sabato, 23 Marzo 2019
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Tag: Giorgia Meloni

Francia versus Italia: addio Libia?

Martedì 5 nella Sala Nilde Jotti della Camera dei Deputati, un convegno ha fatto il punto della situazione dei rapporti internazionali in corso da parte dell’Italia: Francia versus Italia: addio Libia?, che in particolare osservano lo svolgimento, da una diecina di anni, delle azioni intraprese fra la Nazione e la Francia per la questione spinosa del Nordafrica, con il focus sulla Libia.

E’ stato innanzitutto evidenziato che i rapporti internazionali anche al di là del continente europeo sono tesi talvolta e perfino ai ferri corti, con spostamenti di corpi militari e minacce di interventi che allarmano il resto del mondo e conducono gli Stati collegati a quelli sotto pressione a regolarsi anche loro con una disamina degli armamenti relativi.

Il convegno, Francia versus Italia: addio Libia? è stato condotto da Adolfo Urso, Presidente di Farefuturo e del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, che ha presentato un ampio quadro d’insieme della politica degli Stati del Mediterraneo.

Giorgia Meloni, Segretario di Fratelli d’Italia, ha aperto l’evento dal punto di partenza del contenzioso interno della Libia e della politica ostile verso l’Italia. Si tratta, ha detto, di un’operazione di quella politica estera che mai si dovrebbe notare, quella aggressiva. In effetti l’inizio della decadenza libica è iniziata con l’inasprirsi e poi lo spezzarsi dell’equilibrio fra i due Stati per i fatti del 21 luglio del 1970, che hanno visto depredare e poi cacciare i nostri connazionali dal territorio libico. Nel turbine seguito, la Francia, possibile sobillatrice di quel danno, ha letteralmente portato altri Stati a rovesciare il governo ed uccidere Gheddafi, che, con l’intervento diplomatico permesso da Silvio Berlusconi, si era mostrato favorevole al dialogo civile fra i due Stati. L’intervento del 2011, ha continuato Giorgia Meloni, è avvenuto per inglobare le monete africane nel Franco “Coloniale” privo di sovranità, di possesso francese, che ha determinato disordini, migrazioni e miseria nel continente dirimpettaio.

Inoltre, la stessa ha dichiarato che 20 anni fa la Francia aveva fondato la Scuola di Guerra Economica, con possibili interventi di aggressione anche armata in favore della economia e supremazia francese.

Adolfo Urso ha sottolineato la crescente ingerenza cinese da quell’instabilità perniciosa dell’Africa, dalla tecnologia alla politica, che nessuno soppesa con dovuta lucidità.

Giulio Terzi di Sant’Agata, Ambasciatore e già Ministro per gli Affari Esteri, – allontanatosi allora volontariamente per contrasto alla fragile e colposa politica di sinistra – , ha ribadito che i rapporti diplomatici italiani verso gli altri Paesi non sono mai stati seriamente sviluppati, preferendo un sonnacchioso acquietarsi sullo stato di cose ed una rinuncia addirittura, in nome di una curiosa “pace” che sa di buonismo, di una reazione doverosa ed a pugno fermo. Ha detto che l’impegno economico italiano nei confronti degli Stati intorno allo Stivale è maggiore per le Nazioni africane rispetto a quelle Balcaniche o Mediorientali . Ha più volte dichiarato che la politica estera attuale internazionale è fatta di slogan e rabbia, cosa che destruttura le relazioni internazionali ed irrita con il suo atteggiamento declaratorio , mentre si dovrebbe operare a chiarimenti e soluzioni comuni per i problemi. Per questo, rivela che l’atteggiamento ultimo di Macron per l’Italia a proposito della TAV nei giorni scorsi è stato dettato dalla volontà di risolvere opportunamente gli screzi, in base al fatto che i due Stati hanno in comune una quantità notevole di rapporti e di cooperazioni industriali che non vanno negati. – L’Italia – continua l’Ambasciatore – dovrebbe affrontare gli ostacoli guardando nell’insieme gli Stati Nordafricani, sapendo che la protagonista della gestione politica è la Francia.

Ha fatto ricordare ancora che la malagrazia diplomatica, con minacce, insulti e violenze verbali è ormai comune nel mondo, e che spesso è seguita dall’uso della forza e dall’impiego di militari: ciò è da limitare, ma si deve rispondere con energia e facendo presenti possibili reazioni militari: “se non ci si fa sentire, – ha sostenuto  il diplomatico, a contrasto con l’anguillesco e tremante pacifismo della sinistra – ci si isola: l’Italia si sta isolando per l’eccessiva remissività in politica estera.”

Il Generale dell’Associazione Paracadutisti, Marco Bertolino ha fatto presente che la Francia è da ammirare per il Nazionalismo, la politica estera adeguata a questo, e la Pubblica Amministrazione ineccepibile. Inoltre ha detto che la politica militare comune in questa Nazione prescinde dalla politica interna, ed ha auspicato infine una piattaforma comune, con l’Italia, atta a superare le discrepanze.

L’evento è stato concluso da Del Mastro, di Fratelli d’Italia, che stigmatizza, riferendosi all’incontro di Palermo, la mancata esecuzione di quanto in esso si era proposto: si era d’accordo, vista l’evidente debolezza di Al Serraj, di intervenire. Lodata la politica dell’ENI, ha  sostenuto che l’intervento in Libia sarebbe doveroso per i vuoti di potere che spesso sconnettono un andamento commerciale e dunque, economico, che andrebbe salvaguardato. Ha rimproverato il governo di non aver mai intrapreso una politica corretta ed a favore degli interessi nazionali, preferendo misure non efficaci come l’individuazione dei covi degli scafisti e loro distruzione. Si sarebbe dovuto, invece, operare manu militari in quanto la sicurezza e la politica estera vanno su operazioni e trattati militari.

SI FA PRESENTE CHE IL 26 Marzo, NELLA STESSA SALA DEL PARLAMENTO, AVRA’ LUOGO UN MEETING SULLA CINA, DI PROFONDO INTERESSE PER LA POLITICA ESTERA ITALIANA.

Marilù Giannone

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Adolfo Urso, Al Serraj, cina, Del Mastro, ENI, Gheddafi, Giorgia Meloni, GIULIO TERZI DI Sant'Agata, Libia, Marco Bertollino, Nordafrica, Tav

Intervista a Roberto Jonghi Lavarini:
“La vecchia Destra con la nuova Lega”

PER EDIFICARE “L’ EUROPA DEI POPOLI” una confluenza sinergica tra una “FORTE DESTRA ed una NUOVA LEGA ! così sostiene in una intervista Roberto Jonghi Lavarini (*1) – Dirigente Nazionale MSE

Dopo circa un anno la Consul Press incontra nuovamente Roberto Jonghi Lavarini, che ci espone in collegamento skype le sue valutazioni sull’ attuale situazione interna ed internazionale a pochi mesi di distanza dalla prossima consultazione elettorale per il Parlamento Europeo. Il precedente incontro, svoltosi a Milano, precedeva invece la consultazione per il Parlamento Nazionale, ove Roberto Jonghi si presentava come candidato alla Camera dei Deputati ottenendo un apprezzabile risultato ma, purtroppo, non il seggio.    

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Alexander Dugin, F.d'I, Giorgia Meloni, Lega di Salvini, MSE, Nordestra, Roberto Jonghi Lavarini, Vladimir PUTIN

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ATREJU e Giorgia Meloni …. Binomio per l’ Italia

Atreju 2018

La riunione annuale Atreju ideata e curata da Giorgia Meloni, per discutere i punti in comune e le ragioni della sua politica con ogni persona pensante (e possibilmente di buonsenso) iscritta o no ai partiti di Centrodestra, quest’anno ha avuto più pubblico che mai. La consueta chiarezza di espressioni è base che rincuora negli uditori la necessità vitale di sicurezza, soprattutto in relazione a temi scottanti, derivati da una volontà prava globalizzante, che cerca di distruggere l’Italia.

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Alessandro Meluzzi, andrea montemurro, antonio boschini, ATREJU, costanza miriano, Francia, giampaolo rossi, Giorgia Meloni, ilria bifarini, macron, mario cattaneo, roma italia, sylos labini, vincenzo santo

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Atreju: l’Isola che c’è !

ATREJU 2014 –  L’ALTERNATIVA DALL’ISOLA CHE C’E’:   Il tradizionale appuntamento giunto alla 17°edizione quest’anno si è svolto sull’Isola Tiberina. _________________________________________________________ di Cristian ARNI 

Roma –  Dal 17 al 21 Settembre è tornata la consueta manifestazione promossa da F.d’I.- An e come ogni anno inaugura l’inizio della stagione politica italiana. All’insegna della sobrietà la cinque giorni – che si è conclusa domenica 21 –  è stata animata da appuntamenti, incontri, dibattiti, presentazioni accompagnati da proiezioni cinematografiche e musica dal vivo, il tutto all’interno di una cornice d’eccellenza. Il vero motto  di questa edizione sembra essere stata la proposta di una valida alternativa ai problemi che affliggono il Paese.

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. AIAD, ATREJU, F.d'I, Giorgia Meloni, Guido Crosetto

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Ludopatia, malattia sociale: lo stato guadagna

Lo stop di 5 anni a nuove aperture di slot machine e video lottery deciso dalla Commissione Affari Sociali della Camera è una vittoria non solo di Fratelli d’Italia-A. N. ma di tutte le famiglie italiane che affrontano una delle gravi emergenze sociali del nostro tempo.

Ringrazio il collega Marcello Taglialatela che si è fatto promotore di questo emendamento e che è stato accolto con grande sensibilità dalla relatrice della proposta di legge sul gioco d’azzardo patologico – Paola Binetti. Crediamo nel ruolo centrale dello Stato nella lotta contro questa dipendenza patologica: un fenomeno sempre più dilagante anche a causa della crisi economica e che è molto sentito dai cittadini. Lo dimostra anche il fatto che il quesito sulle slot machine e le sale da gioco contenuto nelle recenti primarie di FdI-An è stato uno dei più votati».

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FIPAC, Giorgia Meloni, Paola Binetti

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