venerdì, 22 20 Novembre19

E…che musica sia ma, musica popolare italiana

MUSICAPOPOLAREITALIANA.COM 
Nasce dal web un portale interattivo internazionale che racconta e promuove il Belpaese sull’impronta della Musica Popolare Italiana

 

Innovazione, creatività ed opportunità per tutti gli appassionati ed operatori del settore sono le linee guida del nuovo portale di musica popolare italiana che New Media Farm, in collaborazione con Triumph Group International, hanno lanciato oggi, martedì 22 luglio, sul web ed in una conferenza stampa di presentazione svoltasi all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Una piattaforma internazionale, in lingua italiana ed inglese, adibita ad ospitare un numero illimitato di artisti, agenzie, organizzatori, festival, consorzi ed istituzioni, insomma ogni possibile canale “attivo” nel ramo della musica “Made in Italy” che racconta e promuove l’immagine della nostra Penisola proprio a partire da una delle arti espressive che l’ha resa un’autentica antesignana in materia.

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1°: Sviluppo del “Made in Italy”

“Per sbloccare l’Italia occorre più lavoro,  promuovere lo sviluppo dei prodotti italiani ed i consumi interni” 

Condividendo in pieno una sintetica affermazione di Luca Ricolfi:  ” Manca una politica per 6 milioni di posti di lavoro”,  si può  senz’altro asserire che se una volta fatte le riforme – vogliamo trovare ancora le imprese – dobbiamo promuovere lo sviluppo dei prodotti italiani per sostenere le stesse imprese e dare lavoro ai nostri giovani.  Nei primi 3 mesi del 2014 hanno chiuso 36 mila imprese, 40 al giorno e contemporaneamente il c.d. bonus giovani ha registrato un bel flop: 22 mila assunti, contro i previsti 100 mila; stanziati 974/ml. ma spesi solo 160 ml.,  mentre il bonus degli € 80,00 sembra ancora non aver incrementato i consumi.

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Qualità italiana

 

SYMBOLA E GREEN BUILDING COUNCIL ITALIA INSIEME 

PER PROMUORE LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE IN EDILIZIA
LE DUE ASSOCIAZIONI SIGLANO PROTOCOLLO DI INTESA

Symbola – Fondazione per le Qualità Italiane e Green Building Council Italia hanno firmato un protocollo di intesa per promuovere attività di ricerca e iniziative comuni per  la sostenibilità ambientale in ambito urbano ed edilizio.
GBC Italia è un’associazione no profit membro della rete internazionale dei Green Building Council che accanto alle attività legate alle procedure di certificazione di sostenibilità ambientale degli edifici  LEED-GBC, fra i più riconosciuti a livello mondiale, favorisce la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile, della riqualificazione e della rigenerazione urbana.
Symbola la Fondazione per le qualità italiane, che promuove un’idea di sviluppo del Paese nel segno dell’innovazione e della sostenibilità, riconosce in Gbc Italia un soggetto attivo e  qualificato nella promozione di uno sviluppo edilizio ed urbano in direzione del “Green Building” basato su sistemi di rating riconosciuti a livello internazionale.
Con tali premesse Gbc e Symbola intendono promuovere la cultura della sostenibilità ambientale per la rigenerazione urbana ed edilizia attraverso ricerche, dossier, rapporti, incontri, seminari, azioni di comunicazione e di formazione sia in ambito nazionale che internazionale.
Per questo la prima iniziativa comune di Symbola e Gbc Italia sarà dedicata al recente protocollo di sostenibilità ambientale degli edifici storici GBC Historic Building – curato proprio da Gbc Italia – che rappresenta una eccellenza ed una “prima” italiana a cui la comunità dei Green Building Council internazionale guarda con profondo interesse ed apprezzamento.
“Un bell’esempio di green economy che incrocia la vocazione italiana alla qualità con la bellezza, la cultura, l’innovazione, la qualità della vita e la forza dei territori – commenta Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola -. Un’iniziativa, questa che vede protagonisti Symbola e Gbc Italia,  che rappresenta un’esperienza all’avanguardia nel Paese e nel mondo perché coniuga la valorizzazione del patrimonio edilizio storico con il miglioramento dell’efficienza energetica, della  qualità e della sicurezza in edilizia, riducendo sia le emissioni dovute al consumo energetico degli edifici che le bollette del nostro patrimonio storico. Tra una casa costruita bene e una casa costruita male passa, ad esempio, passa una bolletta di circa 1.500 euro l’anno. Anche per questo è importante stabilizzare il credito di imposta in edilizia. Proprio gli incentivi fiscali per ristrutturazioni ed efficienza energetica in edilizia sono stati la misura più efficace messa in campo dal governo nel 2013 per l’occupazione: secondo le stime di Cresme e Servizio studi della Camera hanno prodotto 28 miliardi di investimenti, qualificando il sistema imprenditoriale del settore, garantendo quasi 340.000 posti di lavoro considerando anche l’indotto”.
Il presidente di Gbc Mario Zoccatelli esprime“Un sincero e profondo apprezzamento per l’inizio di una intensa collaborazione con Symbola – Fondazione per le Qualità Italiane ove la ricerca  e la produzione congiunta delle eccellenze sostenibili del nostro Paese si uniscono per confrontarsi con la realtà globale. Gbc Italia esprime  questa sua qualità italiana anche con la redazione di protocolli allineati alle direttive europee ed ai sistemi di rating internazionali per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici storici (GBC Historic Building) e dei quartieri (GBC Quartieri). Non solo efficienza energetica ma attenzione alle risorse idriche,alla qualità ed al benessere ambientale interno ed esterno. L’Italia ha bisogno di esprimere ciò che sa meglio fare con lo sguardo rivolto al passato guardando al futuro”.
SU RICHIESTA E’ DISPONIBILE IL PROTOCOLLO DI INTESA
Ufficio stampa Symbola – Laura Genga – 380/7067441

Vino: che passione!

ISTITUTO GRANDI MARCHI E ITALIA DEL VINO: AL VIA “ITALIA IN CINA”.PER LA PRIMA VOLTA NEL NOSTRO PAESE 45 DELEGATI “TOP” DA CINA E HONG KONG 

(3 luglio 2014). I 45 top wine influencer di Cina e Hong Kong sbarcano per la prima volta in Italia, dal 6 al 15 luglio, per “Italia in Cina”, la sei giorni itinerante promossa dai due più grandi consorzi privati per la promozione all’estero – Istituto Grandi Marchi e Italia del Vino – nell’ambito del piano triennale per conquistare il mercato del celeste impero. Obiettivo dell’educational tour: creare i futuri ambasciatori del vino made in Italy in Cina attraverso l’esperienza sul campo, le visite in azienda e la conoscenza diretta dei produttori.

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Il Made in Italy è ancora un valore?

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<L’attuale momento storico che tutti noi stiamo attraversando è caratterizzato da diverse contraddizioni: si parla di Europa, utilizzando una moneta unica ma esistono ancora campanilismi ed interessi privati, siamo circondati ed accerchiati dalle tecnologie più sofisticate, ma ciò ha distrutto e diviso le famiglie e gli individui>. Parole dure, in controtendenza con quanto più spesso emerge circa l’Unità di un Popolo, quello Italiano e l’abbattimento delle barriere mentali che vogliono ancora un Nord ricco ed evoluto ed un Sud che fatica a dimostrare il proprio valore, umano ed economico. Lo sa bene il dott. Massimo Urbani, esperto di cooperazione umanitaria in Africa, in Asia ed America centrale, che per circa un ventennio, lo ha portato a operare in aree remote e di crisi, collaborando ad operazioni speciali con le Nazioni Unite, con la Croce e Mezzaluna Rossa Internazionale di Ginevra e con il Ministero Affari Esteri italiano, nella regione dei grandi laghi in Africa, Algeria, Iran, Somalia, Zimbabwe, Libia, Haiti.

Unico operatore umanitario al mondo ad aver trascorso dieci anni nella Repubblica Democratica Popolare di Corea, meglio nota come Corea del Nord di cui ne diviene esperto con conoscenza adeguata e diretta. Insomma, il dott. Urbani rappresenta quel gruppo di persone che hanno portato concretamente un po’ d’Italia fuori dai confini europei, spinte dal solo amore per il Paese Italia e intenzionate a mantenere il made in Italy come valore e non come mera valuta per arricchire i pochi che sperperano.

Dott. Urbani, vista la sua pluriennale esperienza e la nascita del Progetto “C’è Italia”, qual è il vero problema?

<Pullulano enti, agenzie, istituzioni ma nessuno sa come comportarsi in ambito imprenditoriale o commerciale. Tali, diversi e variegati fattori colpevolizzano o impediscono la presenza italiana nel mondo.

Solo un secolo fa un Popolo alla deriva, umiliato e sconfitto, partiva con malsani piroscafi e senza, inoltre, sapere le lingue, raggiungeva posti sperduti, aree isolate, zone inospitali ed issando la nostra bandiera accomunata al Crocefisso, con lacrime e sudore, trasferiva la conoscenza italiana unica in ogni settore, creando da una parte benessere delle masse, dall’altro progresso per le Nazioni tutte. Dalle disgrazie nascono i benefici… pertanto le Comunità italiane espatriate nelle Americhe, in Oceania, nel nord Europa, talvolta in Africa da ultime divennero, nel corso di due generazioni, gestrici e Maestre nel Mondo. Sulla scia di tale colonizzazione il termine ITALIA, in mezzo secolo, diviene sinonimo di fascino, qualità, bellezza, armonia, equilibrio, innovazione. Solamente l’Oriente rimane evaso ed escluso da tale diaspora: troppo lontano, troppe leggi, troppe complicazioni. L’Oriente faceva paura ora attrae>.

Nonostante le molteplici eccellenze in ogni settore, perché l’Italia fatica ad emergere?

< I due soli e precipui aspetti della completa assenza dell’industria e commercio italiani: secoli fa Maestri ora alunni indisciplinati ma soprattutto svogliati, delusi. Solo una ridda di marchi, spot, logos, novellini ammaliati da facili guadagni presentano e ci presentano all’estero; mai una giusta immagine, conoscenza, analisi dei mercati e dei loro potenziali clienti. Nulla e niente corrisponde a realtà: si parte da soli, a malapena con l’amante che diviene interprete e procacciatrice di affari ma che poi sconvolge e travolge le nostre vite ed i nostri interessi. Alcuna realtà e conoscenza concreta del Paese che ci ospita dove a malapena ci affidiamo al primo autista trovato nelle notti degli aeroporti o al portiere che ci accoglie in alberghi dove si pratica sesso a buon mercato. Nella mitica Cina che ospitò ed accolse Marco POLO e Matteo RICCI, oggi nel 2014 siamo oltre il 20° posto in termini di affari>.

Giusto ma quale tutela ha un imprenditore che decide di “osare”?

<Questo il Secondo deleterio e terrificante aspetto: ogni imprenditore magari pronto e preparato per sbarcare in lidi lontani, trova nel bar sotto casa o in chiesa agenzie, movimenti, brokers, società, franchising, procacciatori, PR, business experts, enti, istituzioni, gemellaggi, uffici di consulenza, holding; un mercato di mercanti di merci fittizie, facili guadagni, surrogati e succedanei, sogni proibiti, procacciatori e faccendieri, truffe assicurate, costellate ed incorniciate da camere di commercio, libero scambio, uffici di rappresentanza, ambasciate, consolati semplici ed onorari, Ice, Sace, Simet, cooperative e cooperazioni che non solo non ricevono ma neanche si degnano più di rispondere a qualsiasi nostra richiesta o semplice domanda. Niente nessuno ci parla, ci indirizza, ci consiglia, niente nessuno, il vuoto più totale e terrificante>.

Esiste una soluzione? Cosa propone?

< ovviare a tutto ciò? Semplice, fattivo, a nostra portata e soprattutto alla portata di tutti, senza alcuna spesa: tornare alle Arti e Mestieri per cui siamo ancora in prima linea al mondo, presentarsi adeguatamente, conoscersi reciprocamente e conoscere altri imprenditori e soprattutto i Paesi dove si intende andare ad operare ma farlo direttamente ed in prima persona, essere totalmente coinvolti e conoscitori di quanto sta compiendosi e sviluppandosi, sine irae et studium – dicevano i romani – stabilire sani, solidi e concreti rapporti di qualità con tutte le controparti, basati sui valori e non esclusivamente sulla valuta, presentando, prevedendo e producendo attività, progetti, programmi e prodotti di certa e sicura qualità, inconfondibili ed imbattibili a qualsiasi livello su qualsiasi mercato estero. La qualità dei materiali, la fattura che li caratterizza e la cura dei dettagli hanno reso sempre, dovunque e con chiunque vincente la nostra Azienda Italia.

Porsi di fronte a politiche economiche o ad economie politiche a noi sconosciute senza mai innamorarsi di nessuno, poi consociarsi in modo completo diversificato ma integrato. Una spedizione, un ufficio o realtà estera ha bisogno di logisti, legali, interpreti fidati, esperti, informatici, maestri e poi partire assieme dando alla controparte il tempo adeguato e necessario per far sì che i nostri programmi, progetti, prodotti vengano studiati, assimilati accettati, modificati, corretti, diffusi e portino a dei proficui profitti che magari talvolta non collimano e/o corrispondono alle nostre iniziali aspettative. Non possiamo imporre nulla di noi ad altri senza un previo periodo di fattiva e produttiva collaborazione; la firma di semplici contratti non assicura il risultato, solamente la produzione di merci atte e rispettose dei popoli stranieri in nome dei comuni principi assicura un risultato certo e continuo>.

Nulla equipara  e supera il fascino e la cultura italiana di quegli uomini che, pur confrontandosi e scontrandosi con tutti i problemi legati all’emigrazione e al desiderio di preservare il Made in Italy come Valore, riesce a dare una lezione di vita che esula dalle strategie di marketing.

<Solamente il riavvio di arti e mestieri, fondamento di C’è Italia, in qualsiasi angolo della Terra, porterà ad unificazione delle diversità con creazione di prodotti adeguati, ad una Vita armonica ed equilibrata a favore di Individui che da una parte ancora non posseggono e/o gestiscono denari e dall’altra sono privati e privi del più semplice supporto ed apporto umano e materiale. Assieme, come armoniose e complete sono le dita di una mano per incontrare e stringere l’altra che ci attende ma che purtroppo non conosciamo assolutamente e quando dopo un po’ magicamente guardandosi negli occhi, sorridendo, stringendoci le due mani e smettendo una volta per tutto di essere presi o di fare a pugni; ecco così dovremmo partire come fecero i nostri Avi in silenzio, sorridenti, determinati e consapevoli delle nostre qualità umane e professionali>.

 

 Roberta Spinelli

Europa e scadenza dei cibi

Alimenti: Coldiretti, con data di scadenza Ue taglia anche qualità cibo

Ci sono momenti in cui non si capisce il perchè bisogna andare a votare, sopratutto per il Parlamento europeo, in un momento in cui , tutti noi siamo un pò arrabbiati, ma se prendessimo la buona abitudine di andare a spulciare altrove, forse capiremmo perchè . è importante votare alle prossime europee rappresentanti che vadano realmente in Europa a difendere gli interessi concreti del nostro Paeseimagesconsumarsiiii

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Regioni del Sud

In Campania, Calabria, Puglia e Sicilia  nuove risorse finanziarie per il rinnovo dei processi produttivi, con impianti e macchinari più efficienti, più sicuri, meno costosi e meno inquinanti.  Sono stati stanziati ulteriori 100/ milioni di €uro sino ad esaurimento.  > per informazioni consultare il sito: www.sviluppoeconomico.gov.it

Verona in festa: vinitaly, un successo italiano

Vinitaly 12 miliardi di fatturato, export da 5 miliardi

Dati da record per l’edizione 2014 di Vinitaly. Il settore  ha registrato un fatturato di 12 miliardi euro e un export da 5 miliardi. Dati annunciati dal ministro dell’agricoltura Maurizio Martina e, dal sindaco di Verona Flavio Tosi “un caso clamoroso che fa la differenza abbiamo superato la Francia” Questo è un buon motivo per copiare.

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