sabato, 20 Aprile 2019
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Tag: russia

Il Primato di Roma Eterna e la Russia oggi

LA RUSSIA IERI E OGGI e l’imponente eredità della MADRE ROMA CAPITOLINA  
Appunti sull’età profonda della civiltà nell’anno 2.772 dal mito della fondazione della Città Eterna

Raffaele Panico *

L’anima del contadino russo e italiano erano simili nella sopportazione del lavoro e della guerra, la Grande Guerra, in terre dure segnate dalla fatica e dove i confini sono estesi lungo migliaia di chilometri terrestri, con popoli al Sud e altrettanto lungo chilometri di coste nella piccola Italia con altre genti che ancora dalla stessa area premono alle frontiere dell’Europa marittima.

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CARL SCHMITT, GIUSEPPE MAZZINI, ROMA ETERNA, russia

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Sulla “Idea d’Europa” un dibattito
al Parlamento Europeo in Roma

Venerdì 15 marzo la Fondazione per l’Europa delle Nazioni e delle Libertà ha ospitato un evento che ha attratto moltissime persone per gli argomenti assolutamente attuali ed esplicativi della situazione presente, in attesa delle prossime elezioni.

Erano partecipi diverse ambasciate e non solo del mondo europeo, si trovavano infatti rappresentanti della Corea, della Bielorussia, del Congo ed altri ancora. Diverse pubblicazioni dei Lincei erano offerte per fornire approfondimenti sui vari temi trattati.

Danilo Oscar Lancini, ha introdotto il convegno citando le fondamenta del pensiero europeo, codificate dall’opera di San Benedetto da Norcia ed evidenziandone l’ essenza come comunità di genti diverse unite sotto un medesimo assetto giuridico e storico. E’ poi intervenuto Georg Meyer, Presidente della Fondazione, con alcune riflessioni sul Continente e sui principi di libertà su cui si deve fondare la sua stessa consistenza. L’ idea che ne è nucleo, oggi denaturata, dev’essere ripristinata dalla cultura e dalla spiritualità, rivelandola come potere e forza d’equilibrio. Mario Borghezio ha ricordato successivamente l’eccellenza delle sue imprese ed industrie, sottolineando la necessità della loro difesa, così come il lavoro e le tradizioni che da millenni ne fanno il cuore del mondo.

Edoardo Maria Anghinelli, riferendosi all’opera instancabile di Matteo Salvini, ha precisato gli obiettivi della Lega per evidenziare le attitudini e la consistenza delle Nazioni europee che devono essere autonome, stabilendo che ‘l’Idea d’Europa va a chi ha costruito l’Europa stessa’. Ciò vuol dire che l’Unione trae forza da tutti quegli uomini che hanno combattuto per formare un insieme di Stati non omogenei, ma lealmente e fattivamente collaboratori per un fine che è Cultura e Cristianità. L’Europa, dunque, non è la macchina tecnocratico-bancaria che attualmente viene forzata a poter essere, ma una spontanea ricerca di collaborazione e costruzione di un futuro fondato sull’unico ed invincibile comandamento di Cristo: ama il tuo prossimo.

E’ dunque da cancellare la via del ‘villaggio globale’ e la presunzione che l’Europa sia uno spazio economico pronto per la finanza internazionale protetta da Stati Uniti, Cina e Giappone, piuttosto bisogna ricordare che, come sostiene Nicolas Bay, ‘l’Europe est faconnée de la Rome antique pour la loi et l’histoire commune des Nations, qui a la capacité de nous faire rélancer le project que nous avons cherché et voulu. Pas selon Merkel et Macron, mais pour protéger notre économie: nous ferons de mieux’. Viene quindi letto un messaggio di Lorenzo Fontana, Ministro per la Famiglia che, non potendo intervenire personalmente,  ribadisce che ‘si deve riprendere dalle remote origini della storia per rinnovare il presente ed il futuro‘, i tre settori del tempo che muovono la vita, imprescindibili.

L’uditorio viene poi “coinvolto ed affascinato” dall’intervento di Marcello Veneziani, fresco di presentazione della forza del suo ultimo lavoro: La Nostalgia degli Dei. Con la stessa energia di un milite vittorioso, Veneziani afferma che bisogna salvare l’Europa dagli europeisti di professione, e basarsi sui singoli sovranismi nazionali per una unificazione europea. “L’Europa, dice chiaramente, è un fatto politico e non una moda. E’ doveroso reintegrare le nazioni che il globalismo vuole disintegrare, e che per questa azione negatrice si polarizza a cancellare le origini, cercando di farle dimenticare, ed a distruggere i confini per globalizzare tutto. L’Europa concepita come sovranista non è basata soltanto su economia e finanza senza il cuore. Deve rimediare a dolorosi difetti, e stabilire strategie militari e politiche, negare il concetto che sia concepita come interesse, fissare i confini e fermare l’immigrazione, cessare di essere vessatoria con il suo interno ed inerme verso gli estranei (Cina, migranti, poteri internazionali interessati), perché è da qui che si produce la frattura fra popoli e classi dirigenti, senza votanti alle elezioni, e senza idea di protezione verso l’esterno. Il Nazionalismo non è male da sradicare, ma è misura difensiva contro le crisi, le discrasie, l’occupazione incontrollata, decadenza, denatalità, gli egoismi. Nulla ha a che fare con l’Europa o con un’idea di 70 anni fa ormai slavata, il Nazionalismo non è nè causa, nè esito delle cause rovinose nostre, e dipende dalle nostre democrazie. Nessuno sa più cosa è, e che era crescita anche demografica, giovinezza, baluardo contro le solitudini e l’aggressività, malesseri, al contrario, tipici della globalizzazione. La Civiltà è Europa, il suo concetto è salvezza, ed ha radici greche, romane e poi cristiane. Il cammino dell’Europa dev’essere scandito così: protezione, proiezione, connessione.” Un lungo applauso ha salutato la relazione di Marcello Veneziani, quasi una “Lectio Magistralis”

Alberto Rosselli, storico e saggista, è intervenuto sostenendo come la depressione sorga dalla “mancanza dei credo” e soprattutto dalla polverizzazione degli europei per mancanza dell’idea di se’ stessi e delle proprie origini. Dopo aver citato vari  filosofi come il Vico e l’Abate Galliani, Rosselli ha proseguito consigliando di riempire il vuoto privo di valori – e stagnante in Europa – con le nostre radici, ribadendo che come ” l’accoglienza è rifiutare di amare se’ stessi”. 

Gianandrea Gaiani successivamente si è soffermato sulle inutili operazioni contro i trafficanti di carne umana, sulla mancata considerazione della forza dell’Islam che va contro i diritti umani, sull’assenza di una politica per la famiglia ed il dispendio del denaro non applicato per essa e devoluto, invece, per i migranti, e soprattutto sul trattato franco-tedesco che condanna a morte l’Italia, sommersa da cattive politiche ed economie vessatrici. L’esperto di Geopolitica evidenzia che le due nazioni-guida del trattato si armano tranquillamente e mettono a punto novità militari e strategiche senza la partecipazione italiana, che organizzano un Consiglio per la difesa e la sicurezza, mostrando un egemonismo rovinoso per tutti e di amara memoria.

Mario Borghezio è quindi intervenuto per concludere la prima parte del Convegno, ribadendo la necessità sia di utilizzare il  sovranismo come arma anti globalizzazione, sia di dotare questa Europa di una visione politica tutt’ora mancante, sia di estendere la sovranità alla natura e all’ambiente, curando e proteggendo maggiormente acque, mari, monti, boschi, monumenti, cattedrali.

L’evento è poi ripreso più tardi, nel pomeriggio, con lo studio su alcuni filosofi quali Ortega, con gli interventi del Dr. Giovanni Devoto e Pierpaolo Saleri, del Prof. Paolo Becchi e Nenad Krstic, nonché di Gilles Lebreton, Professore di Diritto Pubblico, per concludersi con le numerose domande di partecipanti e di giornalisti.
Il pensiero va e resta a questa parte di mondo infinitamente benedetta e creatrice, come Madre di tutte le genti e di tutte le Possibilità.

Marilù Giannone

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Da Mosca con amore: musicisti russi a Roma

Il gruppo di cantori e musicisti russi, “Ottocentoclub” ritorna a Roma per offrire i loro concerti, composti da musiche del repertorio classico e da canzoni tipiche russe ed ucraine, così come composizioni moderne.

In allegato si trovano i luoghi e le date dei loro eventi, da non perdere assolutamente per l’eccellenza delle esecuzioni, la purezza delle voci umane e degli strumenti, per l’ineccepibile e coinvolgente direzione del Maestro ALEKSEY YUZIN . Il Gruppo Ottocentoclub ama in particolar modo l’Italia e Roma ed è sempre felice, tramite la musica e l’attento, affettuoso modo di eseguire i brani scelti, di allietare chi li ascolta e che non può che entusiasmarsi della loro opera magistrale data come un’inestimabile dono.

                                                                                                                            Marilù Giannone

  Афиша


 

 

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Mediterraneo: dall’unione alla disgregazione

….. Un “ex” – MARE NOSTRUM

Un fatto è fuori discussione: stiamo passivamente assistendo alla dissoluzione del Mediterraneo: si è dissolta quella costruzione sociale, politica ed umana che il tempo aveva edificato attorno al nostro mare.

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Balcani, cirenaica, egitto, europa, haftar, Islam, jugoslavia, Libia, Mediterraneo, russia, sarraj, siria, terrorismo

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Giappone: da Holly e Benji ad uno spogliatoio immacolato

Uno spogliatoio splendente ed un cartello con scritto “Grazie”, in russo, sul tavolo. Questo è quello che lascia un paese sconfitto dalla rimonta del Belgio negli ottavi a Rostov.

La partita era iniziata con  una magnifica coreografia che rappresentava uno dei più famosi cartoni animati sul calcio: Capitan Tsubasa alias Holly e Benji. Holly nel cartone è risiuscì a portare il Giappone alla vittoria ma ieri purtroppo il Paese del Sol Levante non ha avuto la stessa fortuna.

La squadra ed i tifosi hanno però dato un esempio unico del calcio, premurandosi di pulire lo spogliatoio e gli spalti dello stadio, come già accaduto nelle scorse partite (anche i tifosi del Senegal si erano distinti per questa vicenda).

E le foto hanno fatto subito il giro del mondo.

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giappone, mondiali, russia

Notti magiche

Era Italia ’90, un’Italia che ospitò la quattordicesima edizione del campionato mondiale di calcio, un’Italia che non vinse ma si aggiudicò un dignitoso terzo posto, una canzone che fece sognare quella che fu un’estate tutta italiana.

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fifa, italia90, mondiali, russia

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L’Incontro Internazionale in Corea sul nucleare

The Inter-Korean Summit:

The Future of the Korean Peninsula and the Nuclear Issue

Thursday

24

May 2018

from 10.15
to 12:10

Palazzo Rondinini

Via del Corso, 518 – Rome

 

 

Working language:

English, with no translation.


DRESS CODE: formal suit and tie

According to rules at Palazzo Rondinini, no video and pictures are allowed.

Access will be permitted only to those people who will confirm their participation and until seats are available.


A special thanks to Banca Monte dei Paschi di Siena

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corea., inghilterra, nucleare, russia

Tamburi di Guerra

La settimana scorsa tre paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, gli Stati Uniti d’America, la Gran Bretagna, tradizionale alleata militare, e la Francia che aspira al ruolo di galletto nell’Europa continentale di un’Unione europea a pezzi, hanno fatto rullare i tamburi di guerra, quelli fatti con pelle d’asino dal suono più cupo, emesso per intimorire come preludio a nuove operazioni.

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Assad, ISIS, macron, May, onu, russia, Trump, Turchia, ue, usa

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Nikolajewka: la battaglia sulla via del ritorno

Un omaggio sentito ai Nostri Caduti

Una ricorrenza con un’infiorescenza di sentimenti differenti, che spesso appaiono perduti dietro gli affanni voluti da tristi governi: la commemorazione, il 28 gennaio (il diciottesimo anno) dei Caduti di Nikolajewka, sulla via Cassia, nella piazza ai Caduti sul Fronte Russo. Un fluido invisibile di Fratellanza Militare scivola sui presenti nel nome Patria, esalta l’onore e la sofferenza per i parenti caduti nell’eroismo di un inverno ingrato, l’inverno russo, tremendo e struggente.

È un canto, questa giornata, per i fiori dell’umanità che dormono sotto la neve e si spera possano al più presto risvegliarsi: il coraggio, l’onestà, il merito, l’amore anche familiare, il patriottismo. Mani, che stringono strumenti, bandiere, altre mani ansiose di stringersi nell’arpeggio fresco ed azzurro della terra italiana.

Passano divise, passano insegne ed onorificenze, trascorrono lenti o in carica uomini e corpi militari: Artiglieria, Alpini, Marina, Paracadutisti, Carabinieri, Bersaglieri, uniti a Croce Rossa, la Polizia di Roma Capitale con il Gonfalone, fra mantelli, chepì e scintillio di gradi.

Manca materialmente, ma “penna nera” Silvano Leonardi incarna l’indomito esercito che è morto lontano perché l’Italia fosse libera e grande: è andato avanti lo scorso anno ma ognuno lo vede, presso l’altare , nel proprio cuore che conosce il dovere, costi ciò che costi. A lui va la luce di questo giorno, il pensiero ammirato diffuso da voci e strumenti della fanfara dei Bersaglieri, la presenza commossa delle Istituzioni. A sigillare il senso di pace e l’augurio che non possano più esserci conflitti sono, fra i militari italiani, due addetti della Difesa dell’Ambasciata di Russia, un Ufficiale dell’Aviazione ed un Capitano di Fregata, che hanno aggiunto al commento del Generale Flumeri e del Tenente d’Artiglieria Sandro Bari la voce di uno Stato che ha dovuto, come il nostro, obbedire, ma conferma nella fede ai valori la meravigliosa e possibile fraternità di due grandi popoli.

Due parole da amico, con quel lieve accento slavo e la correttezza, questa volta non formale, da diplomatico. Nikolajewka è storia e dolorosa, ma questo gesto ha aperto un varco verso un sereno futuro da uomini liberi.

Marilù Giannone

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Caduti, esercito, Flumeri, italia, Leonardi, militari, NIKOLAJEWKA, russia, Sandro Bari

Dalla Russia … con timore

DALLA RUSSIA CON…TIMORE –  Nella migliore tradizione letteraria e cinematografica di genere un mix micidiale di: spionaggio, complottismo ed efferati omicidi, quando la realtà si confonde con la fantasia in un “gioco” sempre più pericoloso.

Il 17 Marzo nella sala della Regina alla Camera dei Deputati si è svolto l’incontro dibattito “La Russia fra l’Europa e l’Asia” promosso dalla Rivista di Studi Politici Internazionali diretta dalla Prof.ssa Maria Grazia Melchionni.

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putin, russia, Ucraina

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l’ Associazione (della) “Speranza”

Comunicato  Stampa  a cura dell’Associazione “Speranza”

Si è svolto domenica 9 novembre in Roma, presso la sala della Chiesa di S. Francesca Cabrini, un convegno indetto dall’Associazione degli immigrati dell’Est Europeo denominata “SPERANZA” allo scopo d’informare ed illustrare la situazione nell’Ucraina orientale, definita regione del Donbass, dove le locali popolazioni di origine russa combattono per la loro indipendenza da oltre sette mesi subendo quattromila morti, centinaia di feriti e distruzioni di abitazioni private, installazioni civili, infrastrutture. Questo convegno fa seguito alla manifestazione svoltasi la precedente domenica 2 novembre in Piazza del Colosseo dedicata alla commemorazione delle decine di persone uccise (anche bruciate vive!) nel Palazzo dei Sindacati di Odessa in Ucraina il 2 maggio 2014 da parte delle milizie irregolari del governo ucraino, al fine d’intimorire la popolazione della città.

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Est Europeo, russia, TTIP, Ucraina

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La rabbia e la menzogna

Rompendo una tantum una tradizione, il Professor MARCO TARCHI ha diffuso in anteprima, sia pure in una versione leggermente diversa da quella definitiva che ha appena impaginato, il suo editoriale in uscita sul numero 319 di Diorama: “La rabbia e la menzogna”

Corsi e ricorsi storici. Sembrava una teoria ingenua e abbandonata, per quanto illustri fossero coloro che, in epoche diverse, le avevano dato forma e vigore. In epoca di corsa continua al progresso e di tempo lineare dalle propaggini senza confini, era scontato che finisse fuori moda. Eppure, la convinzione che gli eventi umani ripropongano periodicamente scenari già osservati – magari nella versione un po’ ironica di Marx, che alla tragedia vedeva succedere la farsa – sembra conservare un buon numero di adepti. Ce lo dimostra oggi l’Europa, che attende per l’ennesima volta la calata dei barbari sul suo stesso territorio e agita lo spauracchio di un potente nemico pronto a minacciarne le frontiere. 

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DIORAMA, putin, russia

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L’Europa a un bivio……..

___________________________________________________pubblicato da Giorgio VITANGELI  su “FINANZA”

L’opinione pubblica ne sa poco o nulla, ma l’Europa si trova oggi davanti a due opzioni geostrategiche da cui dipende il suo futuro. Da un lato c’è il Trattato transatlantico, dall’altro la creazione di un enorme corridoio eurasiatico di sviluppo, secondo nuove modalità, che si sintetizzano con la parola russa “razvitie”. Parola scelta perché indica non solo crescita economica, ma  uno sviluppo integrale, cioè culturale, morale,  civile, di rispetto ambientale, che include anche, ovviamente, la crescita economica, ma non come obbiettivo unico e prioritario.

In verità, ad essere realistici, i giochi sembrerebbero già fatti, e l’opzione impossibile. Non si tratta soltanto del gelo calato nei rapporti tra Unione Europea e Federazione Russa per la vicenda della Crimea, e della condizione sostanziale di quasi-protettorato degli Stati Uniti sull’ Europa, che hanno nella NATO lo strumento più evidente. Il fatto è che l’accordo transatlantico  è in fase avanzata di negoziazione, e gli americani sperano di ottenerne a breve la firma; ”Razvitie”invece è per ora soltanto un grandioso progetto avveniristico che Vladimir Yakunin, il presidente delle Ferrovie Russe, ha fatto suo, ed ha illustrato qualche settimana fa in una solenne seduta dell’Accademia delle Scienze Russa. Nel ristretto numero degli invitati, il nostro collaboratore, Paolo Raimondi. 

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europa, finanza, Razvitie, russia

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Russia ed Europa

 

RUSSIA ed EUROPA – la sfida del Terzo Millennio 

___________________________________________________ a cura della Associazione “LA TORRE”  – www.associazionelatorre.com 

La Federazione Russa costituisce oggi uno dei pochi Stati realmente sovrani nel mondo “unipolare americano” nato dopo la caduta del muro di Berlino. La Russia è tornata a rivestire (dopo la tragica esperienza del comunismo ateo) il suo fondamentale e storico ruolo di forza equilibratrice degli assetti internazionali, di guardiano e difensore del diritto internazionale e di ponte culturale tra Europa occidentale ed orientale.

Dopo aver attraversato, negli anni novanta durante la sconsiderata presidenza del filo-occidentale Eltsin, un periodo di grave crisi economica e spirituale, la Federazione Russa ha riconquistato in pochi anni, grazie alla ferma guida del presidente Vladimir Putin, un nuovo ruolo di potenza ed un decisivo peso politico-militare sullo scacchiere internazionale.

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europa, russia

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