Giappone, scattato j-alarm per missile balistico nordcoreano

Nella mezzanotte di martedì,ora italiana, un razzo vettore è stato lanciato dalla Corea del Nord, precisamente da Mupyong-ri verso i confini cinesi a un’altitudine massima di 1000 km sulla regione di Tohoku, viaggiando per 20 minuti prima di precipitare nel Mar Baltico.

Secondo alcuni esperti il missile potrebbe essere un irbm Hwasong-12, missile balistico di nuova costruzione a raggio intermedio, testato per la prima volta a Gennaio. Questo razzo è dotato di una gittata che può oscillare tra i 3.700 e i 6.000 km e rappresenta il primo mai realizzato da Pyongyang in gradi di coprire grandi distanze. 

Altri esperti ritengono poco probabile questa ipotesi, avendo il missile viaggiato per soli 20 minuti, troppo pochi per quella categoria di razzi, senza però escludere che il lancio possa aver riguardato anche un missile balistico intercontinentale con una interruzione anticipata del booster.

Più probabilmente si stratta di un Icbm, un missile intercontinentale in grado di trasportare ordigni nucleari, caratterizzato da una gittata molto elevata, circa 5.500 km e in gradi di raggiungere altezze sigificative addirittura una parte di volo suborbitale e parzialmente orbitale.                                                                                

I primi razzi di questa tipologia costituivano la base dei razzi vettori: il primo fu l’R-7 Semërka, costruito dai sovietici e il primo a portare in orbita il primo satellite articifilale mai realizzato, lo Sputnik1.

Il razzo non ha provocato danni alle navi vicine al luogo dell’impatto o alla popolazione, ma nonostante questo nelle prefetture di Aomori e Hokkaido sono risuonate le sirene del J-alert.

Questo è il sistema giapponese per mettere in guardia la popolazione del pericolo di minacce o per segnalare una emergenza. “Lancio di missili, lancio di missili. Si prega di trovare riparo” queste sono le parole scandite dalle sirene di allarme e le autorità, sfruttando l’invio di messaggi telefonici, ha invitato la popolazione a cercare un riparo all’interno di stazioni, metropolitane e a segnalare eventuali oggetti o rottami non identificati.

Probabilmente Kim Jong-un dopo le esercitazioni militari congiunte condotte da Usa, Giappone e Corea del Sud, vuole lanciare un messaggio, rendere operativo il proprio arsenale e svilupparne nuove abilità, cercando di fare quanta più pressione possibile a Washington affinchè accetti il suo Paese come “Stato nucleare” evitando così di essere soggetto alle sanzioni internazionali.

Kim infatti ha sempre ignorato gli appelli del presidente americano Biden in merito al disarmo chiudendo ad ogni possibilità di confronto. Inoltre nel corso dell’Assemblea Suprema del popolo, è stato approvato un nuovo documento che amplia il concetto di “Stato nucleare”. Ora infatti l’esercito nordcoreano può eseguire attacchi nucleari contro forze nemiche in maniera automatica nel caso di minaccia per il suo leader o per gli obiettivi strategici.

Un cambiamento che preoccupa dato che modifica la legge del 2013 che si riferiva ad attacchi secondari non ad attacchi preventivi, come citato nel nuovo testo.

Secondo alcune fonti di intelligence si parla di probabili test nucleari, forse il prossimo test potrebbe essere effettuato tra il Congresso del Partito Comunista Cinese a metà ottobre pppure a novembre con le elezioni di midterm Usa.

Il ministro degli Esteri giapponese, Yoshimasa Hayashi e il Segretario di Stato americano Antony Blinken hanno ritenuto il gesto “una minaccia seria e imminente per la sicurezza del Giappone e una chiara sfida per la comunità internazionale” come riportato in una nota da Tokyo. Parole condivise anche dal primo ministro giapponese Fumio Kushida. Durante la telfonata tra Blinken e Hayashi, i due Paesi hanno rinnovato l’impegno a rafforzare le capacità difensive del Giappone confermando le capacità di deterrenza e risposta dell’alleanza, promuovendo la collaborazione e cooperazione con la Corea del Sud.

Dalla Corea del Sud, il presidente Yoon Suk-yeol parla di “sconsiderate provocazioni nucleari”.

Ferme condanne anche dall’Europa; Charles Michel, presidente del consiglio europeo ha commentato l’episodio su Twitter dichiarando che “L’Unione europea condanna fermamente il tentativo deliberato della Corea del Nord di mettere a repentaglio la sicurezza nella Regione lanciando un missile balistico sul Giappone. É un’aggressione ingiustificata e una palese violazione del diritto internazionale. l’Ue, è solidale con Giappone e Corea del Sud”.

Gianfranco Cannarozzo

 

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