domenica, 16 Giugno 2019
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Georgia, la “Nazione della Vita”
un evento di alto livello alla Sapienza di Roma

Mercoledì 22 maggio, nella Sala del Rettorato presso l’Università la Sapienza di Roma è stata offerta una manifestazione culturale organizzata dalla Fondazione “Roma Sapienza”, che ha attratto vari settori di studiosi e di visitatori: una lunga presentazione di una Nazione fra le più particolari del mondo, la Georgia, con la visibilità a tutto campo di arte ed artigianato e con l’esposizione della storia e della cultura che caratterizza questo grande lembo di terra che racchiude il Caucaso e si affaccia in buona parte sul Mar Nero.

La signorilità e la bellezza della Giovane Ambasciatrice della Georgia in Italia, Neno Gabelia, era ripetuta e diffusa in ognuna delle relatrici dei vari settori evidenziati nella manifestazione: Giuli Kalatozishvili, dell’Università Tblisi per le lingue estere, Naira Duali, per la conoscenza delle produzioni del vino e del territorio naturalistico, Tamar Nadiradze dell’Industria Marigold eccellente per la produzione di tessuti e prodotti di moda.
Fra il numeroso pubblico anche diverse autorità e ospiti di eccezione come Lali Panchulidze, presidente della associazione culturale internazionale ecumenica cristiana Italia-Georgia-Eurasia (ACIGEA) e rappresentante della Real Casa Bagrationi di Imereti. Si perchè la Georgia è certamente una repubblica ma molto legata alla sua storia, alla sua tradizione ed identità culturale e religiosa, e la dinastia Bagrationi è la più antica della cristianità ed ha governato per oltre mille anni su diversi principati e regni del Caucaso.

Il dialogo e l’attenzione ai relatori sono stati avvincenti e non privi di scoperte affascinanti: il vino è nato 7000 anni fa nelle terre georgiane, così come il primo uomo, che sembra precedere, alla luce delle ultime scoperte, il primo uomo trovato in Africa. La Georgia è ricca di terme, feconda nei prodotti naturali, è terra cantata dagli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro il quale sembra avere avuto qui la sua presenza. Ricca di storia e di miniere, ricca nel canto e nella danza (offerta in corso di manifestazione) , e dalla storia tormentata, che ha lasciato traccia nella accortezza dei suoi abitanti.

La Nazione è, secondo un’archeologa contemporanea, Marjia Gimbutas, la culla della prima civiltà europea, estesa da qui a Stonehenge, probabilmente, ma è certamente visibile nei resti abitativi e di produzioni artistiche in tutto il Danubio meridionale e nella Grecia minoica. L’invasione dei cosiddetti Indoeuropei ha spazzato via la civiltà dell’Europa Antica, ma in alcune zone, come la Georgia, particolarmente resistente, ha lasciato una lingua unica al mondo ed un alfabeto anch’esso particolare, non ideografico nè cuneiforme. Forse anche l’arte della confezione di abiti e soprattutto dei tessuti spesso composti di lana pressata, decorata a sbalzo e con una gamma di colori vivaci, che esaltano la figura nel taglio di gonne a campana, di pantaloni larghi, di cinturoni a fascia ricamati, ha i suoi antecedenti fra le genti delle prime comunità umane, anche abili confezionatrici di vasellame tipico e non a forma Trichterbecker e di stivaletti con laccio che, con qualche moderazione, possono avere somiglianza con quelli etruschi.

Una Nazione da scoprire e da apprezzare, per il coraggio dimostrato nello scorso secolo ed ancora nel presente tempo, che tiene lontane ingerenze lesive o globalizzanti. Si scorrono fotografie e riprese di paesaggi mozzafiato per l’ardita orografia e l’incanto di acque e mare, si osserva il liberty di alcuni quartieri di Tblisi (“la calda”, vicino alle terme, forse) e lo spazio di valli e pianure. Ma non solo: ottimi vini rossi e bianchi, fiorenti industrie di tipo europeo, e musica, tanta, insolita, quasi misteriosa e accattivante.

 Questo è solo un cenno su un approfondimento conoscitivo che si diffonderà con opportuna intervista entro breve tempo. Per il momento, un sentito encomio agli organizzatori e la certa speranza di proseguire il discorso con la Georgia ed i suoi abitanti in altre sedi e con lo scopo di lasciare capire, apprendere, incantare con essa.

MARILU’ GIANNONE

 

per un approfondimento sulle sessioni in cui si è articolato l’evento presso “La Sapienza” accedere al sottostante pdf

georgia-22-maggio-def-1

1,008 Visite totali, 9 visite odierne

Caucaso, Europa Antica, Fondazione "La Sapienza", Gerorgia, Lali Panchulidze, Nena Gabelia

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