sabato, 17 Agosto 2019
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Tag: Ogm

Il mais OGM non è dannoso per la salute, anzi. Uno studio italiano lo dimostra

Riportiamo un interessante articolo riguardante il mais OGM ed un relativo commento a firma del Prof. Giuseppe Altieri.

LA PERICOLOSITA’ INTRINSECA DEGLI OGM

Il mais OGM non è rischioso per la salute umana. Non c’è nessuna evidenza di pericolo per l’uomo, gli animali o l’ambiente dal mais transgenico, ossia geneticamente modificato con geni di altre specie: la notizia è di oggi, e la fonte è italiana.

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Giuseppe Altieri, mais, natura, Ogm, transgenico

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Giuseppe Altieri “versus” Silvio Garattini

Comunicato stampa di AGERNOVA, post trasmissione del 12/4 sul canale TV “La 7”, nell’ambito del programma “Dimartedi”, condotto da Giovanni Floris

“Cibo avvelenato” – LINK: da 1 h e 48 min

http://www.la7.it/dimartedi/rivedila7/dimarted%C3%AC-puntata-12042016-13-04-2016-180585

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Agricoltura Biologica, ARPA, C.O.I., Fondi PAC, Ogm, Piani di sviluppo rurale

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un “avvelenamento nutrizionale”

Cibo avvelenato: un ‘genocidio silenzioso’

Riportiamo sul nostro web un articolo di CINZIA PALMACCI, pubblicato su “RADIO SPADA”.  Si tratta di uno studio piuttosto lungo e approfondito, da leggere tutto d’un fiato oppure da “centellinare”. Il tema è attuale e controverso e le argomentazioni dell’autrice sono di sicuro interesse. Come sempre, le posizioni espresse sono personali e non rispecchiano necessariamente quelle degli altri redattori e collaboratori di RS.

…. Anche la nostra Redazione condivide quando espresso da Radio Spada, pur se da parte nostra abbiamo sempre dimostrato una particolare attenzione per tutte le tematiche che riguardano sia una “agricoltura non contaminata”, sia uno uno stile di vita che che sappia e debba rispettare dei principi etici, morali e tradizionali. (* 1)

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agricoltura, benessere, cibo, lobby, Ogm, poteri forti, rockefeller, salute, sicurezza alimentare, Stati Uniti, veleno

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Libero commercio tra Ue e Stati Uniti d’America. Tutelate denominazioni geografiche e PMI

I nuovi sviluppi del negoziato per un Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership, Ttip) tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America, è stato l’argomento che ha visto intervenire in audizione il Viceministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, su richiesta delle Commissioni riunite Attività produttive – Agricoltura e Politiche dell’Unione Europea. Nel corso dell’audizione il Viceministro ha sottolineato gli importanti risultati ottenuti fin’ora dall’Italia, soprattutto per ciò che concerne trasparenza dei negoziati; accesso agli atti; tutela delle produzioni di qualità legate alla specificità dei territori e servizi essenziali, tutela delle PMI. Punti, questi, ritenuti dalle Commissioni X e XIV, di fondamentale importanza.

Un incontro soddisfacente, come dichiara Marina Berlinghieri, Capogruppo PD della Commissione per le Politiche dell’Unione Europea alla Camera dei Deputati «viste le informazioni che abbiamo raccolto e gli enormi passi avanti fatti rispetto alla trasparenza dei negoziati».

Per l’onorevole bresciana «grazie all’impegno del Governo italiano e alle sollecitazioni del Parlamento oggi abbiamo un mandato negoziale che, primo nella storia dei negoziati dell’Unione Europea, è stato desecretato, con possibilità di accesso agli atti da parte di diversi attori, anche se occorre affrontare meglio la questione dell’accesso da parte dei Parlamenti nazionali che, rispetto al tema, non devono esser considerati semplici stakeholder.

Positiva anche la conferma di una strategia nazionale rispetto a quelli che sono stati evidenziati dalle Commissioni come elementi di criticità. Mi riferisco, ad esempio, al tema della tutela delle indicazioni geografiche e delle Piccole e medie imprese, che come risposto dal Viceministro Calenda, saranno aiutate a mettersi in rete, a crescere ad esser protagoniste in un mercato globale. A tal fine ricorda l’onorevole PD il nostro Paese ha stanziato 260 milioni di euro per aiutare le Piccole, medie e micro imprese ad avviare i processi di internalizzazione, in modo che sia per loro più semplice entrare in una logica di libero mercato.

Anche se il TTIP, in quanto accordo di libero scambio complessivo, non va a considerare le dimensioni delle imprese, spetta a noi come governo italiano aiutare anche le realtà imprenditoriali che spesso sono produttrici di prodotti di eccellenza e grande qualità in tanti settori merceologici, a crescere e ad esser sostenute in quel percorso di internazionalizzazione, che consentirà ai nostri prodotti di arrivare sui mercati diversi.

Ancora prosegue la Berlinghieri – è da apprezzare il lavoro che il Governo, con la collaborazione del Parlamento, sta continuando a svolgere rispetto alla tutela delle indicazioni geografiche protette e rispetto al tema degli Ogm. Su quest’ultimo, il Viceministro ha assicurato le Commissioni riunite che l’accodo di libero scambio non favorirà “in alcun modo” l’ingresso di organismi geneticamente modificati nel mercato europeo.

L’accordo di libero scambio vuole facilitare l’ingresso su mercati globali di prodotti delle imprese medio-piccole al pari delle grandi multinazionali, attraverso l’alleggerimento da tutta una serie di carichi burocratici, in modo che i prodotti richiesti, soprattutto in quei settori in cui l’Italia eccelle (automotive, tessile, moda, agroalimentare) possano arrivare anche sul mercato statunitense. Credo– conclude la Capogruppo della XIV Commissione – che il lavoro serio equilibrato e organico fatto dalle Istituzioni Eu, dal Parlamento Italiano e dal Governo possa portare a rendere, come detto da Calenda “l’Europa di nuovo protagonista di quelle che sono le grandi sfide della globalizzazione anche in termini economici».

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La Monsanto e il silenzio della scienza che ci uccide

Il pesticida più diffuso in Italia e nel mondo è probabilmente cancerogeno! Lo dice uno studio di alcuni dei migliori scienziati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma la Monsanto sta facendo di tutto per ottenere il ritiro della ricerca e lasciare il prodotto sul mercato. Secondo gli esperti l’unico modo per far prendere seriamente questa ricerca alle nostre istituzioni è una immediata mobilitazione globale.

Gli enti che regolano l’uso dei pesticidi sono in generale poco trasparenti e spesso influenzati dalle grandi multinazionali del settore chimico, ma proprio in questi giorni l’Unione Europea sta decidendo sui permessi per l’uso di questo pesticida, il glifosato. E lo stesso sta accadendo in USA, Canada e Brasile mentre Olanda, Sri Lanka e El Salvador si stanno già muovendo per vietarlo.

Togliamo subito questo veleno dai nostri supermercati! E dalle nostre acque (in Italia il glifosato e i suoi derivati si trovano nel 46% delle acque di superficie!), dai nostri campi, dalle nostre strade. Firma anche tu e condividi la petizione con tutti:

https://secure.avaaz.org/it/monsanto_dont_silence_science_loc_eu/?tyTAtbb

La Monsanto userà tutto il suo potere per mettere a tacere questa ricerca. Questo pesticida è il prodotto di punta del suo impero OGM: da solo gli fa guadagnare 6 miliardi di dollari all’anno. Dicono che secondo altre ricerche è sicuro. Ma lo studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è stato realizzato da 17 dei più grandi esperti di tumori al mondo usando analisi indipendenti.

Per assurdo invece gli enti che regolano questi pesticidi usano in gran parte gli studi commissionati dalle stesse multinazionali che li producono. Studi segreti, visto che non vengono resi pubblici perché contengono “informazioni commerciali confidenziali”. E poi c’è il conflitto di interessi: quasi il 60% dei componenti dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha legami diretti o indiretti con le aziende del settore! Per questo il rapporto dell’OMS rischia di essere ignorato, e per questo dobbiamo agire subito e in massa. monsanto

Alcuni Paesi hanno già vietato il glifosfato. E ora che Unione Europea, Stati Uniti, Canada e Brasile stanno decidendo cosa fare, abbiamo un’opportunità incredibile per fare sì che l’uso di questo veleno sia sospeso in tutto il mondo.

50 anni fa il DDT, un altro pesticida sempre della Monsanto, era ovunque. Poi è arrivato un libro che ha cambiato la storia, “Primavera silenziosa”, dimostrando che il DDT poteva causare il cancro. Ci vollero comunque 10 anni per vietarne la produzione. Se oggi il glifosato ci sta uccidendo, non possiamo permetterci di aspettare altri 10 anni. Chiediamo che si agisca subito. Unisciti e diffondi la petizione:

https://secure.avaaz.org/it/monsanto_dont_silence_science_loc_eu/?tyTAtbb
Sappiamo che si può fare. Abbiamo aiutato a ottenere una moratoria in tutta Europa contro i pesticidi che causavano la morte delle api, e a fermare un’enorme fabbrica di semi della Monsanto in Argentina. Ora dobbiamo difendere noi stessi. Il pianeta ha bisogno di un’agricoltura sempre più sana e sostenibile, e questa battaglia può segnare una svolta storica.

Con speranza,
Bert, Marigona, Antonia, Oliver, Alice, Emily, Danny, Nataliya, Ricken e tutto il team di Avaaz
MAGGIORI INFORMAZIONI
Il diserbante più usato al mondo è cancerogeno (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/ambiente/15_aprile_08/glifosato-erbicida-cancerogeno-ogm-dcc46586-dde0-11e4-9dd8-fa9f7811b549.shtml
Erbicidi e cancro, l’ultima battaglia della Monsanto (Europae)
http://www.rivistaeuropae.eu/interno/agricoltura-pesca/erbicidi-e-cancro-lultima-battaglia-della-monsanto/
I conflitti di interesse di chi valuta il glifosato (Rinnovabili.it)
http://www.rinnovabili.it/ambiente/conflitti-interesse-glifosato-333/
«Il Glifosate è autorizzato ci atteniamo al Ministero» (Quotidiano Nazionale)
http://www.ilgiorno.it/brescia/erbicida-cancerogeno-1.814566
Maggiori informazioni in inglese:
https://avaazmedia.s3.amazonaws.com/Roundupsources.pdf


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Avaaz, glifosato, monsanto, Ogm, OMS

Parlamento Europeo OGM e, agricoltura italiana

Ogm: dal Parlamento Ue via libera a norma su autonomia Stati, salvaguardare le tipicità dell’agricoltura italiana

La Cia commenta l’approvazione definitiva dell’accordo raggiunto nelle scorse settimane tra Consiglio, Commissione e Parlamento europeo sulla riforma della Direttiva in materia. Oggi produttori e consumatori si muovono in direzione opposta agli Ogm: solo 5 Paesi in Ue li coltivano e la superficie dedicata non arriva allo 0,001%. Da parte nostra nessun atteggiamento oscurantista o contrario alla ricerca, ma bisogna tutelare la biodiversità delle produzioni nazionali, che rappresenta il nostro maggiore vantaggio competitivo sui mercati stranieri.

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cia, Ogm, parlamento, ue

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25-9-2014 a Roma: Cibo, salute e benessere in un’Italia libera da OGM

FEDERMANAGER – Roma e Gruppo FIDIC  hanno organizzato per il 25 settembre, presso l’Auditorium Federmanager (via Ravenna 14) il convegno Cibo salute e benessere in un’Italia libera da coltivazioni OGM.  – Partecipano al dibattito Docenti della Università “La Sapienza” unitamente a Medici e Professionisti con esperienza negli specifici settori.

in allegato la locandina convegno 2014 MG (3)

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Agroecologia, Federmanager, Fidic, Ispra, Ogm

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