Le Città in Italia dove si vive meglio ….
due specifiche indagini a fine 2021

UN’ANALISI di  “ITALIA OGGI” e “IL SOLE 24 ORE”

con alcuni commenti a cura di
Lidia D’Angelo e Giuliano Marchetti 

Anche alla fine di quest’anno – come già per il 2020 ed i precedenti anni, essendo oramai in tempi di bilanci e di resoconti – sono pervenute anche le analisi dai due più importanti quotidiani economici italiani e, precisamente, a novembre da “Italia Oggi” e a Dicembre da “Il Sole-24 Ore”, con la pubblicazione delle loro rispettive classifiche, riguardanti circa un centinaio di  città italiane variamente graduate, da quelle che occupano la top ten fino a quelle delle posizioni più basse.

La classifica d’Italia-Oggi, giunta alla 23^ edizione, è stata eseguita dall’Università La Sapienza di Roma con la collaborazione della Cattolica Assicurazioni e pubblicata il 15.11 corredata con commenti ed interventi a cura di  Roxy Tomasicchio e Alessandro Polli.  
La classifica curata da Il Sole 24 Ore sulle province italiane con una migliore vivibilità, giunta questo anno alla 32^ edizione, è stata pubblicata il 13.12 e redatta a cura del Lab 24 con interventi di Michela Finizio, Giacomo Bagnasco, Marta Casadei, Marco Mariani ed altri collaboratori.  
In entrambe le analisi sono stati presi in considerazione un certo numero di ambiti, parametri e situazioni, al cui interno sono stati esaminati una serie di indicatori; attribuendo un punteggio a ciascun indicatore, con la somma dei punteggi è stata quindi determinata  la posizione della singole città.  

I principali dati ed elementi presi in considerazione dai due quotidiani possono essere così sostanzialmente riepilogati: 1) affari e lavoro; 2) ambiente; 3) istruzione e formazione; 4) reddito ricchezza; 5) tempo libero. 
E quindi al responso:  “Dove si vive meglio in Italia? Qual è la città che esercita  un maggiore appeal sui suoi abitanti? “, secondo le due principali Testate economiche/finanziarie italiane, “Italia Oggi” e “Il sole 24 0re”, in Italia ci sono non una, ma addirittura  due città in cui si vive meglio ! 
Forse qualcosa non torna, forse i parametri e gli indicatori presi in esame non sono risultati “identici” e ciò ha prodotto uno scollamento tra le due classifiche redatte dai due quotidiani.  Forse sono stati utilizzati metodi diversi di analisi che hanno determinato un leggero scostamento tra le due classifiche che, comunque, sono risultate complessivamente e sostanzialmente simili, escludendo le “Città Vincitrici”  …..infatti,
A)  Secondo “Il Sole 24 Ore”, sul podio della vittoria, è collocata Trieste, mentre Parma è al XII posto;
B) Secondo “Italia Oggi” invece il podio è occupato da Parma, mentre Trieste è al VII posto.

Esaminando le due analisi ove viene illustrato nei minimi dettagli tutto il lavoro svolto a monte per redigere la classifica in cui le varianti e le variabili prese in considerazione sono numerosissime, potremmo prendere per buono il risultato di entrambi i quotidiani. 
Ci sono molti punti in comune che caratterizzano entrambe le città, anche se sono differenti l’una dall’altra per storia, geografia, cultura, attività economiche e lavorative, nonché per alcune critiche che, a nostro parere, in questi ultimi mesi, per alcuni dati contingenti,  potrebbero aver negativamente influito a loro discapito.  

Il fatto che siano collocate in un’area del Paese di per sé ricca di potenzialità ha stimolato e stimola l’intraprendenza degli abitanti, che hanno generato ricchezza e investimenti, permettendo ad entrambe le città posizioni invidiabili.
Sono città di dimensione media, non metropoli e neppure centri piccolissimi, dove si possono godere di tutti i servizi in tempi accettabili e congrui con il tenore di vita.  Il tessuto sociale e umano è solido; le regole del vivere civile sono generalmente osservate. 
L’area geografica dell’Italia premiata dalle due classifiche è quella del Nord Est corrispondente al Veneto e Friuli Venezia GiuliaAnche Milano ha primeggiato nel settore affari e lavoro, ricchezza e consumi.

Auspicando che le due città non intraprendano una lotta che potrebbe riportarci indietro ai tempi delle guerre di campanile,  spostiamoci piuttosto ad analizzare la coda delle due classifiche che purtroppo è occupata sempre dalle solite città tutte collocate nel Meridione d’Italia, salvo ad alcune eccezioni in determinate valutazioni settoriali od in ambiti specifici (come per Cagliari ed Oristano).    
Manca in quel tessuto umano e sociale la voglia di emergere, fare impresa; molti preferiscono vivere accontentandosi dei sussidi che lo Stato elargisce  abbondantemente a pioggia. 
Nel Sud ci sono molte opportunità che permetterebbero la creazione della ricchezza, basterebbe sfruttare, in modo sostenibile, la bellezza del paesaggio; il mare, le coste i monti, le tradizioni , il buon cibo, la storia. 

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Una nota a parte merita la Città di Roma, posizionata al 64° scalino nella classifica di Italia Oggi, valutata invece al 13° posto secondo Il Sole 24 Ore, con un forte balzo dalla precedente 32^ posizione nel 2020, a nostro parere in base a criteri molto discutibili. Probabilmente il “Lab 24”, collegato al Quotidiano della Confindustria,  ha preferito non dissociarsi dall’ex Governance Capitolina (disastro annunciato dell’incompetenza amministrativa, gestionale e politica di Virginia Raggi e della Giunta Pentastellata) che la Capitale d’Italia certo non meritava. Né tantomeno l’Exit dell’Ex “Sindachessa” (così ribattezzata da Sgarbi), avvenuto solo in ottobre, sarebbe stato sufficiente a far riguadagnare tante posizioni alla Città della “Grande Bellezza”, della “Grande Civiltà” e della “Grande Storia”
E, non a caso, è da ricordare che proprio a codesta Sindachessa, nonché Avvocatessa, (già Segretaria presso lo Studio Legale Previti, prima di assurgere a Vestale del Campidoglio) deve essere imputato il demerito della mancata candidatura di Roma a sede delle Olimpiadi per il 2024, perpretando analoga scelta scellerata già imposta a Roma e all’Italia per il 2020 da un altro Ex Premier ed Ex Rettore della Bocconi, il Prof, Mario Monti, noto come IL GRIGIOCRATE, grazie ad un Libro allo stesso dedicato, scritto da Augusto Grandi, Daniele Lazzeri, Andrea Marcigliano e con prefazione di Piero Sansonetti, ….libro pubblicato nel 2012, con un notevole successo editoriale.       
E non sarà certo una Giunta targata P.D. guidato dal nuovo Sindaco Roberto Gualtieri, già ex ministro del governo Conte 2 a trazione giallo-fuxia per risollevare le sorti della Capitale ove, probabilmente, avrebbe saputo operare in modo migliore – per più attributi e diverse capacità – la “Lista Nerone” collegata al M.S.R. – Movimento Storico Romano, con il candidato sindaco Sergio Iacomoni e capolista Giancarlo Carlone, esperto ingegnere idraulico e approfondito cultore della Romanità, intesa come Cultura, Storia e Tradizione, “Movimento” sorto come tentativo di una iniziativa politica, emanazione del Gruppo Storico Romano, le cui attività culturali e rievocative più volte sono state citate dalla Consul Press.
E sempre per restare sul tema dei “SINDACI DI ROMA”, più volte questa Testata ha espresso la proprio ammirazione per il Prof. Ernesto Nathan, quale “miglior sindaco dell’Urbe”, dal 1907 al 1913, già insigne Docente di Etica Professionale presso il prestigioso Istituto Tecnico Statale “Duca degli Abruzzi” (scuola purtroppo scomparsa),  nonostante egli fosse stato Inglese per nascita, Ebreo per religione e Massone per  adesione. 

 I “Sindaci di Roma” ritorneranno, in un futuro prossimo venturo, a rinverdire gli allori dei Consoli dell’ Antica Roma ? 

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ps – la foto di apertura è stata ripresa da Twikie, un magazine sorto a settembre 2015, la cui testata giornalistica è registrata presso il Tribunale di Avellino, diretta da  Antonio Vistocco. 

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