ASSOCIAZIONE VALORE UOMO: Il ruolo delle istituzioni nella tutela della persona

Valore Uomo contro malasanità. Vargiu(Scpi):” è la persona che va tutelata”

 L’associazione Valore Uomo :”ci battiamo per i diritti della persona sanciti dalla Carta di Nizza. Una legislazione in questa direzione è quanto mai urgente. Nei contenziosi da malpractice sanitaria l’ago della bilancia non possono essere gli interessi di lobby assicurative

 Roma, 10 dicembre – “E’ la persona il centro costituzionalmente garantito nei casi di tutela della salute, non il medico, non le assicurazioni  e neanche le strutture sanitarie, solo ed esclusivamente la persona” così Pierpaolo Vargiu, deputato e presidente alla Camera in Commissione Affari Sociali che con il suo intervento ha dato il via ai lavori del convegno ‘Il Ruolo delle Istituzioni nella tutela delle persone, L’accertamento, la valutazione e la liquidazione dei danni’ che si è svolto oggi a Roma presso il Tempio di Adriano- Piazza di Pietra organizzato dall’Associazione Valore Uomo di cui è presidente l’Avvocato Giuseppe Mazzucchiello che, da anni, si batte per la difesa dei diritti fondamentali della persona così come sanciti dalla Carta di Nizza del  2000 . L’incontro, che ha visto la partecipazione di un centinaio di avvocati, è stato un momento di riflessione e di approfondimento su un tema tanto delicato quanto attuale: la tutela della persona nei casi di malasanità.IMG_20141210_101856

Una materia complessa che appare ancora più ingarbugliata a causa di una dicotomia che negli ultimi anni ha visto contrapporsi i diritti maturati dai percorsi giurisprudenziali ottemperanti in primis alle linee guida della Costituzione, contro le ipotesi legislative proposte nel corso del tempo e mai trasformate in un corpo unico, in una vera e propria legge che riesca a restituire dignità al tema centrale: la tutela della salute delle persone. A tal punto che una sentenza emessa nel luglio 2014 dalla prima sezione civile del Tribunale di Milano, che bollava il rapporto medico paziente come extracontrattuale, con conseguenti ripercussioni in termini di prescrizione e di ripartizione dell’onere della prova a svantaggio dei malcapitati vittime di incidenti sanitari, viene smentita in breve tempo da un’altra sentenza emessa dallo stesso Tribunale meneghino. “E se il Tribunale di Milano emette in poco tempo due sentenze contrapposte, anche a causa della forte influenza esercitata dagli interessi di lobby assicurative” spiega Pierpaolo Vargiu, impegnato nella commissione che presiede sulla ricerca di soluzioni possibili “ la classe medica lamenta a gran voce che non esiste una legislazione che trasformi il rapporto medico paziente da extracontrattuale a contrattuale.

Il risultato è che il medico evita di prendere in cura i pazienti più a rischio, coloro cioè che potrebbero creargli un contenzioso da cui difendersi”. Facendo un passo indietro, prima di giungere all’eventuale errore medico, va evidenziato che sia la struttura sanitaria che il medico in prima persona stipulano annualmente una cospicua assicurazione a proprie spese, che copra ipotetici danni futuri a discapito dei pazienti. “ Al termine del Governo Monti” riferisce Paolo Arbarello, ordinario di Medicina legale e già direttore del Dipartimento di Medicina Legale dell’Università La Sapienza, “fui chiamato in causa dal sottosegretario Antonio Catricalà per un parere su una ipotesi legislativa tesa ad assicurare tutti, medici e strutture sanitarie, fissando i premi in modo precostituito e similare alla regolamentazione dei danni da microlesione. In sostanza un individuo di circa 35 anni colpito da invalidità permanente al 50% a seguito di errore medico avrebbe visto ridotto il suo risarcimento, comprensivo di danno biologico ed esistenziale, da una somma di partenza non inferiore ai 700mila euro ad una più congrua e vantaggiosa per le compagnie assicurative di 350mila euro”. “ Il mio dissenso su tale incredibile prospettiva è stato netto e deciso: il centro dell’interesse del Governo non era più la persona e la sua tutela, bensì gli interessi economici delle lobby assicurative” conclude Arbarello. Un interesse che come emerge dall’incontro organizzato da Giuseppe Mazzucchiello, fa dimenticare al legislatore che il welfare sanitario italiano fonda su due principi: universalità ed equità che, in caso di danno alla salute, devono portare a soluzioni che riaffermino la certezza della giustizia e del risarcimento integrale del danno subìto.

Un convegno dal taglio estremamente tecnico e scientifico che non ha esitato nel trattare, con l’intervento del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino,  anche l’aspetto più propriamente legato alla comunicazione ed al diritto del cittadino ad essere informato per capire e di conseguenza realizzare un personale convincimento volto ad indirizzare le opportune scelte politiche a difesa dei valori che la stessa Costituzione sancisce in modo chiaro ed efficace. “ Non siamo buche delle lettere” ha affermato Iacopino “ ed ogni volta che un giornalista affronta il dramma di persone colpite da malpratica sanitaria deve avere la consapevolezza che se usa le parole sbagliate rischia di moltiplicare i guasti.

Nostro compito è quello di informare e ancor di più occuparci dei più fragili nei momenti di loro debolezza. Stop al giornalismo d’assalto, lo abbiamo dimostrato negli ultimi tempi con una serie di interventi a danno di chi usa il dolore altrui per aumentare lo share”. Una promessa che non lascia spazio ad altri interessi, che siano quelli economici delle assicurazioni o delle strutture sanitarie, oppure degli stessi medici, se non a quello primario del cittadino e della sua tutela.

Adelfia Franchi

 

Milano: carica di 400 avvocati a tutela della salute dei cittadini

A Milano il 15 novembre, si è svolto uno dei convegni più importanti dell ultimo semestre, dove si è parlato di diritto alla salute, responsabilità civile, ruolo delle istituzioni a tutela della persona, diritti fondamentali, come sanciti dalla carta di NIZZA del 2000.
Responsabilità civile dei medici in casi di danno alla salute:  una sentenza della I sez. civile del Tribunale di Milano dello scorso luglio nega le precedenti emesse nel corso del tempo ( anche dopo legge Balduzzi) da Corte di Cassazione. L’effetto che tale sentenza ha ottenuto è, la non certezza per le persone di ottenere giustizia in sede giudiziale. Il convegno, che ha visto fra i suoi partecipanti  avvocati e medici legali, aveva lo scopo di chiarire di che natura giuridica è la responsabilità civile del medico nel tentativo di riaffermare uno dei diritti della persona, imprescindibile anche dal parere di un unico giudice di un tribunale italiano.

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Obesità Giovanile

OBESITA’ GIOVANILE,  LA NUOVA EMERGENZA NUTRIZIONALE

Sul problema della “OBESITA’ GIOVANILE” pubblichiamo un intervento della Dr.ssa RITA CERMINARA, Pediatra presso l’OSPEDALE BAMBIN GESU’ in Roma.  La dottoressa – quale neo eletta Presidente del Kiwanis Club Giulio Cesare – intende affrontare questo problema come obiettivo primario del Club, per l’anno sociale 2014/2015 della sua presidenza.  Il KIWANIS INTERNATIONAN è infatti da sempre impegnato a favore dell’infanzia e, pertanto, la neo presidente, anche come Medico, intende sensibilizzare su tale argomento quanto più possibile le Famiglie, la Scuola, le Istituzioni e i media, sia i Soci de i vari Club Kiwanis, programmando una serie di iniziative mirate.  Ovviamente la Redazione della Consul Press dichiara la propria disponibilità per collaborare – wok in progress – nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.

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Il Giusto Ritmo

“Il Giusto Ritmo – Giornata Nazionale Lotta alle Aritmie”

Giovedì 20 novembre

dalle ore 17 alle ore 19

 Biblioteca “Giovanni Spadolini” – Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica Italiana

Piazza della Minerva 38

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Stati Generali della Salute

 

” STATI  GENERALI  della  SALUTE” 

Art.  117  del  Titolo 
ed
Art. 32 della Costituzione 

Riflessioni e proposte, nuovi punti fermi e questioni aperte

Martedì, 25 novembre 2014               ore 08.30 – 14.00

CAMERA DEI DEPUTATI
Palazzo San Macuto – Sala del Refettorio
Via del Seminario, 76 – Roma (mappa)

Programma Aggiornato al 5 Novembre

Scopo ed obiettiviL’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori: Tutela e Sviluppo dei Diritti” Onlus, si oppone da anni al federalismo sanitario “malato” nato nel 2001 con il Titolo V della Costituzione: 21 sistemi differenti di gestione del paziente in cui disponibilità di cure, accesso ai farmaci e prestazioni sanitarie sono diversificate in modo gravemente iniquo.

Nel 1978 nacque in Italia il Servizio Sanitario Nazionale, che legò saldamente la sanità pubblica alle fondamenta costituzionali del nostro Paese. Oggi, dopo 36 anni, il SSN pare essersi trasformato in una chimera, un sogno vano, in una realtà in cui i Diritti risultano affermati in teoria e negati nella pratica per colpa di limiti finanziari e non solo.

Con la Legge costituzionale 3/2001 è, infatti, entrata in crisi quell’idea di universalismo che avrebbe dovuto rendere i cittadini tutti uguali di fronte alla malattia, ma anche alle possibilità di salute.

Nel corso di questa seconda giornata, successiva a quella organizzata il 7 marzo 2014, guidati dal tradizionale metodo propositivo che ci contraddistingue, riaccenderemo la discussione sulla necessità di riportare la gestione della sanità “al centro” confrontandoci e dibattendone con gli stakeholders del panorama salute. Daremo vita ad un network che possa generare una collaborazione coordinata tra i settori pubblico e privato e tra tutte le parti interessate, finalizzato al superamento delle più importanti sfide che il settore salute oggi pone.

Procederemo ad un’ implementazione del documento di indirizzo “Salute: il diritto che non c’è. I motivi del fallimento del federalismo sanitario”, statement originatosi dal dibattito tenutosi il 7 marzo 2014, per una proposta di revisione del Titolo V della Costituzione, discutendo dell’ Atto del Senato n° 1429 “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione” e delle modifiche apportate al Disegno di Legge di Iniziativa Governativa.

Per registrarsi all’evento è sufficiente cliccare sul seguente link e compilare il form di iscrizione.

Link: Programma – Scheda convegno e Iscrizione

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Associazione Culturale Nazionale ONLUS “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti”
Segretario Nazionale Claudio Giustozzi 

Sede Nazionale: Via Otranto, 18 – 00192 Roma (Metro A, staz. Ottaviano) – Tel. 06 3389120 – Fax. 06 30603259 – e-mail: segreteria@dossetti.it – https://www.dossetti.it

 

Welfare-salute-economia: qualcosa si muove

Fondo non autosufficienza, via il taglio. Il governo lo porta a 400 milioni

Il sottosegretario Delrio riceve a Palazzo Chigi il Comitato 16 Novembre dopo il presidio al ministero dell’Economia, in contemporanea Fand e Fish vedono il ministro Poletti. Prima l’impegno del governo a riportare il fondo a 350 milioni, poi altri 50. Il Fondo torna ai livelli più alti di sempre

Disabili,  bloccano il traffico. Ma dal ministero nessuna risposta

ROMA – Il taglio di cento milioni al Fondo per la non autosufficienza sarà eliminato e per l’anno 2015 le risorse del Fondo non solo saranno riportate a quota 350 milioni ma arriveranno a 400 milioni, 50 in più rispetto alla cifra stanziata lo scorso anno. L’impegno è del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, che ha ricevuto a Palazzo Chigi una delegazione del Comitato 16 Novembre, impegnato fin dalla prima mattina in un presidio di protesta davanti al ministero dell’Economia, in via XX Settembre a Roma. Un presidio che in primo momento era continuato anche dopo l’incontro – che si era concluso con l’impegno del governo a riportarlo a 350 milioni – e che poi nel pomeriggio è stato definitivamente sciolto dopo l’ulteriore comunicazione di Delrio che ha concesso la disponibilità di ulteriori 50 milioni.

 Contemporaneamente all’incontro Delrio – Comitato 16 novembre, le due principali federazioni delle persone con disabilità, la Fand e la Fish, sono state ricevute al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali da Giuliano Poletti. Un colloquio che si è prolungato per circa due ore – molto di più della mezzora del colloquio di Delrio – e nel corso del quale anche dal titolare del dicastero del Welfare era arrivata in un primo tempo solo la rassicurazione di riportare il Fondo a quota 350 milioni. Cifra che non aveva soddisfatto le due federazioni, che avevano subito chiesto un ulteriore sforzo, così che fosse concesso un effettivo aumento del Fondo rispetto alla cifra stanziata lo scorso anno. Richiesta che è stata accolta subito dopo l’incontro e che è stata poi comunicata agli esponenti delle varie associazioni coinvolte.

Il presidente della Fish, riassume così l’incontro: “Insieme al ministro Poletti, in costante contatto con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, abbiamo individuato un’ulteriore somma da destinare ad incrementare il fondo per la non autosufficienza, che non è riportato a quota 350 milioni ma cresce fino a 400 milioni”. “Abbiamo chiesto – continua – una particolare attenzione alle politiche della disabilità, che partano dal fondo non autosufficienza ma che prendano in considerazione anche gli altri fondi, come quello per le politiche sociali o quello per l’inserimento lavorativo delle persone disabili”. Dal governo è arrivato per Falabella un chiaro impegno a “rivisitare le linee di intervento governative” che hanno caratterizzato la prima versione della legge di stabilità, per reperire fondi e riorganizzare le politiche mirate: l’aumento del Fondo non autosufficienza potrebbe essere il preludio ad un incremento anche dei fondi di altre partite sociali. “Oggi è l’inizio di un confronto con il governo intero: con una programmazione strutturata che sia degna di questo nome puntiamo a non arrivare alla prossima legge di stabilità nelle stesse condizioni che hanno caratterizzato questi anni: non vogliamo colpi di reni ma una programmazione seria”.

Dopo sette ore  di trattative, dunque, la giornata si chiude con un aumento netto del Fondo per la non autosufficienza di 150 milioni di euro, passando dai 250 milioni previsti nella versione della legge di stabilità consegnata dal governo al Parlamento, ai 400 milioni che il governo si impegna ora a stanziare. La modifica, evidentemente, sarà dunque proposta con un emendamento al disegno di legge in Parlamento.

La giornata era iniziata con la protesta del Comitato 16 Novembre sotto il ministero dell’Economia, in via XX Settembre a Roma e si era distinta per le grandi critiche al premier Matteo Renzi, con tanti striscioni e slogan indirizzati al presidente del Consiglio. Sui cartelloni mostrati dai manifestanti si leggeva: “Renzi che uomo sei? Noi lottiamo con tutte le nostre forze per vivere e lei invece di darci una mano, toglie i fondi per la non autosufficienza. Vergogna!”. Convocate regioni, Fish, Fand e Comitato 16 novembre per un incontro con funzionari dei ministeri del Lavoro, della Salute e dell’Economia. In discussione i tagli previsti dalla legge di stabilità. Lamanna: “Tolgono 100 milioni a disabili, ma ne danno 50 a ludopatie!”Sull’altro fronte Fand e Fish si preparavano ad essere ricevute, nel pomeriggio, dal ministro Poletti, che aveva convocato al ministero del Welfare anche il Comitato 16 Novembre. Che però aveva declinato l’invito argomentando che per una reale decisione politica non bastava un confronto con il solo ministero del Welfare ma dovevano essere coinvolti anche il ministero dell’Economia e quello della Salute, se non direttamente Palazzo Chigi. In ogni caso c’era concordanza di vedute: tutte le associazioni chiedevano un aumento consistente del Fondo non autosufficienza, per portarlo a quota un miliardo.

Poco prima delle due del pomeriggio  convocato a Palazzo Chigi dal sottosegretario Delrio, il comitato 16 Novembre, all’uscita fa sapere che “Delrio si è preso l’impegno a ripristinare il fondo a 350 milioni: non siamo soddisfatti e gli abbiamo chiesto di aumentarlo ulteriormente. Ci ha risposto che ci sarà sapere”. “Finalmente però –  – il lavoro dei tre ministeri (Welfare, Salute ed Economia) in merito al fondo non autosufficienza sarà monitorato dalla presidenza del Consiglio e questa è una buona notizia: l’obiettivo è arrivare alla relazione di un piano che porti gradualmente all’aumento del Fondo”. In ogni caso il presidio davanti al ministero dell’Economia, ha aggiunto, “va avanti fino a quando non avremo certezza dell’aumento del Fondo. Noi chiediamo un miliardo, ma sono sempre possibili delle mediazioni…”. Mediazioni che, anche grazie ai paralleli confronti fra Poletti da un lato e Fand e Fish dall’altro, hanno portato alla decisione di portare la dotazione del Fondo non autosufficienza per il 2015 a 400 milioni di euro. E’ una cifra che eguaglia il record degli anni 2008, 2009 e 2010, quando il Fondo arrivò proprio a 400 milioni annui (nel 2007 erano stati 300 milioni) prima di essere completamente azzerato nel 2011 e 2012 ed essere poi ripristinato a quota 275 milioni nel 2013 e a quota 350 milioni nel 2014.

Adelfia Franchi

Lady asl torna in prima pagina

Buone notizie per i cittadini della regione Lazio, visto che tutto sembra cadere nel dimenticatoio, fa bene alla “salute” ricordare come finiscono le vicende giudiziarie dei furbi che  rubano risorse a tutti noi.

– Un anno dopo il sequestro del patrimoni di Andrea Cappelli e della moglie Anna Iannuzzi, soprannominata lady Asl, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno dato esecuzione alla confisca dei beni dei coniugi in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale di Roma. Il provvedimento colpisce rapporti finanziari e 11 immobili a Roma, per un valore complessivo di oltre circa 20 milioni di euro. Il procedimento era stato avviato in quanto i due coniugi sono stati ritenuti socialmente pericolosi, “poiche’dediti ad attivita’ delittuose sin dal 1997 ed e’ stata rilevata una netta sproporzione tra il patrimonio da loro accumulato negli anni e il reddito dichiarato al Fisco”.LADY ASL

“Lady ASL” e il marito Andrea Cappelli sono stati al centro dell’indagine sulla Sanita’ nel Lazio, sviluppata dalla Procura della Repubblica di Roma e dai Carabinieri di via in Selci negli anni 2005 – 2009, indagine che fece emergere, fra l’altro, l’esistenza di un rodato sistema corruttivo che vedeva coinvolti anche funzionari pubblici delle ASL capitoline, che porto’ all’indebita erogazione di somme di denaro per milioni di euro a societa’ fantasma (IMS e MEDICOM) riconducibili ai due menzionati imprenditori.

Grazie alle indagini di Procura e Carabinieri, gia’ all’epoca furono sequestrati e restituiti al Servizio Sanitario Regionale, quasi 40 milioni di euro indebitamente percepiti dai coniugi che poi sono stati condannati con sentenza definitiva per associazione per delinquere falso materiale, corruzione, truffa aggravata e frode processuale. Il provvedimento di confisca colpisce rapporti finanziari e 11 immobili a Roma, per un valore complessivo di oltre circa 20 milioni di euro.

Da ora in poi ci piacerebbe seguire l’ iter di questi beni sequestrati: che uso ne farà la regione Lazio? La destinazione d’uso degli immobili la deciderà lo stato?— Li lascerà cadere a pezzi?  Come semplici cittadini, avremo delle risposte?

Adelfia Franchi

Quadrifoglio per Novembre al Pertini

Per il mese di novembre la Cappellania della Chiesa “SANT ‘ ELIA PROFETA” con l’ausilio dei propri Volontari, preso l‘Ospedale Pertini in Roma ha organizzato una serie di appuntamenti e di preghiere.

Per visualizzare l’intero programma clicca qui Quadrifoglio novePROFETAmbre 2014

Per informarsi sulla attività della Cappellania visionare il sito  www.cavopose.it  (Cappellania Volontariato Ospedaliero S. Elia Profeta)

25-11-2014 a Roma: Stati Generali della Salute

” STATI  GENERALI  della  SALUTE” 

Art.  117  del  Titolo 
ed
Art. 32 della Costituzione 

Riflessioni e proposte, nuovi punti fermi e questioni aperte

Martedì, 25 novembre 2014               ore 08.30 – 14.00

CAMERA DEI DEPUTATI
Palazzo San Macuto – Sala del Refettorio
Via del Seminario, 76 – Roma (mappa)

20-11-2014 a Roma: Giusto Ritmo

“Il Giusto Ritmo – Giornata Nazionale Lotta alle Aritmie”

Giovedì 20 novembre

dalle ore 17 alle ore 19

 Biblioteca “Giovanni Spadolini” – Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica Italiana

Piazza della Minerva 38

 per maggiori info consultare la sezione “sanità”

LA SALUTE NON CI AMA

Un milione di persone colpite da demenza. Pochi centri, terapie care

Domenica 21 settembre viene celebrata la XXI Giornata mondiale Alzheimer e l’Italia si presenta all’appuntamento con vecchi problemi mai risolti. ITALIA: “Non esiste un censimento dei centri”. C’è attesa per l’attuazione del Piano

 In Italia si stima che le persone colpite da demenza siano circa un milione. Il numero di che ne è affetto, tra questi i malati di Alzheimer, è destinato ad aumentare visto che la popolazione italiana sta invecchiando sempre di più.

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Convegno SIPs su Psicologia e Meditazione

volantino convegno4 più chiaro mod2.pubVenerdì 17 e Sabato 18 Ottobre 2014, presso l’Aula Magna Istituto Regina Elena sita in via Puglie 6 (Roma), si terrà il convegno dal titolo “Psicologia e Meditazione… Tra Anima e Corpo”. La Meditazione, pur essendo nata nell’ambito filosofico e religioso, ha pian piano trovato sempre più posto all’interno della psicologia, tanto che numerose scuole integrano tutt’oggi la psicoterapia con diverse forme e pratiche meditative. Organizzato dalla SIPs (Società Italiana di Psicologia), il convegno ha lo scopo principale di far incontrare all’interno di un dibattito aperto tutte le riflessioni sul tema, mostrando e dimostrando l’efficacia e gli effetti positivi di alcune pratiche meditative.

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15-16-17 ottobre Roma, Milano, Napoli: Salone Cibo Sicuro

NUTRIRE IL PIANETA

15 – 16 – 17 ottobre 2014
Società Umanitaria
Milano, Roma, Napoli

Il prossimo 15, 16 e 17 ottobre 2014, nell’ambito degli eventi per Expo 2015 e in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, si terrà a Milano, Roma e Napoli la terza edizione del Salone Internazionale della Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare.

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Eterologa, questa sconosciuta

La Toscana apripista per eterologa, Enrico Rossi lo annuncia con orgoglio alla conferenza delle regioni  che ne approva le linee guide  Un importante passo avanti verso la fecondazione eterologa arriva dal documento firmato ieri da tutti gli assessori regionali della Sanità. Un’intesa che sarà al vaglio, decisivo, dei governatori. Una scelta politica in concomitanza con l’avvio, all’ospedale Careggi di Firenze, delle pratiche cliniche di otto coppie che a fine mese potranno sottoporsi alla procreazione assistita grazie a donatori di semi e ovociti esterni. 

A Roma,  i governatori delle Regioni si sono incontrati per rendere valide le linee guida stabilite ieri per disciplinare in tutta Italia la fecondazione eterologa. E nonostante il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ribadisca «l’esigenza di una legge», l’ottimismo è dilagante.

A partire dal presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, Pd: «Sono fiducioso nell’esito positivo di un iter che renderà effettivo l’esercizio di un diritto di tutti i cittadini. Incontrerò il ministro Lorenzin per affrontare il tema economico. Per sollecitare cioè la possibilità della gratuità o al massimo di un ticket nazionale. Altrimenti sarà necessario il pagamento da parte delle coppie interessate o da parte delle Regioni che dovranno attingere dal bilancio extrasanitario». Fiducia condivisa dal governatore del Veneto, il leghista Luca Zaia, e dalla presidente dell’Umbria Catiuscia Marini. «C’è una sentenza dettagliata della Consulta – ribadisce quest’ultima – e abbiamo l’obbligo di varare linee guida, il rischio altrimenti è che partano i centri privati ma non possano farlo quelli pubblici. Il che è assurdo e grave».
Ma ecco i binari su cui si dovrebbe sviluppare l’eterologa. Innanzitutto la gratuità o il pagamento di un ticket. Viene poi stabilito che il bimbo abbia lo stesso colore di pelle della coppia ricevente. Per mantenere cioè il fenotipo della coppia ricevente in relazione al colore della pelle, dei capelli e al gruppo sanguigno. Il nato avrà la possibilità di chiedere di conoscere l’identità del padre o della madre genetici solo dopo aver compiuto 25 anni di età. E il donatore, se lo vorrà, potrà a quel punto rivelare la propria identità. Limite massimo di 10 nati per ogni donatore, mentre la coppia che ha già avuto un figlio da eterologa potrà chiederne altri con lo stesso donatore. E ancora: i donatori potranno avere tra i 20 e i 35 anni le donne e 18-40 per gli uomini.””

“”Avevamo visto giusto». Parole misurate, niente trionfalismi. Così Enrico Rossi, governatore della Toscana: «La giornata importante è stata quella del pronunciamento della Corte Costituzionale, noi abbiamo solo letto e applicato la sentenza».

Le altre Regioni vi seguiranno sulla stessa strada.
«Segno che avevamo preso la direzione buona nel redigere le linee guida, nel preoccuparci di sicurezza e regole chiare per i centri. Non c’era vuoto legislativo, se non l’avessimo adottata saremmo andati avanti nella discussione all’infinito».
Eppure quella scelta di fare da “apripista” le è costato uno scontro con il ministro Lorenzin…
«Sì, minacciava di mandare i Nas a fare i controlli e ho detto che avremmo aperto loro la porta,
mostrando cosa stavamo facendo. Ma gli istituti privati si erano già sintonizzati offrendo l’eterologa a pagamento».

All’ospedale fiorentino di Careggi oggi ci sono le visite per le coppie in lista d’attesa. È la prima volta per un ospedale pubblico in Italia, lo ritiene un momento importante?
«Non è una corsa a chi arriva primo. Penso che sarà bene far parlare le donne, capire le sofferenze di chi era costretto ad andare all’estero per sottoporsi alla fecondazione eterologa».””Il Presidente continua orgoglioso”è finita anche un ingiustizia praticata alle coppie, chi aveva i soldi e, parliamo di oltre nove mila euro, andava all estero, gli altri rinunciavano.”continua con toni decisi e convinti che” non si può imporre al paese le leggi basandosi su idee personali, se 
Il ministro non ci fermerà, accoglieremo anche chi viene dal resto d’Italia”ROSSSSSSSSSSSSSS3555555

 Nessun timore di essere bloccati, nessuna volontà di fare marcia indietro. Dopo lo stop del decreto sull’eterologa deciso dal governo, la Regione Toscana è rimasta la sola ad aver adottato un atto che dà il via libera a questo trattamento nelle sue strutture. Il governatore Enrico Rossi dice di essere sereno e di non avere paura di ricorsi o ispezioni dei Nas, ipotizzati  dal ministro della salute Lorenzin. “Abbiamo seguito la Corte costituzionale, lo facciano anche gli altri”.


 il ministro Lorenzin ha detto che l’eterologa in Italia non si può ancora fare. 
“No, noi andiamo avanti. Non voglio polemizzare con il ministro, la nostra delibera è certamente appellabile e contestabile ma io mi sono riletto la Corte Costituzionale sull’eterologa e dentro sono scritte cose molto importanti. La prima è che dichiarare illegittima la legge 40 non porta a un vuoto legislativo. Del resto questo trattamento veniva fatto prima di quella norma. I giudici sottolineano come il divieto per le coppie sterili di ricorrere all’eterologa è privo di un fondamento costituzionale, come la scelta di diventare genitori è frutto della libertà di autodeterminarsi.
La delibera può essere impugnata?
“NOI, ci basiamo su una sentenza della Suprema Corte, che sta un po’ sopra il chiacchiericcio, dal punto di vista normativo. Leggi, decreti e delibere sono entità inferiori, tutti dobbiamo obbedire alla Corte. Se la nostra delibera sarà impugnata, ci difenderemo. Se non sarà appellata andremo avanti. Comunque il nostro è un atto ponte, “cedevole” rispetto ad una eventuale legislazione nazionale. Parla di tecniche mediche che esulano dalla legge, allo scopo di dare sicurezza a cittadini e medici. Non ci dobbiamo mai dimenticare proprio di questo: stiamo parlando di terapie per una patologia sociale , l’infertilità. Si stima che in Italia siano 9 mila le coppie infertili che vorrebbero un figlio dall’eterologa e 4 mila di queste vanno all’estero, pagando molti soldi. Ci sono speculazioni che precludono l’accesso alla povera gente”.

Cosa dovrebbe fare adesso il Governo?
“Consiglierei di definire un quadro minimo con delle linee guida nazionali per attuare la sentenza subito, una legge porterebbe la questione alle calende greche mentre l’eterologa si può già fare. Tra l’altro stando fermi si rischia un’altra botta dalla Corte Europea. Se si deve discutere di questioni etiche, lo facciano le Camere. Io non sono per il federalismo ma per un sano regionalismo, e chiedo allo Stato di fare”.

La Toscana entra spesso in polemica con il Governo
“Ho già spiegato che non voglio fare polemica con il Governo. Questa legge 40 è stata demolita da sentenze della Corte Costituzionale e dell’Europa che ci fanno vergognare. Bisogna essere accorti in certe materie, tenere conto dei principi di tutti e trovare il giusto punto di equilibrio, come mi pare abbia fatto la Corte. Noi non abbiamo mai fatto un uso strumentale di queste battaglie. Dietro ci sono persone che provano ad avere dei figli, un’aspirazione legittima che va regolata, ricordando che non esistono diritti senza limiti. È giusto dire che ci sono anche le adozioni, che magari dovrebbero essere rese più facili. Non si possono fare leggi ideologiche tra fazioni, perché non reggono alla prova dell’evoluzione della società. In certi
 casi si rischia l’oscurantismo”. 

La Toscana come la Spagna?

“Noi ci collochiamo dalla parte di tutta l’Europa, dove l’eterologa è quasi ovunque praticata. Vedremo se arriveranno cittadini da altre Regioni, e comunque le nostre strutture li accoglieranno. Però mi auguro anche il resto del Paese segua quanto ha detto la Corte”. 

 Adelfia Franchi

Identità di genere

 

“Identità di Genere” e  Sistema Sanitario Nazionale. 

Prof. Nicola ILACQUA *

Disturbo dell’Identità di Genere e Transessualismo sono i termini utilizzati per descrivere la condizione di un soggetto che desidera vivere ed essere accettato come un membro del sesso opposto; nella fattispecie il disturbo consiste in un intenso e persistente convincimento di appartenere al sesso opposto, in persone che non presentano alcuna anomalia fisica. Tale condizione si manifesta con malessere e disagio profondo (la cosiddetta “disforia di genere”) nei confronti delle caratteristiche sessuali del proprio corpo, sentito come estraneo; lo stesso senso di estraneità viene provato per i comportamenti e gli atteggiamenti che sono tipici del proprio sesso, nel quale il soggetto non si identifica.

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Mattoni SSN: “Equità nella salute” al centro del prossimo workshop gratuito

Progetto_Mattone_Internazionale

 “Equità nella salute: come fare rete per passare dalle parole ai fatti” è il nuovo workshop, a partecipazione gratuita, organizzato all’interno del Progetto Mattone Internazionale (Mattoni SSN), in collaborazione con il Ministero della Salute, che si svolgerà il 12 dicembre p.v. a Firenze.

L’obiettivo è quello di stimolare il dibattito sui fattori la cui presenza modifica in senso positivo o negativo lo stato di salute di una popolazione e sulle disuguaglianze nella salute all’interno e tra i Paesi della Regione Europea.

Ampio spazio sarà dato all’analisi dei processi che portano a iniquità, come ad esempio, l’esclusione sociale ed economica, le disuguaglianze correlate ed altre condizioni di vulnerabilità, nonchè alle scelte di politica sanitaria intraprese a livello locale, nazionale ed europeo.

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Regione Lazio-buone notizie piene di salute

 FIUMICINO, VALERIANI-CALICCHIO (PD): CASA DELLA SALUTE NELL’EX PRESIDIO DI PALIDORO

“Nell’ambito della riorganizzazione sanitaria e della realizzazione delle 48 Case della salute sul territorio regionale, bisognerebbe tener conto che a nord di Fiumicino esiste un bacino di utenza di circa 25 mila abitanti che è decisamente deficitario in quanto a strutture socio-sanitarie. E, visto che i residenti lo chiedono da tempo, sarebbe utile considerare l’ipotesi di aprire un nucleo di cure primarie. Anche la struttura per ospitarlo di fatto esiste già. Si tratta del vecchio presidio sanitario di via Aurelia 3062, a Palidoro”. downloadvaleriani

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