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Roma rapina in farmacia con tanto di mascherina

Link al video: https://we.tl/t-duq45vG4oZ

LEGIONE CARABINIERI LAZIO

Comando Provinciale di Roma

Comunicato Stampa

TORRENOVA – RAPINATORE DI FARMACIA IDENTIFICATO E ARRESTATO DAI CARABINIERI

ROMA – alcuni giorni fa, con volto travisato da sciarpa, cappello e immancabile mascherina chirurgica, e armato di un cacciavite, aveva rapinato una farmacia di via di Torre Nova portando via l’incasso giornaliero, circa 550 euro.

Il malvivente, che inizialmente era riuscito a fuggire e a far perdere le proprie tracce, è stato identificato dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca, intervenuti subito dopo il colpo, grazie all’analisi dei video registrati dall’impianto di videosorveglianza dell’esercizio e alla successiva attività d’indagine.

L’uomo – un 48enne di albano Laziale, pregiudicato – è stato intercettato dai Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari della sezione Radiomobile della Compagnia di Anzio, mentre si trovava a bordo della sua autovettura ad Ardea.

Il rapinatore, che indossava ancora gli stessi abiti utilizzati durante la rapina, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e portato nel carcere di Velletri in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

Nel corso dell’attività è stata recuperata anche gran parte della refurtiva.

A seguito del rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e nei confronti del 48enne, il G.I.P. del Tribunale di Velletri ha disposto la misura cautelare da scontare in carcere.

 

Carabinieri, sicurezza

ITALIA VA PRESA SUL SERIO! Roma: 9 euro per una mascherina illegale

PORTA CAVALLEGGERI. RIVENDITA ILLEGALE SCOPERTA DAI CARABINIERI A DUE PASSI DA SAN PIETRO

LEGIONE CARABINIERI “LAZIO”

Comando Provinciale di Roma

Comunicato Stampa

DENUNCIATI GESTORE E UN DIPENDENTE “IN NERO” 

ROMA – Tra frutta, verdura e detersivi, vendeva anche le tanto ricercate mascherine per proteggersi dal virus, chiedendo 9 euro per un dispositivo privo di marchio CE e sul quale erano stati artatamente inseriti un filtro posticcio e un noto marchio di fabbrica. E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro in una rivendita di via di Porta Cavalleggeri gestito da un cittadino del Bangladesh di 25 anni, incensurato. Oltre alle mascherine, vendute con un rincaro di circa il 750% sul normale prezzo di vendita, il commerciante è finito nei guai anche per aver impiegato un lavoratore “in nero”. Nell’attività, infatti, è stato trovato anche un connazionale di 55 anni, che, essendo decaduta la sua “giustificazione” lavorativa per rimanere fuori dalla sua abitazione, come previsto dalle misure adottate dal Governo Italiano per il contenimento della diffusione del Covid-19, è stato denunciato per inosservanza delle prescrizioni dell’Autorità. Il suo “datore di lavoro” invece, è stato denunciato a piede libero per immissione sul mercato di prodotti pericolosi, manovre speculative su merci e contraffazione, alterazione o uso di marchi, segni distintivi ovvero di brevetti modelli e disegni; per lui, inoltre, è scattata una sanzione amministrativa di 1.800 euro per aver impiegato un lavoratore sprovvisto di contratto.

 

Carabinieri, Controlli, Roma, sicurezza

Tutela del lavoro, sanità e sicurezza i valori della Costituzione

Roma, 14 febbraio 2020, riceviamo dal Direttivo Nazionale ULS  – Unione Lavoratori Sanità – il comunicato che pubblichiamo integralmente a tutela del lavoro, della sanità e sicurezza in generale valori sempre, e da sempre fondanti sanciti e vitali tanto nella Carta Costituzionale della Repubblica italiana quanto nel quotidiano svolgersi di un servizio sanitario all’avanguardia in uno Stato di diritto e, doveri, tra le nazioni più progredite e socialmente dedite al progresso della vita sociale civile nell’insieme dei suoi cittadini e degli addetti alle mansioni nobili del lavoro che hanno aspetti di primaria importanza.

Raffaele Panico

“Assistiamo all’ennesima scelta politica di un Governo che spera di limitare il bollettino di guerra quotidiano delle aggressioni al personale sanitario con provvedimenti tampone. L’ inasprimento delle pene e la procedibilità d’ufficio non faranno abbassare i toni e le mani a chi continuerà a veder leso il proprio diritto alla Salute a causa di tagli perpetrati da anni a risorse e personale – dichiarano dal Direttivo Nazionale ULS – Unione Lavoratori Sanità.

cittadini, sanità pubblica, sicurezza, ULS, Unione Lavoratori Sanità

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