Dalla pandemia all’endemia: un messaggio di speranza con le poesie di Elena Rossi

A Roma, poesia e pittura s’incontrano, in quello che è un racconto al femminile per comunicare speranza ad un Paese prostrato da una pandemia devastante che, combattuta ormai con forza, sta avviandosi però a diventare endemia.

Venerdì 4 marzo alle ore 18:00, presso la galleria di Patrizia Anastasi Arte, in Viale Mazzini (Plus Arte Puls), si svolgerà l’evento “24 Ore Sguardi. Dalla Poesia alla Tela”. 

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Antica spezieria dei frati Carmelitani Scalzi,
la più antica d’Italia e d’Europa

Una vera e propria “Scatola del Tempo” nel cuore della Città Eterna

Nel 1592 a Trastevere, sopra le scale di un palazzo, vi era una raffigurazione della Madonna con Bambino al quale molti fedeli erano soliti rivolgersi. 
Si dice che una madre vi portò il figlioletto muto e questo riprese a parlare, un paralitico riprese a camminare. 
Così per onorare il dipinto Papa Clemente VIII fece costruire una chiesa, intitolata Santa Maria della Scala, che poi donò all’ordine dei Carmelitani Scalzi.

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17 febbraio 1600……17 Febbraio 2022
422 Anni or sono a “Campo de’ fiori”

OGGI 17 FEBBRAIO,  A.D. 2022,  così come per ogni anno è mia consuetudine tener vivo nella coscienza collettiva il ricordo di quanto avvenne in quel lontano 17 Febbraio 1600, anniversario della morte di Giordano Bruno…… 

GUGLIELMO DI BURRA

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IN MEMORIA DI GIORDANO BRUNO,
MARTIRE DEL LIBERO PENSIERO 

Fermaro i passi, piegaro e dismisero le braccia, chiusero gli occhi, bandiro ogni propria attenzione e studio, riprovaro qualsiasi uman pensiero, riniegaro ogni sentimento naturale, ed infine si tennero asini ”. 
Bruno sa per certo che gli uomini saranno liberi solo se sapranno uscire dallo stadio del comportamento “asinino”, per esercitare responsabilmente la propria individuale e civile dimensione etica e concretizzare l’inalienabile diritto alla dignità di ciascuno.

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Ivrea nominata capitale italiana del libro per il 2022

Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha annunciato la città cui è stato conferito il titolo di capitale italiana del libro per il 2022. Si tratta di Ivrea, che ha conquistato il prestigioso riconoscimento con le seguenti motivazioni: “Tra le altre proposte – ha spiegato Franceschini –   tutte di qualità e meritevoli di attenzione, la candidatura di Ivrea si segnala per la capacità di mettere in rete le molteplici energie del territorio, di aprirsi alla dimensione internazionale, di proporsi come luogo dove si immagina il futuro del libro e della lettura”.

La giuria del premio che ha selezionato la città piemontese, era presieduta dal giornalista, critico letterario e conduttore radiofonico, Marino Sinibaldi che, insieme agli altri componenti eccellenti ha scelto Ivrea fra altre sette città finaliste: Aliano, Barletta, Costa di Rovigo, Nola, Pistoia, Pescara e Pordenone. 

Con l’occasione, Franceschini ha anche voluto condividere una riflessione sul momento attuale dell’editoria in Italia: “È un momento positivo per il libro e per la lettura – ha dichiarato il ministro –  Finalmente dopo anni negativi ci sono dati di crescita numerica delle vendite”. E ha aggiunto: “Credo che l’azione migliore sia di lavorare ad una crescita del numero dei lettori attraverso molte iniziative che funzionano: le fiere dei libri, le feste, le campagne promozionali, e funzionano anche le misure che abbiamo messo in atto quest’anno, i 30 milioni di euro che adesso saranno permanenti da devolvere alle biblioteche per l’acquisto di libri nelle librerie del territorio, e l’app18”.

Grande orgoglio è stato espresso dal sindaco di Ivrea, Stefano Settori, per il titolo assegnato alla sua città: “Siamo davvero felici di questo riconoscimento, frutto di un grande lavoro in cui abbiamo profondamente creduto”. “Ivrea – ha proseguito il sindaco – potrà condividere con tutta Italia lo straordinario patrimonio culturale che custodisce ed essere per un anno intero il palcoscenico di tutto ciò che ruota attorno al mondo dei libri. Aspettiamo qui i lettori, gli scrittori, gli editori, i librai per creare insieme il Manifesto per il futuro del libro e dare vita a un anno che faccia davvero diventare la lettura patrimonio collettivo”.

Claudio Simonetti celebra i suoi 70 anni

Il celebre compositore e musicista festeggia il 19 Febbraio un importante traguardo, facendosi guidare al solito dall’ ironia, dalla passione e dai tanti progetti realizzati ed ancora da realizzare.

Circondato dalle sue immancabili tastiere che hanno fatto la storia del Progressive Rock e di tante colonne sonore del Cinema Internazionale.

«La musica può rendere gli uomini liberi.» Citando Bob Marley, i primi 70 anni di Claudio Simonetti sono stati esattamente vissuti così: all’insegna delle sette note e della Libertà.

Libertà nella musica, libertà nelle scelte. Nato a San Paolo, in Brasile, il 19 febbraio 1952, all’età di 11 anni si trasferisce in Italia con la sua famiglia, per poi iscriversi al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con il fine di studiare composizione e pianoforte.

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PRESENTAZIONE DELLE PROTAGONISTE
DEL LIBRO “100 DONNE PER TUTTE”

PRESENTAZIONE DELLE PROTAGONISTE DEL LIBRO “100 DONNE  PER TUTTE”
PER UNA SOCIETÀ PIÙ APERTA E INCLUSIVA CONTRO VIOLENZA E DISPARITA’ DI GENERE 

a cura di Arianna Pigini

ROMA, 16 febbraio 2022 – Venerdì 18 febbraio, presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio, la scrittrice Arianna Pigini presenterà le protagoniste del suo ultimo libro “100 Donne per Tutte”. Parteciperanno all’incontro Fabio Capolei, consigliere regionale del Lazio, Maddalena Noce, assessore per le Pari Opportunità e la Famiglia del Comune di Nettuno, Antonio Parenti, Capo della rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Gaetano Chiarella, Counselor dell’associazione “Abbraccio del Mediterraneo ets”, Mario Esposito, consigliere comunale di Nettuno, e tutte le protagoniste del libro.

All’inizio del convegno sarà trasmesso un videomessaggio realizzato per l’occasione dal Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

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PerdutaMente il film di Paolo Ruffini che parla di Alzheimer

In PerdutaMente il protagonista, Paolo Ruffini, si mette in viaggio per l’Italia alla ricerca di incontri, esperienze, confronti con persone affette dall’Alzheimer. Ma, anche, con chi se ne prende cura: parenti, amici, affetti, perché sono loro la principale fonte di aiuto e motivazione per continuare a vivere per chi ne è affetto. Quello che emerge, sorprendente e irrefrenabile, non è un resoconto della malattia, ma è un racconto d’amore. Di un amore come cura, e non di chi è colpito dall’Alzheimer, ma di chi è vicino ai pazienti. Il documentario ci racconta le storie di un’Italia nascosta, quella di cui si conosce poco, colpita da un male ma che con la straordinaria forza dell’amore riesce a reagire.

Alzheimer, Film, Perdutamente

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IDI di Marzo – Gruppo Storico Romano

In occasione delle idi di Marzo, torniamo a parlare del Gruppo Storico Romano, associazione che promuove manifestazioni rievocative incentrate sul mondo dell’antica Roma.

Come ogni anno l’associazione presenterà una rievocazione storica della morte di Giulio Cesare, che, sia per motivi legati alle norme COVID, sia per lavori nel sito, anche quest’anno non si potrà tenere presso gli scavi di Largo Argentina.

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Da Meldola, Forlì, la voce di Bruno Stipcevich
> …….profugo dalmata

UN ABBRACCIO A BRUNO STIPCEVICH 
indomito italiano, profugo dalla perla dalmata di Zara!

________________ di FRANCO D’EMILIO

Alla fine, sul filo dei suoi amari, tragici ricordi l’uomo si è commosso, quasi liberasse tutta l’emozione, suscitata dal ritorno della memoria a quei tempi difficili, tanto incerti per sé e la sua famiglia. I pensieri sono tornati alle sue vicende di giovane, poco più di un ragazzo, ritenuto colpevole della sua italianità, della sua marcata identità linguistica, culturale e religiosa di matrice italiana. 
Da un albero di marasche vicino al cimitero ho visto uccidere a sangue freddo due persone, prima costrette a scavarsi la fossa tra le tombe dello stesso camposanto e vanamente imploranti la pietà dei partigiani slavi assassini. … Ad una visita a mio padre, incarcerato senza motivo, ma italiano, sentii raccontare di altri prigionieri italiani, mani legate dietro la schiena ed un peso al collo, spesso portati con barche in mare aperto e là fatti affogare.

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Gallerie degli Uffizi: trend in salita nel 2021

La cultura torna a crescere dopo due anni di pandemia. A confermarlo, i dati relativi al numero di ingressi registrato nel 2021 dalla Galleria degli Uffizi. Sono stati infatti più di 1.700.000 i visitatori, con un aumento di oltre mezzo milione rispetto al primo anno di pandemia, corrispondente al 43%.

Ma le buone notizie non si esauriscono qui: l’altro dato confortante riguarda infatti i giovani, che si dimostrano sempre più interessati all’arte. Anche in questo caso infatti i dati dimostrano una tendenza in ascesa: nel 2021 gli under 25 che hanno vistato il museo fiorentino sono stati 326.185, il 42,3% in più rispetto all’anno precedente.

Questi numeri hanno comportato come naturale conseguenza anche un aumento degli introiti rispetto al 2020, registrando un +58,9%, soltanto per quanto riguarda le entrate provenienti dalla bigliettazione. Si tratta di dati che fanno finalmente guardare con ottimismo al futuro dell’arte e del comparto culturale più in generale, dopo un periodo molto duro segnato dalla crisi pandemica.

Confortanti anche le parole del direttore della Galleria degli Uffizi, Eike Schmidt, che  ha così commentato i dati: “Questi numeri incoraggianti – eccezionali rispetto alla situazione generale – sono dovuti al lavoro incessante svolto anche nel periodo più nero delle chiusure: i restauri, sia quelli architettonici che delle opere, non si sono mai fermati, i nuovi allestimenti sono continuati e il personale delle Gallerie si è adoperato in ogni modo per raggiungere virtualmente il pubblico e fare entrare il museo nelle case. Insieme abbiamo potuto raggiungere i visitatori abituali e invogliare nuove categorie a scoprire il valore del museo e dell’arte”.

A colloquio con Piero Tarticchio e Claudio Bronzin sul Giorno del Ricordo

DUE TESTIMONIANZE CHE ONORANO I LEGAMI DI SANGUE E DI SUOLO CEMENTANDO IL SENSO DEL RICORDO

Una conversazione con Massimiliano Serriello

La Memoria è fondamentale. Soprattutto quella Storica. Affinché i corsi e ricorsi storici non riguardino mai i reati commessi contro L’Umanità. Nel concetto di Umanità rientra il valore della Civiltà, della Patria, della Famiglia e della Fede. Il Ricordo è imprescindibile. Per non dimenticare. Non esistono guerre tra martiri della Champions League e martiri dell’Interregionale. I conti dei caduti portano fuori strada. Al pari delle distinzioni di comodo e delle discipline di fazione. La coscienza, cementata dall’onestà intellettuale, aliena alla palla al piede delle prese di posizione, permette di ascoltare il cuore. Al di là della sensibilità che veleggia sulla superficie. Per andare in profondità bisogna trascendere l’impressionismo soggettivo. Il numero dei caduti dello Shoa è un conto; quello delle vittime dei partigiani comunisti riguarda una parentesi isolata? Giustificabile? Chi usa le scorciatoie del cervello e sente il cuore solo quando gli tornano i conti delle impuntature ideologiche certe castronerie le andasse a dire guardandoli negli occhi, che non mentono mai a differenza dei seguaci delle banalità scintillanti della propaganda, a chi serba il Ricordo delle azioni d’infoibamento ai danni dei propri cari. Dei trasferimenti coatti. Dell’Esodo Giuliano Dalmata. Della condizione di esule indesiderato nel suo stesso Paese. Perché gli Istriani sono Italiani. Hanno scelto di esserlo sulla scorta dei veri legami di sangue e di suolo. Sarebbe interessante a quel punto ascoltare la campana degli alfieri dell’ipocrita e menzognero livellamento ugualitario, avvezzo sottobanco a portare l’acqua al mulino dell’appartenenza alla tessera di partito, in merito all’accoglienza nei confronti degli emigranti. Che affrontano viaggi impervi per venire nel Bel Paese. È stato un Bel Paese l’Italia per gli Istriani che si portavano dietro lutti, traumi e ricordi di un’efferatezza pianificata ed empia oltre ogni possibile immaginazione. Oggi è il Giorno del Ricordo. Un Giorno che volge al termine. Cosa ne resterà da qui a domani e nei giorni a venire?

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Per il Giorno del Ricordo: “Una vita per Pola”,
il Libro di Stefano Zecchi su Foibe e Esodo

Genova, 10 febbraio 2022 – Per il Giorno del Ricordo, il Comune di Genova renda un omaggio ad “Una vita per Pola”, il romanzo a fumetti di Stefano Zecchi su Foibe ed Esodo 

ANDREA LOMBARDI
– Responsabile Associazione “Cultura-Identità” di Genova

In occasione della solennità civile nazionale del Giorno del Ricordo del 10 Febbraio, Cultura-Identità di Genova segnala il bellissimo libro-fumetto di Stefano Zecchi ambientato a Pola e con protagonista la sua comunità italiana tra guerra, Foibe e Esodo, auspicando che il Comune di Genova, la Regione Liguria e tutte le forze politiche attente alla storia italiana presentino tale testo nella nostra città, distribuendolo nelle biblioteche civiche e negli istituti scolastici, nonché divulgandolo tra la società civile e la cittadinanza. 

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Torna a Roma “Equilibrio”, il Festival di danza contemporanea

Dopo due anni di assenza dovuti alla pandemia, torna a Roma dal 12 al 16 febbraio Equilibrio, il festival interamente dedicato alla danza contemporanea. Giunto alla XVI ° edizione, la rassegna si svolgerà come di consueto all’Auditorium Parco della Musica, con un nuovo curatore, Emanuele Masi, che ha selezionato per l’occasione alcuni dei più illustri nomi della scena internazionale.

Masi ha spiegato il senso profondo di questo Festival, già racchiuso nel suo nome: “…Un equilibrio tra estetica ed etica, tra idealismo e concretezza, tra progetti inediti e attesi ritorni, tra ecologia e tecnologia, tra danza italiana e coreografia internazionale, tra dinamismo e sostenibilità, tra tradizione e ibridazione, tra cultura “alta” e folclore, tra virtuosismo e semplicità, tra corpo e ragione”.

La Fondazione Musica per Roma ha presentato dunque il programma di questa attesa nuova edizione, che prevede 7 serate che si svolgeranno nella sala Petrassi, con la partecipazione di ben 10 compagnie di danza.

La rassegna avrà inizio il 12 febbraio, serata per la quale sono previsti ben due eventi di apertura all’Auditorium: la Cavea ospiterà il flash mob “Re:Rosas!” tratto dallo spettacolo Rosas danst Rosas di Anne Teresa Keersmaker e curato per l’occasione dall’Accademia Nazionale di Danza; mentre nella sala Petrassi andrà in scena un sorprendente spettacolo della coreografa israeliana Sharon Eyal.

Fra gli eventi più attesi del Festival ricordiamo la serata del 15 febbraio in cui si esibirà  Maguy Marin, massima esponente della nouvelle danse française.

Il 17 febbraio sarà invece la volta di Silvia Gribaudi, che porterà sul palco la performance “R.OSA”, ispirato alle opere di Botero, che vedrà esibirsi  la giovane attrice emergente Claudia Marsicano.

Infine, tornerà all’Auditorium anche Cristiana Morganti, talentuosa artista romana, che si esibirà nello spettacolo “Another Round for Five”.

Ad arricchire il programma del Festival contribuiranno inoltre le proiezioni di documentari e film incentrati sulle opere dei coreografi ospiti della rassegna e dei loro spettacoli.

 

RIPOSA IN PACE L’ATTRICE SENZA ETÀ

L’IMMORTALE DIVA DELLA PORTA ACCANTO, PROTAGONISTA DEI FILM RICCHI D’UMANITÀ

Non ci credo: è morta Monica Vitti. Era malata. Soffriva da anni di un’artrite reumatoide che non dà tregua a chi non ha santi in Paradiso. A chi non ha l’elisir di lunga vita. Ma in fondo gli attori non hanno età. E vale anche per le attrici. Lo ricordano in Permette? Alberto Sordi di Luca Manfredi i bravissimi (specie lei) Pia Lanciotti ed Edoardo Pesce.  

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Annunciate le 10 città che si contenderanno il titolo di Capitale della Cultura 2024

Rese note le dieci finaliste che aspirano al titolo di Capitale Italiana della Cultura per il 2024. Le città selezionate sono:  Ascoli Piceno, Chioggia (VE), Grosseto, Mesagne (BR), Pesaro, Sestri Levante con il Tigullio (GE), Siracusa, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (SA), Viareggio (LU) e Vicenza. La prossima tappa importante è prevista per il 3 e 4 marzo, data in cui la Giuria presieduta da Silvia Calandrelli riceverà in audizione le città interessate, per poi indicare al  Ministro Dario Franceschini quale candidatura sarà valutata come la più idonea.

L’idea di nominare ogni anno una città italiana che potesse fregiarsi di questo titolo è nata a seguito del percorso che ha portato Matera ad essere selezionata come Capitale Europea della Cultura nel 2019.  Le altre città candidate avevano infatti presentato dei progetti di tale valore che il Governo decise in quell’occasione di nominarle tutte Capitali Italiane della Cultura per l’anno in corso (2015). Le città in questione erano: Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena.

Negli anni successivi l’ambito titolo è stato assegnato a Mantova (2016), Pistoia (2017), Palermo (2018), Parma (2020-2021), Procida (2022), Bergamo e Bresci (2023).
Ora non resta che attendere il prossimo 4 marzo per scoprire come si pronuncerà la Giuria relativamente al titolo del 2024.

XIX^ ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA DELL’ARTISTA TEDESCO Manfred GNAEDINGER “El Alemàn”.

La testimonianza di chi Lo ha incontrato: il Dr. Valentino PISEGNA – Commendatore dell’Orden del Camino de Santiago.

Il 28 dicembre si celebra l’anniversario della scomparsa dell’artista tedesco Manfred Gnaedinger, autore del Jardin – Museo di Camelle  (Concello de Camariñas), popolato da centinaia di sculture realizzate con sassi e materiale fornito dall’Atlantico, assemblate con imprecisato ordine, talvolta con accenti tragici e ironici. 

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Baricco rivela sui Social: “Ho la leucemia”

L’annuncio è di quelli che lasciano senza parole. A veicolarlo, come spesso accade ai nostri tempi, i Social Network. Alessandro Baricco ha infatti utilizzato il suo profilo twitter per rivelare a tutti i suoi follower la sua malattia. Si tratta di  una leucemia mielomonocitica cronica, una patologia che si sviluppa nel midollo osseo ed è caratterizzata dall’aumento di una specifica popolazione di globuli bianchi, i monociti. L’unico trattamento possibile per curarla è il trapianto di cellule staminali, cui lo scrittore 63enne si sottoporrà.

“A donarmi le cellule staminali sarà mia sorella Enrica – spiega lo scrittore sul Social – donna che ai miei occhi era già piuttosto speciale, prima di questa avventura. Figuriamoci adesso”.

“Molto altro non mi verrebbe di aggiungere – prosegue Baricco – Forse, ecco, mi va ancora di dire che percepisco ogni momento la fortuna di vivere tutto questo con tanti amici veri intorno, dei figli in gamba, una compagna di vita irresistibile e il miglior Toro dai tempi dello Scudetto”.

L’annuncio è stato subito accolto da migliaia di commenti al post, molti dei quali estremamente commoventi, attraverso cui gli utenti di Twitter hanno voluto dimostrare tutta la loro solidarietà allo scrittore in un momento tanto difficile.

Eurovision Song Contest 2022: Achille Lauro rappresenterà San Marino

Dopo il trionfo dei Maneskin a Rotterdam con il loro singolo “Zitti e buoni”, continuano le sorprese targate Eurovision Song Contest. La notizia inaspettata arriva da San Marino dove Achille Laura si è aggiudicato il primo posto per l’edizione 2022 del Festival “Una voce per San Marino”. Questo gli assicura automaticamente diritto a partecipare alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest che, dopo oltre 30 anni, si terrà in Italia, a Torino.

Federico Pedini Amanti, segretario di Stato, ha commentato la notizia in una nota,  esprimendo tutta il suo entusiasmo. “Alla base del progetto c’era la volontà di creare un evento che avesse valore turistico e promozionale .+- si legge nella nota – e che, contemporaneamente permettesse alla nostra Repubblica di trovare un degno rappresentante ad Eurovision Song Contest, un artista di livello espressione di un processo di selezione e vincitore di un Festival. Oggi, con la vittoria di Achille Lauro possiamo dirci soddisfatti anche da questo punto di vista”. 

Si annuncia dunque un grande show per il prossimo maggio a Torino, dove l’Italia sarà degnamente rappresentata.

 

La sfida di Giuditta

 A settant’anni dalla sua riscoperta la mostra a A Palazzo Barberini di uno dei capolavori del Caravaggio

Un viaggio tra le opere del Cinquecento e del Seicento tra violenza e seduzione

Nelle sale del bellissimo palazzo Seicentesco è possibile ammirare una delle opere considerata capolavoro dell’epoca, realizzata da Michelangelo Merisi detto Caravaggio per il banchiere Ottavio Costa, uno degli uomini più ricchi della Roma dell’epoca.

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Notre Dame De Paris: per il ventennale torna sul palco il cast originale

1346 repliche e 4 milioni di spettatori in vent’anni. Sono solo alcuni dei numeri che hanno decretato il successo di Notre Dame De Paris, l’opera popolare che può essere definita senza esitazioni come la più famosa a livello mondiale.

In occasione dell’evento speciale che ha celebrato questo importante anniversario Riccardo Cocciante ha voluto lanciare un messaggio di fiducia per l’intero settore dello spettacolo, che tanto ha sofferto a causa della pandemia: “Speriamo il 2022 ci porti fortuna e riapra le porte dei teatri chiusi che abbiamo avuto intorno a noi per questo disastro, che ci ha fatto tanto soffrire”, ha dichiarato il cantautore e compositore, aggiungendo: “e cerchiamo di essere più forti di prima tutti insieme”.

Ed infatti Notre Dame De Paris è pronto per tornare a calcare i palchi di tutta Italia con il cast originale: la prima data del tour è prevista per il 3 marzo agli Arcimboldi.

Protagonisti saranno Giò Di Tonno, Tania Tuccinardi, Vittorio Matteucci, Leonardo Di Minno, Matteo Setti, Graziano Galatone. E poi naturalmenge Lola Ponce, che torna a vestire i panni di Esmeralda e Claudia D’Ottavi e Marco Guerzoniche interpretarono l’opera la prima volta nel 2002. “Per la prima volta dopo vent’anni, tutti gli attori del cast originale dell’opera si riuniranno sul palco”, ha speigato con un filo di emozione Riccardo Cocciante.

Lo spettacolo partirà da Milano per poi toccare tutta la Penisola, da nord a sud, fino a concludersi a Trieste il prossimo dicembre.

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