giovedì, 21 Marzo 2019
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Genderless Kei, la nuova moda “senza sesso” giapponese

Harajuku è il quartiere di Tokyo noto per aver dato vita ad alcune delle più eccentriche mode giovanili giapponesi, diventando anche, per via di questa caratterista, una forte attrazione turistica.

Ultimamente però lo street style giapponese si sta allontanando da Harajuku, forse proprio per colpa della troppa attenzione da parte dei turisti. Tuttavia, Tokyo rimane una delle più grandi e attive fabbriche di stili al mondo, dove nascono, si stratificano, cambiano e spariscono decine di correnti diverse.

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Alessandro Michele, genderless kei

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Karl Lagerfeld

Karl Lagerfeld e le “karlikatur”

Conosciamo tutti Karl Lagerfeld sia per il suo genio artistico in fatto di moda e di fotografia che per essere l’orgoglioso proprietario del gatto Choupette, per non parlare poi, delle incredibili e particolari scenografie pensate per le sfilate di Chanel. Ma in pochi sanno che l’eccentrico direttore creativo ha anche una grande passione per le illustrazioni di satira politica: le “karlikatur”.

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Angela Merkel, arte, caricature, karl lagerfeld, Kim Jong-un, satira

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Alitalia “rivestita” da Alberta Ferretti

La storia delle divise delle hostess Alitalia ha oltre mezzo secolo, per la precisione ben sessantasei anni. Dal 1950 a oggi, le divise sono state disegnate e rielaborate da alcuni dei più noti stilisti italiani a cominciare dalle prime, firmate proprio negli anni 50 dalle sorelle Fontana. Un decennio dopo, gonna più corta e guanti bianchi per le divise firmate da Delia Biagiotti, e poi  a seguire Tita Rossi, Mila Schön, Alberto Fabiani, Florence Marzotto, Renato Balestra, Giorgio Armani e  Mondrian.

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alberta ferretti, Alitalia

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Laura Biagiotti apre a Roma un flagship che unisce slow e fast fashion

Lavinia Biagiotti, durante il Fashion Global Summit di Milano, ha anticipato l’apertura di un nuovo flagship nella Capitale a fine novembre. Il nuovo negozio aprirà le porte in via Belsiana 57, occuperà uno spazio di oltre 300 metri quadrati distribuiti su tre piani e per la prima volta coniugherà i concetti di slow e fast fashion.

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Dolce e Gabbana al via la collaborazione con il pastificio Di Martino

Dolce e Gabbana ha deciso di creare il nuovo packaging della pasta Di Martino, il celebre pastificio napoletano che quest’anno compie 105 anni. L’iniziativa rientra nella strategia già adottata dal brand come per Smeg, con la quale ha recentemente promosso il lancio di una linea di elettrodomestici di design.

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H&M e l’accusa di bruciare gli abiti

H&M finisce sotto accusa per aver bruciato dal 2013 ad oggi circa 60 tonnellate di abiti non venduti e ancora utilizzabili. L’accusa è stata mossa dal programma televisivo danese Operation X,  le cui ricerche hanno condotto i giornalisti alla società di smaltimento dei rifiuti Kara/Noveren, in Danimarca, dove avrebbero visto in prima persona l’arrivo di un lotto di merce prima che venisse distrutta. 

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Peter Lindbergh. A different vision on fashion photography

Le donne immortalate dagli scatti di Peter Lindbergh, uno dei più grandi fotografi di moda al mondo, approdano alla Reggia di Venaria per la grande mostra in programma dallo scorso sabato fino al 14 febbraio del 2018.
Una panoramica sull’imponente opera dell’artista, dal 1978 a oggi, con immagini iconiche di quattro decenni di lavoro e materiale esclusivo, una raccolta tra appunti personali, polaroid, provini, spezzoni di film e gigantografie.

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Peter Lindbergh, venaria

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Giovanna Buzzi ai Metropolitan Fashion Awards

Per la prima volta ai  “Metropolitan Fashion Awards”, che vengono attribuiti ogni anno a Los Angeles a conclusione della settimana della moda, è stato inserito tra le nomination anche un nome italiano: è quello di Giovanna Buzzi che ha firmato nel 2016 i costumi dello spettacolo “Luzia”, ultima produzione del Cirque du Soleil.

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MAXXI e Bulgari a sostegno dei giovani

Il museo Maxxi di Roma e Bulgari si sono uniti in una partnership di 6 anni per sostenere i giovani talenti nell’arte. L’iniziativa verrà presentata domani, 3 ottobre, nel Bulgari Hotel di Londra, insieme ai tre artisti finalisti che hanno partecipato alla selezione. All’evento, che si svolgerà in concomitanza con  la settimana di Frieze Art Fair, saranno presenti Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, e Nicola Bulgari, vice presidente del Gruppo Bulgari; parteciperanno ovviamente i finalisti e la giuria che li ha selezionati, composta da Bartolomeo Pietromarchi direttore del Maxxi Arte, David Elliott curatore d’arte, Yuko Hasegawa direttore artistico del Mot di Tokyo, Hans Ulrich Obrist direttore artistico della Serpentine Galleries di Londra, Lucia Boscaini, della Bulgari.

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bulgari, massi

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Il lusso perde valore

Anche quest’anno  il lusso sta perdendo posizioni secondo l’edizione 2017 di “Best Global Brands”, la classifica dei 100 marchi globali a maggiore valore economico realizzata da Interbrand. I marchi della moda e del lusso hanno visto assottigliarsi il proprio valore rispetto all’anno precedente, tranne pochissime eccezioni

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Le super top “di ieri” in passerella per l’omaggio a Gianni Versace

Donatella Versace ha riunito le super model degli anni 90 per celebrare lo stilista e fratello

Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Carla Bruni, Cindy Crawford e Carla Bruni riunite tutte da Donatella Versace che ha voluto celebrare il fratello Gianni, a 20 anni dalla morte. In passerella sfilano le stampe e le fantasie che hanno reso famoso il marchio della “medusa” negli anni ’80 e ’90; ci sono il giallo, i motivi barocchi, i loghi, il viso di Marilyn come nel dipinto di Andy Warhol e le copertine di Vogue. 

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Milano XL – La festa della creatività italiana

Milano XL è il progetto innovativo che animerà le vie e le piazze di Milano dal 16 al 26 settembre prossimi in concomitanza con la Settimana della Moda. Grazie ad un accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Comune di Milano, Confindustria e Fondazione Allagammo, Milano diventerà il palcoscenico dei racconti delle filiere produttive di eccellenza e delle storie che hanno reso e rendono unico il Made in Italy nel mondo.

Attraverso la realizzazione di sette grandi installazioni scenografiche, sotto la direzione artistica di Davide Rampello e l’ideazione scenografica di Margherita Palli, dislocate in diversi punti della città si farà conoscere al grande pubblico la creatività e il saper fare della manifattura italiana, che realizza prodotti di alta gamma riconosciuti a livello internazionale “una vera e propria festa, l’abbiamo chiamata così per sottolinearne il valore di inclusione, partecipazione e condivisione”, dice Davide Rampello, “in cui tutti gli invitati sono chiamati a conoscere e riconoscere l’inesauribile capacità creativa di Milano e dell’Italia”.

“Con Milano XL”, spiega il sindaco Giuseppe Sala nella nota ufficiale, “la nostra città celebra la creatività e il saper fare delle imprese italiane, in una delle settimane più amate e attese dell’anno, come quella della moda. Le sette installazioni, che le vie e le piazze di Milano avranno l’onore di ospitare per l’occasione, vogliono essere un riconoscimento importante al valore del ‘Made In Italy’ e alla capacità innovativa dell’intero Paese. Un’iniziativa che si inserisce nella più ampia collaborazione tra il Comune e il Ministero dello Sviluppo Economico per favorire e promuovere il Made in Italy nel mondo, grazie anche al protocollo di intesa siglato con il Governo al fine di sostenere un comparto strategico a livello nazionale”.

Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto ha commentato: “’Milano XL’ non sarà solo una festa dell’eleganza italiana e una straordinaria occasione per le nostre imprese, ma un progetto dal profondo valore strategico. Cultura e creatività sono a un tempo valori della nostra identità e fondamenta dello sviluppo del nostro Paese, il vero monte di filiera della nostra economia”.

“Queste installazioni non sono solo un omaggio alla cultura del bello, ma soprattutto un omaggio a un sistema, quello della “moda”, che partecipa attivamente allo sviluppo produttivo ed economico della città e dell’intero sistema Paese”, ha aggiunto l’Assessore alle Politiche del Lavoro, Attività produttive, Commercio, Moda e Design Cristina Tajani, “basti pensare che la sola settimana della moda di settembre mobilita un indotto in città di circa 50 milioni di euro”.

“L’Italia vanta la tradizione manifatturiera e artigianale più antica, ricca e diversificata”, ha sottolineato il Presidente di Altagamma, Andrea Illy. “È un patrimonio immenso da tutelare e valorizzare. L’installazione in Via Montenapoleone, curata da Altagamma, coinvolgerà cittadini, visitatori e i partecipanti alla settimana della moda in uno straordinario racconto di 9 filmati che svelano le radici di quel saper fare che da sempre nutre la bellezza dell’industria culturale e creativa italiana”.

Più precisamente, ‘Milano XL’ è un progetto nato per volontà del Comitato della Moda e dell’Accessorio Italiani istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico (che riunisce i principali enti, associazioni e fiere rappresentative dell’universo della moda, dell’accessorio, della gioielleria e della bellezza italiani) con la finalità di rappresentare in maniera più unitaria e coerente le potenzialità di questo ecosistema di eccellenza in Italia e sullo scenario internazionale.

Location: 
1. La Biblioteca dei Tessuti, Palazzo della Ragioneria, Milano Unica con il suo partner storico SMI
2. Il Salotto delle Gioie, Galleria Vittorio EmanueleFederorafi
3. Il Cosmo della Bellezza, Palazzo de La Rinascente, Cosmetica Italia con Cosmoprof
4. Vestire il Volto, Piazza San Carlo, ANFAO con MIDO
5. L’Ultimo Dono, Piazza Croce Rossa, Unic con Lineapelle
6. Dalla Bottega alla Vetrina, Il Cinema delle Arti e dei Mestieri, Via Montenapoleone, Fondazione Altagamma
7. Trionfo d’amore, Castello Sforzesco–Piazza d’Armi, Fiera Milano con Sì Sposaitalia Collezioni.

fonte FashionNetwork.com 

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Milano XL – La festa della creatività italiana’

Millennials: i nuovi Paperon de’ Paperoni sempre più giovani

Chi sono i Millennials? Cosa fanno? Cosa comprano? Questo è l’anno in cui la generazione dei Millennials, fra i 15 e i 35 anni di età, scalza quella dei Baby Boomers, soprattutto dalle attenzioni del mondo del lusso, che per conquistarli impara a parlare il loro linguaggio, molto diverso da quello dei ricchi delle generazioni precedenti.
La gallina dalle uova d’oro è più giovane di quanto si pensi e di conseguenza comincia ad essere sempre più corteggiata dai marchi di lusso. e così cambiano le strategie commerciali sempre a caccia di nuovi affari.
I giovani ricchi di tutto il mondo amano la cultura popolare, la musica dei rapper, amano sperimentare, sono più informati e coinvolti ed hanno principi etici più forti dei figli del boom economico. Non amano invece apparire, ma cercano marche che incarnino i loro stessi valori etici, l’autenticità, la collaborazione, la trasparenza.
Fieri attivisti, impegnati, ribelli, anticonformisti chiedono contenuti e si radunano in movimenti civici e politici per veicolare messaggi di pace e tolleranza. Il mondo del lusso questo lo ha capito e così cambiano le strategie commerciali sempre a caccia di nuovi affari. Parlano con loro attraverso rapper invece che attraverso i classici e puntano al cuore usando slogan pacifisti ed etici, oltre ad agire nel rispetto delle diversità, delle disparità sociali e nei confronti degli animali.Nel 2014 erano circa 80 milioni solo negli Stati Uniti e spendevano oltre 600 miliardi di dollari l’anno. Oggi 2017 i giovanissimi sono più spendaccioni e superando i figli del baby-boom (i nati dagli anni ‘46 alla fine dei ‘60) ma solo se affascinati da alcuni aspetti, molto diversi dagli interessi delle generazioni di pochi anni più adulte. “I giovani hanno motivazioni, attitudini e comportamenti diversi, sono particolarmente appassionati di novità, ma soprattutto di esperienze da condividere. Hanno iniziato la carriera professionale, sono sia single che in coppia e senza figli. Attirano particolarmente i marchi del lusso perché sono quelli che dispongono di redditi elevati per fare shopping”, spiega Le Berglass, CEO della Berglass+Associates.

Concludono infine gli esperti di NellyRodi: “Liberi da tutti gli impegni familiari che invece hanno i figli del baby boom, i più giovani preferiscono fare esperienze piuttosto che comprare beni materiali. Il lusso si dematerializza e si traduce in spese per viaggi, alberghi e gastronomia, ma si lascia conquistare anche dai brand che fanno fare loro esperienze sia nelle boutique che nel digitale. I ragazzi e i giovani trentenni mixano i principi culturali con il gioco, vanno alla ricerca di esperienze che uniscano il piacere con la sorpresa, la magia e l’inventiva. Gli acquisti razionali di una volta cedono il passo alla sorpresa e alla fantasia e i mezzi migliori per convincere i Millennials sono il web e i social network. Le commesse e gli spot televisivi con attori e attrici non servono più. Li influenza invece il canale digitale, anche se poi gli acquisti si fanno nelle boutique”.

 

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millenials

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Grandi stilisti in cerca di occupazione

Stilisti osannati ieri, creativi in attesa di collocamento oggi. Sul percorso professionale di molti illustri fashion designer, al termine di contratti con importanti luxury brand, sembra essere calato un velo misterioso. Dalla luce dei riflettori all’attesa di una chiamata che potrebbe tardare ad arrivare. La lista degli stilisti ‘a spasso’ comincia a essere piuttosto lunga.

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Brand influenti: Google guida la top ten, Nutella unico italiano

E’ la tecnologia ad accaparrarsi quasi tutta l’attenzione e la fiducia dei consumatori italiani: nella top ten dei marchi più influenti nel nostro Paese solo due posizioni, l’ottava con Mastercard, e la decima con Nutella – per altro anche unico brand italiano – non riguardano ambiti tecnologici. Al primo posto della classifica – redatta da Ipsos su una indagine condotta a livello internazionale – si trova Google, seguita nell’ordine da WhatsApp, Amazon, Facebook e Samsung. E poi ancora Microsoft, Apple, YouTube, e infine appunto Mastercard e Nutella.

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Altaroma tra sfilate e kermesse

Tornano ad accendersi i riflettori su Altaroma, la kermesse capitolina che dal 6 al 9 luglio animerà la Capitale con quattro giorni di sfilate, performance e installazioni. E se è vero che all’appello manca ormai da un paio di stagioni il nome di Raffaella Curiel, restano confermati quelli di Renato Balestra, Greta Boldini e Rani Zakhem. Con una novità non indifferente. Nel calendario romano spicca infatti un nome d’eccezione, quello di Efisio Rocco Marras, figlio di Antonio Marras, da poco nominato al timone dell’etichetta I’M Isola Marras, che debutterà in passerella venerdì.

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