LANDSCAPE EXPERIENCE:
un approfondimento nella umana esistenza

Robert Jankuloski and Monika Moteska – Landscape Experience 

PRESSO LA BIENNALE DI VENEZIA, LO SCORSO 23 APRILE, HA AVUTO LUOGO L’ INAUGURAZIONE UFFICIALE DEL PAVILION DELLA MACEDONIA DEL NORD, CHE SI PROTRARRA’ SINO AL 27 NOVEMBRE. 
L’uomo è l’unico essere che fa riferimento consapevolmente alla sua esistenza e nel contesto della filosofia dell’esistenza (se continuiamo con il pensiero di Sartre sulla libertà umana in termini di scelta personale, scelta di opportunità e presa di responsabilità degli eventi e del rischio per l’esistenza umana)  si trae la conclusione o la contraddizione dell’insensatezza o dell’assurdità della stessa esistenza, che è spesso confermata in molti esempi nel corso della storia.  

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Biennale di Venezia, d, Landscape Expereince, Macedonia del Nord, Robert Jankuloski - Monika Moteska

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A Predappio: O ROMA O MORTE!
Un secolo dalla Marcia

Sicuramente è la prima iniziativa culturale nazionale, celebrativa dell’imminente centenario dalla fatidica Marcia su Roma del 28 ottobre 1922, fra l’altro allestita proprio a Predappio, il paese della Valle del Rabbi, ove ebbe origine gran parte della vicenda umana e politica del Fascismo.
Dal 23 aprile scorso e sino al 6 novembre 2022, dal venerdì alla domenica e in tutti le altre festività, con orario d’apertura 10.30-13.00 e 14.00-19.00 (altre informazioni utili su www.romaomorte.it) sarà, dunque, visitabile in via Roma n. 51 a Predappio la mostra storico-documentaria O ROMA O MORTE!
Un secolo dalla
Marcia, evento che ricostruisce le ragioni, gli antefatti, lo svolgimento di un avvenimento che tanto ha segnato la storia del ‘900 italiano.

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Gianni Berengo Gardin. Viaggio fotografico nell’Italia dal dopoguerra ad oggi

Quale modo migliore per celebrare i quasi settant’anni di carriera se non con una personale

È da poco stata presentata alla stampa la personale del maestro della fotografia in bianco e nero Gianni Berengo Gardin presso il Museo nazionale delle arti del XXI secolo (MAXXI) di Roma.

Berengo Gardin nasce a Santa Margherita Ligure il 10 ottobre 1930 cresce e studia a Venezia, che come da lui stesso raccontato diverse volte, è la sua città natale in quanto sarebbe nato in Liguria solo perchè i suoi si trovavano li in vacanza. Un caso fortuito dunque.

Si avvicina al mondo della fotografia intorno agli anni ’50 grazie alle foto che vedeva nel Circolo Fotografico la Gondola attiguo a quello di famiglia restando totalmente affascinato da alcuni libri inviatigli da un parente americano della Magnum, una delle più importanti agenzie fotografiche al Mondo, fondata nel 1947 da Henri Cartie-Bresson considerato il padre del fotogiornalismo ribattezzato “Occhio del secolo“.

Sarà da qui che inizierà a dedicarsi al mondo del fotogiornalismo grazie anche a un evento fortuito: mentre mostrava delle foto a un amico, viene notato da un editore che lo introdurrà a questo mondo.

L’indagine sociale è il fil rouge di ogni suo scatto per questo ogni fotografia ritrae un motivo sociale, di vita quotidiana, di lavoro.

Nel corso della sua carriera non ha mai smesso di scattare riuscendo ad accumulare un immenso archivio fotografico in grado di raccontare l’evoluzione del Paese e della società dal dopoguerra fino ai giorni nostri.

Intitolata come il suo celebre libro del 1970 curato da Cesare Colombo, è una antologia di immagini che vogliono porre all’attenzione lo sguardo del fotografo.

Il percorso espositivo è introdotto da alcune rappresentazioni dell’artista Martina Vanda che traggono ispirazione da alcune fotografie iconiche del maestro del bianco e nero Berengo Gardin.

La mostra non segue un iter cronologico delineato ma è stata concepita come un viaggio su un fiume immaginario sulle cui sponde si possono ammirare le circa 200 immagini, alcune delle quali inedite ed esposte qui per la prima volta, che raccontano il nostro Paese, ma soprattutto ci permettono di vedere quell’Italia attraverso lo sguardo del fotografo.

Come ha dichiarato la presidente della Fondazione MAXXI Margherita Guccione: «Immagini meravigliose, raccontano l’uomo nella sua dimensione sociale. Hanno un forte valore poetico e politico e sono straordinariamente contemporanee» 

Punto di partenza è la Venezia degli anni Cinquanta, luogo d’elezione dell’artista che la racconta in maniera intima e sussurrata, passando poi alle contestazioni del ’68 contro la Biennale arrivando fino al progetto, quasi una denuncia, dedicato alle grandi navi che attraversano la sua città. 

Progetto che lo mise al centro di una dura polemica con il sindaco della Serenissima.

Da Venezia si arriva al capoluogo lombardo in cui si parla delle lotte operaie, degli intellettuali ( famosi i ritratti di Dario Fo, Gio Ponti, Ettore Sotsass) e dell’industria. Attraversando tutte le regioni e le città italiane raccontandone le trasformazioni sociali, culturali e paesaggistiche. 

Di Milano vediamo anche le foto del suo studio, un luogo intimo, di riflessione ed elaborazione.

Famosi sono i reportage in particolare modo quelli realizzati nelle fabbriche come Alfa Romeo, Fiat, Olivetti e Pirelli che lo aiuteranno a sviluppare una coscienza sociale arrivando ad autodefinirsi «comunista fuori dalle righe, non tanto perchè ho letto i testi importanti del comunisco, ma perchè ho lavorato in fabbrica con gli operai.   
Capivo i loro problem

Il più famoso che turbò l’opinione pubblica fu quello riguardante vari ospedali psichiatrici. Nessuno aveva mai documentato la difficile situazione in cui versavano i pazienti e queste immagini, per la loro crudezza incentivarono la battaglia di Franco Basaglia che all’epoca lottava per una più umana condizione dei malati e la chiusura degli ospedali psichiatrici.

Gianfranco Cannarozzo

 

Arte, mostra

2775° Natale di Roma

IL MITO DI ROMA
LA VIA ITALIANA ALLA MODERNITA’

Il 17 Marzo 1861 si proclamava ufficialmente il Regno d’Italia, con la Legge N. 1 del 21 Aprile, giorno del Natale di Roma, nasceva il Regno d’Italia. Aprile dal latino a-perire, significa aprire, tornare a nuova vita, non morire, e richiama l’immortalità di Roma, la Città Eterna. Inizio ben augurante del processo di Unificazione, che giunse a compimento con la Vittoria della Grande Guerra, celebrata con la composizione da parte del poeta Fausto Salvatori dell’ “Inno a Roma”. L’Inno si ispira al Carmen Saeculare di Orazio, fu musicato dal Maestro Giacomo Puccini, ed eseguito il giorno del Natale di Roma, il 21 Aprile 1919.

2775° Natale di Roma, Inno a Roma, Palazzo Civiltà Italiana

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Giovanni Gronchi e il francobollo che quasi lo superò in fama

Storia del Gronchi rosa e dell’incidente 

Tutto ha origine quando l’allora presidente della Repubblica Giovanni Gronchi si apprestava a far visita ai nostri connazionali in America Latina, a seguito delle sempre maggiori richieste di vicinanza delle istituzioni italiane da parte di questi ultimi.

Per celebrare l’importanza di questo viaggio le cui tappe prevedevano l’Argentina, Uruguay e Perù, furono stampati tre francobolli commemorativi raffiguranti un aereo su un planisfero con i confini del Paese visitato in evidenza.

francobollo, Gronchi

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Il “Sillabario esistenzialista” di Luigi Fenizi,
un’opera tra Goffredo Parise e Giovanni Boccaccio

Luigi Fenizi, scrittore e saggista marchigiano e romano d’adozione, funzionario direttivo emerito del Senato, già collaboratore di “Mondoperaio”, “Avanti!” e altre testate, è già noto al pubblico anzitutto per vari saggi su autori e movimenti “controcorrente”, come Silone, Camus, il dissenso sovietico (con speciale attenzione a Varlam Salamov, coi suoi indimenticabili “Racconti di “Kolyma”). 
Ultima opera è “Sillabario esistenzialista” (Roma, Scienze e Lettere, 2022, e. 15). Si tratta di 21 racconti brevi, ognuno dal titolo legato ad una delle 21 lettere dell’alfabeto, in preciso ordine (sull’esempio dei celebri “Sillabari” di Goffredo Parise).

Luigi Fenizi, Sillabario esistenziale

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È nato Blopolis il social network per gli scrittori emergenti

È made in Italy il primo Social network dedicato agli scrittori emergenti. Si chiama Blopolis ed è il frutto di un’idea di Saro Trovato, sociologo ed esperto di media nonché ideatore della più grande community italiana dedicata ai lettori: Libreriamo.

Blopolis si propone come uno spazio digitale riservato a tutti quegli autori desiderosi di condividere le proprie opere e confrontarsi con un pubblico vero e proprio. Il sistema è molto semplice: il gradimento si misura in “blop” e quanti più se ne conquistano, maggiore è la possibilità di acquisire visibilità all’interno del social.

“Abbiamo voluto metaforicamente creare una Città Virtuale totalmente abitata dagli amanti dei libri – ha spiegato Trovato – I booklover avranno a disposizione una città totalmente dedicata a chi ama scrivere e leggere. La vita in Blopolis si svolgerà confrontandosi costantemente con persone che vivono questa passione.

È naturale che se non si amano i libri è inutile venire a vivere in Blopolis. La moderazione della piattaforma cercherà di evitare in tutti i modi la presenza di profili non interessati al progetto, escludendoli qualora si violi l’essenza stessa della vita cittadina. Non importa dove ci si trova fisicamente, Blopolis permetterà di essere vissuta 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno. Le luci in Blopolis non saranno mai spente.”

Blopolis si pone così anche come uno strumento interessante che offre agli autori la possibilità di accedere a forme di  self-publishing e il crowd-publishing.

In quest’ottica questo nuovo social network si propone anche come una vetrina per gli editori che potranno anche utilizzare il social come vera piattaforma di scouting di nuovi talenti.

Giornata mondiale del libro delle Pro Loco
una iniziativa per promuovere la cultura

“EPLIbriamoci”, l’iniziativa a cura dell’ Ente Pro Loco Italiane

Aprile è il mese dedicato alla cultura e in particolar modo alla letteratura.

Tra le tante manifestazioni che vengono organizzate in questo periodo ricordiamo la Giornata Mondiale del libro che si celebra annualmente dal 1996.

Questa data è stata stabilita dall’UNESCO in ricordo della scomparsa di William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega autori fondamentali per la storia della letteratura, considerati dei capisaldi per la cultura universale

Ente Pro Loco Italiane, EPLIbriamoci

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Un mondo quasi umano
Autore:Magnus Torque

Magnus Torque, alias dello scrittore romano Marco Terzulli, presenta venerdì 8 aprile alle ore 18.00  la  sua recente pubblicazione: “Un mondo quasi umano”  presso la Gelateria Tony a Monteverde (Viale dei colli Portuensi 335)  

Il romanzo presentato,  unisce i generi Fantasy e Sci-fi con stile  originale, approccio innovativo e fluido.

Fantasy, Magnus Torque, Sci-fi

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EARTH DAY – GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

Il 22 aprile di ogni anno si celebra un po’ in tutto il mondo, per la precisione in 193 paesi, la Giornata Mondiale della Terra meglio conosciuta come Earth Day, un termine neutro che riunisce politici e attivisti e che vede una mobilitazione di circa un miliardo di persone.

Il tema scelto per il prossimo 22 aprile è #InvestInOurPlanet, Investiamo sul nostro Pianeta.L’attenzione sarà dunque incentrata sulla costruzione di una società e di una economia più sostenibili sia a livello ambientale che umano per avere un futuro con minor impatto ambientale e più prospero.

Si tratta della più grande giornata di mobilitazione del pianeta e viene celebrata per sensibilizzare la gente e aumentarne la consapevolezza ambientale.

La giornata è dedicata a diverse iniziative per celebrare l’ambiente e soprattutto per riflettere sulla salvaguardia dell’intero pianeta.

E’ stata scelta questa data perché ricorre un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera.

Questo evento venne celebrato per la prima volta il 21 marzo del 1970, primo giorno di primavera, da un’iniziativa nata già nel 1962 a seguito della pubblicazione di un libro-manifesto ambientalista Primavera silenziosa della biologa statunitense Rachel Carson, considerata “madre” del movimento ambientalista.

Il libro descrive i danni irreversibili dei fitofarmaci e del DDT sia per l’ambiente che per l’uomo, il tutto suffragato da ricerche scientifiche.

Fu quel testo la prima occasione perché gli americani cominciassero a riflettere sull’uso dei pesticidi e soprattutto sul rapporto tra inquinamento e salute.

Poi nel 1969 un attivista per la pace, John McConnell, durante una conferenza dell’Unesco, propose una giornata per celebrare la vita e la bellezza della Terra e per promuovere la Pace.

Il 22 aprile del 1970 in 20 milioni risposero all’appello del senatore democratico ambientalista Gaylord Nelson e si mobilitarono in una storica manifestazione a difesa del pianeta.

L’evento ebbe un successo incredibile, se si pensa che venne organizzato in poco tempo e senza finanziamenti: era risultato un fenomeno spontaneo, nato dal basso, in cui la gente dimostrò di avere gran desiderio di essere parte della soluzione e non del problema e di voler attivamente cambiare il mondo.

Di lì a poco in effetti vennero definite 28 riforme relative all’ambiente tra le quali la tutela dell’acqua e dell’aria, lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, la limitazione di sostanze chimiche e dei pesticidi negli alimenti e nei farmaci.

Oggi la giornata della terra è un’occasione di confronto tra leader mondiali indetta per elaborare e adottare strategie comuni e misure concrete per una drastica riduzione delle emissioni di gas serra e di tutte quelle attività dell’uomo che impattano pesantemente sull’ambiente.

L’iniziativa è quindi l’occasione per considerare i problemi del pianeta come l’inquinamento, la distruzione degli ecosistemi, l’estinzione di diverse specie animali ma anche di piante e soprattutto l’esaurimento delle risorse che non si rinnovano, come il carbone, il petrolio e i gas naturali.

L’obiettivo è da sempre quello di far comprendere l’importanza del rispetto per la natura, sensibilizzando ad azioni di salvaguardia dell’ambiente. Le grandi azioni spettano a che ha il potere ma le buone pratiche sono alla portata del singolo nel quotidiano: la raccolta differenziata, l’attenzione nell’uso dell’acqua e delle fonti elettriche sono solo un esempio.

Gli eventi, le tavole rotonde, gli spettacoli, le mostre, i film, persino concorsi musicali…ogni iniziativa è valida per riflettere e presentare proposte di soluzione per eliminare gli effetti negativi dell’attività dell’uomo sull’ambiente sia in termini di  conservazione di alcune risorse naturali sia relativamente alla protezione delle specie minacciate entrambe animali e vegetali.

Se c’è educazione ambientale, ne conseguiranno leggi e politiche in difesa del pianeta.

In rete è possibile visionare le diverse iniziative previste per la prossima Giornata Mondiale della Terra 2022 e i numerosi film realizzati negli anni  in occasione dell’Earth Day, dalle opere di DisneyNature al “film evento”  La terra vista dal cielo del fotografo Arthus-Bertrand, o La marcia dei pinguini, o anche Earth – Un giorno straordinario e altri ancora, tutti con immagini sempre più spettacolari per ammirare le meraviglie della natura.

 

Veronica Tulli

ambiente, Earth Day, sostenibilità

Oscar 2022, tante emozioni e sorprese

La statuetta più ambita e “pesante” degli Oscar va a C.o.d.a. film trasmesso da Apple che lo ha acquisito per 25 milioni di dollari dopo il trionfo al Sundance Festival dove aveva già vinto i premi dai sindacati di produttori, attori e sceneggiatori. Racconta la storia di una famiglia di sordomuti e della figlia, che fa da interprete, e nel contempo sogna di diventare una musicista.

Coda, Diritti Lgbtq, Disabilità, Donne, Film, Los angeles, Oscar

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L’eccellenza e la grandiosità dell’ospitalità italiana al DUCO TRAVEL ITALY, “Taccuino ideale” dei percorsi più belli in Italia

Le grandiosità dell’Italia in scena al Duco Travel Italy, il primo evento con focus su un’unica destinazione per esaltare l’eccellenza dell’ospitalità italiana ai più importanti buyer del mondo.  

«La missione di Duco» – sottolinea l’ideatrice del Duco Travel Italy Carolina Perez – «è promuovere tutte le Regioni d’Italia per far scoprire anche i luoghi meno conosciuti. Sono convinta che l’Italia abbia ancora grandi potenzialità nel turismo ma avere storia, bellezza e gastronomia non basta per realizzare una buona promozione. C’è bisogno di presentare questa nicchia tutta insieme. E di farlo non in una fiera internazionale dove si trovano offerte di ogni tipo e di ogni Paese, ma con un evento in Italia che facesse immergere nella cultura e nella conoscenza non superficiale del Paese. La cosa più importante nella vita ormai è il tempo per stare con le persone che amiamo. Per questo quando organizziamo un viaggio vogliamo che tutto sia perfetto».

Duco Travel Italy, Enit, italia, Turismo

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Richard Saltoun dedica a Bertina Lopes la mostra d’apertura della nuova sede di via Margutta

Una mostra tutta al femminile in occasione della festa della donna

La famosa galleria d’arte contemporanea si è sempre distinta per il suo sostegno nei confronti di quegli artisti poco noti e sotto rappresentati, con un occhio di riguardo per le artiste.

Con questa filosofia la Richard Saltoun Gallery, fondata nel Mayfair dall’omonimo fondatore, ha scelto di inaugurare la sua seconda sede dedicando all’artista mozambicana Bertina Lopes, la prima mostra capitolina.

arte contemporanea, Bertina Lopes, festa della donna, Via Margutta

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 È Pesaro la Capitale italiana della cultura 2024

Nove le città che si contendevano il riconoscimento: Grosseto, Mesagne, Siracusa, Ascoli Piceno, Chioggia, Sestri Levante con il Tigullio, unione dei Comuni Pestum alto Cilento.

L’annuncio è stato dato dal ministro Dario Franceschini che ha così formalizzato la decisione presa dalla giuria presieduta da Silvia Calandrelli.

Grande soddisfazione per il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, che ha voluto dedicare questo riconoscimento all’Ucraina, ed in particolare alla città di Kharkiv, che “in questo momento sotto le bombe e che, come Pesaro, è Città della Musica Unesco”.

Il palazzo del Comune di Pesaro. ANSA

Il sindaco ha mostrato la sua gioia sventolando un rametto di ginko bilboa, gesto dal valore fortemente simbolico, visto che s tratta della pianta i cui semi si dice siano sopravvissuti alla bomba atomica di Hiroshima.

Ricci ha spiegato così il suo gesto: “Il ginko biloba è l’albero a cui si è ispirato il nostro dossier rappresenta la natura della cultura ed è l’albero della pace”. Il sindaco ha anche parlato del conflitto in Ucraina: “In queste settimane mi sono sentito spesso con il sindaco di Kharkiv – ha dichiarato Ricci – e spero che possa essere con noi il prima possibile a festeggiare, ma soprattutto che la sua città possa uscire da questa guerra tremenda e tornare a suonare come sa fare”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla Cultura della Regione Marche, Giorgia Latini, che ha commentato così la notizia:

“È un grande orgoglio: le Marche salgono sul gradino più alto. Faccio i miei complimenti a Pesaro per aver portato a casa un risultato così prestigioso, con un’ottima progettualità improntata su natura e cultura, e sottolineo anche la bella corsa di Ascoli Piceno, altra finalista tra le dieci, arrivata a un passo dalla vittoria”.

San Pietroburgo: il Museo Ermitage chiede la restituzione delle opere all’Italia

La crisi diplomatica fra Russia e Occidente passa anche attraverso l’arte. La direzione del Museo di San Pietroburgo ha infatti inviato una richiesta formale al Palazzo Reale di Milano e alla Fondazione Alda Fendi di Roma. Oggetto delle missive, la richiesta di restituzione, entro il mese di marzo, delle opere russe prestate per le due mostre a Palazzo Reale di Milano e alle Gallerie d’Italia.

Il direttore del museo di San Pietroburgo ha spiegato in modo conciso le motivazioni alla base della richiesta: “In base alla decisione del ministero russo della Cultura tutti i prestiti in essere devono essere restituiti dall’estero alla Russia” sottolineando che “l’Ermitage è un museo statale che dipende dal ministero della Cultura”.

Le opere in questione sono 23, una parte importante della mostra attualmente in corso “Grand tour. Sogno d’Italia da Venezia a Pompei”, organizzata in partnership con l’Ermitage, che aveva accordato un rapporto di collaborazione della durata triennale.

Alla Fondazione Alda Fendi è stata invece chiesta la restituzione  dell’opera “Giovane donna” di Pablo Picasso, datata 1909, e mai esposta prima in Italia.

Netta la risposta di Franceschini a seguito della richiesta di San Pietroburgo:  “Mi pare evidente che quando un proprietario chiede la restituzione delle proprie opere queste debbano essere restituite” ha dichiarato il ministro.

 

 

 

In Campidoglio aperta la mostra del fotografo Keita su bambini e conflitti armati

“La mostra di Mohamed Keita assume oggi un significato estremamente attuale alla luce di quello che sta accadendo nel mondo, e considerata la volontà degli esseri umani di auspicare la pace e una buona convivenza, specie per i bambini. Stiamo lavorando molto, ma c’è ancora tanto lavoro da compiere per essere portatori di una cultura di convivenza pacifica. In tal senso, questa mostra ha un valore ancor più profondo”.  

Così Andrea De Priamo, vicepresidente della Commissione Cultura del Comune di Roma, ha introdotto la conferenza Stampa “Networking for a brighter future! Women and girls in the Sub- Saharan Africa: Transforming Education for a Sustainable Future”, organizzata dall’Universities Network for Children in Armed Conflict –UNETCHAC, Rete di Università e altre istituzioni culturali che da tempo si batte contro il coinvolgimento dei minori nei conflitti armati, in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” l’Accademia della Legalità.

Quasi in concomitanza con l’8 Marzo, l’evento, svoltosi presso la Sala del Carroccio del Campidoglio, è stato il primo lancio della mostra del Fotografo Mohamed Keita, dedicata alle giovani donne e ai minori che, a causa di questi conflitti, sono vittime di abusi e continuano ad essere privati dei loro diritti fondamentali.

bambini, campidoglio, conflitti armati, Keita, mostra

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Adrian Tranquilli torna a esporre nell’Auditorium Garage dopo una lunga assenza dalla Capitale

La mostra antologica An Unguarded Moment (un momento incustodito)

Si è conclusa da poco la mostra antologica dell’artista australiano Adrian Tranquilli presso l’Auditorium Parco della Musica. Una esposizione di oltre cinquanta opere che ruotano intorno al mondo del fumetto e della mitologia.

Per questo ritorno romano sono stati scelti gli spazi dedicati all’arte contemporanea dell’Auditorium Garage che grazie a sapienti giochi di luci e ambientazione ricorda allo spettatore l’immaginaria città di Batman: Gotham.

Adrian Tranquilli, Arte, Auditorium Parco della Musica

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CESARE! GUARDATI DALLE IDI DI MARZO!

RiVivere l’antica ROMA – I Edizione

Roma 8 marzo 2022 – Il Gruppo Storico Romano, l’Associazione Culturale che dal 1994 mette in scena delle fedeli riproposizioni degli eventi storici dell’antica Roma, domenica 13 marzo, alle ore 15:00, proporrà le Idi di Marzo in tre scene che si annunciano suggestive e coinvolgenti. La rappresentazione si terrà presso la sede del G.S.R., all’Anfiteatro Neroniano, sull’Appia Antica.

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INCONTRO UPF: APPELLO ALLA PACE
E ALL’ARMONIA TRA LE FEDI

“Il mondo sta attraversando un periodo con molti conflitti, spesso predomina il tornaconto personale, economico e politico. Le religioni devono intensificare la collaborazione tra loro, promuovere la spiritualità e la fratellanza e cooperare con i governi e la società civile per costruire la pace”.

Con queste parole Michele Cavallotto, coordinatore dell’Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD-Italia), ha aperto il webinar sul tema “Può la Pace essere raggiunta dal solo sforzo Umano? Il Ruolo delle Fedi verso la Vera Fratellanza Umana”.

appello, fedi, incontro, pace, UPF

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