamento Europeo dal 2009 al 2014?

Da europarlamentare ho soprattutto cercato di occuparmi di cultura e sociale, sostenendo l'istituzione dell'Anno Europeo del Volontariato, rappresentando in questo modo le istanze delle categorie svantaggiate. Inoltre, sono stato promotore del volontariato transfrontaliero e del Regolamento “Capitali Europee della Cultura”. Tutto questo, ovviamente, senza mai smettere di preoccuparmi degli interessi italiani in Unione europea: mi sono impegnato per contrasta l'immigrazione clandestina con il programma Eurosur, che prevede maggiori aiuti e impegno per l'Italia da parte dell'Ue nel controllo delle frontiere.

Qual è il suo programma?

Innanzitutto occorre utilizzare meglio i fondi europei destinati al nostro Paese. L’Italia non riesce ad utilizzare le risorse messe a disposizione dall’Europa, è indispensabile quindi snellire la burocrazia italiana e europea. Altro punto fondamentale è la tutela del made in Italy: è doveroso tutelare le nostre eccellenze dalle contraffazioni che penalizzano la nostra industria. Infine, regolamentare i flussi migratori: ridiscutere il Trattato di Dublino, che prevede la richiesta e la concessione di asilo politico nel Paese in cui si arriva. L’Italia non deve essere lasciata sola nella gestione delle emergenze. Vogliamo tornare ad alzare la testa in Europa, per farlo dobbiamo prima riconquistare la nostra sovranità nazionale.

Marco Scuria sta incontrando ogni giorno centinaia di persone, che lo incitano a perseverare nel suo lavoro in Europa e, rinnovano la loro stima e sostegno facendolo conoscere ad amici e conoscenti. Il 19 maggio si chiude la campagna elettorale,non si riconosce lo stesso accanimento mediatico delle politiche, forse come ogni cosa , noi italiani non ci sentiamo cosi a nostro agio in Europa. Comunque ci siamo, far sentire la nostra voce è importante, una voce autorevole, non quella voce che diventa fioca nei momenti importanti, non la voce di un 'Italia timida e accondiscendente.
Adelfia Franchi

Europa Mercato o Europa Politica

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“Europa Mercato o Europa Politica”  di Alain de Benoist – 01/05/2014 // Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte]

 

Signore e signori, amici cari,  ancora un quarto di secolo fa, l’Europa appariva come la soluzione a tutti i problemi. Oggi viene invece percepita come un problema che va ad aggiungersi agli altri. Per effetto della disillusione piovono critiche da ogni dove, e alla commissione europea si rimprovera di tutto e di più: di moltiplicare i contrasti, d’ingerire in questioni che non le competono, di voler punire chiunque, di paralizzare le istituzioni, di essere organizzata in maniera incomprensibile, di mancare di legittimità democratica, di annientare la sovranità dei popoli e delle nazioni, e di non essere più nient’altro che una macchina per non governare. Nella maggior parte dei paesi, le opinioni positive sull’Unione Europea sono in caduta libera da almeno dieci anni. La proporzione di coloro che, in Francia, ritengono che “l’appartenenza all’Unione sia un male” è perfino salita dal 25 % nel 2004 al 41 % nel 2013. Ancor più di recente, un sondaggio Ipsos rivelava che il 70 % dei francesi desidera “limitare i poteri dell’Europa”.

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Il voto del 25 maggio

 

 Il nostro pane quotidiano negli ultimi anni (troppi) è stato il “voto”, in odor di Santi, non confondiamoci, parlo di ELEZIONI” Si sente dire ovunque, che la vera scommessa del nuovo saranno le persone, ai vertici delle principali aziende pubbliche e, non solo. Cosa certa è: sarà una gara importante e proprio per questo non può esaurirsi in un “cambio stagione” di genere e generazionale.

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CGIL, cambiare è faticoso

Applausi e qualche fischio per  il ministro del lavoro al congresso della Cgil di Rimini che annuncia la necessità di un cambiamento profondo, ricorda che per il governo la musica è già cambiata

poletttttiiiiii

Da Rimini, dove è in corso la seconda giornata del XVII Congresso della Cgil, il ministro del lavoro Giuliano Poletti, spiega la necessità «di un radicale cambiamento in questo paese» evidenziando come anche «per il governo la musica è già cambiata». Poletti ha infatti ricordato come oggi «il ministro del lavoro incontra le parti, valuta poi come è naturale che sia, il governo si prende la responsabilità di decidere».

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Il calcio che non ci piace

Il Ministro dell interno Angelino Alfano ha riferito oggi a Montecitorio sugli eventi di sabato allo stadio Olimpico di Roma

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Secondo Alfano «L’incontro si sarebbe svolto comunque, per evitare gravissimi rischi per il deflusso degli spettatori» e «la comunicazione del capitano del Napoli alla curva aveva il solo effetto di stemperare la situazione». Le forze di polizia «hanno dovuto sedare la reazione dei supporters partenopei, convinti che responsabili del ferimento di Ciro Esposito fossero state le forze dell’ordine. A fatica è stata riportata la calma».

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