Sezze è tornato all’antico splendore l’Anfiteatro o il “Teatro Sacro Italiano”

Sezze, tra i più antichi centri del Lazio meridionale, non si è mai fermato in questi ultimi difficili mesi

Raffaele Panico

Sezze, uno dei 33 comuni in provincia di Latina, è tra i più antichi del Lazio meridionale. Vanta una nota lodevole e di ribalta nazionale. Dopo 64 anni di buio e di polvere, la città di Sezze è tornata a riappropriarsi e ad ammirare alcuni dei luoghi storici e più caratteristici di un sito che da sempre appartiene alla memoria, alla storia e alla cultura del centro lepino. È il Teatro Sacro Italiano comunemente chiamato “Anfiteatro”. Un recupero dovuto all’opera meritoria dell’Associazione della Passione di Cristo di Sezze che, dal 1933 organizza la Sacra Rappresentazione del venerdì santo. L’evento è noto in tutta Italia e anche a livello internazionale.

Associazione della Passione di Cristo di Sezze, avv.to Filiberto Gigli, Sezze, Anfiteatro, “Teatro Sacro Italiano”, monti Lepini

Continua a leggere

Sergio Potenzano, artista siciliano, oggi nominato socio onorario dell’Ordine dei Figli d’Italia in America

PARTE  d’una “GRANDE ITALIA…..OLTR’ ATLANTICO 

___________________di  RAFFAELE  PANICO 

Attestati di merito sono da sempre una significazione di rapporti di amicizia, di stima e anzitutto di lontane origini e legami tra la Madrepatria, l’Italia, e la nuova, l’America. Rinsaldano vicinanza e lontane origini che hanno legato, e legano, la terra in mezzo al mare Nostrum alle terre d’oltr’Atlantico.
È dai tempi dei grandi navigatori, Cristoforo Colombo, Giovanni Caboto, i fratelli Verrazzano e molti altri navigatori minori ma, pensiamo tra i nominati, ad Amerigo Vespucci da cui, alcuni anni dopo la scoperta del Nuovo Mondo si volle battezzarla la nuova terra a suo nome.

arte, Order Sons and Daughters of Italy in America - OSDIA, Dr. Vincenzo Sellaro, Sergio Potenzano, filantropia, Ordine dei Figli d’Italia in America

Continua a leggere

La classifica definitiva dei “Luoghi del cuore”___________ FAI 2020 __________

Nella classifica definitiva dei “Luoghi del cuore” Fai, pubblicata il 25 febbraio, 
al 64° posto
“Il Monastero del Terzo Millennio di Mesagne”

una sintesi a cura di FRANCESCO LECCESE 

Nel mese di dicembre 2020 si sono concluse le votazioni per la X Edizione dei “Luoghi del Cuore” Fai: un censimento di luoghi culturali e di interesse nazionale da tutelare. Una volta candidato, un sito culturale può scalare la classifica attraverso i voti ricevuti dagli utenti.
I primi classificati possono beneficiare di contributi per il restauro, la conservazione e la valorizzazione del proprio patrimonio artistico-culturale.
Il 25 febbraio, sul sito del Fondo Ambiente Italiano (Fai) è stata pubblicata la classifica definitiva dei “Luoghi del cuore”. Sono stati raccolti 2.353.932 milioni di voti – un risultato mai raggiunto prima – e sono oltre 39.500 i luoghi segnalati dagli italiani in questa edizione dei “Luoghi del cuore” 2020.
La Consul Press ha seguito con interesse questo decimo censimento, con una attenzione particolare per l’ex Convento dei Cappuccini di Mesagne, riconvertito in Monastero del Terzo Millennio sul quale, più volte, sono stati già pubblicati numerosi servizi.

2020, FAI, 2021, Mesagne, Convento, Cappuccini, Monastero del Terzo Millennio, Fondo ambiente italiano, Luoghi del Cuore

Continua a leggere

“Tota Pulchra”: intervista a Mons. Gervais
e a Mario Tarroni

A colloquio con Mons. Jean-Marie Gervais e Mario Tarroni
 nella sede di
  “Tota Pulchra” – Associazione per la valorizzazione dell’arte
come motore di progresso spirituale e e sociale 

a cura di Fabrizio Federici 

Monsignor Jean-Marie Gervais, originario della Linguadoca o Occitania al sud della Francia,  è il Fondatore e Presidente dell’ Associazione “Tota Pulchra”, nonché Prefetto Coadiutore del Capitolo della Basilica di San Pietro. 
Mario Tarrone, cofondatore con Gervais di “Tota Pulchra” nonché il Direttore Artistico, è un giovane ma noto artista emiliano, originario di Comacchio, che ha inaugurato, l’autunno scorso, un’importante personale alla sede FINECO di Lungotevere Michelangelo. 
L’incontro è stato l’occasione per parlare adeguatamente della storia dell’Associazione e dei suoi futuri progetti.
Qui di seguito le domande rivolte, alternativamente, ai nostri cortesi interlocutori.  

Tota Pulchra, Mons.Gervais, Mario Tarroni, Katsu Ishida, Roberto Capucci, Assoc. Nascimento

Continua a leggere

________Con “IL TAZEBAO”,
il Manifesto di Critica sulla Contemporaneità

Alla Redazione di Consul Press, oggi Marzo MMXXI, è pervenuta una mail da parte di Alberto Rosselli, contenente una newsletter de “Il Tazebao”, che viene qui di seguito integralmente pubblicata,  in pdf.

Manifesto di critica sulla contemporaneità

***** *** *****

Federazione Revolvere, IlTanzebao.com, Alberto Rosselli, Lorenzo Smerigli, Storia & Verità

Continua a leggere

A Draghi: ………Apri i teatri !

APPELLO DEL C.E.N.D.I. C. PER LA RIAPERTURA DEI TEATRI
– Intervista a Maria Letizia Compatangelo 

di EDOARDO MARIA FRANZA 

Il Cendic, Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea, associazione che conta più di 200 autori teatrali, si è fatta portavoce degli artisti Italiani, indirizzando al neo presidente del Consiglio una lettera-appello che pone l’accento sulla necessità di riaprire in sicurezza.
Sottoscritta da oltre venti associazioni, tra le quali ANAC, ANART, UNCLA, la lettera del Cendic chiede al Presidente Draghi di non dimenticarsi degli artisti Italiani, delle compagnie teatrali e di tutto il settore culturale, motore dell’Italia (tra il 2010 e 2018 ha prodotto il 6.1 % del PIL). C’è bisogno di investimenti su teatro, cinema e audiovisivo, danza e musica: non vogliamo solo ristori, vogliamo lavorare e produrre, scrivono i firmatari dell’appello, che si dicono pronti a ripartire in sicurezza.
La lettera termina con la richiesta di riformare il FUS, punto questo già affrontato dallo stesso Cendic durante il primo tavolo permanente per lo spettacolo.

Continua a leggere

Per la “Rinascita Economica” del settore Horeca: ecco il Piano Nazionale di “Mio-Italia”

“Mio-Italia” Movimento Imprese e Ospitalità ha redatto un “Piano Nazionale” in 10 punti, con un’analisi accurata approfondita s u tutte le problematiche della ristorazione e le proposte per le relative soluzioni. L’obiettivo è aprire un tavolo di confronto su tale “documento” tra il Governo, con le varie Istituzioni,  e gli Imprenditori del settore che, con tutte le filiere collegate, rappresenta il 30% del Prodotto interno lordo.

***** ***** *****

Roma, 25 febbraio 2021
La “Rinascita Economica” per l’Italia, da realizzare e riprogrammare, per ricollocarla – come merita dovutamente l’intero Paese – ai più alti livelli dai trascorsi tempi, dopo una delle sue più gravi crisi – come più volte affrontato dalla Consul Press –  è divenuto “Il TEMA” determinate e fondamentale.
Paolo Bianchini, Presidente diMio-Italia” Movimento Imprese Ospitalità, scrive:
«Siamo fiduciosi nel “cambio di passo” del Governo Draghi e prefiguriamo il giorno in cui il settore dell’ospitalità a tavola (Horeca) – che vale il 30% del Pil ed è la seconda “chiave” del turismo – potrà aprire senza alcuna restrizione.
Per questo Mio-Italia ha predisposto un Piano per la ripresa economica del comparto. Si tratta di un documento in dieci punti che auspichiamo sarà al centro di un tavolo di confronto con il Governo e i vari attori istituzionali. Lo abbiamo già inviato alla Presidenza del Consiglio, alla Conferenza delle Regioni e all’Anci».
Continuando, aggiunge Bianchini: «Per fare fronte all’attuale condizione debitoria, le Aziende della Ristorazione dovranno fatturare almeno un 30% in più rispetto al 2019. E qui nascono le nostre preoccupazioni. Perché è chiaro che con le misure di distanziamento e il crollo del potere d’acquisto delle famiglie, la possibilità di un aumento di fatturato è pura utopia. Il nostro Piano potrà scongiurare, congiuntamente alle riaperture, la crisi senza ritorno del settore della ristorazione».

Il Piano (di Rinascita; Ndr), è redatto in dieci capitoli, dove sono accuratamente trattate le problematiche del comparto Horeca proponendo, caso per caso, le singole soluzioni.
Ecco i punti in cui si articola: Affitti, Indennizzi, Banche, Tributi locali, Fisco, Iva, Utenze e Servizi, Lavoro dipendente, Legge Bersani-Visco, Lotteria degli scontrini
«Gli indennizzi, per prendere un punto chiave del Piano, dovranno essere calcolati sulle effettive perdite di fatturato. Ogni chiusura forzata dovrà essere accompagnata da immediati risarcimenti. Questi ultimi vanno previsti anche per le New Co e le aziende esodate. Nel Piano, poi, è considerata la rimodulazione o l’annullamento della Tari, come di altre tasse e tributi locali riguardanti le attività che abbiano subito riduzioni importanti di fatturato durante la pandemia», così conclude Paolo Bianchini.

Qui di seguito si riporta integralmente il Documento elaborato da Mio-Italia 
CLIK su
MIO Italia – Piano per la ripresa economica del comparto Horeca

***** ***** ***** 

Con una auspicabile Rinascita Economica, attraverso il Piano Nazionale predisposto da Mio-Italia per il settore Horeca, da parte della Consul Press, noi ci auguriamoci il meglio e maggiori fortune! 
Lo scorso 2020 non sarà solo ricordato come l’anno bisestile e del covid, ma altresì anche come l’anniversario del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, l’autore del celebre libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, un libro italianissimo conosciuto apprezzato nel Mondo intero come la Nostra cucina e l’Ospitalità!

Che il domani porti consiglio, speranza e un messaggio di grande e buon auspicio a Perugia, per l’intero Belpaese, in piazza Italia in tarda mattinata, dove il prestigio è legato al futuro che ci aspetta e al motivo “si ri-accendano i fornelli a 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi”,  scrittore, gastronomo, nonché raffinato critico letterario italiano.  

 

> Raffaele Panico
> Giuliano Marchetti 

Horeca, Bicentenario Artusiano, MIO Movimento Imprese Ospitalità

Cena in Maschera”, un carnevale unico, divertente e originale da New York

Riceviamo da New York una eccellente firma storica del giornalismo americano, anzi italoamericano Dom Serafini (Domenico) nato a Giulianova in Abruzzo. Non si può che essere lieti e profondamente onorati di tracciare due, tre, brevi righe. Giulianova è una delle tante rinomate cittadine dell’Italia, dai toponimi degli antichi popoli italici, dai centri storici fondati sui Castrum latino-romani. Tra l’età dell’Umanesimo e agli inizi del ‘400 Giulianova venne rifondata come esempio di città ideale del Rinascimento. Da giovanissimo Dom Serafini, nel 1968, dopo i primi studi in Italia si trasferisce a NY per studiare televisione e inizia a lavorare nel campo dell’editoria.

nota di Raffaele Panico

Dom Serafini*

Anche se il carnevale (quest’anno virtuale) in Italia è finito il 16 febbraio, la data non poteva essere ignorata dall’Accademia Italiana della Cucina di New York. La delegazione di New York si è quindi collegata al carnevale ambrosiano, terminato il 20 febbraio, e ha fissato per quella data la “Cena in Maschera” — seconda cena in formato virtuale, cioè in collegamento tra gli ospiti via Zoom, che si sono rivelati molto divertenti (foto in copertina; Ndr).

New York, Dom Serafini, carnevale, "Cena in Maschera", Giulianova - Abruzzo

Continua a leggere

Russia il 23 febbraio è il Giorno dei Difensori della Patria

Il 23 febbraio, in Russia, in tutte le terre che per una decina di fusi orari corrono dallo Stretto di Bering fino alla metà del nostro continente Europa, è il Giorno dei Difensori della Patria. Costruiamo un dialogo legato alle festività tra i popoli e tra le parti d’Europa che, in fondo, come l’Italia è divisa in parti tre: la Continentale (la parte russa e area dell’ex COMECON), la parte Peninsulare (l’ex CEE Comunità economica europea dopo l’allargamento voluto dal capo di governo italiano Bettino Craxi) e l’Insulare con le grandi isole la Britannia per prima.

Tra le feste il 23 febbraio è una festa che prende vita dalle foschie primaverili della rivoluzione d’Ottobre, festa internazionalista se si vuol osservare con “occhio clinico” rispetto alla precedente in Europa della rivoluzione “francese”. Rivoluzione d’Ottobre o proletaria e non rivoluzione “russa” se vogliamo sottolineare un riferimento esclusivo alla Grandeur della Francia, che forse doveva ricordarla come Rivoluzione borghese. Forse è stato un piano inclinato che dalle fasi convulse, rapsodiche, radicali e fasi molto violente ha sconvolto l’Europa fino alla Russia dello Zar con rivolgimenti sociali, politici, culturali, letterari artistici e scientifici, avvenuti in Francia nel decennio tra il 1789 e il 1799. È una data che assume significato per la storiografia europea di spartiacque tra l’età moderna e l’età contemporanea.

Raffaele Panico

Roma, Russia, 23 febbraio, 8 marzo, Giorno dei Difensori della Patria, Pace, festività

Continua a leggere

Da Cervia, quel compagno di scuola di Benito

COMPAGNI DI SCUOLA,
IN TERRA DI ROMAGNA 

di  FRANCO D’EMILIO 

“Non credere che il nostro collegio sia come quello dei salesiani di Faenza … omissis … Due persone soltanto contano qui dentro, il direttore della scuola e un allievo del terzo corso: Benito M.”

Così nell’autunno del 1900 il giovane Riccardo informava l’amico Rino, cervese come lui, appena arrivato dalla cittadina litoranea, circa la vita all’interno del collegio, annesso alla Regia Scuola Normale di Forlimpopoli: Rino, grazie alla concessione di una borsa di studio, avrebbe frequentato il primo dei tre anni di corso dell’istituto, giusto in tempo per vedere conseguita dal famigerato Benito M. la licenza d’onore, abilitante all’insegnamento in entrambi i livelli della scuola elementare, quello dalla prima alla seconda e l’altro dalla terza alla quinta, come stabilito dalla legge Coppino del 1877.

Benito Mussolini, CERVIA, Rino Alessi

Continua a leggere

Militaria alla Libreria Horafelix

LA STORIA NEL COLLEZIONISMO D’EPOCA

Una Giornata presso la LIBRERIA HORAFELIX
dedicata a “Storia e Militaria
Per appassionati e collezionisti d’Epoca
Medaglie, Monete, Soldatini, Cartoline,
Stampe, Libri, Riviste d’Epoca.

Libreria Horafelix, Collezionismo, Militaria

Continua a leggere

Dior sceglie il Castello di Sammezzano come set per il suo cortometraggio

Dior ha scelto il Castello di Sammezzano come luogo protagonista per il suo nuovo cortometraggio Le Châteu du Tarot – Il Castello dei Tarocchi. Il video realizzato da Matteo Garrone insieme alla direttrice creativa di Dior Maria Grazia Chiuri, è volto a promuovere la collezione e Haute Couture primavera-estate 2021 della maison.

dior, garrone, Le Châteu du Tarot, sammezzano

Continua a leggere

Dalla tomba alla culla di Dante Alighieri

Per la Storia Culturale degli Italiani a 700 anni
dalla dipartita a Ravenna 14 settembre 1321

Raffaele Panico

Preludio. Settecento anni fa, la presenza diffusa della malaria in precise aree d’Italia, sembra certo, portò alla morte di Dante Alighieri. Morte sopraggiunta il 14 settembre 1321 a Ravenna dopo giorni di febbri malariche. Dante Alighieri era nato si presume, il 22 maggio 1265 la data più credibile. Questa è dovuta ad alcune allusioni autobiografiche da lui portate nella “Vita Nova” e in un canto dell’Inferno. In alcuni versi del “Paradiso” appare che certo è nato sotto il segno zodiacale dei Gemelli.

D’altra parte se certa è la data della dipartita, incerta come una volta era la paternità, è la data della nascita quando non vi erano registrazioni presso l’anagrafe comunale e soltanto lo “stato delle anime” stilato quando avveniva con pennino ed inchiostro dal prete della parrocchia. Questa morte per epidemia malarica è più che probabile, storicamente è verosimile, anche se allora non vi era il referto del medico legale, e sia giunto a noi oggi un atto notarile.

Sul tema specifico, il rapporto di Dante con il futuro che appartiene a Dio, citando i versi del Paradiso, canto XXXIII:  

“Oh abbondante grazia ond’io presunsi/

ficcar lo viso per la luce etterna,/

tanto che la veduta vi consunsi!/

  Nel suo profondo vidi che s’interna,/

legato con amore in un volume,/

ciò che per l’universo si squaderna:/

  sustanze e accidenti e lor costume/

quasi conflati insieme, per tal modo/

che ciò ch’i’ dico è un semplice lume./

…voglio ricordare, che era un giorno d’autunno del 2002, a Roma, in via Savoia presso l’abitazione conversando con un mio eccellente illustre professore, chiesi sulle rime sopra a Lui, ed egli, guardandomi fisso dopo un silenzio, disse: “vedi, solo su questo tema, per tutto quanto è stato scritto, potremmo riempire di libri, opuscoli, taccuini, eccetera eccetera tutto questo stabile nel suo volume intero svuotato del tutto e riempito sul tema che mi rappresenti, dalle fondamenta al soffitto.

Dante Alighieri, celebrazioni

Continua a leggere

Agostino De Romanis – L’arte incontra i sogni – e l’opera “Il Bianco si nasconde”

Prologo ispirato dalla mostra annunciata a Roma dell’artista Agostino De Romanis
L’arte incontra i sogni e dall’opera “Il Bianco si nasconde” – dal nostro tricolore

Un artista ha girato il mondo, espone in Italia e all’estero, nei vari continenti, poi giunge come tutti al grande confinamento o nella vulgata il lockdown: confinamento, allontanamento, distanziamento è stato questo 2020. Un artista però sente e segue le vibrazioni della coscienza del proprio e del nostro tempo. Non calpestiamo più una terra asciutta sotto i nostri piedi: è sdrucciola, viscida, scivolosa. È l’effetto d’assenza di etica, dove appaiono forme individuali prive di animo, o chi lo ha lo serba, in mezzo ad una massa di individui comuni anonimi statistici. La mascherata ha raggiunto lo zenith, era nell’aria da tempo, chi aveva sensi per avvertirlo lo percepiva come batter d’ali stonate lontane ed inquietanti. S’aspettava da tempo inevitabilmente, e sopraggiunse nel 2020. È lo spleen collettivo della massa amorfa e peregrina. Così che, in una opera Agostino De Romanis avverte che il bianco colore della purezza e simbolo della bandiera della nostra Italia si ritira; antica per nostra fortuna è la terra italiana, e nei secoli dei secoli è stata provata più volte da questo spleen. Si fa sentire lo spleen in anime nobili divenute forestiere e non più cittadine in Patria. Questo è l’attualismo, ed è tale che, quel bianco della bandiera ris-corra fino a sparire in una liquefazione e in un mulinello carsico dove lì si porta per riaffiorare appena son pronte le persone degne d’appartenere al nuovo tempo, a fronte di ridonare speranza a tanta smarrita Italia. “Il Bianco si nasconde” è l’opera dell’artista De Romanis, e con altrettanto animo patriottico, da domani andrò a visitare la sua mostra romana solo in queste righe immaginata. Vedere con spirito di coscienza ora, i tre colori della bandiera nazionale dove il bianco, giusto simbolo di purezza per l’Artista, è esiliato in patria nell’attesa della speranza la quale, infine, riesca a riaffiorare come il carsico fiume Timavo, e riprender così le giuste sembianze e dimensioni nell’Italia che, oramai, adagiata nell’attualismo si è privata – al momento – di etica e morale.

Raffaele Panico

Il Cigno GG Edizioni, Roberto Luciani, Morandi, Carrà, de Chirico, Bacon, Agostino De Romanis, Antonio Venditti

Continua a leggere

Alla “Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria”:
Riccardo Pedrizzi nuovo Commissario del Lazio

La nomina di Riccardo Pedrizzi quale Neo Commissario
  al
 Centro Laziale dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria

Comunicato stampa   del 1 febbraio 2021 – 

Riccardo Pedrizzi, già senatore e presidente della Commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama, è stato nominato Commissario del Centro Laziale dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, importante istituzione tecnico-scientifica fondata nel 1920 e che ha sede nell’ambito dell’Ospedale di S. Spirito di Roma.

ucid, Isbem, ISIDAS, Accademia Arte Sanitaria, Accademia Lancisiana

Continua a leggere

Far conoscere agli italiani la storia la lingua e la cultura della Russia

Ettore Lo Gatto, in un campo di
prigionia austriaco per ufficiali della Grande Guerra inizia lo studio del russo

  Raffaele Panico

Ettore Lo Gatto nasce a Napoli il 20 maggio del 1890, con la famiglia trascorse l’infanzia a Porto San Maurizio e l’adolescenza a Livorno. Porto san Mauruzio poi Imperia dal 1923, accorpando Oneglia e Porto Maurizio e Castelvecchio tra cui scorre il torrente Impero, pensando gli italiani in quel tempo al futuro imperiale della nuova terza Roma, dopo l’antica, la cristiana e il futuro sogno di gloria del radioso Impero italiano… 1936-41… Sic transit gloria mundi – Così passa la gloria del Mondo.

Ettore ama talmente tanto la letteratura che scrive due romanzi appena adolescente, I misteri della Siberia (Livorno 1903), poi I drammi della morte. Trilogia, I, Follia (1906). Terminati gli studi universitari in giurisprudenza e filosofia, si applica allo studio della lingua e letteratura tedesca e si porta a Monaco di Baviera, Heidelberg e Zurigo. Tanto che fa alcune traduzioni con note critiche su autori tedeschi, e qui citiamo solo Nietzsche e Wagner, pubblicate a Napoli (1915-919).

letteratura russa, Ettore Lo Gatto

Continua a leggere

UNA RIFLESSIONE
nella ricorrenza della Giornata della Memoria

XXVII  GENNAIO  A.D  ….. 

E’ chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce, anzi è un pesce e come pesce è difficile da bloccare perché lo protegge il mare”, così Lucio Dalla celebra, sostiene il pensiero critico e riflessivo nel suo “Com’è profondo il mare” del 1977.
Ed io, proprio da questi versi, nella ricorrenza della Giornata della Memoria vorrei muovere una riflessione sul razzismo e l’antisemitismo, sempre espressione di un disegno autoritario o, addirittura, totalitario contro il mare della libertà e della democrazia.

Continua a leggere

Mussolini: mia figlia Edda ad un ebreo, giammai!

L’8 luglio 1929 Benito Mussolini in una lettera alla sorella Edwige fa presente che “intanto ho assunto informazioni sulla famiglia X (Mondolfi)…omissis… invito l’Edda a seriamente riflettere, prima di arrivare ad un passo che se fosse compiuto riempirebbe di clamore il mondo, senza contare che il novanta per cento dei matrimoni misti non sono fortunati. Io ne ho molti esempi notevoli sotto gli occhi. …omissis … Andando a Riccione, tu persuaderai a poco a poco la Rachele e l’Edda che io non intendo conoscere i X, e che un matrimonio del genere, vero e proprio scandalo con l’aggravante dell’infelicità, non può farsi e non si farà. Ti abbraccio tuo fratello Benito.”

Continua a leggere

Fashion Film Festival – trionfa Garrone con Le Mythe Dior

Anche quest’anno al Fashion Film Festival è stata presentata una ricca selezione di film, con quasi 200 opere pervenute da 60 Paesi in tutto il mondo. Linguaggi diversi ed eterogenei per narrazioni che hanno spaziato dal documentario alla fiction, dalla denuncia sociale alla sperimentazione artistica. Su tutti ha trionfato Le Mythe Dior di Matteo Garrone.

La centralità del racconto è l’importanza della femminilità e della natura che, come spiega Maria Grazia Chiuri a Vogue, sono la vera anima di questa collezione iniziata durante il lockdown “già sapevamo di non poter fare un reale show e mi è stato immediatamente chiaro che il mio referente doveva essere legato al sogno, al fantastico, e quindi uno dei miei film, e dei miei registi preferiti, in questo senso è Matteo Garrone con Il racconto dei racconti, il cui immaginario così sognante, si lega perfettamente alla storia di Dior.

Il corto inizia soffermandosi sull’operosità delle sarte intente a realizzare capi in miniatura destinati a clienti speciali. Protagoniste, infatti, sono le creature dei boschi, ninfe, elfi e fauni; ad un certo punto la loro quotidianità viene interrotta dall’arrivo di un baule che riproduce le sembianze della storica sede parigina. Con curiosità tutta le creature si avvicinano al baule ammirandone gli abiti e prendendoli per sé.

Un cortometraggio che trasforma la moda in sogno, magia e favola, una narrazione bucolica e che racchiude visioni oniriche ed una sperimentazione surrealista che Garrone sa esprimere in modo eccelso.

A causa dell’emergenza sanitaria è impellente la necessità di trovare nuove vie per rappresentare la moda, e questo che fino a poco fa sembrava un limite insormontabile con il blocco delle sfilate e dei servizi fotografici, si rivela, oggi, un’opportunità da cogliere per abbandonare vecchi schemi stereotipati e ridisegnare il panorama globale del mondo della moda. Così afferma anche Constanza Etro, direttrice ed ideatrice del festival Le difficoltà del periodo che stiamo vivendo ci hanno portato a dover organizzare l’edizione 2021 di Fashion Film Festival Milano con un format interamente digitale, per quanto sembri singolare, è stata per noi un’irripetibile occasione di rimetterci in gioco e di sperimentarci con la resilienza. Il risultato? Abbiamo reso democratico un Festival di grande prestigio ma che, come la moda, che è il territorio culturale di riferimento, talvolta è rimasto vittima di un certo elitarismo”.

 
 
 
 

le mythe dior, garrone, fashion film festival

© 2013-2020 Consul Press. Testata registrata presso il Tribunale di Roma, N° 87 del 24/4/2014.
Editore: Associazione Culturale "Pantheon" - Direttore Responsabile: Antonio Parisi
Sede: Via Dora, 2 - 00198 Roma (RM). Telefono: (+39) 06 92593748 - Posta elettronica: info@consulpress.eu