martedì, 19 20 Novembre19

I dati emersi durante il Congresso A.M.S.I.:
carenza medici in Emilia-Romagna

L’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi) con la collaborazione del Movimento internazionale “Uniti per Unire” continua ad anticipare altre statistiche importanti e costruttive che sono state presentate durante il Congresso Amsi che si è svolto il 22 giugno presso la clinica Ars Medica con la presenza del presidente della Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri che ha commentato i dati e le proposte di Amsi assieme con altre autorità ed esperti.

Riguardo le carenze di medici e le richieste che arrivano all’Amsi  quasi tutti i giorni e che hanno avuto un incremento del 40%  negli ultimi 3 mesi, dopo la campagna mediatica sollevata proprio dall’Amsi, in Emilia Romagna dal 01.01.2018 aggiornate al 31.05.2019 sono di 350 medici ,150 infermieri e 50 fisioterapisti  arrivate da strutture pubbliche e private della regione e in particolare sono stati maggiormente richiesti: Radiologi, Anestesisti, Medici d’urgenza, Fisiatri ,Ortopedici, Chirurghi , Ginecologi, Pediatri, Medici Termali, Località Turistiche e sostituzione medici di famiglia.

Le città che hanno chiesto maggiormente professionisti della sanità di origine straniera sono Bologna, Forlì, Cesena, Ravenna, Parma, Cesenatico, Cervia, Milano Marittima, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e località turistiche. 
“Sicuramente la Regione Emilia Romagna è  tra le regioni preferite sia per studiare che lavorare dai professionisti della sanità di origine straniera in Italia con la Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Campagna, Sicilia e Piemonte per vari motivi personali, culturali e universitari e si vede dall’alto numero dei laureati e professionisti di origine straniera in queste regioni.

Inoltre in base al numero di strutture pubbliche, policlinici universitari e strutture private secondo le nostre statistiche entro il 2025 mancheranno più di 8 mila medici e lo dimostra il fatto che le richieste giunte all’Amsi sono dalle strutture sanitarie pubbliche in particolare pronti soccorso, guardia medica, ambulanze, poliambulatori privati e convenzionati, centri di fisioterapia, centri per analisi del sangue e località turistiche visto l’affollamento delle spiagge di turisti anche  stranieri come quest’anno si registra il ritorno dei tedeschi e francesi.

Questo ha dichiarato ilFondatore dell’Amsi e membro della Commissione Fnomceo “Salute Globale” Foad Aodi che frequenta per motivi famigliari Cesentatico dal 1988 e conosce molto bene la realtà della sanità in Emilia-Romagna dove esercita in estate.

Infine Aodi invita a rivedere la stesura dei concorsi e le condizioni dei contratti a tempo determinato ed aggiornali alla situazione economica e sanitaria di oggi per incentivare sia i medici italiani che medici di origini stranieri a partecipare e non disertare e fuggire all’estero come si sta verificando negli ultimi 5 anni che sono arrivati più di 5000 richieste all’Amsi da parte di medici italiani (medici giovani e medici in pensione la maggioranza) per andare all’estero.

 

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