Ricetta di Pasqua: i ravioli friulani

Preparare la pasta e lasciarla riposare 20 minuti, mescolare gli spinaci tritati e uniti con la ricotta, uvetta, cedro, cacao e cannella, uova, pepe, sale e pangrattato.

Il ripieno così formato va inserito nella pasta precedentemente preparata. Una volta bolliti i ravioli, dovranno essere conditi con burro caldo e salvia.

 

 

 

 

 

Ingredienti:

200 gr di farina – 100 gr di burro

3 uova – 100 gr di ricotta

30 gr di uva sultanina – 30 gr di cedro

200 gr di spinaci 

sale, pepe, salvia, cannella , cacao amaro qb

olio e pangrattato qb

 

 

 

 

om Enrico Paniccia

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Ricetta del mese di Marzo:Risotto Malva e Ortica

  Risotto Malva e Ortica

Per chi amasse nutrirsi in piena assonanza col periodo autunnale e ama

fare scampagnate nei prati anche nella stagione autunnale,

si consiglia una ricetta saporita e gustosa: riso di malva e ortica.

Raccogliere 3 etti di fiore e foglie tenere di malva e 1 etto di punte d’ortica.

Lavare e scolare con molta cura e farne un brodo utilizzando 50 gr di ortica e 1oo gr di malva.

Nella casseruola mettere a rosolare uno spicchio d’aglio nell’olio e aggiungere 4 etti di riso.

Aggiungere il brodo di malva e ortica per la cottura del riso, e a metà cottura aggiungere

la restante parte di erbe fresche e ben tritate. 

Terminata la cottura, servire ben caldo.

400 gr di riso

100 gr di ortica

3 etti di malva

3 cucchiai di olio extra vergine di oliva(evo)

1 spicchio d’aglio

Sale q.b.

 

 

 

                                                                                                                                                                                 om Enrico Paniccia

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Ricetta del mese di Febbraio:Meringa al Caffè

 Meringa al Caffè

è un agente lievitante naturale che si usa in caso di intolleranza ma anche se si vuole restare leggeri.”

Preparazione:

riscaldare il forno a 250 gradi, posando i fogli di carta forno, unire zucchero polvere di caffè e lavorarlo fino a quando il composto è molto fine, quasi al punto di zucchero a velo. Mettere da parte.

Sbattere gli albumi e la vaniglia in una ciotola grande a media velocità fino a ottenere un composto molto spumoso. Aggiungere la crema di tartaro e battere fino a rendere il tutto sodo. Aumentare la velocità aggiungendo al composto lo zucchero un alla volta, fino a che non si delineano picchi di forma morbida e la meringa è lucida.

Mettere quindi la meringa in una tasca da pasticcere con una provetta semplice numero 6 é creare biscotti a rondelle su vaschette precedentemente preparate. (In alternativa, utilizzare un sacchetto zip top congelatore con la punta tubulare o un cucchiaio.)

Cuocere per un’ora, senza sbirciare. Spegnere il forno e lasciare i biscotti ad asciugare per almeno 2 o 3 ore o durante la notte.

 

 

3/4 tazza di zucchero

3 cucchiaini di polvere di caffè istantaneo

4 albumi a temperatura ambiente,

1 cucchiaino di estratto di vaniglia puro

1/4 cucchiaino di cremor tartaro

polvere di c

 

 

                                                                                                                                                                        o m ENRICO PANICCIA

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Flower Burger: i burger colorati raddoppiano

Flower Burger, noto per i suoi panini colorati, fa il bis e dopo il successo nel quartiere Prati raggiunge anche via Alessandria. L’apertura è prevista per mercoledì 15 gennaio, dalle 19 alle 21:30. 

Un concept molto particolare, nato dall’idea del giovane imprenditore Matto Toto, che ha intrapreso un viaggio alla scoperta di gusti e sapori e di un punto d’incontro tra hamburger e cucina vegana.

Panini dai mille colori, quello giallo fatto con la curcuma, al nero con il carbone vegetale fino al viola, ottenuto grazie all’estratto di ciliegia. Sempre alla ricerca di nuove colorazioni (tutte naturali) di nuovi ingredienti e nuove combinazioni che stupiscono. Tofungo, Flower Burger e Cherry Bomb sono solo alcune delle proposte offerte, fino all’Elf Burger, una edizione speciale per  Natale.

Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/events/285703265667736/

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Ricetta del mese di Gennaio: Frittelle di mais

Frittelle di mais

Scolate il mais dal liquido di conservazione e mettere in una terrina la farina con il sale,

il lievito e le spezie, amalgamando il tutto con il latte perché venga una pastella piuttosto densa.

Quindi aggiungere il mais, mescolando delicatamente e mettere abbondante olio in una padella.

Far riscaldare l’olio e quando ha raggiunto la giusta temperatura, versare un po’ di pastella e friggere,

così avrete delle ottime frittelle di mais da servire ben calde.

 

 

Ingredienti per 4 persone:

Scatola di mais da 250 gr

100 gr di farina

1 bicchiere di latte

1 cucchiaino di lievito per pizza

Olio, sale, pepe, paprica dolce (curcuma facoltativa)

 

 

                                                                                                                                                                               om   Enrico Paniccia

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Ricetta del mese di Dicembre: tortellini con la zucca

 

  l’Immacolata Concezione

 

Dopo aver preparato la sfoglia, si tagliano i quadretti da riempire con il pesto di zucca (privata di semi, passata al trita-verdure con l’aggiunta degli altri ingredienti e cotta al forno) che vanno lessati in acqua salata e conditi con ragù di salsiccia.

 

600 gr di farina bianca

3 uova (per la sfoglia)

1 kg di zucca

200 gr di pangrattato

200 gr di parmigiano

Un pizzico di noce moscata

2 cucchiai di zucchero (per il pesto)

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                  om Enrico Paniccia

 

 

 

 

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Vignanello – Tuscia – Festa dell’Olio e Vino Novello XX edizione

Al via la FESTA DELL’OLIO E DEL VINO NOVELLO DI VIGNANELLO: il programma di 8-9-10 novembre

Da domani fino a domenica il primo fine settimana dedicato a due must della produzione agricola della Tuscia viterbese, il vino e l’olio novello. Tra degustazioni e tradizioni folkloristiche disseminate in eventi per tutto il borgo, Vignanello celebra il suo ventennale della festa…

Si celebrano i 20 anni della celebre Festa dell’Olio e Vino Novello di Vignanello: una ricorrenza che parte venerdì 8 novembre per due lunghi fine settimana di attività tra visite guidate, degustazioni e itinerari folkloristici alla ricerca della storia e della condivisione dei piaceri del gusto.

Una festa all’insegna dei sapori con numerosi stand dei prodotti tipici locali, ma anche della cultura, diffusa in percorsi dedicati agli antichi mestieri e visite guidate al Castello Ruspoli, ai ‘Connutti’ della Vignanello sotterranea, alla Barocca Chiesa Collegiata e agli altri luoghi più significativi di Vignanello.

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Maritozzo Day
torna a Roma la giornata dedicata ad uno dei dolci più tipici della capitale

Il 7 dicembre torna di nuovo l’evento che vede come protagonista una delle specialità dolciarie romane, il Maritozzo Day.

L’iniziativa, organizzata da Tavole Romane, è giunta alla sua terza edizione e quest’anno accanto alla degustazione del panino ripieno propone una raccolta fondi di beneficenza per l’ospedale Fatebenefratelli per sostenere le attività della Breats Unit che ha lo scopo di garantire alle donne affette dal tumore le migliori terapie ed una migliore qualità della vita.

Da quelli classici con la panna, alle rivisitazioni sia dolci che salate, fino alle versioni attente a intolleranze e principi nutrizionali, la lista delle pasticcerie e dei forni partecipanti si allunga sempre più ed è in continuo aggiornamento.

Breve Storia del maritozzo

Le origini sono lontane, infatti già nell’antica Roma esisteva l’abitudine di preparare delle pagnottelle arricchite di miele e frutta secca, l’impasto era composto da farina, burro, uova, miele e sale ed il formato era molto più grande. Nel periodo della Quaresima il maritozzo si ridimensionava; la cottura più lunga gli conferiva un colore più scuro e all’impasto venivano aggiunti uvetta, pinoli e canditi. In questa versione, detta Quaresimale, sopravvissuta fino ai giorni nostri, il dolcetto rappresentava l’unica deroga ammessa al digiuno penitenziale imposto dal momento.

L’origine del nome invece si deve presumibilmente all’usanza, da parte dei futuri mariti, di regalare alle promesse spose proprio un “maritozzo”. Questo accadeva il primo venerdì di marzo, ricorrenza simile a San Valentino. “Maritozzo” diventava dunque un termine ironico e canzonatorio da riferire al futuro marito ed a rimarcare questa associazione, la forma vagamente fallica della pagnotta, così come suggerisce il Belli nel suo sonetto Er padre del li santi (1832).

Gigi Zanazzo, studioso e commediografo, ci ricorda, nella sua opera Tradizioni Romane (1908), che per l’occasione, sul dorso, venivano realizzati decorazioni di zucchero e che all’interno dell’impasto poteva essere collocato un anello o un oggetto d’oro come ulteriore dono.

Sulla nascita del nome volle giocare un altro poeta romano, Adone Finardi che alla dolce specialità dedicò addirittura un poemetto “Li Maritozzi che se fanno la Quaresima a Roma” (1851). Protagonisti il re Mari e il re Tozzi i cui eserciti erano capeggiati rispettivamente dai generali Passerina, Acqua, Forno, Legna e Fiore, e da Zuccaro, Pignolo, Lievito e Zibetto; dopo vari battaglie e scontri, si riappacificarono e in onore dei sovrani e dei loro più validi guerrieri, furono creati i maritozzi.

Secondo un’altra leggenda, erano le ragazze nubili a preparare i maritozzi per distribuirli in piazza. Era questo un modo per attirare i giovani in cerca di moglie che avrebbero scelto l’artefice del più buono.

Fonte: tavoleromane.it

 

 

tavoleromane.it attiva dal 2010, è una fonte indipendente di riferimento per gli appassionati di gastronomia dedicata alla Capitale Roma;  obiettivo quello di valorizzare e condividere realtà gastronomiche di qualità. Con i fondatori, Gabriele e Silvia, oggi contribuiscono un piccolo gruppo di fidati foodies locali, proponendo in aggiunta Eventi gastronomici e Food Tours per aziende, turisti e persone che vivono a Roma. Co-autori della guida Teglie Romane 2018.

Ricetta del mese di Novembre: crema di nocciole

Crema di Nocciole

 

Stemperare la farina nell’acqua e portare ad ebollizione, mescolando con l’uvetta,

lasciare cuocere per qualche istante e togliere la casseruola dal fuoco.

Aggiungere lo sciroppo e del sale marino.

Dolcificare a seconda dei gusti con melassa o malto d’orzo.

Distribuire dentro ciotole da dessert e servire fresco.

 

60 gr di farina di riso

500 ml di acqua

75 gr di uvetta

200 gr di sciroppo di malto d’orzo

4 nocciole

Una presa di sale marino

 

                                                                                                                                                                               om   Enrico Paniccia

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VIGNANELLO: Festa dell’Olio e del Vino Novello

XX FESTA DELL’OLIO E DEL VINO NOVELLO

8-9-10 / 15-16-17  Novembre 2019

 

Nel centro storico del borgo –  Comune di Vignanello – nel viterbese, si festeggia il ventennale dell’evento-spettacolo dedicato alle tradizioni folkloristiche ed enogastronomiche del paese. Per due fine settimana itinerari culturali, spettacoli storici e degustazioni guidate per conoscere a fondo i segreti dell’olio e del vino novello, per conoscere storie, tradizioni e luoghi storici della comunità. Questi gli obiettivi della celebre Festa dell’Olio e Vino Novello che quest’anno compie 20 anni di vita. Ricorrenza che si svolgerà durante due lunghi fine settimana dal 8/9/10 e ancora dal 15/16/17 novembre, tra visite guidate, degustazioni e itinerari folkloristici alla ricerca della storia e della condivisione dei piaceri del gusto.

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Ricetta del mese di Ottobre: la Nocciata

 

Montare gli albumi a neve, versarli in una padella insieme al miele e al pepe.

Si mescola il tutto lungamente, la padella va quindi messa sul fuoco basso, procedere alla cottura del composto senza mai smettere di mescolare.

Quando l’impasto ha raggiunto una consistenza, aggiungere i pinoli e le noci spezzettate.

Preparare sul tavolo uno strato di foglie di alloro e versare lo strato di nocciata e versarci il succo del limone.

L’ultimo strato di nocciata va coperto con altre foglie d’alloro, in seguito si può   tagliare   e servire a pezzetti una volta raffreddata.

 

Per circa 500 gr di nocciata, occorrono:

200 gr di miele

150 gr di ghirlande di noci spezzate

Due albumi

Una manciata di pepe

Mezzo limone

Foglie di alloro

50 gr di pinoli

 

                                                                                                                                                                                om   Enrico Paniccia

 

 

 

 

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Una “Festa Diffusa” in tutte le Regioni
per la IV^ Giornata Nazionale dei Borghi Autentici

IV^ Giornata Nazionale dei BORGHI AUTENTICI d’ITALIA
domenica 29 settembre 2019

Presso la sede A.N.C.I., presentata da Rosanna Mazzia – Presidente del Bai – la IV^ Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia,  che quest’anno ha per tema “Luoghi della Lentezza e del saper fare” nell’anno del Turismo Lento.
Una festa diffusa su tutto il territorio nazionale con il coinvolgimento in questa occasione di oltre 40 piccoli e medi Comuni aderenti all’Associazione Borghi Autentici d’Italia.

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IV^ Giornata Nazionale dei Borghi Autentici
– nel Lazio, domenica 29 settembre

Una festa diffusa nei Borghi Autentici italiani nel Lazio 
sul tema “Luoghi della Lentezza e del saper fare” nell’anno del Turismo Lento

I Borghi Autentici d’Italia che partecipano alla Giornata nazionale festeggeranno la lentezza come valore, un valore da riscoprire.  
Anche nel Lazio, come in molte altre Regioni d’ Italia,  le parole d’ordine saranno “comunità”, “identità”, “cura dei dettagli”, “pazienza”, “dedizione”, “qualità” dei processi creativi e “convivialità”, per dare maggiore visibilità a quei piccoli Comuni che rappresentano il grande patrimonio culturale, artistico ed anche enogastronomico.

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Ricetta del mese di Settembre: bocconcini al formaggio

 

 

Preparazione: mescolare burro e farina e unire il formaggio e le spezie mescolando il tutto con l’aggiunta del tuorlo si formano i bocconcini, aiutandosi con due cucchiaini.

Immergere i bocconcini nell’albume e poi nei semi in modo che siano coperti uniformemente.

Disporre i bocconcini sulla carta da forno, che dovrà essere preriscaldato a circa 190 gradi.

Cuocerli per circa quindici minuti e servire con salsa di mirtilli o lamponi.

Ottimo come antipasto o snack pomeridiano.

250 gr di farina integrale

250 gr di formaggio tipo groviera o gouda o edam

20 gr di burro

Un cucchiaio di garam Marsala o cumino

Un tuorlo d’uovo

Un albume sbattuto

Semi tostati di sesamo, papavero

 

                                                                                                                                                                                 om Enrico Paniccia

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L’ Impero trans-oceanico dei Fast Food, dall’ Atlantico al Pacifico

Negli U.S.A. i fast food fatturano oltre 200 miliardi di dollari annui

Negli Stati Uniti il fatturato dei fast food raggiunge quasi i 200 miliardi di dollari annui, cifra destinata a salire. Tra questi Mc Donald’s è al primo posto con quasi 98 miliardi. La competizione del Chinese Food inizia a calzare, anche se non sembra ancora creare problemi a catene grandi come imperi estesi in quasi tutti i paesi del mondo.

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Ricetta del mese di Agosto: spaghetti di soia con tonno e olive

 

                    

Tuffare la matassa di spaghetti di soia in acqua bollente, spegnere e mescolare bene per circa due minuti.

Scolare e raffreddare e tagliare a pezzi per formare spaghetti della giusta misura.

Tagliare a cubetti il tonno, cuocerlo con un filo d’olio con il prezzemolo in modo che risulti croccante all’ esterno.

Completare il condimento con olio a crudo, olive e sale.

Saltare in padella gli spaghetti e il condimento per un minuto e servire.   

 

150 gr di spaghetti di soia

200 gr di tonno fresco

80 gr di olive taggiasche

60 ml di olio extra vergine di oliva

Una manciata di prezzemolo tritato, aglio e peperoncino

Salsa di soia

Sale

 

                                                                                                                                                                                 om  Enrico Paniccia

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Ricetta del mese di Luglio: sorbetto al the verde

                         

Bollire l’acqua con lo zucchero e porre in infusione il the e la stecca di vaniglia, incisa nel senso della lunghezza, per circa 5 minuti.

Filtrare e porre in congelatore per qualche ora, mescolando di tanto in tanto.

In alternativa far raffreddare un unico blocco ben duro e tritarlo in un robot nel momento di utilizzo.

Lavare e asciugare i lamponi, condirli con zucchero di canna.

Distribuire in quattro coppe ben fredde, coprire con i lamponi e servire ben fredde.

 

 

Mezzo litro di acqua

150 gr di zucchero semolato

2 bustine di the verde

Una stecca di vaniglia

40 gr di zucchero di canna

2 cestini di lamponi

 

 

                                                                                                                                                                            om   Enrico Paniccia

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Plinio il Giovane e le sue Chiumachelle

Un animale ermafrodita dai mille usi

 

 

La lumaca, nel dialetto romano è detta “chiumaca” e nella lingua francese “escargot” ed è una pietanza largamente consumata in diverse ricette locali in tutto il vecchio Continente. L’usanza di cibarsi di lumache risale ai tempi antichi: in Grecia e nell’antica Roma, il primo ad aver creato un allevamento di lumache per i Patrizi romani è Lippino, come narrano le cronache di Plinio il Giovane. L’importazione avveniva da tutte le parti del mondo allora conosciuto e le bestiole venivano ingrassate con farina di cereali ed erbe aromatiche. L’Italia è uno dei principali Paesi europei produttori ed esportatori di questo raffinato cibo, considerato afrodisiaco e con equilibrate proprietà nutrizionali. Può sorprendere infatti la considerazione che la carne di lumaca può essere sostituita come pasto al pesce magro ma è bene sapere che questo piccolo essere cornuto è anche curativo.

Dalla lavorazione della bava di lumaca si ottengono cosmetici per la pelle e si associa la forma dei suoi occhi, che vengono scambiati per corna, la funzione di scacciare e scongiurare tradimenti e sono  benaugurante per le riappacificazioni. . Il 24 giugno è la festa dell’accrescimento del Sole ma con il diffondersi del Cristianesimo era necessario sostituire tale rito con una ricorrenza religiosa della nuova fede.  La tradizione vuole infatti che, durante la notte di San Giovanni Battista, il consumo di limax -acis serva a scacciare gli spiriti maligni e a digerire contrasti e rancori accumulati durante l’anno.

                                                                                                                                                                                om   Enrico Paniccia

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