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Un’ Economia in crescita: quella della “Pornografia”

La Pornografia fattura oltre 100 miliardi di dollari

L’industria pornografica è all’apice del successo, pornoattori e pornoattrici vivono in crisi. La pornografia si sta sviluppando con grandi cambiamenti.

 

Il mercato pornografico ha superato i 100 miliardi di dollari. Non conosce assolutamente crisi. Un mercato in grado di mobilitare un vero e proprio traffico, quasi il 4,5%  degli utenti complessivi su Internet finiscono per dare visibilità a tali contenuti, arricchendo gli incassi, anche nei gettonati siti gratuiti. Sebbene il 30% degli utenti che clicca su banner pubblicitari finisce per alimentare siti di scommesse, il porno ha un’importanza notevole nel traffico di internet, il 3% dei banner li conduce a questi siti. Se internet fosse una rappresentazione del mondo, il porno sarebbe la quarta potenza mondiale.

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La “Finanza sostenibile e responsabile”: uno studio dell’ Università Int. della Pace

“DOCUMENTI  PER UNA FINANZA SOSTENIBILE”
pubblicato il libro a cura di UNI-PACE /Roma

La finanza sostenibile e responsabile è oggi un fenomeno in crescita. In Italia e nel mondo i fattori ESG (finanziari ambientali, sociali e di governance) sono divenutI drive per la distribuzione di prodotti e di servizi di investimento; in particolare i risparmiatori di tipo retail stanno mostrando attenzione ai profili di “sostenibilità” nella scelta dei propri investimenti.

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IL CROLLO DEL PONTE DI GENOVA ….. molto rumore per nulla

“MUCH ADO ABOUT NOTHING “

Torquato Cardilli

Con questo titolo (“Molto rumore per nulla”) alla fine del XVI secolo William Shakespeare, conoscitore del carattere italico, scrisse una tragicommedia, ambientata a Messina, nella quale gli aspetti tragici si mescolano agli accenni farseschi, agli equivoci, agli inganni, con il personaggio Benedetto da Padova che, dal punto di vista onomatopeico, ci ricorda il padovano Benetton
Da questo nesso del tutto casuale il discorso cade sulla vicenda autostrade, la cui tragedia occorsa due anni fa con il crollo del ponte Morandi che ha inghiottito per sempre 43 vite umane non potrà mai essere dimenticata.

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IL BISOGNO DI CHIUDERE IL CERCHIO E LA FORZA DELLA CONDIVISIONE

DALL’ECONOMIA CIRCOLARE ALL’ECONOMIA CONDIVISA

L’economia cosiddetta circolare costituisce un antidoto contro le slogature dell’economia sommersa? La risposta è decisamente no. Fare di necessità virtù, trasformando un beneficio ambientale in un’utilità finanziaria, non basta a tirare fuori, come si suol dire, le castagne dal fuoco.
Occorre condividere, sburocratizzare, allestire progetti collettivi d’ampio respiro, portando ciascuno il tratto distintivo del peculiare contributo, anteponendo al profluvio degli uffici tecnici e commerciali il rafforzamento delle competenze specifiche.

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MES o MESS ? strumento di salvataggio oppure una trappola ?

MES – Meccanismo Europeo di Stabilità o MESS che (tradotto in italiano corrisponderebbe ad un “pasticcio”) potrebbe rappresentare un labirinto senza uscita o – più che di un piatto pronto – un’esca

Torquato Cardilli

Sono giorni, se non settimane, che in ogni occasione si sente menzionare la parola MES (Meccanismo Europeo di Stabilità, detto anche Fondo Salva Stati) che, se scritta e pronunciata in un certo modo, appena appena con altra tonalità, in inglese vuol dire una cosa ben diversa e cioè pasticcio. Dal modo in cui si accapigliano i sostenitori e i detrattori sembra proprio che questo scherzo semantico sia una vendetta del destino perché il MES di cui si parla o straparla è proprio un MESS, cioè un gran pasticcio.

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Mov. 5-Stelle e le Metamorfosi ….. Ovidio Docet !

“Le Metamorfosi”, dagli Scenari della Mitologia
alla Palude dell’attuale Parlamentarismo in Italia  *

Torquato Cardilli 

Ovidio, poeta e scrittore latino di duemila anni fa, nativo della mia regione, nella sua età matura, prima dell’esilio a Costanza, scrisse un’opera letteraria mastodontica “le metamorfosi” che iniziano con la descrizione del Chaos e terminano con la gloria di Augusto. Il suo tema centrale, racchiuso nel titolo, è la trasformazione di un essere vivente o di un oggetto in un altro di diversa natura.

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Trattato di Roma 1957, tra i Paesi dell’Europa centrale, solo l’Italia ha carte da giocare

 Europa svegliati! Attuale insostenibile terzomondismo nelle città con i suk nelle vie 

Raffaele Panico

La Germania oggi, con capitale Berlino non è di fatto il Paese fondatore del nucleo “Carolingio” firmato col Trattato di Roma 1957 il MEC, Mercato Comune Europeo, evoluto nei decenni, CEE e vari passaggi, fino all’attuale UE a 27 Paesi. E l’Italia cosa fa? E gli italiani, ne stanno prendendo coscienza, la maturano, giorno per giorno. L’esigenza di un nuovo ordine mondiale è sempre stato ritornante e ricorrente fin dallo scontro totale con la guerra dei Trent’anni 1914-45.

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A Roma: il Convegno “Emergenza Turismo” 22 Giugno 2020 con “F.d’I”

Convegno a Roma per “Dare Voce al Turismo”
presso l’Hotel Crowne Plaza Rome – St.Peter’s

Lunedì 22 Giugno si è svolto un Convegno, ove Fratelli d’Italia ha presentato le proprie proposte per rilanciare il Turismo, dopo una tragica emergenza sanitaria a cui si è contemporaneamente (o quasi) sovrapposta una ancor più drammatica crisi economica, tematiche su cui la Consul Press non ha mai esitato a prendere una decisa e chiara posizione in merito. 
Ciò in quanto la Linea Editoriale di questa Testata Giornalistica (*1) ha sempre ritenuto che il Comparto Turistico/ Alberghiero rivesta un ruolo essenziale e trainante nell’economia del nostro Paese …e non solo !

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“Tavolo Tecnico” esperti ENPAP sulla sicurezza del Lavoro

Fase-3: i primi passi verso la normalità
e le necessità da non trascurare

Raffaele Panico

Si è tenuto il Tavolo Tecnico dell’ENPAP – Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi – sulla Sicurezza sul Lavoro. Siamo nella cosiddetta Fase3 e il mondo del lavoro sta muovendo i primi passi verso la normalità. La pandemia, come sappiamo, è stata un po’ un acceleratore di tanti processi, anche per quanto riguardo il mondo del lavoro. Resta un tema assai rilevante da non trascurare: l’adattamento ai nuovi processi e alle nuove organizzazioni delle aziende e la fragilità del cosiddetto lockdown. Anche l’uso continuo martellante giornaliero quasi ossessivo di definizioni in lingua straniera, il ricorso all’inglesismo.

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Per un “Capitalismo Popolare”

A favore delle Micro e Piccole Imprese ….  
 un impegno dello Stato, Forze Politiche ed Istituzioni

 Riccardo Pedrizzi

Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI, in una recente intervista apparsa su “Il Sole 24 Ore” ha fatto una proposta che ci sembra molto interessante. Infatti alla domanda della brava Laura Serafini, giornalista del quotidiano economico: “Le misure adottate dal governo sono soddisfacenti?”
il Presidente Patuelli ha risposto: “Sarebbe auspicabile se venisse rafforzata l’A.C.E. (Aiuto Crescita Economica). Ma in generale bisognerebbe rafforzare il capitalismo italiano.  Penso all’enorme e crescente liquidità presente nei depositi.
Dovrebbero essere previsti incentivi fiscali per il capitalismo popolare di lungo periodo nelle imprese quotate. Penso ai “cassettisti” di una volta, scoraggiati dalle crisi degli ultimi anni. Il trattamento fiscale (oggi pari al 26% delle plusvalenze; ndr) dovrebbe essere diversificato con un’aliquota ridotta rispetto agli speculatori che si avvalgono di strumenti tecnologici”.

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“Per una Nuova Politica Economica”
un editoriale di Riccardo Pedrizzi,
tratto da “Intervento nella società”

L’editoriale del senatore Riccardo Pedrizzi sul n.2 del trimestrale aprile-giugno del 2020 di “Intervento nella Società”, sottolinea il fondamentale intervento pubblico in economia, tutt’altra cosa dalle vecchie statalizzazioni tipo “socialismo reale”, che è strumento efficace al principio di sussidiarietà, riconosciuto dalla Dottrina Sociale per salvaguardare “il Bene Comune”.  Il Pontefice Emerito Benedetto XVI nella Caritas in Veritate (n.21), ha scritto profeticamente che, la crisi, “ci obbliga a riprogettare il nostro cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno, a puntare sulle esperienze positive e a rigettare quelle negative. La crisi diventa così occasione di discernimento e di nuova progettualità. In questa chiave, fiduciosa piuttosto che rassegnata, conviene affrontare le difficoltà del momento presente”.
 

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Hotel Investment & Valuation – Metodologie e casi di Giacomo Morri e Fabrizio Trimarchi

Uno studio di settore: casistica e
metodologia
valutazioni e investimenti

Raffaele Panico

Il settore alberghiero è in profonda trasformazione. La presenza sul Belpaese di numerosi immobili atti alla ricezione ci consente senza tema di dubbio, come da sempre, l’intrapresa qualificata per la vocazione turistica; l’Italia oggi, come nel passato, è memore del Gran Tour. Il Gran Tour era consuetudine ed iniziava nella seconda metà del XVII secolo. Era una lunga missione che nell’Europa del tempo veniva intrapresa dai ricchi dell’aristocrazia europea, destinata a perfezionare le loro conoscenze la formazione e il loro sapere con permanenza in una città e il suo contesto. Tale missione formativa aveva durata indefinita e, ovvio, aveva come destinazione l’Italia. Gli Stati italiani erano certamente il modello di riferimento per civiltà e culture, Umanesimo e Rinascimento alle spalle dell’ingegno e arte degli italiani, nonostante e proprio perché, seppur aperte le nuove vie di comunicazione marittime transoceaniche con la scoperta del Nuovo Mondo, le realtà presente in Italia erano il grembo il centro vitale cui riferirsi.

Oggi, i cambiamenti nel settore turismo hanno finito per produrre effetti importanti sulle imprese alberghiere. Scenari iper-competitivi, dove il tema del valore e delle modalità per raggiungere obiettivi concreti e duraturi nel tempo vede gli albergatori e le relative strutture ricettive, l’immobile l’albergo lo spazio fruibile, al centro di questa trasformazione.

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Gli Stati Generali moderni I becchini della Repubblica

            Villa Pamphili apre le sue porte al grande incontro di Conte: gli Stati generali dell’economia. Una riedizione degli Stati generali del 1789 in Francia. Ci saranno tutti, meno l’opposizione. Male, perché gli assenti hanno sempre torto e l’Aventino non porta fortuna.

            Lo show è scontato. L’ultima volta fu con Gheddafi, ospite di Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri di allora, con le fanciulle arabe a guardia del corpo del Rais, nella sua tenda piantata in mezzo ai giardini della Villa.  Dopo qualche mese, finì malissimo. Non è un buon auspicio.

            L’evento è importante, fondamentale, perché fino ad ora, dopo quasi un anno di governo, con una profonda crisi economica e la mazzata della pandemia, il governo non ha ancora un briciolo d’idea o di progetto. È alla ricerca di una proposta, di suggerimenti, da parte di chiunque. Un’esigenza molto democratica, ma inutile. Poi, si dovrà fare un documento unitario, magari con un Comitato, l’ennesimo.

            La tragedia non è questa. La tragedia è che il PD, l’unico partito che tiene in piedi il governo, non avrebbe nemmeno voluto questa assise. Magari, le idee sono pericolose.

            Siamo alla ricerca delle priorità possibili per il Paese, che sono cangianti, come le sfaccettature dei diamanti.

            Sessanta milioni d’Italiani sono ansiosi di sapere che cosa ne verrà fuori. Un altro DPCM?

            Tutto è possibile. Sconcerta che dopo decine di comitati e di esperti (tutti, suppongo, pagati da noi), il governo vada alla ricerca  dell’idea. E se non la trova?

            Anche la vispa Teresa cercava, ma non mi pare che ci sia qualcosa di vispo nei cercatori di oggi. Sono squallidi e  grigi,  come i funzionari delle pompe funebri. Gli unici che non sono in crisi, come il governo.

            Le priorità sono note da anni, a decine. Non vale neppure la pena di ricordarle. Sono tutte priorità ferme e un po’ impolverate.

            Fra i partecipanti, ci sarà anche il CNEL! Un esempio della futilità dell’incontro. In cinquant’anni questo organismo costituzionale è riuscito a sopravvivere, lautamente pagato, in quanto organo costituzionale, senza fare nulla. Non si ricorda uno scritto, un saggio, un documento, una proposta usciti dal CNEL. Il nulla. Doveva essere abolito a furor di popolo ma sopravvive. Adesso, sarà là, fra i mille saggi del Paesi. Un consulto di faccendieri, ognuno interessato a portare avanti i propri interessi. D’altro canto, se il governo è alla sbraco, qualcuno dovrà pure aiutarlo, magari il CNEL.

            Da questa assise dovrebbe uscire il volto nuovo del Paese.

            Forse ci diranno se la distanza è di un metro o di uno e mezzo o di due, oppure di quattro. C’è incertezza, in proposito. Forse qualcuno farà, come Bolsonaro, la proposta di secretare il numero dei morti, così non se ne parla più, e al diavolo le statistiche che non coincidono!

            Forse, ancora, ci sarà qualcuno che dirà che è meglio aprire le discoteche, i locali di scommessa e di divertimento piuttosto che gli asili nido, anche se il contagio aumenta.

            Ne sentiremo tante, come ne sentiamo da anni. Il mondo cammina, male, ma cammina. Noi siamo ancora al Ponte sullo Stretto. Ero un adolescente, quando si cominciò a parlarne. Quanto è costato al contribuente parlarne per cinquant’anni con una società ad hoc dell’ex Iri?

            Probabilmente, il tema ricorrente sarà quello delle grandi opere. Altro argomento consunto.  Tutti ne parlano, tutti dicono che i soldi ci sono, ma non si costruisce nulla. Se ne parla con indignazione. Bisogna fare! Perbacco, sarà la volta buona?

            Il Ponte di Genova ha dato l’esempio che quando si vuole si può fare, in un anno, ciò per cui, normalmente, se ne impiegano cinque. Abbiamo ridotto le complicazioni burocratiche. Abbasso la burocrazia!

            Solo che chi ha complicato le cose non è la burocrazia, ma chi ha emanato le norme che la burocrazia deve applicare sotto sua responsabilità, perché tanto, i Ministri che le norme fanno, sono irresponsabili.

            Perfetto. Ma perché non si estende l’esperienza fatta ai grandi lavori? La cosa è misteriosa.

            Si parlerà della magistratura? Chissà, forse i tentacoli del Palamara saranno anche lì. Non se ne parla più. Solo a ondate, come l’epidemia.

            Sotto sotto, tutti tremano all’idea che la barca affondi, se l’epidemia tornasse a far sentire il suo morso.

            Quello che accade in India e in Brasile dovrebbe farci temere il peggio. Ci stiamo preparando, nell’eventualità che torni con l’autunno? Non credo. È la misura della distanza tra gli ombrelloni ciò che interessa. Gli Italiani devono andare in vacanza. Dopo tre mesi d’isolamento, hanno bisogno di un po’ di riposo, altrimenti il turismo crolla.

            E le imprese? Ci sarà un nuovo disegno di politica industriale? Dico nuovo per bellezza, perché di politica industriale non ne abbiamo fatta mai. Soldi sì, al vento, e ci lamentiamo del Sud devastato e irraggiungibile e delle riserve degli altri Paesi “frugali” nel darci i quattrini a babbo morto?

            Non spero nel fallimento dell’evento, ma tutti questi signori vestiti con l’abito scuro sembrano tanti becchini per il prossimo funerale della Repubblica.

 

 

 

 

UCID: riaffermare “Tre Priorità Vitali” secondo l’ Enciclica di Benedetto XVI

1) NO AL PRIMATO DELLA TECNOSCIENZA,  2) PIU’ SOLIDARIETA’ EUROPEA, 
3) CENTRALITA’ DELL’UOMO IN OGNI PROCESSO
DEL LAVORO E DELLA PRODUZIONE  

Le Tesi del Comitato Tecnico Scientifico dell’ Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti 
su come rilanciare i settori sociali, politici ed economici
dopo la crisi del coronavirus

Il CTS, presieduto da Riccardo Pedrizzi, in una lettera aperta al premier Conte, in relazione all’annuncio di convocazione degli “Stati Generali dell’Economia” e con l’auspicio di poter partecipare all’incontro con una propria rappresentanza, ha analizzato le debolezze e le possibilità di rilancio dei vari settori della vita pubblica, in un’ottica solidaristica, cattolica e riformista, dopo la crisi del coronavirus.

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L’illusione di un “Fisco Equo”
… e di una “Banca Amica”

UN “FISCO EQUO”  ed  UNA “BANCA AMICA”
…come nelle FAVOLE DI PINOCCHIO 
brevi note su un Paese in ricerca di un’identità smarrita

____________Giuliano Marchetti

#LIQUIDITA’ IMMEDIATA” e, a seguire, #“Potenza di Fuoco nel motore dell’ economia”, #“Bazooka….ecc.”: queste sono alcune delle espressioni declamate dal Premier Giuseppe “Con.Te” (?), sia durante i suoi ripetitivi proclami radio-televisivi, sia  nelle conferenze stampa insieme al Ministro Roberto Gualtieri
#“Non abbiamo ricevuto ancora nulla”, oppure #”c’è stata erogata solo una minima parte su quanto richiesto fin da marzo”, #”le banche pretendono infiniti adempimenti e documenti …ecc”: queste alcune delle lamentele scandite da numerose P.M.I, da Professionisti, Artigiani ed Autonomi.  

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Lo Statuto Albertino e l’Unità d’Italia

L’UNITA’ E LA LIBERTA’
A FONDAMENTO DELLO STATO MODERNO

La Prima Domenica di Giugno durante il periodo del Regno d’Italia si celebrava la Festa Nazionale dello Statuto e dell’Unità d’Italia. Il riferimento va allo Statuto Albertino, concesso dal Re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia il 4 Marzo 1848, a Torino, considerato Legge fondamentale perpetua e irrevocabile della Monarchia. Questo Statuto diventerà dopo il 1861, ossia dopo la Proclamazione del Regno d’Italia, la Carta Costituzionale del Regno d’Italia, rimasta in vigore ininterrottamente fino al 1948.

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Oramai l’Italia è completamente “sfasata”….. post Fase 1, 2, 3

POST FASE …..  da 1 a 3 
UN’ ITALIA ATTUALMENTE “SFASATA” (*1)

> una panoramica di CLAUDIO TEDESCHI *
e brevi note a margine di Giuliano Marchetti

L’economia non riparte perché, come dicono molti rappresentanti del mondo del lavoro, manca la liquidità. Le banche non concedono prestiti (3 domande su 4 sono respinte), nonostante che il Giullare di Palazzo Chigi (*2) continui a blaterare di miliardi concessi dalla BCE. 
Poi apriamo i giornali, scorriamo le news sulla rete e ci accorgiamo che l’Europa parla tedesco. La Merkel detta le condizioni ai Paesi oramai al collasso economico, la von der Leyen controlla la politica europea con il credito, dopo che per oltre vent’anni con l’avvento dell’euro, Berlino – sfruttando la leva della moneta unica – ha stretto il cappio alla gola dei Paesi concorrenti.

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Geo-Politica e Sviluppo: Statistiche sconosciute o volutamente ignorate

STATISTICHE  E GEO-POLITICA
IN TEMPI DI CORONAVIRUS 

una analisi di Domenico Giglio

La  pandemia del “corona virus” sta da mesi riempendo gli occhi, le orecchie e la bocca di statistiche, tramite radio, internet, televisioni e giornali, spaventano giustamente ascoltatori e lettori con i cinque  milioni  di infetti (5.472.622 al 24 maggio). Dal momento che ci stiamo impraticando di numeri e percentuali, vediamo di approfittarne per esaminare altre statistiche che non hanno  certamente minore valore  di quelle  del  “covid” . 

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“I medici si consultano, il paziente Italia muore”: incontro a Roma tra Stato e Regioni

LA GRANDE SFIDA È ORA EVITARE
LA CATASTROFE ECONOMICA E SOCIALE

Massimiliano Morreale

Roma, 29 maggio. L’importante incontro si è tenuto nell’ambito del Digital Debate “Rilanciare il Sistema Italia – Il nodo delle competenze Stato-Regioni”, organizzato da Hdrà-Consenso con il moderatore Giancarlo Loquenzi. 
L’incontro tra la Confsal – Confederazione dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori rappresentata dal Vice-Segretario Generale Lucia Massa (nella foto di apertura) e il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, inquadrava il tema strategico del rilancio “Sistema-Italia” nel quadro generale dei rapporti tra Stato-Regioni. 

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ll Settore Alberghiero allo stremo! una dichiarazione di Roberto Necci

ALLARMANTE  SITUAZIONE PER UN “SETTORE VITALE”
DELLA NOSTRA ECONOMIA
Lo Stato dovrebbe affrontare tale problema con “visione” forte e responsabile di 
medio termine, in piena sinergia con gli operatori del settore e di tutto l’indotto  
 
COMUNICATO STAMPA SUL SETTORE ALBERGHIERO  
a cura di ROBERTO NECCI – Chairman del Gruppo Necci Hotels 
 
Come era prevedibile la crisi del turismo internazionale ha messo in ginocchio le aziende alberghiere che oramai, ferme da mesi, sono arrivate al collasso; con una diminuzione  del fatturato nell’ordine del 90 per cento ed in alcuni casi del 100 per cento c’è poco da aggiungere. 

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